Consigli per pesca all'inglese/pasturatore per pesci grossi

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Autore Topic: Consigli per pesca all'inglese/pasturatore per pesci grossi  (Letto 8583 volte)

nig

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Ragazzi  vorrei dei consigli per un grosso dubbio :

allora attualmente sto pescando con una canna da 4,5 mt azione 15-30 gr ( falcon hercoles) con un mulinello Mitchell con in bobina uno 0,22 dell asso dominator , poi galleggiante da 15 gr e pasturatore e terminale in fluocarbon da 0,12 dell'asso di cuori.. veramente fantastico.. ora il mio dilemma è nel pescare qualcosa di piu grosso visto che praticamente mi hanno abboccato e rotto tutto(filo madre ). che diametro di filo mi consigliate?
uno 0,25 bobina e terminale 0,22???!

per esempio una salpa da mezzo kilo mi ha rotto il filo del terminale.. e mi è capitato più volte.. che cosa devo fare? ci sarà un sistema.. vero?!

 ;D


Cileri

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Risposta #1 il: Settembre 19, 2010, 14:15:41
Ciao nig, non sono espertissimo, ma il galleggiante mi sembra grandicello!..i diametri che hai comunque vanno bene anche per pesci un pò più di taglia, basta lavorare di frizione, o magari prova a mettere al finale uno 0,14 o 0,16 al massimo..per le salpe: se ci fai caso hanno dei denti abbastanza acuminati, quindi se vengono a contatto col filo qualche volta può venire tranciato o usurato e magari cederà dopo qualche cattura ripetuta, spero di esserti stato d'aiuto :D
Valerio


nig

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Risposta #2 il: Settembre 19, 2010, 14:28:47
ti ringrazio ... ci pensavo anch'io a quello che hai detto. vediamo se nonnoroby risp... =) cmq Cileri la mia canna è per bombarda leggera anche se in carbonio intrecciato si presta bene a un inglese pesante... mi dovrei comprare qualche canna più leggera per fare solo all'inglese il problema è che da me ho delle forti correnti e raffiche di vento che meno  di 15 grammi secondo me non riesco a lanciare... ma vedremo =) grazie ancora


andrea14

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Risposta #3 il: Settembre 19, 2010, 14:31:13
Ciao, il problema con le salpe potrebbe dipendere dall'amo....
infatti se la salpa è di buone dimensioni, quando abbocca tende a tagliare il filo con i suoi dentini
aguzzi, prova a usare ( se non lo stai già facendo ) un amo a gambo lungo,
dovresti risolvere il problema
ciao Andrea


nig

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Risposta #4 il: Settembre 19, 2010, 14:35:07
ciao io quando pesco sono un po bastardo perchè monto un amo piccolo il 16 a gambo normale e la mia idea è quella di far arrivare l'amo direttamente il più dentro possibile al pesce per non farlo scappare. innesco il bigattino e nascono con due di essi l'amo perfettamente. praticamente il pesce non lo vede... mi sa però che a volte come le salpe tentano di mordere il filo con l'amo dentro, infatti nella mia ultima pescata aveva l'amo dentro però il filo stava per cedere .. era tutto raggrinzito... se metto una perlina fosforescente vicino l'amo pensi che concludo qualcosa?


andrea14

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Risposta #5 il: Settembre 19, 2010, 14:43:07
Sulla perlina non sò dirti, non ho mai provato ma io aumenterei
ledimensioni dell'amo, se i pesci sono di buona taglia metti subito
un 14 se non un 12.... l'importante a gambo lungo,
poi metti un bigattinoa calza lungo il gambo dell'amo e altri 2/3
appuntati sulla curvatura, a mo' di polpetto..... fidati funziona...
prova e fammi sapere


nig

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Risposta #6 il: Settembre 19, 2010, 14:50:28
ricevuto.. quindi aumento il filo quindi sempre un fluocarbon di 0,16 max io uso il 0,13 dell'asso di cuori e poi un amo più grosso 14o 12 ... ok confermami il mio riassunto =) ciaoo e provo subito


