CALABRIA PESCA ON-LINE FORUM
News:
 
*
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
Hai perso la tua email di attivazione?
Settembre 20, 2014, 17:56:56


Login con username, password e lunghezza della sessione


Pagine: [1] 2 3 ... 5   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Pesca con la bolognese dall'A alla Z  (Letto 33764 volte)
^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« il: Febbraio 10, 2012, 18:53:28 »

Pesca con la bolognese dall'A alla Z

Ciao a tutti.
E' stato introdotto questo nuovo Topic intitolato "Pesca con la bolognese dall'A alla Z" in modo da concentrare in un unico topic tutto ciò che riguarda la pesca con la canna bolognese.
Per esempio, in questo Topic verranno trattati argomenti del tipo:
   a) Richieste o suggerimenti per l'acquisto di una canna bolognese
   b) Richieste o suggerimenti per l'acquisto di un mulinello adatto per la canna bolognese
   c) Fili da utilizzare per la pesca con la bolognese
   d) Terminali da usare per la pesca con la bolognese
   e) Esche da usare per la pesca con la bolognese
   f) Pasture e pasturazione per la pesca con la bolognese
   g) Spot ideali per la pesca con la bolognese
   h) ...........
   i) ............
   l) insomma, qualsiasi cosa riguardi questa pesca specifica, ma solo questa

Sono in fase di preparazione altri due topic specifici, Pesca all'inglese dall'A alla Z e Pesca con la canna fissa dall'A alla Z, in modo da rendere questi tre topic specializzati ognuno in un argomento ben preciso.

Complimenti ricevuti per questo post:

lucky, fishcat, carlo86, ^PEPPINO^, totosampey, ^DRAYCON^, ^DANIELEESPOSITO70^, ^GIOVANNI^, ^FLEA^

Totale complimenti, 9
« Ultima modifica: Febbraio 23, 2012, 17:12:40 da ^NONNOROBY^ » Loggato

emil.anto
^Full Member^
*
Offline Offline

Posts: 199

Complimenti
-Dati: 22
-Ricevuti: 181


faith and perseverance

Guarda Profilo
« Risposta #1 il: Febbraio 11, 2012, 10:09:46 »

Complimenti Roby per i disegni e per la dettagliata spiegazione.
Io pratico raramente questa tecnica,non perché non mi piaccia,ma perché,almeno nelle vicinanze non ci sono ottimi spot per praticarla. Una domanda solamente: la pasturazione conviene farla lanciando,o ad esempio io posso anche mettere un pasturatore? Credo si possa mettere,se si,in quale punto del calamento e dovrei alleggerirlo togliendo il peso che possiede?
E.
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:09:08 da ^NONNOROBY^ » Loggato

MAI ODIARE IL MARE!
atotudi
-Member-
*
Offline Offline

Posts: 6

Complimenti
-Dati: 9
-Ricevuti: 0


Guarda Profilo
« Risposta #2 il: Febbraio 11, 2012, 13:10:24 »

Salude Roberto....condivido in pieno i Tuoi calamenti che anchio uso, in particolare il 1° ed il 2° in quanto pesco su simili fondali (bratzu longu "in punta" ) e (molo carbone) che Tu ben conosci (presumo).
Il problema nasce quando pesco su fondali sotto i 5 metri,vedi canale scolmatore dove la corrente è perennemente sostenuta e la profondità alquanto ridotta e quindi assai impegnativo entrare in pesca, ed in conflitto col terzo calamento...A Te l'ardua sentenza.
A si bì cun Salludi e grazie per l'attenzione.
ps. Io ci pesco con torpilla più generosa.
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:08:48 da ^NONNOROBY^ » Loggato
Spectr22
FISHING FRIEND
^Hero Member^
*
Offline Offline

Posts: 863

Complimenti
-Dati: 160
-Ricevuti: 152


Guarda Profilo
« Risposta #3 il: Febbraio 11, 2012, 13:30:17 »

Complimenti Roby per i disegni e per la dettagliata spiegazione.
Io pratico raramente questa tecnica,non perché non mi piaccia,ma perché,almeno nelle vicinanze non ci sono ottimi spot per praticarla. Una domanda solamente: la pasturazione conviene farla lanciando,o ad esempio io posso anche mettere un pasturatore? Credo si possa mettere,se si,in quale punto del calamento e dovrei alleggerirlo togliendo il peso che possiede?
E.
Ciao emil la bolognese è una pesca che si effettua con galleggiante fisso e spiombature di ogni genere, se vogliamo aggiungerci anche il pasturatore, dobbiamo rivolgerci all'inglese scorrevole ti rimando su di un link dov'è spiegata questa tecnica se ci sono problemi chiedi pure... saluti
LINK
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:08:28 da ^NONNOROBY^ » Loggato

VIVA LA PESCA ED IL MARE!!!
Pure passion...
^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #4 il: Febbraio 11, 2012, 14:56:46 »

Salude Roberto....condivido in pieno i Tuoi calamenti che anchio uso, in particolare il 1° ed il 2° in quanto pesco su simili fondali (bratzu longu "in punta" ) e (molo carbone) che Tu ben conosci (presumo).
Il problema nasce quando pesco su fondali sotto i 5 metri,vedi canale scolmatore dove la corrente è perennemente sostenuta e la profondità alquanto ridotta e quindi assai impegnativo entrare in pesca, ed in conflitto col terzo calamento...A Te l'ardua sentenza.
A si bì cun Salludi e grazie per l'attenzione.
ps. Io ci pesco con torpilla più generosa.

