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« Risposta #4 il: Ottobre 23, 2006, 14:43:26 » |
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I pesci sono in grado di udire sebbene non abbiano l'orecchio esterno: gli organi dell'udito si trovano nella parte posteriore del cranio. Essi percepiscono i suoni che hanno una frequenza compresa tra i 16 e i 7.000 hertz. Comunque non tutti i pesci odono l'intera gamma di questi suoni. Il loro orecchio non è complesso come quello umano, non avendo né l'orecchio esterno né il medio. Le onde sonore si spostano meglio nell'acqua( più densa dell'aria) nella quale ogni minima vibrazione viene facilmente avvertita. Emettendo suoni i pesci si odono fra di loro, facendo oscillare le pinne l'una contro l'altra, o con movimenti delle branchie, o ancora sfregando fra di loro ossa interne o parti cartilaginee,questi possono essere amplificati usando la vescica natatoria come cassa di risonanza. In diversi pesci, la vescica natatoria è connessa all'orecchio mediante i cosiddetti ossicini di Weber, che permettono l'orecchio di udire, attraverso la pelle, i minimi cambiamenti di pressione nell'ambiente acqueo. I pesci hanno poi un sesto senso, ovvero il sistema della linea laterale. Essa è formata da una serie di piccoli tubuli che passano a fior di pelle, lungo entrambi i fianchi, aperti verso l'esterno; all'interno i tubuli hanno dei bottoni sensitivi connessi a nervi collegati a nervi principali. Per evitare che i pesci siano assordati dalla turbolenza dell'acqua creata dalle loro stesse pinne pettorali sono aiutati dall’ incurvatura del disegno della linea laterale evidente nelle diverse specie., Un pesce può variare il suo allineamento secondo la corrente d'acqua per equilibrare la pressione che sente su entrambi i fianchi del corpo prevalente; analogamente, quando nuota, un'onda d'urto curva viene proiettata in avanti contro i suoi fianchi, esso avverte i cambiamenti della pressione acquea causata da qualche ostacolo.
I fioretti di San Francesco Capitolo quarantesimo Del miracolo che Iddio fece quando santo Antonio, essendo a Rimino, predicò a' pesci del mare. Volendo Cristo benedetto dimostrare la grande santità del suo fedelissimo servo messere santo Antonio, e come divotamente era da udire la sua predicazione e la sua dottrina santa; per gli animali non ragionevoli una volta tra l'altre, cioè per li pesci, riprese la sciocchezza degli infedeli eretici, a modo come anticamente nel vecchio Testamento per la bocca dell'asina avea ripresa la ignoranza di Balaam. Onde essendo una volta santo Antonio a Rimino, ove era grande moltitudine d'eretici, volendoli riducere al lume della vera fede e alla via della verità, per molti dì predicò loro e disputò della fede di Cristo e della santa Scrittura, ma eglino, non solamente non acconsentendo alli suoi santi parlari, ma eziandio come indurati e ostinati non volendolo udire, santo Antonio un dì per divina ispirazione sì se ne andò alla riva del fiume allato al mare; e standosi così alla riva tra 'l mare e 'l fiume, cominciò a dire a modo di predica, dalla parte di Dio alli pesci: «Udite la parola di Dio voi, pesci del mare e del fiume, dappoi che gl'infedeli eretici la schifano d'udire». E detto ch'egli ebbe così, subitamente venne alla riva a lui tanta moltitudine di pesci grandi, piccoli e mezzani, che mai in quel mare né in quel fiume non ne fu veduta sì grande moltitudine; e tutti teneano i capi fuori dell'acqua e tutti stavano attenti verso la faccia di santo Antonio, e tutti in grandissima pace e mansuetudine e ordine: imperò che dinanzi e più presso alla riva istavano i pesciolini minori, e dopo loro istavano i pesci mezzani, poi di dietro, dov'era l'acqua più profonda, istavano i pesci maggiori.
Essendo dunque in cotale ordine e disposizione allogati li pesci, santo Antonio cominciò a predicare solennemente e dice così: «Fratelli miei pesci, molto siete tenuti, secondo la vostra possibilità, di ringraziare il Creatore che v'ha dato così nobile elemento per vostra abitazione, sicché, come vi piace, avete l'acque dolci e salse e havvi dati molti refugi a schifare le tempeste, havvi ancora dato elemento chiaro e trasparente e cibo per lo quale voi possiate vivere. Iddio vostro creatore cortese e benigno quando vi creò, sì vi diede comandamento di crescere e di multiplicare, e diedevi la sua benedizione. Poi quando fu il diluvio generalmente, tutti quanti gli altri animali morendo, voi soli riserbò Iddio senza danno. Appresso v'ha date l'ali per potere discorrere dovunque vi piace. A voi fu conceduto, per comandamento di Dio, di serbare Giona profeta e dopo il terzo dì gittarlo a terra sano e salvo. Voi offeriste lo censo al nostro Signore Gesù Cristo, il quale egli come poverello non aveva di che pagare. Voi fusti cibo dello eterno re Gesù Cristo innanzi resurrezione e dopo, per singolare mistero. Per le quali tutte cose molto siete tenuti di lodare e di benedire Iddio, che v'ha dati e tanti e tali benefici più che all'altre creature». A queste e simiglianti parole e ammaestramenti di santo Antonio, cominciarono li pesci aprire la bocca e inchinaron li capi, e con questi e altri segnali di reverenza, secondo li modi a loro possibili, laudarono Iddio. Allora santo Antonio vedendo tanta reverenza de' pesci inverso di Dio creatore, rallegrandosi in ispirito, in alta voce disse: «Benedetto sia Iddio eterno, però che più l'onorano i pesci acquatici che non fanno gli uomini eretici, e meglio odono la sua parola gli animali non ragionevoli che li uomini infedeli». E quanto santo Antonio più predicava, tanto la moltitudine de' pesci più crescea, e nessuno si partia del luogo ch'avea preso.
A questo miracolo cominciò a correre il popolo della città fra li quali vi trassono eziandio gli eretici sopraddetti; i quali vedendo lo miracolo così maraviglioso e manifesto, compunti ne' cuori, tutti si gittavano a' piedi di santo Antonio per udire la sua predica. E allora santo Antonio cominciò a predicare della fede cattolica, e sì nobilemente ne predicò, che tutti quegli eretici convertì e tornarono alla vera fede di Cristo, e tutti li fedeli ne rimasono con grandissima allegrezza confortati e fortificati nella fede. E fatto questo, santo Antonio licenziò li pesci colla benedizione di Dio, e tutti si partirono con maravigliosi atti d'allegrezza, e similemente il popolo. E poi santo Antonio stette in Arimino per molti dì, predicando e facendo molto frutto spirituale d'anime.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.
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