qualche parola sul ledgering

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Autore Topic: qualche parola sul ledgering  (Letto 11338 volte)

^DAVIDE^

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il: Aprile 27, 2007, 00:03:53
Per Beach Leagering si intende una tecnica di pesca nata dall'evoluzione "leggera" del surf casting.
Surf e ledgering sono comunque cose abbastanza differenti.
Innanzitutto il surf si pratica con mare molto mosso, si usano attrezzi molto robusti e potenti, pesanti grammature e terminali di diametro piuttosto elevato.
Il legering nasce, come il surf, per insidiare dalla spiaggia ed a fondo diverse specie...però in questo caso quando il mare è calmo.
Con mare calmo e limpido sarebbe infruttuoso usare le attrezzature ed i calamenti da surf in quanto troppo visibili ai nostri amici pinnuti.
Proprio per risolvere il problema della visibilità dei calamenti e della diffidenza dei pesci si impiegano attrezzature leggerisssime e monofili che siano il più sottile possibile.
Le canne usate nel leadgering sono prevalentemente appartenenti a due categorie:
quelle da surf leggero e le inglesi che reggono almeno una grammatura 50-100 (anche se i piombi che si useranno oscillano intorno ai trenta grammi)
I mulinelli devono essere leggeri, con bobina conica e con un'ottima frizione..essenziale per reggere la forza delle prede di dimensioni maggiori.
I terminali generalmente saranno in fluorocarbon ma vanno benissimo anche i comuni 0,14 (purchè di qualità)
Anche gli ami devono essere il più leggeri possibili..è infatti indispensabile presentare un'esca "fluttuante" più naturale possibile.
Le specie che abboccano in condizioni di mare piatto sono solitamente di misura ridotta, generalmente non superiori al mezzo kilo..tuttavia le "bestiole" possono sempre capitare ed è per questo motivo che, con questa tecnica, non possiamo permetterci di utilizzare attrezzature scadenti...


nello82

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Risposta #1 il: Aprile 27, 2007, 00:13:48
Le esche pi? impiegate in questa tecnica sono gli anellidi, dalla pregiata arenicola, al bibi e al verme di rimini, bocconi ideali per l'orata di taglia e per qualche bel saragone. L'innesco pi? efficace per gli anellidi sottili ? di montarli interi con l'apposito ago, mentre il coreano pu? essere innescato per la testa e lasciando la coda libera di agitarsi per attirare ancor di pi? la preda. Il verme di rimini invece viene innescato a pezzi di due o tre centimetri, in modo da liberare al massimo il suo "profumo". Anche i bibi v? innescato a pezzi se di grosse dimensioni, ricordandosi di fare le legature nella zona del taglio per non svuotarlo, e di innescarlo con l'aiuto di un ago sottile.
Ottimi e redditizi anche i molluschi tipici degli arenili come il cannolicchio e la vongola e quelli dei fondali misti come il murice. Questi molluschi possono essere pescati da noi, con maschera e pinne, oppure acquistati nei mercati ittici. Si potranno conservare vivi in un secchio e sgusciarli al momento dell'impiego.
Tra i crostacei, danno buoni risultati il gambero, quello grigio pescato con il retino e tenuto vivo con l'aiuto di un secchio e di un ossigenatore, il paguro e il granchio, pescati a mano con l'ausilio delle solite maschera e pinne. Il paguro ? un'esca validissima per questa tecnica ed in alcune zone d'Italia ? largamente impiagata nella pesca alle mormore. L'innesco ottimale si fa liberando il crostaceo dalla conchiglia con delicatezza ed innescandolo, ancora vivo, nella parte morbida e carnosa del corpo.
Naturalmente possono essere impiegati, sia interi che a trance, esche pi? "surf" come la sardina, il cefalo, il totano e la seppia, comunque a bocconi meno voluminosi per consentire un minimo di vivacit? anche con mare calmo. Ottimi risultati si potranno avere con l'impiego delle seppioline (carissime!!) innescate intere e "alleggerite" con un pezzetto di polistirolo inserito nel piccolo mantello. L'innesco con il  vivo ? scarsamente impiegato nel beach ledgering, anche se, nei mesi di settembre, ottobre e novembre, pu? dare grandi soddisfazioni innescare piccoli cefaletti vivi per insidiare un po' tutti i predatori, spigole e leccie in testa.
spero di essere stato utile   ;) ::) :-*


NETTUNO

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Risposta #2 il: Maggio 23, 2007, 22:10:09
Ottimo ragazzi grazie, potete indicarmi qualche buna montatura per beach legering , magari dettagliata con misure filo e tutto.