Ciao Atotudi,
permettimi di suggerirti di affiancare sempre le frasi dialettali con la traduzione italiana, in quanto CPOL è frequentato da utenti prevenienti da tutte le Regioni d'Italia e non possono quindi capirne il significato (bratzu longu=braccio lungo; A si bì con Salludi= A rivederci godendo di buona salute  naber one).
Il canale scolmatore, a parte che è diventato il porticciolo privato dei chiattini dei pescatori, è completamente trascurato dall'ente di bonifica (o da chi è preposto alla sua manutenzione), per cui si è andato progressivamente riempendo di terra e di sabbia riducendo drasticamente il fondale ed aumentando di conseguenza la forza delle correnti di marea. Una volta luogo splendido per pescarci qualsiasi tipo di pesce, ultimamente si è ridotto a un cesso.
La pesca con la bolognese è diventata molto difficoltosa, qualcosa si riesce ancora a fare usando la tecnica all'inglese per cercare di contrastare la corrente e riducendo drasticamente la lunghezza del bracciolo (malloppi di alghe permettendo...). Personalmente non lo frequento più da anni.
Ciao
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:08:04 da ^NONNOROBY^ » Loggato

^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #5 il: Febbraio 11, 2012, 15:23:11 »

Una domanda solamente: la pasturazione conviene farla lanciando,o ad esempio io posso anche mettere un pasturatore?
Personalmente non sono mai stato tentato di usare il pasturatore incorporato nel calamento della bolognese, in quanto mi sono sempre trovato bene col metodo tradizionale. Non mi pronuncio quindi sulla sua reale efficacia perché non l'ho mai provato neanche una volta.
Tenendo presente che l'assenza di corrente (mare assolutamente piatto) è deleteria per qualsiasi tipo di pesca, la pasturazione classica (fatta con bigattini, sfarinati o in forma mista) si rivela particolarmente efficace in presenza di una leggera corrente che trasporti lentamente la pastura.
Ci sono momenti in cui la spigola sembra soffermarsi ad una certa altezza e ad una certa distanza aspettando che la corrente vi trasporti la pastura, tanto è vero che appena il galleggiante raggiunge quel punto preciso lo vedi sobbalzare con movimenti lenti ad indicarti che la spigola sta 'saggiando' anche l'esca sull'amo. Quando dai la ferrata, non sempre sei fortunato e il più delle volte vai a vuoto.
Per la pasturazione classica con i bigattini io uso questo sistema: appena arrivo nello spot la prima cosa che faccio è quella di individuare la direzione della corrente e la sua forza, dopo di che lancio in acqua 2-3 pugnetti di bigattini (senza mai esagerare). Poi continuo a brumeggiare ad intervalli regolari lanciando pochi bigattini per volta, sino a ridurli a 5 o 6 quando in qualche modo 'sento' che sotto il galleggiante sono arrivate le spigole.
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:07:43 da ^NONNOROBY^ » Loggato

atotudi
-Member-
*
Offline Offline

Posts: 6

Complimenti
-Dati: 9
-Ricevuti: 0


Guarda Profilo
« Risposta #6 il: Febbraio 11, 2012, 15:53:27 »

Grazie della dritta Roberto....anchio è tanto che non pesco più allo scolmatore,è un vero peccato che sia ridotto in questo stato.Anche se lo scempio perimetrale è tutta opera dei tanti "pescasportivi" che lo frequentano.Mah...su questo tasto stendiamo un velo.
ps.Mi scuso per le mancate traduzioni.
Ciao a presto Nonno Sandro.
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:07:22 da ^NONNOROBY^ » Loggato
Eugenio68
FISHING FRIEND
^Hero Member^
*
Offline Offline

Posts: 625

Complimenti
-Dati: 97
-Ricevuti: 31


MARE MARE E... MARE

Guarda Profilo
« Risposta #7 il: Febbraio 17, 2012, 20:24:53 »

Nonnoroby, scusa la domanda poco tecnica: ogni tanto mi viene in mente di comprarmi una canna bolognese di sei, sette metri e provare dalla spiaggia. Tu cosa ne pensi, potrebbe funzionare, e soprattutto, è sempre pesca alla bolognese?
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:07:01 da ^NONNOROBY^ » Loggato

Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.
Charles Baudelaire
^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #8 il: Febbraio 17, 2012, 21:10:40 »

