BOLENTINO : PARAGO ( Pagello Fragolino)

PESCA AL PAGGELLO FRAGOLINO Ordlne:Perciformi Famiglia: Sparidi Lunghezza massima: 50 cm Ambiente: fondali misti Tecnlche di pesca: bolentino Pagellus erythrinus • Parago ( Pagello Fragolino) Conosciuto anche con il nome […]

PESCA AL PAGGELLO FRAGOLINO

Ordlne:Perciformi
Famiglia: Sparidi
Lunghezza massima: 50 cm
Ambiente: fondali misti
Tecnlche di pesca: bolentino

Pagellus erythrinus • Parago ( Pagello Fragolino)

Conosciuto anche con il nome di pagello fragolino, il parago ha corpo ovale e compresso lateralmente, con muso piuttosto appuntito. La bocca di media grandezza, è munita di denti anteriori piccoli e conici e posteriori molariformi. La pinna dorsale è unica, formata anteriormente da 12 raggi spiniformi e posteriormente da 9-11 raggi molli; la pettorale, lunga e appuntita, si protrae oltre I’inizio dell’anale; la caudale si presenta bilobata e coperta di squame alla base. II parago ha una magnifica livrea rosa con riflessi argentei sui fianchi e ventre bianco-rosato. La base delle pinne pettorali presenta una macchia rossastra e tutte le pinne sono rosse a eccezione delle ventrali, che risultano incolori.

RlPRODUZlONE E DIMENSIONI

La riproduzione del parago avviene in primavera-estate con deposizione di uova pelagiche e galleggianti. Si tratta, come nella maggior parte degli Sparidi, di una specie ermafrodita proterogina con individui giovani di sesso femminile, destinati a diventare maschi alio stadio adulto. II pagello fragolino può arrivare a una lunghezza massima di 50 centimetri, anche se la taglia media dei soggetti catturati si aggira intorno ai 20-30 centimetri.

Habitat e alimentazione

E’ un pesce gregario che vive su fondali di varia natura, benchè prediliga quelli misti di sabbia e fango, dove la vita animale è molto abbondante. Lo si trova a profondità variabili dai 30 ai 50 metri e oltre, dedito alla ricerca di molluschi, crostacei e anellidi, che costituiscono il suo cibo abituale.

COME SI PESCA IL PAGELLO FRAGOLINO



BOLENTINO

Per realizzare molteplici catture, questa tecnica va praticata sulle coste che presentano fitti gruppi di paraghi.terminale-bolentino

L’attrezzatura più adatta prevede una canna da bolentino lunga circa tre metri, corredata di un mulinello capace di contenere una lenza madre dello 0,50.

II terminale (nel disegno) è costituito da uno spezzone di nylon dello 0,35, lungo circa due metri, alla cui estremità viene fissato un piombo di peso variable da 50 a 150 grammi.

A circa 20 30 centimetri dal piombo viene fissato un primo bracciolo, al quale ne seguiranno altri due, tutti formati da circa 20-25 centimetri di nylon dello 0,30, armati di ami del n. 6-2 a seconda della taglia delle possibili prede.

Adoperando come richiami principali il gambero e il muriddu, si fa derivare I’imbarcazione fino a trovare il punto di maggior resa. II parago afferra I’esca con delicatezza, e solo dopo una certa pratica si riesce a capire la sua tipica abboccata, alla quale occorre rispondere con una decisa ferrata e un rapido recupero.