SUPERFILI: come non cadere in tentazione?

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Autore Topic: SUPERFILI: come non cadere in tentazione?  (Letto 33781 volte)

etfreaky*

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Risposta #40 il: Settembre 26, 2010, 13:31:07
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, ma con uno 0,75 come shock leader, il nodo di giunzione al monofilo in bobina, quanto ti viene grande? Ed in fase di lancio, battendo sull'apicale, non ti fa perdere metri?  calabria


con il rotante, non importa... il filo esce lineare, e non batte nè sull'apicale, ne sugli anelli...
con il fisso, l'albright è un pò scomodo(ma non per la perdita di metri, le rip da fisso hanno anelli molto grandi, ma perchè essendo grande, il baffo, si tira le spire del mulo fisso e mi fa imparruccare)... penso di ritornare al nodo con la pallina.... l'unico inconveniente del competition, è che non lo si può fare in spiaggia... (accendere un accendino in spiaggia con acqua e vento, fare la pallino al naylon è impresa ardua)... e quindi devi preparare a casa i vari spezzoni di shock che pensi ti possano servire.
La pesca è la metafora della vita... stai seduto senza far nulla aspettando che succeda qualcosa.
Ma non succede mai nulla.


Saragone

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Risposta #41 il: Settembre 26, 2010, 18:40:11
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Quoto Saragone ed aggiungo: lo scopo dello shock leader e' quello di ammortizzare non solo nella fase di lancio ma anche in quella di recupero.Immaginate di aver in canna un bel pesce e di avere l'ultimo tratto di madre in multifibra.Secondo Voi dove si scarica tutta la trazione?Siete sicuri che il bracciolo, da solo, reggera'?

Dello shock leader se n'è discusso ampiamente e siamo giunti alla conclusione che esistono due scuole di pensiero ... è una cosa del tutto soggettiva e quindi c'è chi trova più comodo un nylon dello 0,75 (!!!) e chi un multifibra dello 0,26 ... de gustibus non disputandum est.
In ogni caso, anche utilizzando multifibra come shock leader, la forza esercitata dal "bel pesce" verrà scaricata dalla canna, dal nylon in bobina, dal trave e dal bracciolo ... ricordate che l'anello debole dell'apparato pescante sono i NODI.
A proposito di nodi, vorrei chiedere a Valerio, ma con uno 0,75 come shock leader, il nodo di giunzione al monofilo in bobina, quanto ti viene grande? Ed in fase di lancio, battendo sull'apicale, non ti fa perdere metri?  calabria



Assolutamente no!
Con fili fino allo 0.60 faccio l'Albright Special,oltre lo 0.60 la pallina da long casting che è minuscola!
E' meglio un ottimo  pescatore con una pessima canna in mano,che una ottima canna in mano ad un pessimo pescatore...

