METEO SURF “Saper riconoscere le condizioni di tempo ottimali”

METEO SURF Quando si affronta una battuta di pesca è di fondamentale importanza saper riconoscere le condizioni di tempo ottimali perchè la nostra uscita risulti fruttuosa e ricca di soddisfazioni.Temperatura, […]

METEO SURF

Quando si affronta una battuta di pesca è di fondamentale importanza saper riconoscere le condizioni di tempo ottimali perchè la nostra uscita risulti fruttuosa e ricca di soddisfazioni.Temperatura, pressione atmosferica, fasi lunari e venti sono i fattori da valutare preventivamente per non avere sgradite sorprese .

Gli antichi sapevano molto meglio di noi riconoscere i segnali del tempo, e ricavare da questi indicazioni importanti per la loro vita quotidiana. Nello specifico si pensi ai marinai e ai pescatori, che dovevano necessariamente trarre dal mare e dal cielo tutti quei segnali fondamentali non solo per il loro lavoro, ma anche per la propria sopravvivenza. Controllavano la direzione del vento, il cielo, il sale se era umido o secco. oppure tastavano la sabbia del bagnasciuga per verificare se era compatta, guardavano se il mare rilasciava o mangiava la ghiaia della battigia, se l’onda formava i laghetti sulla riva.

Queste informazioni erano cosi importanti che con l’arrivo dell’era moderna si pensò subito di diffonderle in maniera più costante, e con l’avvento degli strumenti di misurazione e del telegrafo, che diffondeva costantemente i bollettini, nacque la moderna meteorologia.
A titolo di cronaca il primo servizio meteorologico nacque l’ 11 settembre 1863 presso l’lstituto della Marina Militare Francese, e fu poi adottato in tutte le nazioni. Ora l’avvento di internet e delle web cam posizionate ormai in tutte le località del mondo. ci forniscono informazioni di prima mano in qualsiasi momento della giornata, ma ogni buon  pescatore deve saper riconoscere immediatamente alcuni indicatori meteorologici nell’ambiente che lo circonda, e saperli valutare nell’ottica della sua azione di pesca.

La temperatura

Per temperatura si intende più quella dell’acqua che non quella esterna, che risulta abbastanza indifferente alle nostre prede. E per offrire le sue condizioni ottimali la temperatura dell’acqua non deve essere troppo fredda, in quanto inibisce il metabolismo dei pesci e non permette il diffondersi degli aromi, ma non deve nemmeno risultare troppo elevata perche influirebbe invece sulla catena alimentare dell’ecosistema alterandone le abitudini.

Alle nostre latitudini l’acqua generalmente non deve arrivare sotto i dieci gradi e sopra ai venticinque per non disturbare l’attività della flora e della fauna ittica. Nel 2003, quando l’ondata di caldo divenne eccessiva, i pesci, osservati nel loro ambiente naturale risultavano svogliati alia presenza dell’esca, e l’annata non fu certamente una delle piu redditizie.

La pressione atmosferica

Per fare un’analisi della pressione atmosferica, ci si deve riferire ai dati di un barometro, che offrirà tutte le informazioni meteorologicamente utili alla cattura delle nostre prede. Per fare una previsione pratica si deve innanzitutto confrontare il comportamento dello strumento con quello del tempo, e si noterà che se il barometro è alto il tempo migliora, mentre se è basso peggiora.

Di ancor maggiore importanza, pero, è rilevare la “tendenza barometrica”, cioè il movimento che ha la lancetta, e quindi la pressione, nell’arco di due o tre ore. Le variazioni possono avvenire in modo lento (mm 0,5—)1, normale (mm 1-2), rapido (mm 2-3), rapidissimo se supera i 3 mm. Tra questi movimenti ci interessano quelli che daranno origine a tempo instabile e piovoso, con una discesa lenta e continua, a tempo cattivo, con una discesa rapida , a tempo in miglioramento, con un aumento lento e continuo, e a tempo instabile con forte vento caratterizzato da un aumento rapido.

Generalmente i pesci abboccano maggiormente con condizioni di pressione stabile, ma i predatori come le spigole sembrano essere molto invogliati proprio durante i bruschi cambiamenli che le rendono più voraci e predisposte alla caccia.
Mormore e orate, due ambite prede che sono catturabili anche e soprattutto con mare calmo o poco mosso.

La luna

La luna influenza il campo di gravitazione terrestre, e provoca i movimenti di marea che nei nostri mari non sono particolarmente visibili, ma che diventano palesi ogni qual volta si pesca in oceano. Le escursioni di marea hanno un ciclo completo nelle dodici ore, dove alternano una salita, un apice di alta, una discesa, e una punta di bassa marea. Resta comunque importante, per un pescatore accorto, controllare le tabelle di marea ,  ricordando che la fase più redditizia è quella a cavallo dell’apice di alta marea. Sull’interferenza invece delle fasi lunari sulla pesca molto è stato scritto. ma le teorie sono spesso contrastanti. Resta pero accertato  che generalmente è proprio durante la luna nuova, primo e secondo quarto crescenti e secondo e primo quarto calante, che in inverno si formano le perturbazioni piu consistenti, quindi il mare si muove di più e la pescosità è più elevata. Negli altri quarti la pescosità risulta più ridotta probabilmente a causa del potere schiacciante che in questo caso la luna esercita sul moto ondoso e che smorza in breve tempo mareggiate anche di grande intensità.

I venti

I venti risultano importanti non solo perchè ci danno indicazioni per il posto in cui affrontare la battuta di pesca, ma ci dicono anche qual’è la direzione della corrente e quindi quali tipi di pesci si potranno pescare in quel particolare luogo e momento.

La corrente del mare è sempre opposta alla direzione del vento e, dato che i pesci nuotano contro corrente alla ricerca di cibo, risulterà di vitale importanza capire i movimenti del vento.

Tutte le spiagge, infatti, risultano più pescose quando la corrente entra da una particolare direzione, e pertanto sarà indispensabile informarsi in loco su questo aspetto prima di dedurre   la postazione. In ogni regione i pescatori esperti ben conoscono queste informazioni che, collegate a tutti gli altri fattori analizzati, completano il quadro meteorologico necessario che un appassionato di pesca deve avere per ottenere un buon risultato.

Va comunque ricordato che nei nostri mari le mareggiate sono prevalentemente provocate da forti venti di libeccio e di maestrale e in questo caso la loro durata può prolungarsi anche per parecchi giorni, creando quelle condizioni ottimali per pescate da sogno. Infatti è proprio in presenza di queste particolari situazioni che l’acqua smuove la sabbia mettendo in movimento una quantità di materiale organico e di microorganismi, owero mettendo in moto quella catena alimentare che porta poi ai grandi predatori, oggetto del desiderio per le nostre canne.  Marco SURF

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