Le catture di MoP

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Autore Topic: Le catture di MoP  (Letto 1929 volte)

Master Of Puppets

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il: Febbraio 12, 2013, 18:35:43
Ciao a tutti,
apro questo topic per farvi vedere qualche cattura (sempre se riesco ad allamare qualcosa si intende calabria)

Sono di Reggio Calabria ma oramai abito da 6 anni in Veneto dove mi sono trasferito per frequentare l'Università. Da queste parti mi diletto nello spinning sia in FW che in mare, anche se il mare di queste zone non lo definirei tale, da calabrese in fatto di mare sono abituato bene qua invece è più un'enorme palude.
In Acque interne pesco per lo più bass e cavedani con alterna fortuna anche e raramente mi dedico alla trota anche se prima o poi andrò a beccare qualche bel siluro in Pò.

Ma vabbé, tornando a noi questo è l'ultimo report che ho fatto prima della chiusura della trota qua in Veneto, risale a fine Settembre.
Vista l'imminente chiusura della zona A decido di fare una giornata intera dedicata alla pesca, mattina dedicata ad una delle mie rare uscite alla trota (in fiume) ed il pomeriggio sfruttando il cambio di luce decido di dedicarmi alla ricerca di qualche Bass, il tutto in due spot differenti, il primo in un fiume vicino casa mia e per il secondo una cava molto frequentata dai pescatori di bass che comunque mi aveva già regalato belle catture.

La mattinata si presenta nuvolosa e con un pò di pioggerella il che promette bene ma io a trote faccio pena. Parto con un chucchiaino dorato e fluoro dello 0.18 e dopo pochi lanci arriva una piccola fario

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Chiedo scusa per il mostro sullo sfondo nella seconda foto   calabria
Naturalmente la trota è stata fotografata e poi è tornata a nuotare libera.
Dopo questa cattura il nulla, cambio artificiale e sui rotanti (varie colorazioni ma tutti armati di mono amo senza ardigione e con innescati micro grug da 0,5cm a mò di trailer) ho l'inseguimenti di qualche cavedano che però non ha voglia di abboccare.

La mattinata finisce così, nonostante l'unica cattura sono comunque soddisfatto visto che con le trote di solito cappotto spesso e volentieri.
Breve pausa pranzo e poi mi reco alla cava alla ricerca di qualche bass. In materia di bass sono un pò più ferrato che con le trote ma in quella cava nonostante girino bei big la pressione di pesca è enorme e i pesci conoscono anche il prezzo degli artificiali che lanci.
Ma la fortuna mi gira a favore, quel pomeriggio sono da solo e la pertubazione va via ed esce il sole proprio mentre faccio i primi lanci. E col cambio di luce escono i predatori!!

Camminando lungo la sponda tra l'erba alta noto un albero sommerso, ottima cover dove trovare qualche bel boccalone di taglia e infrascato senza farmi vedere ne sentire lancio tra i rami del'albero sommerso un Jig da 1/4 con skirt rosso e nero glitterato e come trailer una coda di gambero della deps colore deep red glitterato viola, FC dello 0.40. Neanche il tempo di chiudere l'archetto che in caduta del jig SBAMMM!!

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Che botta!! L'ho ferrato a vista perché l'ho visto buttarsi sul jig, dopo di che a frizione chiusa e canna bassa ho aspettato che facesse le sue ripartenze e i suoi salti e poi l'ho salpato prima che si slamasse (in acque dolci pesco sempre monoamo e senza ardiglione). Ha tirato come una dannato ma questa volta ho vinto io!
Il boccalone qua presente era 48cm misurato al metro, al peso direi stimato verso il kilo e mezzo o poco meno. Foto di rito e rilascio, gli ho pure tagliato la testa in foto ma l'adrenalina era a 1000 e non ci ho fatto caso in quel momento.

Continuo la camminata e vedo un erbaio, altra cover tipica da bass, lancio sempre lo stesso jig più trailer. aspetto che tocchi il fondo e poco dopo  porto a riva un bassetto sui 700gr, non ho la foto perché salpandolo mi è scivolato sulla sabbia e per evitare atri danni al pesce lo rimesso subito in acqua visto che si era impanato sulla sabbia.
Passa un paio d'ore e cominciano ad arrivare anche altri pescatori, chi in belly e chi come me da riva col risultato che non si prende più nulla, né io né loro.

Il sole è già tramontato e c'è poca luce, decido di incamminarmi verso la macchina quando vedo un erbaio affiorante ad una ventina di metri dalla sponda. Decido di fare un ultimo tentativo ma cambio strategia, worm da 10" di colore giallo fluo glitterato blu innescato a wacky, spiombato e shentato all'aglio. Lancio e in caduta sento una mangiata subdola, ferro e sento qualcosa di strano. Li per li penso siano le alghe ma decido di recuperare comunque ma mentre recupero vedo un salto e sento una minima resistenza in canna. Alla fine arriva lui..