.... e soprattutto, è sempre pesca alla bolognese?
Certamente si. Sono in tanti che sono 'costretti' a pescare con la bolognese dalla spiaggia per mancanza nelle vicinanze di un porto, porticciolo, pontile, scogliera bassa, e pescano benissimo.
Siccome nella mia zona coesistono tutti i tipi di spot che ho menzionato, raramente da noi si pesca con la bolognese dalla spiaggia.
Naturalmente è molto più facile pescare da una posizione sopraelevata, in modo particolare per l'azione di calata e non solo di lancio (a cui ti costringe la spiaggia) e per l'azione di brumeggio, ma se in zona non ci sono questi tipi di spot 'bisogna fare di necessità virtù'...
Tra gli utenti di CPOL sono in tanti a praticare la pesca a bolognese dalla spiaggia, se ci leggono potrebbero darti suggerimenti basati sulla loro esperienza.
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:06:38 da ^NONNOROBY^ » Loggato

^MANUSPIN^
Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 1016

Complimenti
-Dati: 1634
-Ricevuti: 762


Non ducor, duco

Guarda Profilo
« Risposta #9 il: Febbraio 17, 2012, 22:42:22 »

Ciao Eugenio, ti dico che pur avendo a disposizione porto, porticciolo e scogliera bassa, preferisco la pesca con la bolognese dalla spiaggia (gusti personali), e la pratico quasi esclusivamente nel periodo fine primavera-estate; sicuramente la quantità delle catture sarà inferiore, la pasturazione deve essere ancora più precisa e accurata (in spiaggia aperta la corrente è di norma più sostenuta e "capricciosa", nel senso che si possono sommare diverse correnti o variare spesso); come spot vanno bene quelli nei pressi delle foci (anche piccole); oppure dovresti cercare punti dove il fondale degrada maggiormente rispetto alla spiagge vicine, e che magari abbiamo delle macchie di posidonia (questi sono in assoluto i miei preferiti perchè ci sono buone possibilità di incontrare mormore di taglia, almeno dalle mie parti); non dimentichiamo le spiagge con fondo di sassi o misto, dove dovrai stare maggiormente attivo con l'azione di richiamo (muovere spesso il galleggiante), data l'alta probablità di incagli
sulla lunghezza della canna, 6 o 7 metri, per i mie gusti, sono inutili; uso una 4,5m per il mare poco mosso e una 5m quando l'onda è più lunga, pescando sempre canna in mano...
canne di lunghezza maggiore sono meno leggere e maneggevoli, e dalla spiaggia non si può usare il picchetto per poggiare la cima come quando si pesca dal porto o scogliera
purtoppo non sono una grande esperto in questa tecnica, spero di essere stato utile ugualmente
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:06:19 da ^NONNOROBY^ » Loggato

Ho visto Sampei pescare carpe da un quintale con canna fissa ed essere trainato con tutta la barca per centinaia di metri; l'ho visto finire in acqua mentre stringeva con forza la sua canna fissa e faceva perno su tutti e due i piedi...VOGLIO IL FILO DI SAMPEI PER IL MIO MULINELLO!!!
Eugenio68
FISHING FRIEND
^Hero Member^
*
Offline Offline

Posts: 625

Complimenti
-Dati: 97
-Ricevuti: 31


MARE MARE E... MARE

Guarda Profilo
« Risposta #10 il: Febbraio 18, 2012, 09:41:08 »

Sì, grazie, molto utili. Quindi l'idea non è nuova, questo mi fa ben sperare. Grazie ancora.
« Ultima modifica: Febbraio 24, 2012, 09:05:42 da ^NONNOROBY^ » Loggato

Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.
Charles Baudelaire
Eugenio68
FISHING FRIEND
^Hero Member^
*
Offline Offline

Posts: 625

Complimenti
-Dati: 97
-Ricevuti: 31


MARE MARE E... MARE

Guarda Profilo
« Risposta #11 il: Febbraio 23, 2012, 18:59:31 »

Ma se non erro ci sono gli "stopper" già di cotone, voglio dire già preparati, rossi. Potrebbero andare bene anche quelli, senza usare i caucciù, o andare a trovare la merciaia, che da me poi è una bruna da sballo e, anzi, ora che mi ci fai pensare, meglio la tua di soluzione.
Loggato

Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.
Charles Baudelaire
baghe
^Member^
*
Offline Offline

Posts: 48

Complimenti
-Dati: 5
-Ricevuti: 1


Guarda Profilo
« Risposta #12 il: Febbraio 24, 2012, 00:25:19 »

salve ragazzi , vedo che scrivete molto sulla pesca con la bolognese a spigole tutto quello che ho letto a riguardo e solo da prendere in considerazione per la spigola?
Sono andato in un negozio di pesca ho chiesto di galleggianti per bolognese e mi ha incasinato le idee potete aiutarmi!!! nei vostri disegni usate come come galleggianti scorrevoli quelli  tipo penna per capirci, nel negozio mi ha fatto vedere dei modelli che nn centrano niente ma con una canna bolognese 5 mt. quali devo utilizzare? mi rifate un esempoi di piombatura?? quando parlate di palline parlate palline salva nodo?
scusatemi troppe domande e che mi vwngono troppi dubb! grazie ancora
Loggato
^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #13 il: Febbraio 24, 2012, 08:50:13 »

