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Mercoledì, Novembre 26, 2014

Surf alla spigola

Voglio raccontarvi la mia avventura di ieri sera Venerdì 17 Settembre 2010.

Le 20.30 è l'ora fissata per il ritrovo con il mio amico e "collega di pesca" Luca, così, dopo un rapido consulto per decidere lo spot, ci apprestiamo ad avviarci verso la spiaggia di Torre San Giovanni. Una volta arrivati sul luogo prescelto per la nostra battuta di pesca, notiamo con piacere che ci sono le condizioni ideali per tentare di allamare qualche bel serra: mare calmo e vento debole proveniente dalle nostre spalle.

La Luna ha già iniziato la sua discesa e quindi prevediamo che di li a poche ore ci sarà buio totale, quindi senza perdere tempo e con tanta adrenalina in corpo, armiamo le canne e lanciamo in mare le nostre esche che sono americano, bibi ed ovviamente l'ormai immancabile trancio di cefalo, che però non è proprio freschissimo. Vabbè, tentar non nuoce.

Il tempo inizia a scorrere veloce, come ogni volta quando ci rechiamo a pesca, e tra una mormora da tenere ed una da rilasciare arriva la mezzanotte: il pesce sembra essere scomparso!!! Nessun sussulto sugli ascensori e l'esca rimane intatta sui nostri ami. Intanto il vento è cambiato e se prima arrivava dalle nostre spalle, ora è diventato laterale ... un leggero scirocchetto che tende ad increspare il mare, ma niente a che vedere con le onde del Surf Casting.

Il tempo passa, ma la situazione non cambia, non fosse altro che il vento inizia a rinforzare creando un bel gradino di risacca a circa una quarantina di metri dalla battigia, situazione ideale per tentare qualche bella spigola, ma la temperatura dell'acqua è ancora troppo alta, quindi sarà difficile incontrare la nostra amata Regina. Il fatto che il pesce sia scomparso di colpo ci fa ben sperare nell'incontro con qualche bel serra, ma il killer non ne vuole proprio sapere di mostrarsi ai nostri occhi, occhi che ormai stanchi chiedono riposo. Sono le 4.00 del mattino e così dopo aver recuperato per l'ennesima volta le nostre esche intatte, decidiamo di "accontentare" i nostri occhi e fare rientro a casa. Come ogni volta avviene, iniziamo a recuperare per prime le canne innescate con anellidi e per ultima la canna innescata con il trancio di cefalo. L'innesco è il solito utilizzato per il serra: filetto rivoltato con una strisciolina di polistirolo all'interno e innescato su cavetto d'acciaio da 44lbs con due ami VMC del 2/0 a becco d'aquila.

Inizio a recuperare il trancio e noto che il filo si è spostato sulla mia sinistra, laddove la battigia forma una conca di una trentina di metri, ma il piombo è pesantissimo tant'è vero che penso di aver preso una busta piena d'acqua, quando ad un certo punto sento una TESTATA impressionante!!! "Non è possibile", penso, anche perchè il mio segnalatore non si è mosso di un centimetro pertanto non può essere un pesce, a maggior ragione, un serra, ma le testate del "pinnuto" aumentano e così inizio a fantasticare su cosa possa esserci all'altro capo del filo: sarà una razza, o un bel grongo di molto superiore al kilogrammo ...

Continuo il recupero dolcemente e senza farmi prendere dall'ansia ... ormai ci siamo ... il "pesce" ora inizia ad andare verso la mia destra e non riesco a far girare il mulinello ... l'ansia inizia a far capolino e senza perdere secondi preziosi, inizio ad indietreggiare per salpare la preda di peso ... ecco, lo vedo, ma cos'è? Un serra? Impossibile, forse starò già sognando ... eppure dalla sagoma sembra proprio un serra ... accendo la lampada frontale è rimango sbalordito ... non credo ai miei occhi ... non è possibile con quelle condizioni ... NON E' UN SOGNO, MA UNA STUPENDA REGINA DA 5,5KG!!!