PESCA PARLIAMO DI AMI

PARLIAMO DI AMI “caratteristiche dei modelli piu’ utilizzati nella pesca dalla spiaggia “ Parlare di ami fra pescatori esperti (o quantomeno che si ritengono tali) è sempre un argomento abbastanza […]

PARLIAMO DI AMI

“caratteristiche dei modelli piu’ utilizzati nella pesca dalla spiaggia “

Parlare di ami fra pescatori esperti (o quantomeno che si ritengono tali) è sempre un argomento abbastanza delicato.
Ognuno ha le proprie convinzioni in fatto di dimensioni, forme e marche e ben difficilmente è disposto a cambiare idea su un oggetto che rappresenta l’ultimo punto di contatto fra pescatore e pesce.
Ci limiteremo, quindi, ad un esame delle caratteristiche dei modelli più utilizzati nella pesca dalla spiaggia, lasciando a chi si avvicina solo adesso al surf la libertà di una scelta personale.

Tenendo in ogni modo presente che quanto di seguito esposto può rappresentare un valido prontuario di riferimento.
Nella nostra disciplina, tralasciando per il momento nomi e numeri che vedremo fra poche righe, sono sostanzialmente due i tipi di amo prevalentemente utilizzati:

Ami dritti a gambo lungo e curvatura stretta.

ami-gambo-lungo

Il loro miglior utilizzo con tutti gli anellidi, il cannolicchio ed i filetti di sardina. Insomma con tutte quelle esche morbide che richiedono un ingoio profondo. Il gambo lungo servirà a sostenere l’innesco mentre la leggerezza, la sottigliezza e la stretta curvatura faranno si che il pesce possa tenere in bocca ed ingoiare amo ed esca senza accorgersi dell’inganno.

Ami a gambo corto e curvatura larga.

ami-gambo-corto

Può anche essere storto e con punta rientrante ad artiglio d’aquila, si addice ad esche più dure come seppia, calamaro o granchio ed in particolare alla pesca nella schiuma quando, a causa delle difficili condizioni, è più probabile una ferrata superficiale sulle labbra.
Entrambi i modelli possono essere dotati di occhiello o della classica paletta. L’occhiello dovrebbe garantire una tenuta un po’ più sicura mentre la paletta dovrebbe danneggiare un po’ meno le esche destinate a risalire parzialmente sul finale.