Galleggianti per la bolognese


salve ragazzi , vedo che scrivete molto sulla pesca con la bolognese a spigole tutto quello che ho letto a riguardo e solo da prendere in considerazione per la spigola?
Sono andato in un negozio di pesca ho chiesto di galleggianti per bolognese e mi ha incasinato le idee potete aiutarmi!!! nei vostri disegni usate come come galleggianti scorrevoli quelli  tipo penna per capirci, nel negozio mi ha fatto vedere dei modelli che nn centrano niente ma con una canna bolognese 5 mt. quali devo utilizzare? mi rifate un esempoi di piombatura?? quando parlate di palline parlate palline salva nodo?
scusatemi troppe domande e che mi vwngono troppi dubb! grazie ancora

Il discorso della pesca con la bolognese cade prevalentemente sulla spigola perché è la preda più ambita, ma la tecnica usata per la spigola è validissima per tutti gli altri tipi di pesci catturabili con la bolognese.
Iniziamo intanto a distinguere i due tipi fondamentali di galleggianti per la bolognese:
-   Galleggianti ‘fissi’
-   Galleggianti ‘scorrevoli’
Sia i galleggianti fissi che quelli scorrevoli si presentano poi in tantissime forme diverse, ma vedremo che queste forme le potremo ridurre a ben poche, per cui non dovremo impazzire a decidere quali comprare.
I galleggianti fissi vengono usati prevalentemente su fondali che, di norma, non superano i 6 mt, mentre quelli scorrevoli possono essere usati su fondali anche di 12 mt (altezze superiori ai 12 mt non sono tanto propizie alla pesca con la bolognese, a causa della grande dispersione che subisce la pastura).
I galleggianti fissi danno la loro massima resa quando sono montati su canne lunghe (dai 6 mt in su), in quanto queste consentono di sfruttare meglio come zavorra i pallini di piombo spaccati, sparsi sulla lenza madre in un tratto di 150 cm. I pallini spaccati, a loro volta, danno la loro migliore resa se vengono usati in presenza di correnti deboli, consentendo alla lenza un andamento ‘a vela’, più catturante di una posizione troppo verticale o troppo distesa a causa di una corrente molto forte:
 


Usando il galleggiante fisso, l’altezza massima del fondale dello spot dovrebbe essere inferiore di 1 mt rispetto alla lunghezza della canna (p.e. canna 5 mt= fondale max. 4 mt, canna 6 mt=fondale max. 5 mt), questo perché la canna, sotto il peso della preda, si curva. A seconda di quanto si curva, questo potrebbe rendere problematico il recupero della preda, in quanto il galleggiante, essendo fisso, una volta che va a battere sull’anello apicale ha terminato la sua corsa e non è più possibile avvolgere lenza.
Per quanto riguarda la forma del galleggiante fisso, potremo ridurle a queste:


 
Sarà poi la nostra esperienza a suggerirci quale modello usare in base alle condizioni di mare, di correnti, del tipo di preda che vogliamo insidiare, del tipo di canna.

I galleggianti scorrevoli si usano la dove non è più possibile usare un galleggiante fisso:
-   Spot con alto fondale
-   Canna corta per quel fondale
-   Correnti sostenute

Questo ci consente di usare anche canne corte (4 mt, 5 mt) la dove i fondali dello spot siano elevati. Altri vantaggi del galleggiante scorrevole sono che una canna corta è più facile da manovrare in spot non troppo agevoli come scogliere scivolose, è più facile da manovrare per il lancio, è più facile da manovrare in presenza di vento.
Nei fondali più alti è preferibile sostituire i pallini spaccati con una torpilla perché la calata dell’esca è più veloce. Anche in caso di correnti sostenute, la torpilla regge meglio dei pallini la tendenza che ha la lenza ad assumere una forma troppo distesa. Per quanto riguarda la preparazione del calamento ed i nodini di fermo, troverai le figure nei post precedenti, in questo stesso topic.
Come tipo di galleggiante scorrevole da usare, ci sono molti meno problemi di un fisso nella scelta, in quanto il tipo più collaudato e più utilizzato è il così detto Stick Float (o galleggiante a penna), che si rivela il più pratico. Può essere di plastica o di balsa:



Per quanto riguarda le perline , che si usano con il galleggiante scorrevole, il loro compito è di evitare che l’anellino di cui è dotato lo Stick Float vada ad incastrarsi (o a superare) i nodini di fermo: il galleggiante, anziché battere direttamente sul nodino, batte sulla perlina. E’ indispensabile che il foro delle perline sia il più stretto possibile, proprio per non scavalcare il nodino.
Quanto descritto è valido per la pesca a tutti i tipi di pesci, non solo per la spigola. Sarà poi l’esca a selezionare il tipo di pesce, ma questo verrà trattato in un altro post (sempre in questo stesso topic) tra breve.
Tu intanto continua a chiedere le cose che non ti sono chiare. Nel frattempo puoi dare un'occhiata anche QUI, la parte che riguarda la pesca con la bolognese.
Ciao


