SURFCASTING : LA SPIGOLA

SURFCASTING – LA SPIGOLA A SURF Preda tipicamente invernale, da bassa pressione, la spigola è un pesce alquanto lunatico e dal comportamento imprevedibile. Alterna momenti in cui si comporta tipicamente […]

SURFCASTING – LA SPIGOLA A SURF

Preda tipicamente invernale, da bassa pressione, la spigola è un pesce alquanto lunatico e dal comportamento imprevedibile. Alterna momenti in cui si comporta tipicamente da grufolatore, a periodi in cui manifesta palesemente tutto il suo istinto di aggressivo e vorace predatore. Pur non essendo un combattente di razza e una preda che riesce a regalare sempre enormi soddisfazioni, raggiungendo il notevole peso di 10/14 Kg.

Pesce eurialino, cioè che sopporta bene gli sbalzi di salinita, predilige gli ambienti prossimi allo sbocco dei corsi d’acqua dolce, dove caccia muggini e altra minutaglia tipica di questi ambienti, ma la si puo trovare praticamente dappertutto. Durante le mareggiate si aggira a ridosso del cavo dell’onda o appena dietro il gradino di risacca, nel canalone lungo costa dove risale la corrente in cerca di cibo. Lasua lunaticitàla rende una avversaria ostica, dove per indurla ad interessarsi delle nostre esche è necessario adottare particolari ed esclusivi accorgimenti.

surfcasting-spigola

Le esche

Le esche, per le prede di taglia maggiore, dovranno essere molto consistenti e aromatiche, ottimo il trancione di sardina o di muggine innescato rovesciato a salsicciotto. I giovani esem­plari si lasciano sedurre anche dal bibi e dall’americano, ma queste ultime sono scelte poco selettive.

Il terminale più indicato

Il terminale più indicato) per tentare il grande colpo, è uno short con attacco alto, in grado di reggere bene anche in condizione di forte turbolenza. II terminale non dovrà mai essere inferiore alio 0,35 equipaggiato con ami almeno del n° 1 o 1/0 a collo tondo per trovare facilmente appiglio nella grande cavita orale del serranide.

short arm rovesciato

Le attrezzature

Le attrezzature dovranno essere potenti per rimanere tranquillamente in pesca in condizioni spesso difficili, a volte al limite dell’affrontabile, con onde alte e vento. La canna ideale dovrebbe avere una potenza di 130-170 gr, abbinata ad un mulinello imbobinato con del monofilo dello 0,30-0,40.
la scelta di non andare tanto per il “sottile” e stata presa in considerazione per il fatto che quasi mai si tratta di pescare sulla lunga distanza, e poi in caso di forte presenza di alghe un diametro sostenuto ci permette di pescare senza l’utilizzo dello shock leader, sul cui nodo potrebbe accumularsi del materiale in sospensione. In genere il recupero non rappresenta mai un grosso problema, ma andrà lo stesso condotto con la dovuta calma e sicurezza: la spigola oltre a sfruttare la cor­rente di risucchio per opporsi alia cattura, cambia continuamente assetto di nuoto modificando l’angolo di trazione, che mette in seria crisi la tenuta dell’ardiglione nelle spropositate ma delicate fauci.

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