ROBERTO PRAGLIOLA

Gli uomini che hanno fatto la pesca nel nostro paese

ROBERTO PRAGLIOLA ROBERTO PRAGLIOLA

STANILAO KUCKIEWICZ ROMIKA

Gli uomini che hanno fatto la pesca nel nostro paese

STANILAO KUCKIEWICZ ROMIKA STANILAO KUCKIEWICZ ROMIKA

SOGNI D’INVERNO

SOGNI D'INVERNO

SOGNI D’INVERNO SOGNI D’INVERNO

IL MIO APPROCCIO ALLA TLT

Il mio approccio alla TLT

IL MIO APPROCCIO ALLA TLT IL MIO APPROCCIO ALLA TLT

NINFA DI STONE FLY di Antonio Vitolo

Dressing: Ninfa di stone fly di Antonio Vitolo

NINFA DI STONE FLY di Antonio Vitolo NINFA DI STONE FLY di Antonio Vitolo

SOGNI D’INVERNO

Sono le 7:00, mi appresto a mettere l’attrezzatura in macchina, la sera prima ho controllato che tutto fosse a posto:  ho messo nella tasca del gilet la scatola di mosche costruite durante le noiose giornate invernali, ho montato un finale nuovo sulla coda dopo averla controllata e ingrassata, ho controllato che ci fossero le bobine dello 0,14 e 0,16 per il tip, gli stivali sono pure ok, non manca nulla. La notte ho dormito poco, come accade tutte le notti prima della pesca. Sono già in macchina, la giornata si presenta bene, il sole è già abbastanza alto, non c’è bisogno  in questo periodo di partire all’alba. Sarò sul posto verso le 8:00, mi aspettano gli amici che salgono sull’altipiano silano dalla parte opposta alla mia. Solo in macchina cerco di immaginare come si svolgerà la giornata: L’incontro con gli amici, quelli veri, i saluti, un caffè caldo, un po’ di sfottò, la vestizione, la preparazione delle canne e poi via alla volta del torrente. Cammino  nel bosco assaporando l’aria frizzante e profumata senza rendermi conto di aver già staccato la spina dal tran-tran quotidiano.

bosco

Attraverso gli alberi mi giunge il rumore del torrente, ancora qualche passo  e si intravvede il corso d’acqua con le sue spumeggianti cascatelle e  le piane calme dopo i vortici impetuosi delle correnti. I nostri passi diventano più felpati e anche il tono della nostra voce si abbassa. Nella mente c’è una contesa tra la tranquillità ispirata dalla poesia della natura e l’ansia di iniziare a pescare dopo un secolo di inattività invernale. Siamo già vicino all’acqua, scrutiamo il torrente per capire il da farsi, per decidere la mosca da montare sul finale.

torrente inverno

Ancora non c’è attività, non può esserci,  sia per l’ora che per la stagione. Allora, per non rovinare i posti migliori, decidiamo di provare nelle zone meno probabili riservandoci  quelle giuste per quando sarà il momento, quando il sole avrà intiepidito l’aria permettendo qualche chiusa e svegliando la natura intorpidita.

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E’ pronta la cena! La voce di mia figlia  interrompe il sogno, si stavo sognando, siamo ancora al 26 dicembre e la fine di marzo è lontana! Però arriverà e allora non sarà più un sogno. Ma che male c’è a sognare?

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