COME PESCARE LA SPIGOLA : TECNICHE PESCA ALLA SPIGOLA

COME PESCARE LA SPIGOLA TECNICHE PESCA ALLA SPIGOLA Carta d’identità Ordine Perciformi Famiglia Serranidi Lunghezza massima oltre un metro Ambiente costa, foce dei fiumi Tecniche di pesca a fondo, surfcasting, […]

COME PESCARE LA SPIGOLA TECNICHE PESCA ALLA SPIGOLA

Carta d’identità
Ordine
Perciformi
Famiglia
Serranidi
Lunghezza massima
oltre un metro
Ambiente
costa, foce dei fiumi
Tecniche di pesca
a fondo, surfcasting, spinning, mosca artificiale, all’inglese, traina leggera

PESCA ALLA SPIGOLA – ( Dicentrarchus labrax)

La spigola presenta corpo slanciato con fianchi compressi e lungo peduncolo caudale. La testa, di medie proporzioni, reca una bocca ampia e munita di forti dentatura, che conferisce a questo pesce un aspetto da autentico predatore. La prima pinna dorsale è munita di 9 raggi spinosi di diversa grandezza, mentre la seconda porta solamente 12-13 raggi molli, a eccezione del primo che si presenlta spinoso. Le pinne pettorali e ventrali si trovano sulla stessa verticale e l’anale è sorretta da 3 raggi spinosi seguiti da 11 molli; la caudale, corta e robusta, rivela buona attitudine al nuoto. La livrea è argentea con riflessi verde scuro più o meno accentuati e ventre interamente bianco. Negli individui giovani possono apparire numerose macchiette nere lungo la linea laterale che tendono a sparire con l’ avanzare dell’età. Nelle diverse regioni italiane questa specie viene chiamata  con nomi diversi, tra i quali i più comuni sono branzino, pesce lupo e pesce ragno.

Riproduzione e dimensioni

Si riproduce da gennaio a marzo. Le uova superano generalmente il millimetro di diametro; alla schiusa le larve raggiungono i 4 millimetri. Lo sviluppo è abbastanza rapido e le dimensioni che la spigola può raggiungere arrivano a superare il metro di lunghezza e il peso di 10 chilogrammi.

Habitat e alimentazione

Tipico pesce costiero che si mantiene a poca di stanza dalla spiaggia in acque poco profonde, la spigola si adatta bene anche al­le acque dolci, risalendo la foce dei fiume per brevi tratti alla ricerca di possibili prede. Nei primi anni conduce vita gregaria, ma con il passar del tempo tende a  diventare un pesce solitario per poter ampliare il proprio territorio di caccia. Insa­ziabile cacciatrice, la spigola è attiva soprattutto nelle ore notturne, con una parti­colare predilezione per latterini, cefali e piccole anguille. Può vivere sia presso i fondali, dove si annida negli anfratti rocciosi per tendere agguati alle prede di passaggio, sia in superficie, dove si dedica alla caccia di piccoli pesci.

COME SI PESCA LA SPIGOLA

PESCA CON BOLOGNESE A FONDO

All’interno dei porti, ambiente prediletto dalla spigola, è possibile insidiare con successo questo pesce con la pesca a fondo con il vivo. La pesca si può effettuare sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, avvalendosi di una canna bolognese piuttosto robusta, dotata di un mulinello capace di avvolgere una lenza madre  dello 0,30. Al termine a   lenza   si   inserisce   un piombo scorrevole fermato da una girella con moschettone, e a cui verrà assicurato un finale di circa  un metro del diametro dello 0,25. Adoperando come esca principale l’anguillina, con la frizione allentata si attende l’ abbocco della spigola cercando di  lasciarla mangiare tranquillamente prima di eseguire la ferrata.

PESCA ALLA SPIGOLA A SURFCASTING

II surfcasting sistema più efficace per pescare la spigola dalle coste sabiose nel periodo  che comprende tutto l’autunno e l’inizio dell’inverno. Nelle ore di luce un richiamo irresistibile è costituito da un’esca viva che si muove appena sollevata dal fondo, come il muggine e l’anguilla, mentre durante la notte sono più redditizie esche come il calamaro e la seppia, presentate su termi­nali molto morbidi come il long-arm e il ciao ciao che e’ un terminale flottante,  specifico per la pesca ai predatori ed è indicato per per esche sfilettate. In tutte le fasi di una mareggiata è possibile incontrare la spigola, con i soggetti di modeste dimensioni che preferi­scono le forti turbolenze e gli esemplari più grossi che mostrano una spiccata prò dilezione per i moti ondosi più moderati.

PESCA ALLA SPIGOLA A SPINNING

La spigola è una cattura di primaria importanza anche per lo spinning, attuato con alcuni artificiali di grande efficacia come l’imitazione del mugginetto, ossia un minnow dal corpo argenteo e dorso scuro, o con minnows snodati e  siliconici piombati che simulano un movimento sinuoso molto simile a quello delle anguilline, prede abitua li della spigola,  Si pesca al lancio alle foci dei fiumi o in mare, con un recupero da eseguire in modo discontinuo, ma veloce.

Spigola aspinning

PESCA ALLA SPIGOLA A MOSCA

La spigola mostra un reale interesse alla presentazione di una mosca artificiale che simula un organismo in movimento nelle acque salse. L’at­trezzatura ideale da mosca prevede l’uso di una canna di 8 piedi e mezzo capacci di lanciare una coda Salwater del 7 o dell’8, con un finale di due metri e mezzo, senza nodi, di diametro finale dello 0,20. Come imitazioni vanno benissimo gli artificiali di lunghezza compresa tra i 6 e gli 8 centimetri, di forma allungata, che ten­dono a riprodurre il movimento naturale di un pesciolino in fuga. L’azione di pesca più efficace consiste nell’eseguire un recupero irregolare dell’artificiale, in modo da rappresentare il suddetto movimento sulla superficie dell’acqua per attirare l’at­tenzione della spigola.

PESCA ALLA SPIGOLA ALL’INGLESE

La spigola è anche una preda frequente della pesca all’in­glese in acque marine, tecnica che nei confronti di questa specie viene interpreta­ta con una lenza madre dello 0,12 e un galleggiante di 10 grammi, opportuna­mente tarato con una serie di pallini spaccati. Per il finale si ricorre a uno spezzo­ne di nylon dello 0,08, lungo un metro e mezzo e armato con un amo del n. 14-18. Per le esche si ricorre alle larve di mosca carnaria che, incollate o sfuse, serviran­no anche per il brumeggio.

PESCA ALLA SPIGOLA DALLA BARCA A TRAINA

Sia in superficie che a mezz’acqua si può catturare la spigola con la trai­na leggera, attuata con canne da 4 libbre munite di mulinelli rotanti imbobinati con nylon dello 0,40. Impiegando esche artificiali, nel periodo invernale sono molto producenti le piume bianche di circa 7 centimetri trainate a bassa velocità, mentre nel periodo estivo si rivelano più redditizi i cucchiaini ondulanti e i pesci finti, fatti lavorare a mezz’acqua o a maggior profondità.

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