PESCA ALLA CHEPPIA

PESCA ALLA CHEPPIA Aiosa fallax nilotica Cheppia Ordine Clupeiformi Famiglia Clupeidi Lunghezza massima oltre 50 cm Ambiente foci Tecniche di pesca spinning, pesca con la mosca. La cheppia è specie […]

PESCA ALLA CHEPPIA Aiosa fallax nilotica Cheppia

PESCA ALLA CHEPPIA CALABRIA

Ordine Clupeiformi Famiglia Clupeidi Lunghezza massima oltre 50 cm Ambiente foci Tecniche di pesca spinning, pesca con la mosca.

La cheppia è specie anadroma: vive nel mare e risale i fiumi per riprodursi. Il corpo slanciato e dalla forma idrodinamica ne fa un’abile nuotatrice anche nelle correnti veloci e profonde. La testa è forte e massiccia, con un’ampia bocca munita di piccoli denti e con una netta intaccatura sulla mascella superiore. Gli occhi, di dimensioni inferiori alla media, hanno la palpebra adiposa. Possiede una pinna dorsale con 18-20 raggi, mentre l’anale ne ha 20-24 e la ventrale 9. Nettamente incisa e appuntita è la caudale, di medio sviluppo. Tipici della cheppia sono gli opercoli branchiali, dotati di 20-24 lunghe branchiospine. Il dorso è di colore verde-azzurrino, i fianchi e il ventre sono argentei. Lungo i fianchi sono disposte macchie nerastre in numero variabile da 6 a 8; la prima, più grande e rimarcata, è posta dietro l’apertura branchiale.

Riproduzione e dimensioni Giunta in acque dolci, tra aprile e giugno, la cheppia depone dalle 100 000 alle 200 000 uova di 2 millimetri di diametro che si schiudono dopo 4-8 giorni. In autunno i nuovi nati compiono la migrazione verso il mare, e qui vivono stabilmente fino al raggiungimento della maturità sessuale. La cheppia può raggiungere il chilogrammo di peso per una lunghezza superiore ai 50 centimetri.

Habitat e alimentazione Generalmente le cheppie vivono in mare aperto, ma all’inizio della primavera, in fittissimi banchi, risalgono le foci dei fiumi per lunghissimi tratti. In questa frenetica marcia attaccano qualsiasi forma vivente che si frapponga alla loro risalita. In mare questi clupeidi si alimentano soprattutto di piccoli crostacei, avannotti e vermi marini, mentre sembra che in acque dolci non si nutrano affatto.

COME SI PESCA – PESCA A SPINNING

Durante la risalita primaverile delle cheppie è facile osservare i bordi di molti corsi d’acqua popolarsi di pescatori a spinning, pronti ad affrontare con esche artificiali queste prede combattive. In tali circostanze, intercettando con ripetuti lanci la zona buona, le catture possono essere veramente numerose. L’attrezzatura è costituita da una canna da spinning piuttosto potente e di lunghezza compresa fra i 2,50 e i 3 metri, a cui si deve abbinare un mulinello robusto con recupero veloce e bobina capace di contenere un monofilo dello 0,25-0,30. Come artificiali vanno bene i cucchiaini ondulanti molto brillanti che costituiscono un richiamo eccezionale per questo aggressivo clupeide. Si preferiscono generalmente i modelli leggeri e, in fase di lancio, per integrare il peso si usano piombi di 5-10 grammi disposti a circa mezzo metro dall’artificiale. Nell’azione di pesca, se si riescono a individuare in superficie le scie e le evoluzioni delle cheppie, è consigliabile lanciare in mezzo al banco, mentre, se non si individua il gruppo, occorre effettuare una minuziosa ricerca con continui lanci trasversali verso valle, con un recupero variato ma sempre veloce, in modo da ispezionare numerose zone di pesca.

PESCA CON LA MOSCA

La pesca alle cheppie viene effettuata durante la risalita per la riproduzione.
Si utilizzano canne di 8 o 9 piedi per code 8 o 9. Le code devono essere ad alto grado di affondamento in quanto la pesca si effettua randete al fondo.
Gli artificiali utilizzati sono piccoli streamer (amo 6 o 8 ) dai colori chiari e luminosi. Si lancia e si lascia affonDare/derivare il tutto in modo da raggiungere la profondità di stazionamento del branco e si comincia a rEcuperare velocemente a piccoli strappi tenendo la punta della canna in acqua.
L’attacco è deciso ed il combattimento divertente, la cheppia è un pesce di notevole potenza.