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Risposta #42 il: Settembre 26, 2010, 19:52:49
E' universalmente riconosciuto che a pesca minore è il diametro del filo, maggiori sono i vantaggi.
In caso di bassa e bassissima turbolenza entrano in causa entrambi questi fattori: visibilità e fluttuabilità, che sono inversamente proporzionali al diametro del filo (più è grosso il filo, maggiore è la sua visibilità e minore è la sua fluttuabilità).
In caso di elevata turbolenza, mentre il valore visibilità tende a scemare di importanza quanto maggiore è la turbolenza, non così avviene per quanto riguarda la fluttuabilità di un filo di grosso diametro: uno shock leader di 0.60-0.70 mm oppone una resistenza alla turbolenza di gran lunga maggiore di uno shock leader di metà diametro, con tutti i vantaggi che è facile immaginare, tra i quali la garanzia di maggior tenuta al moto ondoso e una maggior dissimulazione dell'inganno costituito da tutto l'apparato pescante.
Credo che qualsiasi pescatore non indugerebbe un attimo ad usare in tutte le occasioni il nylon più sottile esistente sul mercato se il suo carico di rottura fosse adeguato a sostenere il combattimento con prede di elevata mole. Non essendo così, ecco che a surfcasting usiamo magari un filo dello 0.35 che ci da garanzie di poter sostenere il combattimento, faccio per dire, contro un grongo di 10 kg.
Ma un filo dello 0.35, per poter restare in pesca in elevata turbolenza e per poter essere trascinato ad una discreta distanza, necessita di un piombo di un determinato peso, poniamo di 150 gr.
Per fare distanza dobbiamo usare una tecnica di lancio che sia in grado di svolgere dalla bobina del mulinello svariati metri di filo, oltre che a trascinarsi dietro il terminale con le esche: il nostro nylon 0.35 cederebbe di schianto perché il suo carico di rottura non è in grado di sostenere questo sforzo.
Ecco che entra in ballo lo shock leader: maggiore è la distanza e la tenuta al moto ondoso che vogliamo ottenere, maggiore dovrà essere il peso del piombo e quindi maggiore dovrà essere il diametro dello shock leader (0.60, 0.70...) per poter sostenere lo sforzo che lo 0.35 non è in grado di fare.
Ma per le cose che abbiamo detto prima, maggiore è questo diametro maggiori sono gli svantaggi correlati.
Il multifibra risolve questi problemi: con metà diametro il suo carico di rottura è di gran lunga superiore a quello dei nylon sopra citati. Altra cosa da non trascurare è il volume ridotto del suo nodo di giunzione, oltre ad una maggior tenuta del nodo medesimo: è anche risaputo, infatti, che minore è il divario di diametro tra due fili da unire e maggiore è la possibilità che il nodo tenga.

Ora, qui non sto certamente a controbattere le asserzioni fatte da chi mi ha preceduto in questo topic, in quanto sono fermamente convinto, come Surfmaster, che anche la disputa sullo shock leader in nylon o in multifibra abbia creato due fazioni opposte (come tante ce ne sono sulla pesca), e come ben sappiamo tali dispute molto difficilmente portano le due parti ad accordarsi su un risultato comune.
Personalmente, non ho alcuna remora a confessarlo, sono un 'convertito' e da due anni sono passato definitivamente all'utilizzo dello shock leader in multifibra (in precedenza sono stato trattenuto dal farlo più da preconcetti che da reali motivi tecnici) ed ora posso affermare senza ombra di dubbio che mi ci trovo così bene che non tornerei indietro per nessun motivo, nonostante sul surfcasting mi consideri un tradizionalista della prima ora.
Ed ho esteso l'uso dello shock multifibra anche al beachledgering (dia. 0.10) con gli stessi risultati positivi.
Il problema del nodo l'ho risolto adottando in via definitiva il Doppio Uni (pratico, veloce e, fin'ora, di ottima tenuta), mentre in precedenza (sugli shock 0.60-0.70) alternavo l'albright special al competition (quello con la pallina).   
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Saragone

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Risposta #43 il: Settembre 26, 2010, 20:50:32
Al campo di furbara,provammo insieme al grande Pigliapoco,ad usare il multifibra dello 0.40 come shock leader per fiondare coi 175 gr..
In 10 lanci 8 stuccate memorabili,si spaccavano i nylon 40 cm sopra i nodi di shock..
Ergo,per fare metri veri e rimanere in sicurezza il nylon non si sotituisce nemmeno con le catene d'acciaio...
La troppa rigidità del trecciato,quando in gioco ci sono forze di oltre 40 kg di strappo,scarica eccessivamente sui fili in bobina che gioco forza per fare distanze sono comunque ridotti allo 0.31,porta a probabili nonchè sicure rotture,ovviamente parlando di gente che alle canne la ciccia jela fa sentire,poi ci sono anche quelli che lanciano con lo 0.60 i 150 gr in ground e sono convinti di essere bravini,poi vedi le loro ripartite piegarsi solo nel primo metro dall'apicale sintomo di un nullo caricamento dell'attrezzo ( ovviamente non mi riferisco a nessuno in particolare perchè non vi conosco e non mi permetterei mai di malignare ).
Ovviamente non tutti siamo uguali,quindi è giustificatissimo l'uso del multifibra come shock per chi ne trae solo benefici e non dei danni come purtroppo succede a noi...
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Risposta #44 il: Settembre 27, 2010, 12:17:18
Stiamo però parlando di due condizioni completamente diverse che non ha senso porre sullo stesso piano: se in pedana 120 mt sono una misura risibilissima, farli costantemente a pesca sono di tutto rispetto.
Insieme a tutti i fattori che contribuiscono a non raggiungere distanze elevate a pesca (filo in bobina più grosso, terminale con uno o più braccioli e relative esche più o meno voluminose, presenza ai nostri lati di compagni di pesca o di altre nostre stesse canne, abbigliamento pesante per difenderci dal freddo, il buio, il vento frontale, la pioggia, l'attenzione a non spappolare l'esca, la concentrazione per cercare di centrare il bersaglio, il fattore emotivo...), c'è indubbiamente il fatto che la canna non viene caricata secondo tutti i crismi canonici da pedana, ma questo è da imputarsi in parte a tutti i motivi appena esposti ed in parte al fatto che la stragrande maggioranza dei pescatori non sono pedanisti: io credo che a tutti costoro interessi molto di più raggiungere quei fatidici 120 mt in cui staziona il pesce che caricare la canna così come è imposto dal canone della pedana, fregandosene bellamente di non riuscire a piegare la canna per i quattro quinti della sua lunghezza.
Indubbiamente un pedanista che osservasse a distanza la tecnica di uno spiaggista troverebbe non uno ma mille errori di impostazione, tralasciando però il fatto che a quello spiaggista interessa esclusivamente deporre l'esca nella zona di pascolo.
Essendo questo il maggior interesse di un pescatore e non di piegare la canna dall'apice al piede, si ottiene che uno shock leader in multifibra tenga benissimo al lancio di un piramidale di 2 etti senza spaccare il nodo di giunzione.
Pazienza poi se lo stile usato sia poco ortodosso e faccia storcere il naso ad un pedanista...
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Saragone

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Risposta #45 il: Settembre 27, 2010, 12:30:28
Comunque sia,ritengo che sia doveroso nonchè opportuno migliorare la propria tecnica di lancio anzichè trovare archibugi e riduzioni di filo varie,come ad esempio quelli che per fare qualche metro per vedere 2 marmore mettono lo 0.14 in bobina...
Se imparassero a lanciare come si deve ( cosa alla portata anche del più subnormale dei lanciatori ) anche con lo 0.28 in bobina e lo 0.65 di shock leader arriverebbero oltre ogni aspettativa senza rischiare tra l'altro nulla coi diametri sottilissimi...
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baronmario

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Risposta #46 il: Settembre 27, 2010, 12:58:53
Ciao Nonnoroby e ciao a Saragone, questa è una vera lezione di come si può fare Surf Casting con shock Leader in Nylon diametro Grosso o con lo Shock Leader con Multi Fibre Diametro sottile. Le vostre oppinioni sono a mio parere corrette ma bisogna tener conto di come quella persona che si trova a leggere queste righe al 70% si adegua a Nonnoroby o a Saragone, Ma l'altro 30% Si mette a provare varie soluzioni sperando di poter dimostrare che la sua risulta migliore. Io sono già uno di questi, desidero fare prove che spero diano dei buoni frutti, ci vorrà del tempo per vedere i risultati ed il comportamento del Materiale in azione di Pesca, perché il tempo del collaudo dovrebbe essere lungo "lo spero almeno le probabilità che sia una buona soluzione aumentano" Ora vi saluto entrambe ciao. Mario. ;D  ;D
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Risposta #47 il: Settembre 27, 2010, 17:37:01
Ovviamente ognuno DEVE fare le prove che ritiene opportune,e non andare mai solo per sentito dire,toccare con mano e provare direttamente è il miglior sistema per non prendere fregature e soprattutto per fare esperienza!
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Risposta #48 il: Settembre 27, 2010, 17:43:20
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Ciao Nonnoroby e ciao a Saragone, questa è una vera lezione di come si può fare Surf Casting con shock Leader in Nylon diametro Grosso o con lo Shock Leader con Multi Fibre Diametro sottile. Le vostre oppinioni sono a mio parere corrette ma bisogna tener conto di come quella persona che si trova a leggere queste righe al 70% si adegua a Nonnoroby o a Saragone, Ma l'altro 30% Si mette a provare varie soluzioni sperando di poter dimostrare che la sua risulta migliore. Io sono già uno di questi, desidero fare prove che spero diano dei buoni frutti, ci vorrà del tempo per vedere i risultati ed il comportamento del Materiale in azione di Pesca, perché il tempo del collaudo dovrebbe essere lungo "lo spero almeno le probabilità che sia una buona soluzione aumentano" Ora vi saluto entrambe ciao. Mario.
Ciao Mario,
se davvero io e Saragone riuscissimo ad influenzare il 70% degli utenti di CPOL, il commissario della Nazionale di Surfcasting ci convocherebbe d'urgenza per presiedere uno stage alla squadra ;D ;D
Fatta la battuta, il tuo intervento mi da l'occasione per ribadire ancora una volta il mio pensiero sulla pesca, e cioè che nulla deve essere mai dato per scontato in questo meraviglioso passatempo, ma che tutto va sperimentato.
Prendi ad esempio il primissimo pescatore che si è 'inventato' il lancio tecnico Pendulum, che agli inizi doveva essere considerato a dir poco un marziano dai colleghi tradizionali, anche perché i primi lanci indubbiamente erano lungi dal dimostrare l'efficacia che invece ha avuto in seguito.
Se quel pescatore non avesse avuto dei seguaci, probabilmente il Pendulum sarebbe morto sul nascere e tutti sarebbero rimasti ai lanci tradizionali.
Con questo voglio dire che qualsiasi tecnica di pesca va sperimentata prima di essere liquidata velocemente basandosi solo sulle esperienze tradizionali che ci trasciniamo dietro magari da generazioni. Alcuni esperimenti possono essere valutati in breve tempo (e quindi accettati o scartati da subito), altri richiedono più tempo per essere affinati o corretti, però nessuno, secondo il mio parere ovviamente, dovrebbe essere scartato a priori solo basandosi su preconcetti o su sensazioni.
Pertanto, per tornare alle percentuali, secondo me non il 70%, ma il 100% dei pescatori dovrebbe sperimentare nuove esperienze (proprie o altrui) per poi decidere con dati di fatto se quell'esperienza gli è congegnale o meno: se c'è una cosa che può essere fatta a pesca in modo indolore e rapido, è quella di poter tornare indietro in qualsiasi momento alle esperienze tradizionali.
Ma se uno non sperimenta di persona, gli rimarrà sempre il dubbio di essersi perso qualcosa.  
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baronmario