Cileri

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Risposta #7 il: Settembre 19, 2010, 14:50:51
quoto andrea per l'amo a gambo lungo che è la soluzione migliore; per la perlina può darsi insospettisca i pesci, oppure si può trovare un modo per "rinforzare" il finale, magari legando uno spezzone di filo di un paio di centimetri all'amo e alla parte finale del bracciolo. che faccia da appoggio e sostegno al finale stesso, come un doppio finale, non so se mi spiego :)
Valerio


ture

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Risposta #8 il: Settembre 19, 2010, 14:52:27
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ciao io quando pesco sono un po bastardo perchè monto un amo piccolo il 16 a gambo normale e la mia idea è quella di far arrivare l'amo direttamente il più dentro possibile al pesce per non farlo scappare. innesco il bigattino e nascono con due di essi l'amo perfettamente. praticamente il pesce non lo vede... mi sa però che a volte come le salpe tentano di mordere il filo con l'amo dentro, infatti nella mia ultima pescata aveva l'amo dentro però il filo stava per cedere .. era tutto raggrinzito... se metto una perlina fosforescente vicino l'amo pensi che concludo qualcosa?
io, come ti ha detto cileri, credo che devi lavorare di frizione, certo che può capitare che qualche pesce provochi abrasioni sul terminale capita a tutti, ma se te li giochi con la frizione, oltre a divertirti, li porti a riva belli e sfiniti
one man, one rod, one hundred lures!!!


andrea14

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Risposta #9 il: Settembre 19, 2010, 14:57:50
Ok prova così, se poi vedi che ti tagliano ancora il filo prova la soluzione di qualche cm
di brillatura del filo (treccina) sopra l'amo, così sei sicuro al 100%....
ciao e buon divertimento


Marcello86CT

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Risposta #10 il: Settembre 19, 2010, 15:04:13
Anche io concordo pienamente sul fatto che il problema è l'amo.Per quanto riguarda il terminale lo 0,13 va benissimo,anzi è il diametro più indicato.Per quanto riguarda l'amo vai con un Gamakatsu N12-14 6315n.


nig

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Risposta #11 il: Settembre 19, 2010, 15:21:51

 li porti a riva belli e sfiniti
[/quote]

ci ho lottato ben 10 minuti , frizione a tempesta il problema che si è intanato in uno scoglio e ha rotto la lenza che fare il questo caso? non puoi avvolgere velocemente perchè ropi e nemmo no giocarci troppo. che fare?? cmq i Gamakatsu N12-14 6315n li sto prendendo il 12 - il 14 e ilo 16 mi sembrano ottimi.. io uso quelli della tubertini..


nig

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Risposta #12 il: Settembre 19, 2010, 15:25:03
    
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i miei acquisti che ne dite? mi serviva un porta canna nel mezzo e sto prendendo questo :

Shimano HFG AllRound Large

che ne dite? gli ami vanno bene e anche il filo per il terminale


Marcello86CT

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Risposta #13 il: Settembre 19, 2010, 15:27:15
Io i tubertini non li ho mai usati ma c'è chi dice che siano ottimi.Per quanto mi riguarda Gamakatsu tutta la vita!Oppure Colmic nuclear quando voglio ami da competizione.


^NONNOROBY^

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Risposta #14 il: Settembre 20, 2010, 00:43:52
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ciao io quando pesco sono un po bastardo perchè monto un amo piccolo il 16 a gambo normale e la mia idea è quella di far arrivare l'amo direttamente il più dentro possibile al pesce per non farlo scappare. innesco il bigattino e nascono con due di essi l'amo perfettamente. praticamente il pesce non lo vede... mi sa però che a volte come le salpe tentano di mordere il filo con l'amo dentro, infatti nella mia ultima pescata aveva l'amo dentro però il filo stava per cedere .. era tutto raggrinzito... se metto una perlina fosforescente vicino l'amo pensi che concludo qualcosa?
Ciao Nig,
se sei solito pescare in uno spot frequentato da numerose salpe, potresti tentare di usare un amo a gambo lungo come ti ha suggerito andrea14, anche se, in caso di ingoio, neanche questo risolve il problema.
L'utilizzo di un bracciolo più grosso, poi, ti da un senso di maggior sicurezza solo apparente, in quanto viene intaccato più facilmente dai dentini del pesce rispetto ad un nylon più sottile che ha più probabilità di andare a finire tra un dentino e l'altro.
La perlina potrebbe esercitare un'attazione maggiore sull'esca, ma anch'essa non risolve il problema dei dentini (dovrebbe avere una forma allungata anziché sferica).
Prova a inserire un pezzetto di tubicino in silicone trasparente sottilissimo, se non lo trovi così sottile puoi cercare di ricavartelo dalla guaina che ricopre i sottilissimi fili degli auricolari per cellulari (non la guaina esterna, ma quella del sottilissimo filo interno).
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nig