Complimenti ricevuti per questo post:

odla, ^GIOVANNI^

Totale complimenti, 2
« Ultima modifica: Marzo 08, 2012, 07:30:04 da ^NONNOROBY^ » Loggato

^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #14 il: Febbraio 24, 2012, 09:04:26 »

Ma se non erro ci sono gli "stopper" già di cotone, voglio dire già preparati, rossi. Potrebbero andare bene anche quelli, senza usare i caucciù, o andare a trovare la merciaia, che da me poi è una bruna da sballo e, anzi, ora che mi ci fai pensare, meglio la tua di soluzione.
Hai perfettamente ragione, ho dimenticato di menzionarli
Comunque anch'io preferisco andare dalla merciaia, non tanto per lei (è racchia più della befana) ma quanto per la commessa... felice

Complimenti ricevuti per questo post:

Mattè

Totale complimenti, 1
Loggato

baghe
^Member^
*
Offline Offline

Posts: 48

Complimenti
-Dati: 5
-Ricevuti: 1


Guarda Profilo
« Risposta #15 il: Febbraio 24, 2012, 20:01:35 »

buona sera nonnoroby grazie per la tua spiegazione cosi chiara. Volevo un consiglio ! Mi hanno regalato una canna bolognese di 5 mt. della olympus con mulinello 2000 sempre olympus , sicuramente nn sara l ideale per iniziare ma voglio rendermi conto prima se mi affascina abbastanza questo tipo di pesca prima di spendere tanti soldi su tutta l attrezzatura!! Domani volevo andare a farmi inbobbinare le 2 bobbine quale diametro mi consigli per iniziare? dovro domani comprare tutto per iniziare a pescare !! se mi dai qualche dritta e gradita!!! ciao e buona serata
Loggato
^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #16 il: Febbraio 24, 2012, 22:51:26 »

Pasturazione ed Esche che utilizzo per la pesca con la bolognese

Pasturazione
I tipi di pastura che utilizzo sono essenzialmente di due tipi: macinato di sardina e bigattini, spesso anche frammischiati. Per la pastura col macinato di sardina acquisto un secchiello di macinato "Antiche pasture" o quello che trovo presso il mio negoziante. Verso il contenuto del secchiello in un ex contenitore di pittura murale all'acqua (ovviamente bonificato), e allungo il macinato con 1 kg e mezzo di semola per aumentare il volume della pastura. Miscelo per bene aggiungendo l'acqua un poco alla volta. Arrivato in spiaggia, aggiungo qualche mestolata di sabbia che miscelo bene all'impasto. Se mi sono portato dietro i bigattini, aggiungo all'impasto anche qualche manciata di bigattini.
Il più delle volte, però, uso come pastura solo i bigattini (lo confesso: per la poltronite di preparami l'impasto e/o per la scocciatura di portarmi dietro il contenitore...).
Arrivato allo spot, la prima cosa che faccio è quella di misurare con la sonda l'altezza del fondale e cerco di calcolare la direzione e l'intensità della corrente (l'assenza di corrente o una corrente molto sostenuta rischiano di vanificare una giornata di pesca). Se la direzione della corrente è quella che va dai miei piedi verso il largo, butto in acqua 3 o 4 mestolate di impasto (o due pugnetti scarsi di bigattini, se ho solo i bigattini) praticamente sotto i miei piedi; se la corrente viene dal largo verso i miei piedi, lancio l'impasto o i bigattini al largo; se la corrente va da sinistra verso destra, lancio l'impasto o i bigattini più a sinistra che posso, viceversa se la corrente va al contrario. Cerco insomma di crearmi una zona di pascolo al cui centro depositare l'esca.

Una volta che il pesce inizia a mangiare, diminuisco la quantità di pastura, ma mantengo la pasturazione sempre costante usando piccole dosi (mezzo mestolo di impasto o 5/8 bigattini ogni 5 minuti, calcolati ovviamente ad 'occhio'). Quando il pesce rallenta o smette di mangiare, aumento le dosi, ma sempre senza esagerare. Se l'assenza di mangiate si protrae, cambio anche l'altezza del fondo alla lenza, aumentandola o diminuendola di circa 50 cm alla volta, per verificare se i pesci hanno modificato l'altezza a cui mangiano (magari dovuto a una variazione della corrente...).

