Autocostruzione palamito a vela

In passato ho relizzato tantissimi barchini, utilizzando molto il legno, ma necessitava proteggerelo, di conseguenza dovevo impermeabilizzare con vernice, e per assemblare la struttura servivano: viti, lastrine dritte e angolari, […]

In passato ho relizzato tantissimi barchini, utilizzando molto il legno, ma necessitava proteggerelo,
di conseguenza dovevo impermeabilizzare con vernice,
e per assemblare la struttura servivano: viti, lastrine dritte e angolari, cerniere, il tutto inox,
nella settimana scorsa ho finito di fare un impianto elettrico a parete, con canalina a tubo
sez. 20 mm., e mentre raccoglievo i pezzi avanzati, ho pensato di utilizzare le rimanenze
per montare un barchino a vela con la partecipazione di mio figlio, “marco P” per il forum materiale utilizzato:

7 mt.di tubo sez. 20 mm.
8 gomiti
8 T (derivazione)
12 clips per tubi elettrici da 20 mm.
tubetto di colla per pvc
carta vetro
matita per segnare i pezzi
archetto puk per tagliare
peso finale 1200 gr. circa, esclusi stabilizzatori
peso finale 1600 gr. circa, con stabilizzatori in foam (ulmima foto barchino)

pensando allo spazio del mio bagagliaio abbiamo conferito queste misure:


poppa (sx), prora (dx) fuori tutto 100 cm.
larghezza 73 cm.

struttura per vela 50×75 cm.

dopo aver ultimato il modello, smonto e carteggio nei punti d’incollaggio,

i clips li ho accoppiati in questo modo, perchè mi permetteranno di montare e smontare
la vela con un semplice scatto, sia nella posizione orizzontale che verticale,
e nel caso avessi bisogno di aggiungere dei stabilizzatori laterali

per la vela utilizzo del pvc ricavato da un vecchio impermeabile e iserisco gli occhielli per
collegarla alla struttura tramite legatura con sagola, abbiamo preparato anche una vela di riserva
ricavandola da un ombrello rotto

due clips verranno incollati sulla parte centrale, per vincolare alla base la struttura della vela,
avranno anche la funzione di cerniera, oppure utulizzati al momento (quindi non incollati alla base) e il massimo ingombro resterà due centimetri di altezza

in questa fase aggiungo a poppa tre gasse per collegare nella fase di calata la lenza madre,
scegliendone uno in base alla direzione del vento o brezza, a prora due spezzoni
di sagola serviranno per rizzare la vela, nell’angolazione che sceglieremo,
utilizzando un nodo parlato doppio,

posizione vela orizzontale

posizione vela verticale, vista da prora

da poppa

nel caso avessimo bisogno di aggiungere degli stabilizzatori ho predisposto due tubi da un metro
con le estremità sigillate con del sughero, da accoppiare al barchino per mezzo dei doppi clips

per stabilizzatori abbiamo fatto varie prove con dei contenitori reciclati, ad esempio

anche delle bottiglie per l’acqua vanno bene, permettono in caso di necessità di essere riempiti parzialmente, per aumentarne la stabilità

oppure utilizzando del foam e delle fascette da cablaggio riapribili in nylon

eccolo pronto, smontato, per la prova in acqua di galleggiamento, per il montaggio occorre
meno di un minuto