Grazie

Neptuno :)


Abbiamo le Ali

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Risposta #3 il: Dicembre 28, 2007, 16:32:40
Girando un po' per il sito ho letto che l'amo usato nel leagering ? a gambo lungo. Io ho sempre saputo il contrario e anche l'esperienza mi dimostra questo. E' cos? oppure in effetti va usato il gambo lungo? Nn credo che con quest'ultimo i bigattini abbiano una grande libert? di movimento


gianni 67

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Risposta #4 il: Febbraio 24, 2008, 15:27:35
Ciao Davide..sempre preciso eh?? complimenti..volevo chiederti se mi puoi consigliare una canna e un mulinello su questa tecnica (medio-buoni)non cifre da capogiro tanto per intenderci..per me e' una tecnica nuova!!!grazie a risentirci.


^DAVIDE^

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Risposta #5 il: Febbraio 24, 2008, 18:22:21
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Ciao Davide..sempre preciso eh?? complimenti..volevo chiederti se mi puoi consigliare una canna e un mulinello su questa tecnica (medio-buoni)non cifre da capogiro tanto per intenderci..per me e' una tecnica nuova!!!grazie a risentirci.

Senza dubbio Italcanna, si tratta di attrezzi piuttosto costosi ma di qualità davvero eccelsa (inoltre sono anche made in italy).
Su ebay trovi ottimi usati a prezzi accettabili, fatti un giro..
Per quanto riguarda il mulinello, montaci tranquillamente un mulinello da surf caricato con monofilo di diametro estremamente ridotto, shock leader, piombo tra tre once e vedrai che lanci!!
Per il mulinello leggi qui:
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busman

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Risposta #6 il: Dicembre 25, 2008, 21:25:01

GRAZIE RAGAZZI PER GLI OTTIMI CONSIGLI......
GRAZIE DAVIDE, GRAZIE A TUTTI......


.....Venite a fare un giro.......


chiaravadrhotu

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Risposta #7 il: Novembre 14, 2009, 04:06:55
Visto che non abito in calabria, e pesco spesso in estate in condizioni di mare favorevoli a questo tipo di pesca, che non ho mai praticato e di cui vengo a conoscenza attraverso voi del forum avrei delle domande:
1) nella raffigurazione del terminale ho notato che sulla lenza c'è sia un galleggiante( da quanto disegnato abbastanza piccolo), e sia il paturatore piombato, ecco vorrei sapere se il galleggiante deve sostenere il peso del pasturatore e quindi far lavorare la lenza a mezz'acqua, o se deve essere più piccolo in modo da far calare il pasturatore sul fondo ( non capisco in questo caso a cosa serva mettere il galleggiante stesso).
2) è una tecnica che prevede uno striscio o come nel surfcasting si ha uno stazionamento della lenza e si attende l'abbocata?
3) patito di grossi cefali come sono, questa tecnica può sostituire la classica pesca a fondo con mazzetta di ami alla fine della lenza e piombo ( io ho sempre visto usare monofili e terminali dello 0,40 e oltre, piombo da 80 / 100 g, ed ami del n° 6 per questo tipo di pesca ai cefali a fondo)
4) ci sono delle varianti con la bombarda semiaffondante? anni fa ho preso delle belle cerniole in provincia di messina con una tecnica più o meno simile:
filo del mulinello - bombarda da 30 g semiaffondante - girella con pasturatore senza piombo - terminale di un metro e mezzo circa con amo del 18
grazie ancora , a presto !
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etfreaky*

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Risposta #8 il: Novembre 15, 2009, 13:00:54
1) il gallegiante deve sostenere il peso del pasturatore, e poi sta a te decidere quanto lungo vuoi fare il finale, e quindi se farlo lavorare a mezz'aqua o sul fondo.
2) no, non è una tecnica a striscio, altrimenti annulleresti il vantaggio della pasturazione.
3) Secondo me, la tecnica della mazzetta è la migliore, ma sicuramente con questa tecnica, tirare su un bel cefalo è più divertente, perchè i finali sarebbero più sottili.
4) La variante da te indicata non la conosco, ma sicuramente non è più Beach Leagering
La pesca è la metafora della vita... stai seduto senza far nulla aspettando che succeda qualcosa.
Ma non succede mai nulla.


