PESCARE L’ ANGUILLA

PESCA ALL’ ANGUILLA Anguilla anguilla Anguilla Ordine Anguilliformi Famiglia Anguillidi Lunghezza massima oltre un metro Ambiente acque con fondali bassi e sabbiosi Tecniche di pesca a fondo   L’anguilla presenta […]

PESCA ALL’ ANGUILLA

Anguilla anguilla Anguilla

Ordine Anguilliformi Famiglia Anguillidi Lunghezza massima oltre un metro Ambiente acque con fondali bassi e sabbiosi Tecniche di pesca a fondo

 anguilla

L’anguilla presenta un corpo serpentiforme, con muso allungato e leggermente schiacciato. La testa è conica e gli occhi, al di sotto dei quali termina l’apertura boccale, molto piccoli. La pinna dorsale e quella anale sono congiunte con la pinna caudale che ha forma arrotondata. Due paia di narici, le anteriori fornite di piccoli tubercoli e le posteriori situate all’altezza degli occhi, sono rivelatrici di un olfatto molto sviluppato. La pelle viscida, ricoperta di abbondante muco, nasconde quasi interamente le scaglie cicloidi, molto ridotte. Il corpo è di colore verdastro o tendente al nero, mentre il ventre è bianco perlaceo o giallastro. Una volta raggiunta la maturità sessuale, l’anguilla assume la cosiddetta “livrea di mutazione”, con il dorso nero, i fianchi e la pinna dorsale bronzati e il ventre argenteo. In questa fase le anguille vengono chiamate “argentine”.

Riproduzione e dimensioni

L’anguilla è una specie migratrice catadroma, cioè vive e si sviluppa in acque dolci, ma per riprodursi discende al mare. Di questo pesce è opportuno ricordare il complesso ciclo vitale: la riproduzione avviene nel Mar dei Sargassi; alla nascita le larve, dette leptocefali, intraprendono il viaggio fino alle coste europee e quindi risalgono lungo i fiumi e i torrenti dove acquisiscono l’aspetto definitivo; in seguito subiscono una nuova trasformazione anatomica e iniziano il viaggio di ritorno verso l’Oceano Atlantico. L’anguilla può arrivare a una lunghezza superiore al metro e oltrepassare i 5 chilogrammi di peso.

Habitat e alimentazione

È un animale lucifugo, ossia rifugge dalla luce violenta, standosene rintanato durante il giorno negli anfratti e nelle tane delle acque con fondali soffici e melmosi. Resta attivo tutta la notte tornando a celarsi all’alba. Se però le acque vengono intorbidite dalla pioggia, può essere attivo anche nelle ore diurne. È molto vorace e si alimenta di pesci e loro uova, di rane, di molluschi e di sostanze animali in decomposizione. La sua resistenza in acque con bassa ossigenazione è molto elevata.

COME SI PESCA – PESCA A FONDO

L’anguilla si cattura prevalentemente nei mesi estivi con la pesca a fondo, attuata con una robusta canna da lancio intorno ai 3 metri fissata verticalmente a riva. La montatura si realizza con un piombo scorrevole montato su un finale dello 0,30 e bloccato con un pallino a circa 30 centimetri da un amo della misura variabile dal 6 al 10, a seconda dell’esca prescelta. Utilizzando come esca principale il lombrico solitamente innescato in più esemplari a fiocco, la tecnica di pesca consiste nel lanciare nella zona prescelta l’esca, attendendo ohe la montatura si adagi bene sul fondo prima di mettere leggermente in tensione il filo, recuperando con il mulinello. Inserito un campanellino sul cimino della canna, non resta che attendere l’abboccata del pesce, che sarà segnalata dall’avvisatore acustico. Quando l’anguilla abbocca, il campanellino avverte istantaneamente l’attacco del pesce: è assolutamente indispensabile attendere con pazienza diversi secondi, in modo da dare all’anguilla il tempo necessario per ingoiare bene l’esca per poi ferrare in modo deciso, alzando la canna dal puntale .

La pesca dell’anguilla richiede lunghissime attese ricompensate molto spesso dalla cattura di qualche esemplare consistente. La viscida pelle dell’anguilla impone l’uso di uno straccio per poterla affrontare nel modo dovuto. E’ consigliato l’ uso, un campanellino applicato all’estremità della canna che permette di avvertire l’attacco del pesce.