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Autore Topic: Tornio casalingo con copiatore  (Letto 16639 volte)
cuccosan
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« il: Aprile 17, 2012, 16:48:27 »

Tornio casalingo con copiatore.

Girando nel web si trovano molte cose interessanti e a volte combinandone insieme più di una o adattandole, modificandole, si ottengono altre cose più complete. Considerando che gli autori le hanno messe a dominio pubblico senza copyright, anche le modifiche a queste idee possono essere attuate senza che alcuno possa risentirsi.
Penso di essere utile ad altri hobbisti e in particolare agli autocostruttori di artificiali da pesca che amano il legno far vedere come ho adattato le idee altrui alle mie esigenze. Chiaramente il tornio serve solamente per artificiali tipo “Needle o alcuni tipi di popper”. Per gli altri modelli sto studiando un copiatore specifico, ma occorre ancora tempo.
Ma veniamo al nostro tornio.
L’idea originale del tornio è di “Cobra” che ringrazio dello spunto della vite e l’ho modificata proprio  nella vite che si inserisce nel mandrino del trapano e nella contropunta. Lui usa due viti da legno di quelle da agglomerato a passo largo che sono di metallo ferroso, piuttosto deboli e che si possono rompere durante la rotazione specialmente se si preme troppo con la sgorbia sul legno, inoltre mi sembra di avere capito che di queste viti una è a perdere, inoltre il suo modello non ha il supporto fisso per l’uso della sgorbia ma prevede solo l’uso della raspa o cartavetrata. La mia piccola modifica consiste nell’usare una vite di acciaio autofilettante che è definitiva oltre che di aver fatto una vera contropunta su cuscinetti e ad un piano di appoggio per la sgorbia oltreché ad un copiatore
Occorre un trapano con relativo supporto di fissaggio e dato che ogni trapano ha il suo modello questo progetto dovrà essere adattato al supporto che abbiamo in dotazione. Dobbiamo applicare saldamente il trapano su di un piano di compensato spesso almeno 2 cm o più, largo 30, la cui lunghezza dovrà essere sufficiente a contenere il trapano sul supporto più almeno altri 30-40 cm che ci consentiranno di poter tornire fino a circa 20 cm di lunghezza (nel mio caso è 70cm).  Con estrema attenzione adesso dobbiamo creare una guida di appoggio della contropunta mettendo un listello di legno/compensato alto 2 cm e lungo quanto la base. Questo bordo dovrà essere PERFETTAMENTE parallelo all’asse longitudinale del trapano


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Nella foto precedente si vede posteriormente la striscia di legno di guida della contropunta che deve essere a circa 3-4 cm dall’asse del trapano, mentre anteriormente si vede l’elementare appoggio delle sgorbie per il lavoro  a mano libera. Da notare la vite infilata nel mandrino del trapano, vite (senza testa) primo modello poi cambiata come detto.



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La contropunta è molto semplice. Si tratta di un tondino di ottone da 8 mm cui ho fatto una punta lunga circa 1 cm montando il tondino nel trapano e facendolo girare su un platorello con cartavetrata grossa che girava anche lui, platorello a sua volta montato su un altro trapano. L’azione combinata dei due attrezzi in movimento genera rapidamente e senza fatica la punta. Due pezzi di legno montati a “L”  tramite due grosse viti formano la torretta. Nel pezzo verticale il cui spessore deve essere almeno 3 cm (meglio 4)e di larghezza adeguata  a contenere comodamente i cuscinetti e essere ben aderente alla guida di appoggio, ho fatto la sede per i cuscinetti. Questo pezzo di legno, scorrendolo lungo la guida, deve essere  avvicinato ad un piccolo chiodo inserito nel trapano e questo lascerà il segno del centro del foro di alloggiamento dei cuscinetti.
I due cuscinetti con il foro da 8 mm hanno un diametro esterno di 22mm ed uno spessore di 7  (costo 1€ l’uno). Il foro di alloggiamento l’ho fatto con una mecchia da 22 centrandola nel  segno appena fatto. Montare i due cuscinetti distanziati fra loro, uno sulla faccia anteriore del legno ed uno su quella posteriore, con il tondino di ottone è intuitivo. Il cuscinetto posteriore dovrà essere bloccato con pezzetto di piattina di alluminio (va bene anche di legno) in modo che non fuoriesca dalla sede quando premeremo la contropunta contro il pezzo da tornire. Il tutto sarà fissato alla base, una volta inserito il pezzo da lavorare, tramite delle viti.