Esche

Bigattino
Per la pesca con la bolognese, fortunatamente, esiste un'esca quasi universale, di facilissima reperibilità e relativamente economica: il bigattino.
Inoltre, usandolo anche per pasturare, con mezzo kg di bigattini riesco a trascorre un'intera giornata a pesca con ottime probabilità di catture importanti. Ci sono vari modi di escare il bigattino, tutti egualmente validi, tanto che il metodo di innesco si risolve alla fine con quello che preferiamo a livello personale. Il mio, per esempio, è quello del 3° disegno dell'immagine, chiamato innesco 'a calzetta' per il fatto che uno dei bigattini ricopre il gambo a mò di calza:



Gamberetto vivo
Quest'esca è più difficile da reperire, a meno che non ci sia un fiume nelle vicinanze della nostra residenza in cui è possibile pescarne 4/5 pugni abbondanti con un retino a maglie strette. Se peschiamo dalle banchine dei porti, possiamo 'raschiare' le banchine con un retino a maglie strette; se peschiamo dai moli frangiflutti o dalle scogliere, potremmo utilizzare una nassa da gamberetti in cui avremo inserito una sardina (o altri pezzi di pesce) come richiamo. Insomma, procurarsi i gamberetti in quantità sufficiente per pescare solo con quell'esca non è un'impresa da poco e richiede del tempo per procurarseli, ed è un vero peccato visto che quest'esca è apprezzatissima da tutti i pesci. Il gamberetto vivo va innescato per la coda in questo modo:



I gamberetti che muoiono non li butto via, perché sgusciati e tagliati a pezzetti sono molto apprezzati dagli sparlotti.

Anellidi
Si possono utilizzare tutti i tipi di anellidi reperibili presso i negozianti: Tremolina, Arenicola, Coreano, Americano, Muriddu...., o reperibili nel bagnasciuga (Cento lire). Ottimi anche i Bibi nelle misure più piccole. I vermi, con la bolognese, è preferibile escarli in questo modo:



Cozza
Eco un'altra esca molto appetita. Se innescata sgusciata rischia di non diventare catturante proprio per la sua...appetibilità, in quanto viene aggredita all'istante dai pescetti. Allora ricorro al 'trucchetto' di innescarla col guscio o con una valva del guscio, ponendola quindi come esca selettiva per l'orata (di cui è ghiottissima) ed il sarago. Ci sono due metodi di preparazione della cozza per il suo innesco col guscio: quello così detto 'a farfalla' e quello con una valva sola. Il metodo 'a farfalla' (che prende questo nome per la forma che assume la cozza aperta, che in qualche modo richiama una farfalla con le ali dispiegate) consiste nell'allargare le due valve della cozza con la lama di un coltello non affilato (mi raccomando, perché un coltello affilato può rivelarsi un'arma pericolosissima, a causa delle mani scivolose), senza però separarle. Sempre con il coltello si ammassa la polpa verso il centro delle valve e verso l'alto, stando bene attenti che non si stacchi dalla cozza, e quindi si innesca in questo modo





L'innesco mono valva è più o meno similare: si ammassa la polpa su una sola valva, mentre l'altra va staccata. Si innesca in questo modo



Siccome la polpa è molto fragile, bisogna acquistare un pò di esperienza per appuntare l'amo nelle parti più dure della cozza, altrimenti l'esca si stacca dall'amo con estrema facilità.


Sardina
Anche la sardina, tagliata a tocchetti, si può usare con la bolognese. Con un paio di forbici affilatissime e possibilmente con le lame sottili, eliminare la testa e un pezzo di coda, che vanno sminuzzate e lasciate cadere in acqua per pasturare. Poi tagliare la sardina per il lungo in due parti: durante questa operazione, porre molta attenzione a recuperare per intero le interiora della sardina e a non buttarle via, perché risultano l'esca più appetita in assoluto nella pesca in mare! Spellare quindi le due parti, eliminare la lisca, e tagliare ancora in due parti per il lungo ciascuna metà della sardina (avremo quindi 4 strisce di sardina). Ogni striscia va poi tagliata a tocchetti della grandezza adeguata all'amo. Per prima cosa inneschiamo le interiora: non è un'operazione molto semplice, ma con un pò di pazienza, infilando prima le parti più dure, avvolgiamo e 'cuciamo' le interiora all'amo. Usando quest'esca, dobbiamo concentrarci al massimo nell'osservare il galleggiante, perché la toccata è delicatissima, tanto che potremo scambiarla per quella di un piccolo avannotto, quando invece potrebbe essere quella di una spigola di qualche kg: in tanti anni che uso quest'esca, mi sono fatto la convinzione che venga degustata allo stesso modo in cui noi degustiamo un gelato, cioè facendocelo squagliare in bocca. Con la sardina come esca e con la pastura di macinato di sarda, è molto facile che abbocchino anche i muggini.
E' indispensabile che la sardina sia freschissima o appena scongelata.

Pastella
La pastella è molto indicata per la pesca al muggine e all'occhiata, della quale sono particolarmente golosi, ma è apprezzata tantissimo anche dai saraghi. Per la preparazione della pastella mi affido alle bustine preconfezionate che si trovano in commercio, il mio unico impegno è quello di prestare la massima attenzione al dosaggio dell'acqua per ottenere una pasta molto filante con una consistenza al limite della sua tenuta sull'amo: una pasta molto consistente è meno apprezzata di quella morbidissima e filante. Tanto per capirci, la consistenza è talmente labile che per innescarla sull'amo devo usare uno stuzzicadenti, in caso contrario mi rimane appiccicata alle dita tanto da non riuscire ad escarla. Il dosaggio dell'acqua va calibrato 'alla goccia'. Eventuali correzioni di pastelle divenute molto liquide per eccesso d'acqua si possono correggere con l'aggiunta di farina.