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Risposta #15 il: Settembre 20, 2010, 10:58:02
ti ringrazio nonnoroby per aver risposto e ringrazio tutti.. cmq sto comprando le cose descritte su in questa pagina .. speriamo che la prossima volta vada meglio =) un grazie ancora a tutti.. un ultima cosa.... per evitare che con un terminale dello 0,13 fluorcarbon asso di cuori mi si rompe allo strattone di un pesce grosso fino a che diametro di filo mi consigliate? lo 0,17 sempre della stessa serie va bene?


^NONNOROBY^

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Risposta #16 il: Settembre 20, 2010, 11:23:39
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ti ringrazio nonnoroby per aver risposto e ringrazio tutti.. cmq sto comprando le cose descritte su in questa pagina .. speriamo che la prossima volta vada meglio =) un grazie ancora a tutti.. un ultima cosa.... per evitare che con un terminale dello 0,13 fluorcarbon asso di cuori mi si rompe allo strattone di un pesce grosso fino a che diametro di filo mi consigliate? lo 0,17 sempre della stessa serie va bene?
Le regole 'canoniche' della pesca col galleggiante impongono di usare madre e braccioli abbastanza sottili (personalmente ormai uso d'abitudine una madre 0.16 ed un bracciolo fluorocarbon 0.10 o normale 0.12).
Ma ovviamente esistono sempre le eccezioni che sono legate allo spot in cui si pesca: se in quello spot i pesci mangiano anche con fili più grossi, non vedo perché si debba rischiare.
Io suggerisco sempre di provarle tutte, perché a tornare indietro si fa sempre in tempo calabria
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^CUCCOSAN^