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Questo è un sistema semplice ma per chi volesse, potrebbe fare la contropunta mobile su guide metalliche scorrevoli tipo quelle dei cassetti.

Adesso vediamo come fare il copiatore (anche per questo ho preso spunto sul web).

Per prima cosa tracciamo una linea parallela alla striscia guida della contropunta perfettamente parallela all’asse longitudinale del trapano e una linea perpendicolare a questa all’altezza esatta delle ganasce chiuse del mandrino. Facciamo anche due pezzetti di legno che serviranno ad appoggio per le maschere e questi saranno esattamente a filo della linea dell’asse longitudinale (vedi foto successiva).


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Notare nella foto la nuova vite autofilettante di acciaio da 4 mm lunga 50-60 che sporge 3-4 cm e la rondella di appoggio del legno da tornire.



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Con un pezzetto di alluminio piegato a “L” (la piegatura è di circa 7-8 mm) facciamo la morsa di bloccaggio della maschera fermata da due viti. La linea verticale serve a vedere la corrispondenza del legno inserito sulla vite con la maschera e quindi fin dove si può tornire.

Il supporto per la sgorbia è costituito da un piano di scorrimento sulla base del tornio e da un sistema morsa per la sgorbia



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Come potete vedere sono due pezzi separati assemblati tramite un incastro e fermati lateralmente da due viti.  Nel pezzo superiore è ricavato un intaglio atto a contenere le sgorbie. L’appoggio delle sgorbie deve essere esattamente all’altezza della linea che unisce la punta alla contropunta, di fatto dovrà essere nel centro del legno da tornire. La sgorbia sarà bloccata in posizione tramite il serraggio di un bulloncino con manopola.

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Sulla faccia anteriore, in basso, è inserito in una stretta fessura fatta con un seghetto, un pezzetto di piattina di alluminio (che di seguito chiamerò “piattina guida”) che servirà da appoggio che scorrerà lungo la maschera



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La  sgorbia (in questo caso la punta) dovrà essere esattamente sporgente quanto la piattina guida e per fare accuratamente questo posizionamento è utile utilizzare una piattina di alluminio fissata lateralmente alla torretta (vedi foto 3-4) dove ci appoggeremo con la piattina guida e la punta della sgorbia per ottenere il giusto posizionamento. Qualora la punta fosse più sporgente della piattina guida il pezzo che otterremmo sarà più piccolo dello sviluppo della maschera mentre se fosse meno sporgente il pezzo che otterremmo sarà più grande, quindi fare attenzione.



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Questo è il vecchio supporto del trapano altrettanto vecchio (30 anni e più) ma sempre funzionale



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Vista frontale del tornio con accessori



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Vista da sopra del tornio con accessori.
A sinistra il supporto mobile della sgorbia per lavorare con la maschera. Notare la maschera del Trairao inserita e fissata in posizione .
A destra il supporto di appoggio della sgorbia per lavorare a mano libera, in questo caso non è fissato centralmente ma solo appoggiato da una parte per la foto.



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Quanto sopra illustrato, deve servire da spunto per l’adattamento al vostro tipo di supporto per trapano magari alzando o abbassando il piano di lavoro , le variabili sono molte…. (scusate se mi ripeto).

Rimane da dire come monto il legno da tornire sul trapano. Particolare e assoluta precisione occorre nel trovare il centro esatto del tondino di legno e tramite l’apposito strumento sarà facile.  Nel centro faremo un foro di 3 mm di diametro perfettamente perpendicolare e profondo più della sporgenza della vite dal mandrino, dall’altra parte faremo un foro da 3 mm profondo circa 1-2 cm in cui alloggerà la contropunta.
 In uno dei fori ci avvito con l’avvitatore una vite uguale a quella montata sul mandrino per fare la filettatura interna e poi la tolgo. Dall’altra parte farò una semplice svasatura per alloggiarci la contropunta. Il legno l’avviterò strettamente sulla vite del tornio (la parte già filettata) fino a battuta della rondella e appoggerò la contropunta nella sua sede svasata dall’altra parte premendo fortemente, rimanendo ben aderente alla guida di legno, e blocco il tutto con le viti sul retro del supporto .
Per tornire conviene lasciare circa due cm di legno integro in cima e in fondo al pezzo durante la tornitura che serviranno a mantenerlo saldamente sul tornio. Se dovessimo fare un pezzo lungo 10 cm occorrerà che il pezzo di legno da tornire  sia lungo almeno 14-15.