Le esche da escludere dalla pesca con la bolognese sono tutte quelle esche coriacee tipo il calamaro, la seppia ed il polpo, che se vanno bene nella pesca a fondo non sono però apprezzate nella pesca col galleggiante. Se avete notato, le esche più apprezzate e più funzionanti nella pesca con la bolognese sono quelle morbide, alcune delle quali richiedono una buona dose di pazienza per l'innesco. Ma il più delle volte questa pazienza viene ricompensata.

Complimenti ricevuti per questo post:

odla, ^GIOVANNI^

Totale complimenti, 2
« Ultima modifica: Ottobre 15, 2012, 18:45:04 da ^NONNOROBY^ » Loggato

^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #17 il: Febbraio 24, 2012, 23:32:16 »

buona sera nonnoroby grazie per la tua spiegazione cosi chiara. Volevo un consiglio ! Mi hanno regalato una canna bolognese di 5 mt. della olympus con mulinello 2000 sempre olympus , sicuramente nn sara l ideale per iniziare ma voglio rendermi conto prima se mi affascina abbastanza questo tipo di pesca prima di spendere tanti soldi su tutta l attrezzatura!! Domani volevo andare a farmi inbobbinare le 2 bobbine quale diametro mi consigli per iniziare? dovro domani comprare tutto per iniziare a pescare !! se mi dai qualche dritta e gradita!!! ciao e buona serata
Non conosco la qualità dell'attrezzatura, ma sicuramente la misura della canna e la taglia del mulinello sono adattissimi. Fai bene a non impegnarti con spese più impegnative se non sei sicuro che questo tipo di pesca possa attrarti. Un trucco però c'è: è lapalissiano, ma consiste nel frequentare le primissime volte solo quegli spot in cui le catture sono assicurate, anche se non si tratta di prede nobili o particolarmente di peso. Infatti non c'è nulla di più deludente per chi sta iniziando questo tipo di pesca (ma anche la pesca in generale) che passare ore e ore senza vedere una toccata o salpare qualche pesce. In queste condizioni, è più difficile appassionarsi alla pesca.

Una delle bobine la puoi riempire con un nylon diametro 0.16, l'altra con un diametro 0.14. Per il momento non preoccuparti della marca, l'importante è che non sia uno di quei fili che vendono nei negozi cinesi. Per preparare il bracciolo ti serve una bobina di nylon diametro 0.12 (da usare con la lenza 0.16) ed una bobina di diametro 0.10 (da usare con la lenza 0.14). Ti servono poi i galleggianti (per il momento puoi acquistare un galleggiante fisso a goccia ed un galleggiante scorrevole a penna), tutti da 2 gr, una bustina di torpille da 2 grammi, una scatolina di pallini spaccati morbidi, misure miste, una bustina di micro girelle senza moschettone N.22 (o comunque molto piccole), una confezione di perline microscopiche dal foro altrettanto microscopico, una confezione di nodini di fermo pre-confezionati, una bustina di ami del N. 12 ed una del N.14, una sonda da 10/15 gr.
Ci sarebbe da aggiungere il guadino, ma se le tue finanze per il momento non te lo permettono, rischia la pesca senza il guadino (e poi qualcuno con il guadino disposto a darti una mano si trova sempre).
Mi sa che per iniziare c'è tutto. Per come preparare i calamenti, trovi le figure già in questo topic.
Vai in uno spot già frequentato e osserva gli altri pescatori. Sono sicuro che ne troverai almeno uno disposto a darti dei suggerimenti.
Naturalmente se qualcosa non ti è chiara, fatti sentire.
Ciao
Loggato

baghe
^Member^
*
Offline Offline

Posts: 48

Complimenti
-Dati: 5
-Ricevuti: 1


Guarda Profilo
« Risposta #18 il: Febbraio 25, 2012, 02:14:27 »

scusa nonnoroby per essere cosi duro nella comprensione mi dicevi di comprare 2 galleggianti tutti e due da 2 g tu usi solamente quella grammatura ? se il mare ha delle correnti piu elevate nn usi grammature piu grandi ?? intendo il 4g e 6g??? un altro dubbio che mi e nato leggendo l ultimo tuo post mi hai detto di comprare torpille da 2 g , ma se ho un galleggiante da 2g nn sono troppo 2g di torpille? come faccio a tarare il mio galleggiante? ho visto anche gallegianti scorrevoli 2+2 ,3+2 quelli sono gallegianti all inglese che nn devo usare vero? purtroppo quanto rigurda gli spot nn ho idea se dove andro e assicurato che avro delle affondate! cmq qualche capotto mi fara bene ho letto cosi tanto su questa pesca che nn penso di canbiare idea, spero che trovo qualcuno disponibile come dicevi tu! grazie ancora
Loggato
^NONNOROBY^
Super Moderatore
^Forum Expert^
*
Offline Offline

