Le canne da Surfcasting

Le canne da Surfcasting

LE CANNE DA SURFCASTING

Sembra facile comprare una canna da surf. In realtà il tranello, la possibilità di cadere nella trappola tesa dall’inesperienza o dalla difficoltà a reperire informazioni precise, è in agguato dietro l’angolo. Il pericolo maggiore non è quello di scegliere un nome sbagliato. Se si hanno idee molto chiare su cosa fa al caso nostro, affidandosi ai marchi più conosciuti, di fregature non se ne dovrebbero prendere. Il problema è invece individuare con chiarezza quali sono le personali esigenze e qual’è la famiglia di canne che le può soddisfare. Infatti ogni gruppo o famiglia di canne esalta alcune caratteristiche e ne penalizza delle altre. E non sempre è immediato e banale capire ciò che realmente ci è più necessario. E nemmeno individuare a prima vista la classe di appartenenza di un attrezzo. Le stesse canne che in mani esperte possono fornire prestazioni da primato, sono destinate a risultati disarmanti se maneggiate da chi non possiede la forza o la tecnica necessaria per domarle. E ancora, i fusti espressamente studiati per lanci a lunga distanza non possono garantire una sufficiente sensibilità nella segnalazione delle abboccate leggere.

Quindi innanzitutto, per evitare l’acquisto sbagliato, bisogna valutare onestamente le proprio capacità e poi le reali necessità di pesca. Consapevoli che in ogni caso a qualcosa bisogna rinunciare.

Le grandi famiglie sono due: telescopiche oppure due pezzi. Ognuna si divide poi in tre gruppi, questa volta non sempre semplici da distinguere ad un approccio superficiale. Fra le prime ci sono le telescopiche classiche , le super tele di stampo spagnolo e le beach ledgering. Fra le due pezzi si distinguono le potenti ripartite da pesca, quelle da pedana e le bass rod.

Telescopiche tradizionali – La scelta per tutti

Si tratta in assoluto della famiglia che riscuote i maggiori consensi di pubblico e non è difficile individuarne i motivi. Coprono, a seconda dei modelli , tutte le potenze da meno di 80 a 180 grammi. Sono sottili, leggere e soprattutto facili da maneggiare e utilizzare. Consentono buone od ottime prestazioni nel lancio pur senza richiedere troppo impegno, nè tecnico nè muscolare. Si prestano bene alle tecniche di lancio più semplici: da quella immediata che prevede il passaggio di braccia e canna dritte sopra alle spalle a un ground cast appena accennato. Non è mai necessario, anzi è sconsigliato, impegnarsi in movimenti più tecnici che richiedono rotazioni accentuate. La sensibilità è abbastanza buona e nel recupero del pesce sono decise e accondiscendenti. Rappresentano la scelta obbligata per i principianti, ma sono le migliori anche per i moltissimi esperti e garisti che preferiscono un’azione di pesca sciolta e non esasperata.

Pagella tecnica
Potenza:da 60 a 180
Lunghezza:da 3,80 a 4,25
Mulinello ideale:bobina fissa , medio grande
Filo in bobina:da 0,20 a 0,30
Chi deve comprarle: i principianti e gli esperti che non amano esasperazioni tecniche
Chi non deve comprarle: chi ha il lancio lunghissimo come necessità primaria

Le Supertele – Lontano ad ogni costo

Nel corso di questi anni si è sviluppata una nuova teoria di pesca che prevede il lancio lunghissimo come prima regola. Agonisticamente ha dato risultati sorprendenti e quindi si è diffusa in fretta e ha portato alla creazione di attrezzi specifici. Ci vogliono supertelescopiche molto lunghe, intorno ai quattro metri e mezzo e potentissime. I 150 grammi devono essere la zavorra standard. Attenzione, non la massima, ma quella che offre le migliori prestazioni. Fusti rigidissimi che devono essere spinti a tuta forza. Non si tratta certo di attrezzi semplici, i risultati sorprendenti di cui sono capaci – e si parla di 200 metri e passa col solo piombo – si ottengono a costo di un’azione estrema, impegnativa e faticosa. E di un sistema non certo agevole da gestire, che prevede voluminosi bobine fisse caricate con fili sottilissimi, che scendono fino a quattordici e una borsa piena di bobina di ricambio per far fronte ai numerosi inconvenienti ai quali evidentemente si va incontro. La distanza che si può ottenere non è però paragonabile a quella alla portata di un metodo più classico. Le difficoltà nemmeno.

