L'angolo del neofita - PESCA ALLA PASSATA

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Autore Topic: L'angolo del neofita - PESCA ALLA PASSATA  (Letto 27763 volte)

cpol

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il: Maggio 05, 2008, 16:13:17
TECNICA DI PESCA ALLA PASSATA

Il concetto della pesca alla passata è quello di posare in acqua una lenza sostenuta dal galleggiante e lasciarla scendere per un certo tratto lungo la corrente, facendole compiere ,appunto, una <<passata>>.
E’, quindi, un tipo di pesca che può essere esercitato sia con canna fissa sia con quella a mulinello, che in questo caso viene chiamata canna <<bolognese>>, anche se vi sono alcune differenze.
La bolognese , infatti, consente di lasciar scendere la lenza per un tratto più lungo di corrente, anche fin quando sia possibile vedere il galleggiante. La fissa, invece, ha un raggio d’azione più limitato, che consente, però, una passata più precisa e un migliore controllo sulla lenza.
Naturalmente, le differenze non sono così nette, ed è possibile ottenere buoni risultati con l’una e con l’altra tecnica, adattandole al luogo ed al pesce insidiato. E’, quindi, soprattutto una questione di preferenza e soprattutto di <<mano>>.
Una differenza basilare è quella che riguarda la lunghezza degli attrezzi: la canna fissa, avendo un raggio d’azione necessariamente più limitato (lunghezza della canna più lunghezza del filo profondità), dovrà essere più lunga rispetto alla bolognese. Nelle nostre acque, infatti, considerando una ipotetica media, ci si renderebbe conto che per la fissa la misura più utilizzata è di circa 8 metri contro i 5 – 6 metri della bolognese.
Con la fissa, poi, si tende a pescare proprio sotto il vettino, operando la tecnica della <<trattenuta>>, è questo un altro motivo che consiglia canne più lunghe.
La bolognese, invece, permette di lanciare la lenza a largo, anche se la passata risulterà necessariamente meno precisa e la trattenuta determinerà il progressivo avvicinamento della lenza verso riva; è questa la ragione per cui non si utilizzano canne più corte anche dove il fondale non è eccessivo. Per chi si avvicina a questa tecnica consigliamo di evitare di pescare più a largo se poi non si è in grado di ferrare tempestivamente o, comunque, non si ha la completa padronanza dell’attrezzo.
Di fondamentale importanza per questa tecnica è la pasturazione, questa va effettuata con lanci frequenti di di bigattini verso monte se si pesca a pesci come il cavedano, oppure con palle di pastura e le apposite reticelle metalliche, per pesci di fondo.



montatura di lenza per la passata
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