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Risposta #49 il: Settembre 27, 2010, 19:44:41
Buona sera a tutti, a mio parere posso diminuire un poco la percentuale dal 70% al 50% ma le persone che seguono i vostri consigli sono veramente in tanti, mentre chi ha la voglia di fare prove e contro prove dovendo rinunciare magari ad un' ora ogni volta che si va sulla battigia per provare un materiare o un lancio, penso che pochi di noi abbiano la costanza di fare queste prove, quando magari lì vicino c'è l'amico che tira su delle belle prede. Mi sbaglierò ma io la penso così, ciao ragazzi mi sta aspettando un piatto di trenette al pesto. buona serata a tutti Mario. ;D  ;D
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Risposta #50 il: Settembre 27, 2010, 19:58:39
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... penso che pochi di noi abbiano la costanza di fare queste prove, quando magari lì vicino c'è l'amico che tira su delle belle prede...
Ma è proprio quello che stavo sostenendo: se l'amico tira su delle belle prede e noi no, è il metodo dell'amico che dobbiamo adottare, anche se si tratta di una prova...
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Risposta #51 il: Settembre 27, 2010, 23:21:32
Salve!!
Avete mai visto questo tipo di fili della filpesca?
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Uno tra i migliori monofili esistenti sul mercato mondiale.Maxim La Perla nasce particolarmente come monofilo da terminali, ma si presta molto bene anche nel mulinello essendo molto morbido, e resistente al nodo anche nei diametri sottili.
Disponibile in eleganti confezioni singole da mt.50 Colore :grigio chiaro

x mm KG
0 100 T
0.125 O
0.150 P
0.165
0.185 S
0.200 E
0.220 C
0.260 R
0.280 E
0.310 T
0.330

Dicchiarano il carico di rottura top secret!! Ma è uno scherzo?
Vivo la vita a un'uscita di pesca alla volta! Non mi importa ne dove, ne quando, ne come! A ogni uscita di pesca, sono un'uomo libero!


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Risposta #52 il: Settembre 28, 2010, 01:29:49
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Dicchiarano il carico di rottura top secret!! Ma è uno scherzo?

 ;D Incredibile!!!

Sarebbe bello capire su quale mulinello si potrebbero imbobinare 50mt di filo, visto che Filpesca dichiara "Maxim La Perla nasce particolarmente come monofilo da terminali, ma si presta molto bene anche nel mulinello essendo molto morbido ..."
Probabilmente potrebbe andar bene per i terminali, ma io, ammesso che esistessero confezioni più grandi di 50mt, non lo utilizzerei mai per il mio mulinello in quanto di notte il "grigio chiaro" diventa invisibile. Molto meglio un monofilo ad alta rifrazione che ci permetta di controllare sempre la tenuta del piombo.


baronmario

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Risposta #53 il: Settembre 28, 2010, 10:20:00
Ciao Roberto, la tua osservazione è più che giusta, ma se io debbo fare delle prove per vedere se la mia modifica funziona nel tempo, non mi debbo fare influenzare dall'amico che tira sù delle belle prede altrimenti le mie prove finiscono ancora di iniziare. Spiegazione ingarbugliata spero che ne abbia capito il senso. Roberto, intanto continuo nelle mie prove: " Sai Roberto, si dice che i Sardi abbiano la testa dura, ti garantisco che la mia Testa è ancora più dura, se mi metto in testa di voler fare qualche cosa nessuno mi riesce a convincere del contrario" poi ti saprò dire, è ancora troppo presto per poter affermare che si può pescare in questo modo senza fare danni all'attrezzatura. ciao Mario. ;D  ;D
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Risposta #54 il: Settembre 28, 2010, 12:26:10
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Salve!!
Avete mai visto questo tipo di fili della filpesca?
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Uno tra i migliori monofili esistenti sul mercato mondiale.Maxim La Perla nasce particolarmente come monofilo da terminali, ma si presta molto bene anche nel mulinello essendo molto morbido, e resistente al nodo anche nei diametri sottili.
Disponibile in eleganti confezioni singole da mt.50 Colore :grigio chiaro

x mm KG
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0.165
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0.200 E
0.220 C
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0.280 E
0.310 T
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Dicchiarano il carico di rottura top secret!! Ma è uno scherzo?