chiaravadrhotu

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Risposta #9 il: Novembre 15, 2009, 14:58:56
grazie etfreaky, hai abbondantemente chiarito i miei dubbi ma mi faresti vedere magari in un'immagine che tipo di galleggiante è più adatto... credo che non debba essere piombato vero? quanti grammi?
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etfreaky*

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Risposta #10 il: Novembre 15, 2009, 17:38:35
Non ho mai praticato questa tecnica, sò teoricamente cos'è, perchè mi documento molto sia nel forum che sulle riviste...
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chiaravadrhotu

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Risposta #11 il: Novembre 15, 2009, 20:13:04
mi sa che allora dovresti provare anche tu, anche perchè sulla carta tutto torna poi in mare è n'altra cosa !
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etfreaky*

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Risposta #12 il: Novembre 15, 2009, 20:21:55
A me non piace, perchè dovrei provare?
certo che lo so che in mare è tutta un altra cosa, ma almeno le basi devi averle, e se non hai nessuno di esperto al tuo fianco non puoi fare altro che imparare leggendo, imparare la teoria, e poi cercare di metterla in pratica.
Infatti, mi sono fermato appena tu mi hai chiesto cose più specifiche...
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chiaravadrhotu

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Risposta #13 il: Novembre 15, 2009, 22:37:49
allora hai fatto bene a fermarti , magari qualcuno che pratica questa tecnica da tempo avrà modo di scendere nei dettagli.
ti ringrazio comunque per l'aiuto.
a presto
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vinonovello

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Risposta #14 il: Febbraio 16, 2010, 18:33:10
ma siamo sicuri che dopo i primi 5 o 6 post si stia parlando di beachledgering?? perchè a me non sembra!


Saragone

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Risposta #15 il: Febbraio 16, 2010, 19:49:52
 A me sembra che si stia parlando di Ledgering per acque interne,e non di beach legering...
Sono 2 tipologie di pesca molto differenti tra loro..
E' meglio un ottimo  pescatore con una pessima canna in mano,che una ottima canna in mano ad un pessimo pescatore...

Meno seghe mentali e PIU' PESCA!


etfreaky*

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Risposta #16 il: Febbraio 17, 2010, 09:21:22
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ma siamo sicuri che dopo i primi 5 o 6 post si stia parlando di beachledgering?? perchè a me non sembra!

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A me sembra che si stia parlando di Ledgering per acque interne,e non di beach legering...
Sono 2 tipologie di pesca molto differenti tra loro..

Per quello che so io, il beach ledgering, è una tecnica che si può praticare anche col galleggiante, non so se questo tipo di tecnica deriva dalla pesca in acque interne, ma anche in mare, da ottimi risultati, (o almeno chi lo pratica, dice così) e viene praticata da molti.
Se ne sapete di più, ditemi anche le vostre opionioni a riguardo, i forum sono belli anche per questo...
Si accomunano tutte le nostre esperienza, e se ne crea una unica. 
La pesca è la metafora della vita... stai seduto senza far nulla aspettando che succeda qualcosa.
Ma non succede mai nulla.


MINOSSE

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Risposta #17 il: Febbraio 17, 2010, 12:09:01
In base alla mia piccola esperienza ed avendo in passato letto spesso anche riviste che parlavano di pesca in acque interne, debbo esprimere come hanno fatto saragone e vinonovello, le mie perplessità inerenti agli ultimi interventi dove si parla di beach ledgering praticato con l'uso di galleggianti e pasturatori. Sinceramente adesso non so se questa sia una evoluzione degli ultimi tempi o è una semplice contaminazione come ormai accade in tutte le tecniche e ben vengano se siano produttive. Ma onestamente nello specifico io non  l'assocerei al beach, perchè mi sembra tutt'altra tecnica e comunque anche nel ledgering non mi risulta l'uso del galleggiante, almeno dai puristi. Io so che si pesca con pasturatori scorrevoli pieni di bigattini o similari oppure con pasturatori a forma di molla dove viene messa della pastura. Io direi che questa tecnica ibrida da voi descritta e che ho praticato ed ho visto praticare possa ritenersi una evoluzione della pesca al'inglese fatta con galleggianti molto pesanti, per raggiungere notevoli distanze e per concentrare la pastura nel punto prescelto, che di sicuro con semplici fionde difficilmente raggiungeremmo. Addirittura negli ultimi tempi questo tipo di pesca è stata adottata nel bolentino a medie profondità con ottimi risultati soprattutto per la cattura di bei saragoni e non solo. Però sinceramente non la chiamerei beach ledgering. Questo è il mio parere sull'argomento.
Mino
 
