Costruzione del carrellino da spiaggia
- La base su cui ho sviluppato il carrello è un comunissimo avvolgi-tubo della canna per innaffiare i giardini, in plastica e alluminio, modello grande. E’ estremamente reperibile nei ferramenta, nei grandi magazzini, nei negozi di articoli da giardinaggio, bricolage, ecc.
- Ho smontato tutto, compreso le rotelline originali, lasciando solo lo scheletro. Non è necessario alcun punto di saldatura e per l’assemblaggio ho utilizzato esclusivamente viti, bulloncini e dadi di acciaio inox del diametro di 4 mm e di lunghezze varie ( da 2 a 8 mm). I bulloncini si possono acquistare anche in lunghezza unica per poi accorciarli con tronchesine o seghetto una volta fissati. Al posto dei bulloncini si possono utilizzare i rivetti di alluminio, se si dispone di una rivettatrice.
- Ho smontato dal corpo dell’avvolgi-tubo il manico di alluminio originale e, tramite prolunghe sempre in alluminio, l’ho portato ad un’altezza comoda per trascinare il carrello (altezza complessiva tra manico originale e prolunghe cm 75).
- Ho sostituito le rotelline originali con due ruote pneumatiche gonfiabili, del tipo usato nei carrelini che usano i corrieri per fare le consegne, anch’esse facilmente reperibili nei ferramenta. L’asse che unisce le ruote è uno spezzone di tubo di alluminio di diametro adeguato al foro delle ruote, che ho fissato alla “carrozzeria” in plastica con bulloncini.
- Con tavolette di legno ho costruito una cassetta con sportellino ribaltabile, che ho fissato nella parte anteriore bassa del carrellino: la uso per metterci i piombi.
- Nella parte posteriore, sempre in basso, ho fissato una cassettiera in plastica a 16 cassettini porta minuterie, acquistata già pronta nel supermercato. Vi ho applicato uno sportello in alluminio ribaltabile verso il basso tramite cerniere in rame per evitare la fuoriuscita dei cassetti. Al posto dell’alluminio si può usare anche il compensato.
- Sopra la cassettiera in plastica ho fissato una cassettina in legno con sportello ribaltabile verso l’alto per riporvi gli oggetti lunghi (aghi infila vermi, coltello, forbici, pinze, slamatori, sciogli-nodo, ecc).
- Nella parte anteriore ho fissato due tavolette alla “carrozzeria” in plastica per fare da base ad un voluminoso contenitore della Plano, che utilizzo per riporvi i mulinelli, le bobine di nylon, gli avvolgi-finali, ecc. Il contenitore è amovibile per facilitare l’inserimento del carrello nel vano portabagagli dell’auto, ma una volta sul luogo di pesca si può fissare saldamente al carrello tramite un bullone in rame con dado a farfalla avvitabile a mano. Il fissaggio avviene in una traversa di legno imbullonata alla giusta altezza tra le colonne del manico.
- Per facilitare il trasporto del carrello nel vano portapacchi, potete studiare un sistema che vi consenta di smontare/montare il manico con facilità e rapidità.
- Sempre tra le colonne del manico, in una posizione superiore, ho imbullonato uno spezzone quadrato di alluminio che funge da supporto per la “serbidora”, che uso come ripiano per filettare l’esca o comunque come comodo piano di appoggio per esche e quant’altro. La serbidora è amovibile ed è posizionabile verticalmente in fase di riposo per evitare l’ingombro durante il trasporto. La serbidora è fissabile allo spezzone quadrato (sia in fase di lavoro che di riposo) mediante due bulloni in rame ed un dado a farfalla (come dado sono riuscito a trovare uno di quelli a leva che si usano per montare/smontare velocemente la ruota anteriore della bici, più comodo proprio perché a leva). Il ripiano della mia serbidora è in acrilato solo perché disponevo di un pezzo di questo materiale, ma può essere costruita in legno, alluminio o plastica rigida.
- Ad una certa altezza, su ognuna delle colonne del manico, ho fissato due spezzoni di tubo di plastica del diametro di 50 mm, che fanno da supporto alle canne in fase di lavorazione sulle medesime (attacco dei terminali, cambio dell’esca, ecc.). In caso di mare calmo e di pesca “leggera”, fungono egregiamente anche da tripode con canne in pesca.
- Infine, nella parte posteriore, ho fissato due supporti per uno zainetto che utilizzo per riporvi il grembiule, stracci, esche, ecc.
- Una volta arrivati sul luogo di pesca, metto a tracolla la sacca portacanne, mentre i picchetti ed il tripode li appoggio trasversalmente al contenitore Plano e li fisso tramite cinghie alle colonne del manico del carrello. Acchiappo il carrello per il manico e me lo trascino per la spiaggia.
- Un più agevole scorrimento del carrello sulla sabbia si avrebbe se si gemellassero le ruote (quattro anziché due). Questo dipende esclusivamente da quanto si vuole spendere.
Queste le foto:










