Drifting al Tonno gigante.

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Autore Topic: Drifting al Tonno gigante.  (Letto 19527 volte)

PeppeRC

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il: Settembre 23, 2010, 17:30:59
Questa e la pesca al tonno che pratico io:
Immagine non disponibile

E' una pesca dalle origini antichissime.Tutti nella zona pratichiamo questo sistema di pesca al tonno.La lenza è a mano,senza ausilio di canne,e il pesce una volta abbocato lo si lavora con le mani.Questa è la struttura della lenza:
500 mt di cordino
Sugheri grossi di rete da attaccare sul cordino(di solito sono quattro ma vanno bene anche tre)
Lenza madre
Girella
Bracciolo(che varia dallo 0,90 al 140)

Azione di pesca:
Si fila la lenza in mare,generalmente peschiamo con due o tre lenze e si inizia a pasturare.Le lenze si attaccano agli scalmi della barca mediante degli elastici.Appena il tonno si allama la lenza parte,di conseguenza l'elastico si rompe e i sugheri calano giù.Si tirano le altre lenze e si inizia a lavorare il pesce con l'aiuto di un paio di guanti.Appena il pesce inizia a dare i primi cedimenti non sarà difficile tirarlo su e quando arriva in superficie si raffia.E' importante per ottenere buoni risultati a drifting,sapere innescare a dovere il pesce all'amo.Inizialmente anche a me veniva difficile fare correttamente questa operazione,ma dopo un pò fortunatamente ho imparato.Ecco il procedimento su come innescare il pesce:si prende il pesce e si infila l'amo nel foro anale e si inserisce tutto all'interno tranne l'occhiello.Prima di fare questo però si prende un bastoncino in legno(quello per gli spiedini)e si infilza dalla bocca fino alla coda in modo che stia sempre rigido e non si pieghi.Infine dopo avere inserito l'amo si avvolge tutto con del filo elastico in modo che non si rovini in acqua col passare del tempo.La cosa importante secondo me è l'esca.Bisogna pasturare con sarde freschissime,prese la mattina stessa dal cianciolo operativo nella zona.Anche il pesce-esca deve essere freschissimo.Personalmente innesco sempre uno sgombro o un sugarello,perchè al contrario della sarda,si spanza molto tempo dopo.
Noi pescatori sappiamo che il mare è pericoloso e le tempeste terribili..Eppure non abbiamo mai considerato questi pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra..


^ALFIO^

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Risposta #1 il: Gennaio 26, 2011, 19:59:21
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Pasturazione ed innesco nel Drifting.

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capitain hook

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Risposta #2 il: Febbraio 11, 2012, 17:32:03
Volevo solo aggiungere a quella tecnica di drifting al tonno rosso che ancora usano in Sicilia soprattutto con il cordino,tecnica che usavo anch'io una volta, di non usare un cordino di spessore generoso(io usavo  max un 2 mm) perche' succede che se il cordino è grosso, l'attrito che esso genera alla partenza brusca gel tonno, brucia letteralmente il naylon, facendo perdere il pesce,Un'altra cosa e' di stare attenti a tenere il cordino "pulito" senza eventuali ostacoli  nella barca e lontano dal o dai pescator .iLa partenza puo' esserte pericolosa per le mani soprattutto e pensate un po' se si aggroviglia su di una caviglia! ;D


mariotto

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Risposta #3 il: Maggio 31, 2013, 16:08:23
  preciso per chi vuole improvvisare in questa spendita pesca al tonno col cordino di prestare molta attenzione perché e' assai pericolosa e di non usare i sugheri ma almeno 4  palloni ben distanti l'uno dall'altro a circa 60 passi  e di filare tutto il cordino in mare e alla fine mettiamo ulteriori 60 passi di cordino  un bel bitone di almeno 30 litri  in modo che se il pesca parte non abbiamo fili in barca e i palloni fanno resistenza e ci aiutano e non dobbiamo lavorarlo con le mani ma dobbiamo solo seguire il bitone con la barca e spettare solo che il pesce sia moribondo visto che non possiamo sapere le dimensioni del pesce che abbocca e al momento ci sono tonni in passa che superano anche i 400 kg...

se poi vi sentite all'altezza di farvi una bella lotta contro un gigante del mare mettete un pallone invece dei sugheri in modo che oltra a fare resistenza durante un'eventuale lotta ci faccia pescare alla profondita' che desideriamo....filate in mare ulteriori 30 0 50 passi e  mettete un'altro pallone  vicino alla barca poi in una bella coffa  sistemate accuratamente  il rimanente cordino o monofilo del 200 mm  con almeno altri 500 metri di stesa... quando il pesce abbocca i palloni partono e anche il filo nella coffa...aiutandoci con un dei quanti ci lavoriamo il pesce ma teniamo sempre a portata di mano ulteriori palloni con degli sganci rapidi appositi per la pesca al tonno per facilitare la connessione del pallone con la lenza madre  e se ce ne di bisogno agganciamo ulteriori palloni alla lenza madre cosi' facendo il pesce non dovra' lottare contro di noi ma contro i palloni...

mi raccomando pero'...state bene attenti  i tonni ;D  sono giocattoli...


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