Grammature

This is a discussion for the topic Grammature il the board ATTREZZATURE PESCA PROVE E CONSIGLI.

Autore Topic: Grammature  (Letto 5425 volte)

templare73

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il: Ottobre 11, 2009, 11:21:35
Salve
Allora vi avverto che ho iniziato a pescare da poco e ho molte doamnde da fare, ma una in particolare che nessuno mi ha saputo ancore rispondere con precisione.
Allora sulla mia canna da 6 mt c'è scritto 15/35, che dovrebbe essere il minimo e il massino di peso che puo lavorare.
Giusto?
Allora la mia domanda è
se io faccio una montatura da 7 grammi totali, qst canna li lancia bene senza problemi o devo preparare una montatura che parta da almeno 15 grammi?

Grazie


giufà

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Risposta #1 il: Ottobre 11, 2009, 11:42:37
dovrebbe lanciarli bene lo stesso senza problemi, in ogni caso se vuoi pescare leggero sarebbe meglio prendere una canna piu leggera....diciamo ti potresti adattare ugualmente...
comu n'cissi u surici a nuci....dammi tempu ca ti perciu!!


salvax

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Risposta #2 il: Ottobre 11, 2009, 14:42:54
sono daccordo con giufà per quella zavorra usa un'attrezzatura un po piu leggera ti fara divertire anche di piu


templare73

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Risposta #3 il: Ottobre 11, 2009, 15:40:24
Grazie e ancora grazie per il tempo dedicatomi.
Vorrei chiedervi ancora una cosa, io ho qst canna in carbonio rinforzato con una spirale interna.
E' lunga 6 mt e supporta 15/35 grammi, adesso se io ci monto una montatura paternoster (cosi credo che si chiami), cmq intendo quella con il peso finale e un solo braccio laterale con amo, (ho visto che ne fanno anche con tre bracci ma è troppo defficile) e ci monto un peso con ali da 30 gr, mica rompo il cimino?
Pensate che posso usare qst montatura con la mia canna?
E poi mi hanno consigliato di usare come esche i vermi americani, ma come si mettono tali vermi?

Grazie


^NONNOROBY^

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  • Roberto
Risposta #4 il: Ottobre 11, 2009, 16:08:17
Ti chiedo scusa, templare, perchè non vorrei prendere una cantonata, in quanto la descrizione della canna è alquanto sommaria. Ho però l'impressione che la tua 6 mt sia una bolognese, quindi non troppo adatta ad essere come canna da fondo, anche se ultra-leggero (specialmente per la lunghezza). Dovresti invece usarla con i galleggianti.
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templare73

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Risposta #5 il: Ottobre 11, 2009, 16:24:41
Grazie
Che canna dovrei usare?
Mi hanno regalato anche una da 3 mt ma sempre 15/30 può andare bene?
Cmq che canna serve?

Grazie e ancora grazie


^NONNOROBY^

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  • Roberto
Risposta #6 il: Ottobre 11, 2009, 16:38:17
Anche la 3 mt potrebbe essere una bolognese, oppure una canna da spinning.
Per indicarti una canna adatta dovresti specificare quale tipo di pesca vorresti fare:
1. Pesca col galleggiante (e quindi vanno bene le tue due canne)
2. Pesca a spinning (con gli artificiali): la 3 mt potrebbe andare, ma con artificiali leggeri.
3. Pesca a leggering (pesca a fondo leggera): canna da 4 mt specifica
4. Pesca a fondo (media o pesante): canna generica da mt 3.80 a mt 4.20
5. Pesca a surfcasting: canna specifica da mt 3.80 a mt 4.20.
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templare73

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Risposta #7 il: Ottobre 11, 2009, 16:54:01
Ciao
Allora io vorrei pescare a fondo dalla scogliera o spiaggia, magari prendere qualche spigola.
Il fatto e che con la mia canna da 6 mt e galeggiante ad ogni lancio mi si incasina tutto.
Io la preparo cosi.
Sulla lenza madre (0.20) metto un galleggiante da 3 o 4 gr poi a 2 cm i piombi quelli tondi , ne metto tipo un grammo in meno rispetto al galleggiante.
Dopo una girella piccola e li attaccoil terminale da 30 cm con filo 0.10 con amo 16 o 18, apro la frizione e lancio il più lontano possibile.
Ma ogni 5 lanci siu almeno 3 trovo l amo attaccato da pertutto!!!
Perchè????
Coai lìaltro giorno ho visto una con una canna lunga lanciare con montatura "paternoster" dallo stesso punto dove ero io e  prendere un casino di pesci.
Ecco perchè volevo provare il paternoster, ma se pprovo con che potrebbe succedere?

Oh ragazzi grazie siete fantastici!


^NONNOROBY^

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  • Roberto
Risposta #8 il: Ottobre 11, 2009, 18:44:43
Non devi farti abbattere dal fatto che durante il lancio l'amo vada ad impigliarsi nella lenza, capita più spesso di quanto immagini.

Intanto c'è troppa sproporzione tra la lenza madre (0.20) ed il bracciolo (0.10): il bracciolo va benissimo di quel diametro, ma con la lenza madre scendi allo 0.16. Se dove peschi i pesci più grossi non superano il kg, scendi anche a 0.14: eviterai un'eventuale rottura della lenza manovrando sulla frizione e facendo affidamento sulla lunghezza della canna, che ti aiuterà non poco ad attutire le "testate".

I piombi (mi sembra di capire che sono pallini spaccati) sono messi al "contrario", se mi permetti questa parola: tu inizi a metterli a partire dal galleggiante a scendere verso l'amo, e questo è un altro dei motivi per cui ingarbugli.
Devi invece iniziare a metterli a partire dalla girellina e salire verso il galleggiante, lasciando tra l'ultimo pallino ed il galleggiante quanto più spazio libero puoi. In poche parole, devi concentrare il peso dei pallini più verso la girella che verso il galleggiante, in modo che, durante il lancio, il peso dei pallini tiene tesa la lenza madre e di conseguenza tiene il bracciolo lontano dal galleggiante durante il volo.

Certo che puoi usare il pater noster, solo che con quella canna devi usare piombi leggeri: inizia con un 5 gr, poi eventualmente passa ai 10, ai 15 o massimo ai 20, se c'è mare mosso o forti correnti. Come lenza madre puoi lasciare lo 0.20. Questa è una paratura Pater Noster che puoi prepararti:
(Nota: le lunghezze delle parature sono indicative, con la 6 mt puoi aggiungere anche un terzo bracciolo ed aumentare le lunghezze)
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Questo
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robyjerk

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Risposta #9 il: Ottobre 11, 2009, 18:54:17
Per evitare l'ingarbuglio potresti montare un piccolo antitangle,di quelli a L.
Però per la pesca a fondo ti servirebbe un'altra canna,ti consiglio di prenderla con azione fino a 100 gr,così puoi farci anche legering e un pò di light surf.


templare73

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Risposta #10 il: Ottobre 11, 2009, 22:29:21
Ragazzi grazie! siete incredibili verramente!
Cioè ho imparato più cose, faccendo 4 chiacchere con voi, che in 2 mesi di pesca e inutili forum.
Spettacolari i vostri consigli, che giovedi con gran gioia mettero in pratica, specialmente il paternoster.
Mi chiedevo, visto che per fare un nodo ci metto una vita, se per legare il braccio uso una micro girella?
e anche ma come cavolo si metono sull amo i vermi tipo gli americani?

ragazzi ancora e ancora GRAZIE!


^NONNOROBY^

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Risposta #11 il: Ottobre 12, 2009, 08:21:26
Ciao templare,
il tuo entusiasmo mi ricorda tantissimo il mio, quando 50 anni esatti or sono, mio padre varcò la soglia di un negozio di pesca tenendo per mano un ragazzino di 13 anni che per poco non se la faceva addosso per l'emozione.
I negozi, allora, specialmente nei piccoli centri, non è che fossero specializzati come quelli odierni, per lo più vendevano attrezzature per i pescatori di professione e spesso erano abbinati ad articoli di ferramenta. Le lenze erano quasi tutte in matasse, diametri da balena, ami da palamito, sugheroni in cui avvolgerle.
In un angolino c'era però una cannetta di 2 mt in due pezzi col manico in sughero e porta mulinello formato da due anelli in alluminio con cui bloccare il piede del mulinello, anelli passafilo in porcellana, a cui era abbinato un mulinello di non grosse dimensioni (diciamo un 2500 di oggi). A fianco c'era una bustina di ami legati, una bustina di girelle in ottone, alcuni piombi piramidali ed una bobina di nylon  da 100 mt forse di diametro 0.25.
"E' un kit inglese che mi è appena arrivato - ci disse con enfasi il negoziante - la canna è in fenolico, un materiale abbastanza resistente ma che pesa un decimo della vetroresina. Poi guardi gli anelli, sono in porcellana, non in ferro verniciato. Il manico è ricoperto di sughero, non è fatto di pesantissimo legno. Il mulinello poi è un gioiellino: ha un cuscinetto a sfera, invece che la boccola. Questi ametti inglesi poi sono fenomenali: sottili ma resistentissimi, guardi come sono legati bene. Il nylon, anche se sottile come un capello (era uno 0.20, a quei tempi considerato un azzardo!) è molto resistente...."
Insomma, per farla breve, spillò a mio padre una cifra non indifferente. Quella mia prima cannetta e mulinello li conservo ancora gelosamente nelle loro custodie originali di autentico velluto, nell'armadio.
In breve tempo consumai la scorta di ami legati, tra spuntati per l'usura o rimasti in gola a bestioni mai visti in faccia. Come fare, allora? Ami legati non se ne trovavano ed io non ero capace di fare il nodo "all'inglese" (allora così chiamavo il nodo UNI), mi arrangiavo con un semplice nodo insegnatomi da un vecchio palamitaio.
Ma questo nodo non era molto affidabile, applicato ad un amo con la paletta molto piccola. Ma la fortuna mi venne incontro, facendomi scoprire uno dei primi libri sulla pesca. Pesca in acque dolci, naturalmente, ma lo divorai comunque, particolarmente il capitolo dedicato ai nodi.
Questa lunghissima introduzione, templare, l'ho fatta per farti capire quanto sia importante per un pescatore  imparare al più presto tutte le tecniche di base sia per rendersi il più presto possibile indipendente e secondo per poter affrontare tutte le situazioni che possono verificarsi a pesca e non c'è nessuno vicino a cui chiedere un aiuto. La prima cosa che devi fare, quindi, è di imparare a fare nodi e legature e poi come infilare l'esca nell'amo. La seconda operazione è abbastanza facile, per la prima devi sforzarti un pò di più.
Per infilare l'americano guarda questo video:
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L'innesco si riferisce all'arenicola, ma è uguale per tutti i vermi.

Per i nodi guarda qui:
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Se cerchi con pazienza nelle varie sezioni di questo stesso Forum, troverai innumerevoli esempi di entrambi gli argomenti: devi solo sforzarti di spulciare.
Ciao
  
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templare73

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Risposta #12 il: Ottobre 12, 2009, 12:10:08
Ciao e ancora grazie
e' bello e istruttivo leggere l esperienze altrui e ti ringrazio anche per avermele raccontate .
Volevo chiedervi ma nella preparazione del paternoster che distanze devo usare tipo da braccio a braccio e poi da braccio a piombo?
E se riesco a prepare e a lanciare, dopo che il piombo e' sceso, come mi conviene lasciare la frizione mentre aspetto?
Grazie e grazie


^NONNOROBY^

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Risposta #13 il: Ottobre 12, 2009, 13:20:36
Ognuno si regola in base alla propria esperienza, siccome però tu stai iniziando, giustamente hai bisogno delle prime indicazioni.
Per quanto riguarda le distanze, quello che comanda è la lunghezza del bracciolo.
Di solito si regola la distanza aumentandola di 10 cm rispetto a quella del bracciolo. Se p.e. costruisci un bracciolo lungo 20 cm, le distanze diventano:
- da girellina lenza madre a 1° bracciolo: cm 30
- da 1° bracciolo a 2° bracciolo: cm 30
- da 2° bracciolo a piombo: cm 30.

Se usi la canna da 6 mt, puoi sbizzarrirti come vuoi con le lunghezze, cioè puoi aumentare la lunghezza del bracciolo e di conseguenza le distanze tra braccioli, girella iniziale e piombo finale. Inoltre puoi aggiungere anche un terzo bracciolo.

 Anche per la frizione c'è una regola generale, che dice:
la frizione deve essere allentata quel tanto che basta ad impedire la rottura del filo durante la fase di attesa o durante il recupero del pesce.
Pertanto, più il filo è sottile e meno devi stringere la frizione. Tieni però presente che a stancare il pesce contribuisce, e anche moltissimo, la flessione della canna, e questo ti consente di stringere un pochino di più la frizione, che in ogni caso non va mai serrata completamente.
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etfreaky*

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Risposta #14 il: Ottobre 12, 2009, 13:53:40
Secondo me la tua canna non è adatta a pescare a fondo, sono canne costruite per lavorare con gallegianti, e poi con un piombo da 20gr basta anche solo un pò di corrente e non riesci a stare in pesca decentemente.
Per non parlare del fatto che se nel recupero incagli, non puoi assolutamente permetterti di forzare, devi abbassare e tirare, e quindi sicuro spezzi.
Al limite potresti adattarla a paf se hai un fondale sabbioso, e 0 corrente (ma io non mi sognerei mai di farlo), ma se hai fondale misto, rischi davvero di spaccarla.
Perchè non prendi una canna da paf? E questa la continui ad utilizzare con gallegiante?
La pesca è la metafora della vita... stai seduto senza far nulla aspettando che succeda qualcosa.
Ma non succede mai nulla.


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