Pagella tecnica
Potenza:150 grammi effettivi
Lunghezza:4,50 metri
Mulinello ideale:bobina fissa grande
Filo in bobina:da 0,14 a 0,20
Chi deve comprarle:gli agonisti che hanno il fisico
Chi non deve comprarle: chi a pesca si vuole divertire

Le canne da Beach Ledgering – La sensibilità

Anche gli attrezzi da ledgering nascono da specifiche necessità agonistiche, ma, a differenza delle supertele, trovano il massimo favore anche fra chi pesca solo per divertimento. Non sono adatti a destreggiarsi fra le onde od oltre i 100 metri , ma col mare calmo o risaccato, nell’azione a breve e media distanza sono decisamente i più incisivi. Sono canne che non impongono nessuna particolare difficoltà di lancio, leggerissime e sensibilissime, con cimini di diverse potenze intercambiabili a innesto. Hanno in un certo senso rivoluzionato la pesca dalla spiaggia, perchè consentono, almeno nelle condizioni che sono loro proprie ,di prendere più pesci e di godere nella lotta. Naturalmente anche in questo caso per ottenere il massimo bisogna abbracciare tutto il sistema , terminali leggerissimi e specifici e spesso canna in mano. Sono oggi strumenti indispensabili, per il principiante e per il campione del mondo.

Pagella tecnica
Potenza:da 20 a 80 grammi
Lunghezza:da 3,65 a 4,20 metri
Mulinello ideale:bobina fissa , medio piccolo
Filo in bobina:da 0,14 a 0,20
Chi deve comprarle: almeno una la dovrebbero avere tutti
Chi non deve comprarle: chi vuole solo onde, o solo caccia grossa

Ripartite da pesca – La potenza

Qui si rientra in un campo per veri appassionati. Attrezzi dedicati alla lunga e lunghissima distanza, che regalano senza alcuno sforzo fisico, ma a prezzo di un apprendistato tecnico al quale bisogna aver voglia di sottoporsi. Innanzitutto preferiscono i mulinelli rotanti e poi gradiscono decisamente il lancio pendolare. Quanto a metri però, non c’è paragone. Si arriva lontanissimo col 35 in bobina , il che è un bel conforto se si cerca qualcosa di importante. Qui scegliere fra una e l’altra non è così facile: bisogna aver cura di assicurarsi che il manico sia sufficientemente duro (ma non tanto da non riuscirlo a flettere neanche un pò) e la punta abbastanza morbida (ma non tanto da sbandierare dopo una violenta frustata a vuoto). Il comportamento alle prese col pesce di taglia media e eccellente, mentre non sono adatte alla minutaglia.

Pagella tecnica
Potenza:da 100 a 170
Lunghezza:da 3,65 a 3,90
Mulinello ideale:bobina rotante
Filo in bobina:da 0,28 a 0,35
Chi deve comprarle: gli agonisti di alto livello; chi ama il lancio, i pesci grossi, la tecnica
Chi non deve comprarle: chi non ha intenzione di spendere il tempo necessario per imparare

Le Bass rods – Il divertimento

Sembrano quasi delle mini ripartite anche se in effetti le differenze sono notevoli. La potenza è molto inferiore, massimo 115 grammi e l’azione di solito molto più facile da gestire, alcune sono addirittura paraboliche. Accettano di buon grado rotante e pendolare, ma questa volta non è un obbligo. Anzi sono la maggior parte quelli che scelgono di montare un fisso e tirare da terra, angolando l’azione quanto basta in relazione al modello specifico. Si tratta comunque di canne che alla forza preferiscono la tecnica. In divertimento a pesca meritano dieci: leggere, sottili e maneggevolissime, nel segnalare le abboccate sono seconde solo alle beach ledgering, e lo stesso vale per la godibilità del combattimento. Ma rispetto a queste consentono una migliore stabilità fra le onde e, a patto di saperle fruttare, anche qualche metro in più.

Pagella tecnica
Potenza: da 60 a 115 grammi
Lunghezza: da 3,65 a 3,90 metri
Mulinello ideale: bobina rotante o bobina fissa di dimensioni medie
Filo in bobina: da 0,18 a 0,25
Chi deve comprarle: chi a pesca si vuole divertire
Chi non deve comprarle: nessuna controindicazione, se non si pensa ai 200 metri

Le canne da pedana – Distanza pura

Sono fusti a struttura ripartita ma rigidissimi, con potenza da 150 a 175 grammi. Propongono in assoluto le distanze maggiori, oltre 250 metri col solo piombo. Ma sono difficilissimi da usare, richiedono sia una tecnica perfetta che un impegno fisico notevole. In realtà, almeno in Mediterraneo, non hanno una grande utilità a pesca e sono riservate alle gare di lancio su prato. Qui ne trattiamo soprattutto per mettere in guardia chi si accinge ad acquistare un ripartita. Una canna da pedana va comprata solo con cognizione di causa, sapendo i problemi ai quali va incontro. Il miraggio della distanza non deve trarre in inganno, quello che si può fare su prato spesso non è possibile in spiaggia. Comunque c’è qualcuno che le usa ( non moltissimi per la verità ), ma si tratta di eccellenti lanciatori che le riservano per casi estremi.

Pagella tecnica
Potenza:da 150 a 175 grammi
Lunghezza:da 3,65 a 3,90 metri
Mulinello ideale:bobina rotante
Filo in bobina:0,35
Chi deve comprarle: chi si dedica alle gare di lancio
Chi non deve comprarle:chi spera di utilizzarle con successo a pesca

Articolo concesso dal nostro amico barracuda

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