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Risposta #17 il: Settembre 20, 2010, 14:13:15
Salve,
mi permetto di intervenire in questo post per esporre la tecnica che uso ormai da anni con tanta, e dico tanta, soddisfazione nella pesca alle salpe. Fermo restando che quanto dice Nonnoroby è sacrosanta verità, devo dire che uso una tecnica completamente diversa, per cui tecnica diversa, attrezzatura diversa. La pesca alle salpe la effettuo principalmente in inverno inizio primavera nel porto di Livorno  e pesco fra le barche a vela ancorate ai pontili. La diversità stà nel fatto che pesco a galla e non a fondo e per galla intendo a 40 cm massimo sotto il pelo dell'acqua con, appunto una distanza fra il galleggiante e l'amo di non più di 40 cm anche se a volte, poche, mi sono dovuto affondare un poco in funzione della sospettosità dei pesci e perchè avevo il sole alle spalle e quindi mi vedevano anche se ero praticamente sdraiato in terra, (a pensarci mi viene da ridere). Andiamo per ordine :
-Canna rigida di 6 m con un vecchio mulinello robusto su cui ho montato un nylon del 35.
-Galleggiante da tre grammi a pallina o a piccolissima pera.
- calamento di 40cm  del 25 di nylon
-amo del 17 della serie 2315 della mustad (ormai quasi introvabili). Questi ami sono ami da palamito nichelati, robusti e a gambo lungo. Il n° 17 non ha niente a che vedere con i vari 17 in circolazione essendo molto più grosso di quest'ultimi, infatti ha una larghezza di ben 7 mm ed una lunghezza del gambo di 19.
-piombatura unica sotto il galleggiante sufficiente a tenere solo la corta astina fuori dall'acqua quando sull'amo è posta la pasta.
La pesca si svolge in questo maniera:
pasturazione quasi continua con pane secco di campagna (quello del contadino cotto a legna recuperato da amici ristoratori) prima ben ammollato in modo che fluttui verso il fondo per richiamare in zona i pesci e dopo circa 30' si inizia a pasturare con pane ammollato e ben strizzato che deve restare a galla in zona (e quindi assenza di corrente e quasi di vento) in modo che il pesce che è stato richiamato sul fondo, risalga pr cibarsi. Le salpe in questo modo stazionano sotto le barche e salgono rapidissimamente a galla per mangiare il pane per poi ritornare altrettanto rapidamente sotto le barche. in mezzo al pane galleggiante trovano anche la nostra esca ed il gioco è fatto. Una rapida affondata del galleggiante ed una altrettanto rapida ferrata ed una  rapidissima lotta di forza con il pesce (ecco la canna rigida ed il filo grosso) e quasi sempre il pesce vola letteralmente sulla banchina, per la verità un pò incazz...to
In tutto l'azione di pesca è durata 5-6 secondi. Rare le perdite del pesce dovute al taglio del filo.
Qualcuno potrebbe obiettare che non è un'azione sportiva, ma io rispondo che data la presenza di barche, di cime, di ancoraggi, è meno sportivo far sfrizionare il mulinello con il rischio che il pesce vada ad impigliarsi in questi ostacoli con l'alta possibilità di morire impigliato nelle funi.
Ah dimenticavo di dire che poi il pesce viene liberato in mare senza amo in bocca. Almeno io faccio così.
Nell'azione di pesca dobbiamo fare attenzione, specialmente se c'è vento, a non agganciare le cime ed il sartiame delle barche  con il rischio di perdere tutto e con il rischio di sentire urlare, giustamente, i proprietari delle barche che potrebbero  ferirsi con gli ami.
Come esca faccio sul posto la pasta usando del pane in cassetta leggermente ammollato in questo modo: tolgo la leggera crosta dalle fette di pane, crosta che poi uso anche per pasturare, tuffo rapidamente UNA fetta nell'acqua di mare e la  strizzo e la impasto con DUE fette di pane asciutto; la manipolo un poco e la pasta è fatta, morbida ma consistente e gommosa da resistere sull'amo senza sfaldarsi. Uso solo pane e non aggiungo altri elementi perchè il pesce non deve notare la differenza con i pezzettini di pane che stazionano sulla superfice. Quando vedrete le scodate in superfice siete riusciti a far venire il pesce a tiro di amo e se pescherete vicinissimo alle chiglie delle barche sono sicuro che vi divertirete perchè parlo di pesci da due-tre etti in sù.
Quest'anno a marzo, andai con un amico a fare questa pesca, bene, ne presi 36 in due ore e la più piccola era sui tre etti. Questo mio amico disse che non sarebbe più venuto a pesca con me  perchè ne prese solo un paio ed io, allora lo costrinsi a rimettere in mare i pesci a circa 100 metri di distanza perchè questo rilascio non comportasse l'allontanamento della motta dei pesci che avevo sotto. Mi disse : sono venuto per pescare ,non per fare la maratona...
Una settimana dopo era a pescare con me!
A parte questo aneddoto credo che questa tecnica se trovate lo spot giusto potrebbe essere adottata con tranquillità; è anche vero che non tutti i giorni è , ma in genere dà buoni risultati.
Scusate se mi sono dilungato.
 
Cuccosan


nig

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Risposta #18 il: Settembre 20, 2010, 18:28:53
Ehi ciao cuccosan, trnaquillo fa sempre piacere leggere queste esperienze. Sicuramente aiutano ad ampliare il nostro bagaglio culturale e pratico =)... non penso di riuscire a pecare come fai tu anche perchè nel porto di Catania mi fanno una multa kilometrica all'interno e quindi mi devo accontentare della scogliera =) e quindi dovrò trovare un modo per catturare pesci grossi =) ma per occhiate di taglia grossa combattete solo di frizione? come fate a non far rompere il terminale?


^CUCCOSAN^

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Risposta #19 il: Settembre 20, 2010, 20:37:21
@nig
 
per la pesca alle occhiate con pasturatore da scogliera il mio metodo per ridurre, ma non eliminare completamente le perdite del pesce per la rottura del filo sempre finissimo (0,9- 10-11),  utilizzo un semplice elastico che applico sotto il pasturatore ed a questo gommino collego una girella e poi il terminale di 4 m.
Il gommino è come quello utilizzato per le roubasienne ed è sufficientemente fine e resistente.Questo gommino può avere vari diametri per cui scegli quello che preferisci, ma non stare su diametri grossi. Quello che uso è da 1,5 mm. Lo puoi usare scempio e lungo circa 30 cm oppure fare una trecciolina ma ti appesantisce il calamento e diventa più duro a stendersi. Con questo sistema e una buona frizione ho vinto le battaglie con occhiate di 2-3 etti, avendo avuto la fortuna che non mordessero troppo il filo che, logicamente ho cambiato subito dopo, non si può mai sapere...
provalo,tanto costa poco, e fammi sapere
ciao  ;D
Cuccosan


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