Posts: 3774

Complimenti
-Dati: 547
-Ricevuti: 1664


Roberto

Guarda Profilo
« Risposta #19 il: Febbraio 25, 2012, 03:29:27 »

Ciao Baghe,
personalmente uso solo galleggianti da 2 gr (qualche volta, con la canna da 6 mt, scendo anche di 1 gr).
Se i 2 gr non sono sufficienti a sostenere la corrente, allora reputo quella corrente troppo forte (chissà dove mi porta la pastura...) e quindi cambio spot in cui le correnti siano meno forti.
Però questa è una mia scelta personalissima, perché nella mia zona ho la possibilità di scegliere tra vari spot racchiusi in un raggio di una decina di km, per cui non ho difficoltà di spostarmi tra uno spot e l'altro e mettermi a pescare nello spot con le correnti ideali.

I galleggianti da bolognese che ti ho suggerito non sono galleggianti pre-zavorrati  come quelli inglesi, nei quali la grammatura è 'doppia' (p.e. 2+1, 2+2, 3+1, 3+2, 5+3 e così via), dove la prima cifra indica la zavorra inglobata direttamente nel corpo del galleggiante e la seconda cifra indica l'ulteriore zavorra che quel galleggiante è in grado di sostenere: questa ulteriore zavorra è quella inserita nella lenza e serve per far affondare l'esca, come per esempio la torpilla.

La zavorra inglobata direttamente nel corpo del galleggiante serve per appesantire il galleggiante stesso, che in questo modo può essere lanciato più lontano. Un galleggiante 2+1 indica che il piombo da mettere sulla lenza per far affondare l'esca (p.e. una torpilla) deve essere al massimo di 1 gr. Se ne metti di più il galleggiante affonda.

I galleggianti inglesi, oltre che consentire un lancio più lungo, sono anche in grado di contrastare meglio la corrente rispetto ai galleggianti non pre-zavorrati da bolognese, per cui se presumi di frequentare spot con forti correnti, potresti usare i galleggianti inglesi anche con la bolognese. Ti sconsiglio però di usare galleggianti inglesi il cui peso+il peso della zavorra superi i 5 gr (p.e. un 3+2 va bene), perché i galleggianti inglesi sono stati creati per canne apposite (canne inglesi) nate proprio per poter lanciare piombature pesanti senza correre il rischio che si spacchino, rischio che invece corri con una canna bolognese.

I galleggianti che ti ho suggerito, non essendo galleggianti inglesi ma galleggianti da bolognese, devono forzatamente essere tarati per reggere il piombo dichiarato (quindi un galleggiante da bolognese che ha la scritta 2 g deve reggere assolutamente una torpilla da 2 gr). Se così non fosse, o è 'sballato' il galleggiante o è 'sballata' la torpilla.  Ti capiterà di trovarne di galleggianti e/o torpille sballate, però se ti tieni su prodotti di qualità già affermati (Milo, Daiwa, Tubertini, Maver...) non dovresti avere sorprese. A me è capitato una volta di aver acquistato dei galleggianti Stick Float di plastica trasparente che avevano infiltrazioni d'acqua (non ricordo la marca perché li ho subito disintegrati per la rabbia) e per tutta una notte sono impazzito pensando che si trattasse della mangiata della spigola. Al buio purtroppo non me ne sono accorto, mi sono accorto dell'infiltrazione solo l'indomani quando mi sono messo a rifare il calamento...
Da quella volta, quando mi capita di comprare galleggianti nuovi, faccio sempre un controllo preventivo sulla loro esatta taratura e su eventuali infiltrazioni con il metodo che ho descritto nel manuale che ti ho suggerito di leggere.

Mi fa piacere sentirti agguerrito e deciso a non mollare anche se qualche giorno ti andrà buca. Se poi arriva all'estate e non hai ancora mollato, senz'altro non mollerai più, perché il periodo più divertente per pescare con la bolognese è proprio l'estate, quando la gran parte dei pesci si avvicina alla costa.
« Ultima modifica: Febbraio 25, 2012, 13:29:26 da ^NONNOROBY^ » Loggato

Calabria pesca online:
Pagine: [1] 2 3 ... 5   Vai Su
  Stampa  

 
Salta a:  


android smartphone app   Android tablet app  Ipad app   iphone app   Windows Phone app

FORUM PESCA CALABRIA PESCA IN CALABRIA FORUM PESCARE IN CALABRIA
Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.19 | SMF © 2006-2007, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia


Guarda i 25 Posts più Recenti del Forum |  Altre statistiche  |  Tag  |  Note legali  |  sitemap

Sito realizzato da New service e Digistore tutto sull' informatica !!
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido! Dilber MC Theme by HarzeM
Pagina creata in 0.991 secondi con 29 queries.