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Come fare le maschere

Una volta deciso che artificiale fare disegniamone il profilo su di un foglio poi sulla linea dell’asse longitudinale tracciamo a destra e a sinistra del profilo una linea lunga 2 cm e una lunga 1 cm distante dall’asse 3 mm  e da questa una linea angolata (vedi disegno) .

Questo è il profilo che desideriamo ottenere



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a mezzo profilo aggiungiamo quanto necessario (in rosso)



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riportiamo il disegno ottenuto su di un pezzo di compensato o legno da 8 mm di spessore  e ritagliamo lungo il disegno. Con cartavetrata medio-fine (180) lisciamo il taglio perché ogni imperfezione o scalino verrà  fedelmente riportato sul pezzo al momento della tornitura.
Fissiamo saldamente la maschera nella apposita morsa del tornio (ricordate il pezzetto di alluminio piegato a “L”?) avendo cura che la parte iniziale della maschera corrisponda alla linea verticale di riscontro. Avviciniamo la contropunta (ben pressata) e serriamo le viti. Personalmente mi trovo bene a lavorare con una sgorbia a punta (e forse sbaglio ma non sono un tornitore) anche se ce ne sono di molti tipi. Questa sgorbia dal costo di pochi € deve essere perfettamente affilata per non strappare il legno. Utile anche un variatore di velocità per il trapano e per questo uso impropriamente un variatore di luminosità che mi riduce i giri ma anche la potenza e, cosa non da poco,  il rumore.
Ricordo che la lavorazione del legno al tornio deve essere fatta con accortezza dato che si usa un tagliente e un motore che fa girare un pezzo di legno che può facilmente schizzare via se mal serrato e procurare delle ferite anche gravi alla persona. Usare le opportune protezioni e un’attenta cautela.
Avviamo il trapano e avviciniamo lentamente la sgorbia al legno fino a che lo tocca. Quando siamo a contatto del legno scorriamo il supporto (sempre perpendicolare al pezzo e ben appoggiato sulla base) a destra o a sinistra senza premere ed in alcune passate arriviamo ad essere in contatto con la maschera ed il nostro artificiale inizierà a prendere forma. Quando la sgorbia non mangerà più legno, avremo finito, resta solo da passare un poco di cartavetrata sul pezzo in movimento per lisciarlo. Stacchiamo il tutto dal tornio, tagliamo le eccedenze del legno e possiamo continuare nella costruzione del nostro artificiale.


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Con questo sistema possiamo fare facilmente i nostri needle e popper a sezione circolare, unico grande problema è la grande quantità di polvere e trucioli di legno che si generano oltre al rumore del trapano acceso di continuo per alcuni minuti.
Chissà cosa ne pensa la donna di casa….. mi permetto di darvi un consiglio: munitevi di un casco anti-infortunistico se non avete un posto sicuro per lavorare!

Comunque sono a disposizione per ulteriori delucidazioni relative al tornio, se posso.

Salute e saluti a tutti.
Cuccosan

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« Ultima modifica: Aprile 22, 2012, 08:32:00 da cuccosan » Loggato

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« Risposta #1 il: Aprile 18, 2012, 14:07:55 »

Se qualche collega maneggione decide di apportare modifiche valide è pregato di comunicarlo così che anch'io (e tutti gli altri) possa adeguarmi se la modifica sarà efficiente ed efficace.
Se non ci si aiuta fra noi.... pianto
Cuccosan

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..é nu morzu,è propio piccolo!!!uahauhau

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« Risposta #2 il: Aprile 18, 2012, 14:24:25 »

Grande cuccosan,hai avuto veramente una bella idea!!Bravissimo  10+
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Carlo!!
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« Risposta #3 il: Agosto 05, 2012, 19:14:03 »

bello! quanto costa un tornietto per legno?
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« Risposta #4 il: Settembre 12, 2012, 11:00:09 »

complimeti!!!!!  naber one è proprio una bella idea questa!!!
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Ci vuola calma e sangue freddo, sempre!!!
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