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Un nanetto lungo poco più della metà del worm che avevo innescato e non mi capacito di come sia riuscito a farsi allamare consideranto che l'amo era un 4/0. Lo rilascio pensando che vista la nuova generazione di bass da Marzo si ricomincia e ci sarà da divertirsi.

Che dire.. alla prossima!!


amur87

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Risposta #1 il: Febbraio 14, 2013, 15:14:58
  avo belle bestie hai preso.dett auche come te è fuori per studio e si diletta in acque  interne non "nostrane"... calabria

Grande..ancora complimenti!!!!
non importa la presentazione, l'esca o la canna, l'importante è crederci sempre!!!


Master Of Puppets

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Risposta #2 il: Febbraio 17, 2013, 12:06:59
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avo belle bestie hai preso.dett auche come te è fuori per studio e si diletta in acque  interne non "nostrane"... calabria

Grande..ancora complimenti!!!!

Grazie! ^^


Master Of Puppets

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Risposta #3 il: Marzo 22, 2013, 12:01:43
Riaperta la zona A e finito periodo di esami si torna dopo tanto (troppo) tempo col mio socio a fare una 24 ore di pesca, evento che non accadeva da Dicembre.

Domenica 17 si parte per Padova, il progetto e andare a Bass in una cava in zona libera che conosco dalle parti di Padova. La mattinata è molto nuvolosa e fa parecchio freddo. Passo a prendere il socio e si parte. Arrivati in cava (8.30) vediamo altri 2 pescatori di bass che vanno via, gli chiedo come mai e mi dicono che fa troppo freddo e non si è visto nulla. Hanno ragione ma la mia speranza è che verso le 12.00 l'acqua riscaldi e i bass entrino in frenesia alimentare, invece si fanno le 13.00 e tutto è uguale, anzia fa più freddo rispetto a 4 ore prima e neache le grosse carpe che di solito in quella cava saltano a ripetizione si fanno sentire. Il mio socio addirittura mette un lombrico su un amo e si cimenta in una specie di PAF ma dopo 10 minuti ritira dall'acqua il lombrico completamente congelato.

Delusi ma non scoraggiati mangiamo sulle sponde della cava, vinello per riscaldarci e verso le 13.30 si va in un tratto sempre il libera del Brenta spostando il nostro obiettivo su qualche trota o cavedano. Come già detto nel post precendente io con le trote ed i cavedani non ho grande affinità ma il mio socio è un trattore quindi spero nei suoi consigli e nella sua esperienza.
Mi porta in un tratto di fiume in cui non ero mai stato, il posto è un spettacolo. Oltre al letto principale del Brenta ci sono diverse rogge che affluicono sul brenta creando decine di piccole letti d'acqua larghi dai 2 ai 6 metri e profondi dai 10cm ai 2 metri, laghetti e spiazzi paludosi. Purtoppo non sono uno a cui piace fare foto ma appena ci torno vi farò qualche foto perché il paesaggio merita.

Per prima cosa lanciamo in un'insenatura dove vediamo un branco di una ventina di cavedani (mai visti così tanti tutti insieme) ma nulla. Decidiamo allora di arrivare sul Brenta e ci tocca guadare le varie rogge  in jeans e scarponi, alcune ci arrivano fino alla vita. Arrivati sul Brenta il mio socio tira fuori in mezzora o poco più 3 fario con un martin argentato con pallini neri e un mepps del 2 rosa metallizzato. Erano tutte piccole e della stessa taglia, probabile fossero scese in quella zona dalla parte alta del Brenta dove spesso fanno ripopolamenti. Naturalmente rilasciate tutte.
Verso le 4 decidiamo infreddoliti e col pensiero di dover di nuovo guadare tutte quell rogge che è il caso di tornare alla macchia e ci mettiamo in cammino. In tutto questo l'aver cappottato mi brucia parecchio.
Durante il ritorno alla macchina notiamo un roggia parecchio grande, profonda e con molta corrente dove vediamo delle fario più grandi rispetto a quelle prese dal mio socio, decido di provare con un meps del 3 rosa e SBAMM!! Canna in piega, nuota in corrente e dopo avermi regalato qualche salto alla fine arriva lei a salvarmi dal cappotto!!

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Naturalmente dopo le foto di rito anche lei ritorna in acqua.

Torno a casa distrutto, infreddolito, zuppo d'acqua fino alle mutande ma soddisfatto!! Molto soddisfatto anche del fatto che intorno a noi c'erano altri 4 o 5 pescatori tra spinner e bigattinari che hanno cappottato e ad ogni allamata ci tiravano delle occhiataccie e ce ne hanno dette di tutti i colori!!

Adesso mi devo prendere una pausa dal FW per via dell'università ma per le vacanze di Pasqua avrò 10 giorni per spinnare in mare giù a Reggio. Poi da Aprile università permettendo si torna per i fiumi e laghi padani più agguerriti che mai con il mitico Sig. Siluro come prossimo obiettivo!!


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