NON LASCIAMO LE SCATOLETTE DEI VERMI SULLA SABBIA,
    QUESTA ABITUDINE E' SEGNO DI GRANDE INCIVILTA'


Saragone

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Risposta #18 il: Febbraio 17, 2010, 12:27:38
Minosse ( perdonami ma non conosco il tuo nome e ti chiamo per nik) ha fatto una valida disamina della tecnica...
Il beach legering,vede come base primaria la ricerca della massima sensibilità in pesca ed una presentazione al top delle esche al fine di avere ottimi risultati...
Ne consegue l'impiego di attrezzature leggere,ma nel contempo performanti ed affidabili,moltissime canne ormai hanno un range compreso tra 30 e 120 gr,che offrono la possibilità di adattare sempre al meglio il complesso pescante grazie all'ausilio di vette intercambiabili...
Sinceramente,parlandone spesso con Balestri stesso,il padre del beach legering italiano,ho posto più volte la domanda inerente l'uso di pasturatori,la risposta è che la tecnica di perseè non ne fonda le basi sopra ma nemmeno lo esclude a priori,anche perchè le distanze del beach legering non sono poi così inferiori alle comuni pesche e di conseguenza su distanze notevoli la precisione nel mettere il pasturatore in punti ben definiti viene spesso a mancare vanificandone appunto l'uso...
Per quello che mi riguarda,trovo anche molto riduttivo classificare il beach come una tecnica rivolta alle piccole prede,e prescindendo che comnque tutto può allamarsi,secondo me la corretta presentazione dell'esca e la leggerezza dell'intero complesso pescante porta molto spesso ad invogliare le belle prede oltre alla robettuola,mettendo poi a dura prova sia la tecnica del pescatore che l'attrezzatura...
In fondo,la filosofia del beach legering è proprio questa,massima sensibilità anche a distanza,sportività e capacità di adeguamento alle condizioni...
E' meglio un ottimo  pescatore con una pessima canna in mano,che una ottima canna in mano ad un pessimo pescatore...

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vinonovello

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Risposta #19 il: Febbraio 18, 2010, 04:02:51
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Minosse ( perdonami ma non conosco il tuo nome e ti chiamo per nik) ha fatto una valida disamina della tecnica...
Il beach legering,vede come base primaria la ricerca della massima sensibilità in pesca ed una presentazione al top delle esche al fine di avere ottimi risultati...
Ne consegue l'impiego di attrezzature leggere,ma nel contempo performanti ed affidabili,moltissime canne ormai hanno un range compreso tra 30 e 120 gr,che offrono la possibilità di adattare sempre al meglio il complesso pescante grazie all'ausilio di vette intercambiabili...
Sinceramente,parlandone spesso con Balestri stesso,il padre del beach legering italiano,ho posto più volte la domanda inerente l'uso di pasturatori,la risposta è che la tecnica di perseè non ne fonda le basi sopra ma nemmeno lo esclude a priori,anche perchè le distanze del beach legering non sono poi così inferiori alle comuni pesche e di conseguenza su distanze notevoli la precisione nel mettere il pasturatore in punti ben definiti viene spesso a mancare vanificandone appunto l'uso...
Per quello che mi riguarda,trovo anche molto riduttivo classificare il beach come una tecnica rivolta alle piccole prede,e prescindendo che comnque tutto può allamarsi,secondo me la corretta presentazione dell'esca e la leggerezza dell'intero complesso pescante porta molto spesso ad invogliare le belle prede oltre alla robettuola,mettendo poi a dura prova sia la tecnica del pescatore che l'attrezzatura...
In fondo,la filosofia del beach legering è proprio questa,massima sensibilità anche a distanza,sportività e capacità di adeguamento alle condizioni...

Mi trovo perfettamente d'accordo!!!!


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