Dray...Io lo provai tempo fa...ed era diversa la confezione, invece del nero era color sabbia. Colore neutro...ma tenace da far schifo davvero.
tirando con le mani a potenza piena (e faccio body building) lo 0,25 facevo una forza importante per romperlo.
Diciamo che è una prova banale, ma per rendermi conto della sua bontà.
Nylon 100%...ma ottimo.
- Francesco -


baronmario

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Risposta #55 il: Settembre 28, 2010, 12:54:00
In questo periodo stò girando molti negozi e osservo specialmente i Nylon - Fluoro Carbon - Multi Fibre - Trecciati. ma del Nylon della Filpesca "Maxima  la perla" non ne ho visto una bobina, i vostri commenti mi fanno incuriosire e spero di poterlo vedere in qualche negozio per poterlo acquistare e provare. grazie per le informazioni. ciao Mario ;D  ;D
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Risposta #56 il: Settembre 28, 2010, 12:59:25
Ho un negozio che lo prende.
E per dirtela tutta ne ho ancora un rocchetto da 50mt del vecchio maxima super.
Questa Maxima la perla...nin zo.
Se vuoi te ne spedisco n rocchetto ;)
- Francesco -


chef84

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Risposta #57 il: Settembre 30, 2010, 23:17:25
ciao ragazzi...mi affido alla vostra competenza in campo surfcasting...ho acquistato un monofilo PROTON JTM FASSA vorrei dei consigli su questo prodotto oppure indicarmi qualche bel filo da inbobbinare e che diamatro usare  per avere un ottima distanza di lancio........vi ringrazio del vostro aiuto


baronmario

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Risposta #58 il: Ottobre 01, 2010, 19:28:11
Buona sera, riscrivo quello che purtroppo ieri si è smarrito nel sito. A proposito della Filpesca Mercoledì ho richiesto informazioni sul Carico di Rottura del Monofilo "MAXIM la Perla", Debbo dire che la risposta è stata immediata. Il Titolare mi informava che il Carico di Rottura nei vari Diametri del "MAXIM la Perla" è uguale al "MAXBLANC". della Filpesca. Ecco la Descrizione: Monofilo Siliconato a Cellule chiuse Morbidissimo e Totale Assenza di Memoria, Reale nel suo Diametro. Testato durante la fase di Produzione da Apparecchiature ad Alta Precisione. Colore Bianco Trasparente in Confezioni da : Mt. 25 - 50 - 100 - 250 - 500 - 1.000.
Ecco i vari Carichi di Rottura.
mm.                    Kg.                    Lbs.          -          mm.                    Kg.                     Lbs
0,08                    1,000                 2,2            -          0,25                    7,100                15,5
0,10                    1,750                 3,5            -          0,28                    8,250                18,1
0,12                    2,150                 4,5            -          0,30                    9,100                20,2
0,14                    2,780                 5,8            -          0,35                   14,400               31,0
0,16                    3,470                 7,2            -          0,40                   17,800               39,1
0,18                    4,100                 8,7            -          0,45                   21,500               47,1
0,20                    4,750                10,4           -          0,50                   26,500               58,5
0,22                    5,500                11,9           -          0,60                   32,500               70,5

Ecco vi ho trascritto tutti i carichi di rottura come mi è stato riferito: sono uguali al Monofilo MAXBLANC
Spero che vi possano interessare, vi saluto Mario  ;D  ;D
     
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Saragone

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Risposta #59 il: Ottobre 02, 2010, 09:45:50
Mi sembrano parecchio gonfiati come carichi di rottura,specialmente sui diametri dallo 0.30 in su.
In genere gli 0.60 hanno un carico di 50 libbre,che equivale a poco meno di 24 kg,qui addirittura oltre 32 kg..
La cosa da verificare importante è il reale diametro del filo,che credo ( se il carico di rottura corrisponde al vero ) sia notevolmente maggiorato rispetto a quello dichiarato.
In genere,monofili che hanno elevati carichi di rottura o non dicono il vero oppure hanno diametri non corrispondenti al reale..
Occhio alle fregature!
E' meglio un ottimo  pescatore con una pessima canna in mano,che una ottima canna in mano ad un pessimo pescatore...

Meno seghe mentali e PIU' PESCA!


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