La Pastura Nel drifting.

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Autore Topic: La Pastura Nel drifting.  (Letto 13215 volte)

^NANDONE^

  • Io vi osservo !!!!!
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il: Ottobre 14, 2006, 14:04:28
La pasturazione si svolge in due fasi.

Prima di calare le lenze l'imbarcazione procede per circa un miglio trainando sacchi pieni di sardine macinate (brumeggio), o seppie se si mira al pesce spada, che lasciano una scia in acqua.

In seguito a barca ferma e lenze in acqua, si getta una sardina intera, e quando scompare alla vista se ne butta un altra: il ritmo è cadenzato e, a turno, un membro dell'equipaggio si occupa della continua pasturazione che arriva sopra l'esca.

Occorre innescare la sardina in modo che si presenti come quella da pastura, cioè con la pancia verso l'alto: questo si ottiene infilando l'amo nell'ano e facendolo uscire  appena dietro le branchie.



Achab

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Risposta #1 il: Novembre 28, 2008, 16:39:51
Volevo riprendere questo vecchio topic , ben sintetizzato da Nandone, per fare delle piccole considerazioni da "esperto". Non esperto pescatore ma esperto nel guardare i miei amici fare il drifting o ascoltare i loro racconti calabria
C'è da dire innanzi tutto della grande differenza dal drifting in Adriatico a quello nel Tirreno (e quindi una diversa pasturazione). Non sono naturalmente regole ferree: generalmente nell'Adriatico (soprattutto nell'Alto Adriatico) i tonni sono molto più grandi che nel Tirreno; nel Tirreno si pesca generalmente con barca ancorata, questo perchè si tende a cercare zone con secche e cadute rocciose che sono molto più frequenti che in Adriatico; nel Tirreno raramente la "strisciata" (è la fase che precede la pasturazione, ci si muove con la barca gettando sarde tritate per creare la "striscia" odorosa e ogni tanto si danno violente accellerazioni di motore in modo che l'elica aiuti a spandere il trito) supera il miglio, nell'Adriatico è molto più ampia. E arriviamo quindi alla pasturazione, nell'Adriatico si fa 50 e 50, cioè metà sarde intere metà a tocchetti, da noi nel Tirreno che come detto i tonni sono più piccoli rischieremmo di saziare le prede e quindi pastureremo con tanti tocchetti e solo qualche sarda intera. Ciao.
Marco


cpol

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Risposta #2 il: Dicembre 13, 2008, 16:23:08
Ma esiste un periodo particolare per la pesca al tonno o si pratica tutto l'anno?

IO RISPETTO LA NATURA


PeppeRC

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Risposta #3 il: Settembre 23, 2010, 16:09:55
Ciao a tutti,
volevo rispondere a questo topic,anche se vecchio,dato che il drifting al tonno è una delle mie tecniche di pesca preferite.Certo,bisogna avere molta pazienza,ma se uno persevera,specie se uno va ogni giorno,le catture arrivano.Dalle mie parti non usiamo pasturare gettando esca con la barca in moto.Filiamo le lenze in mare innescate a pancia all'aria(sugarello,sgombro,alaccia,costardella a volte,sarda) e dopo che siamo in pesca iniziamo a pasturare gettando sardine tagliati a pezzettini.Con una sardina facciamo tre pezzetti e generalmente consumiamo tre casse di esca al giorno per la pasturazione.Se stiamo in pesca tutto il giorno arriviamo anche a cinque o sei cassette.Pasturiamo sempre gettando continuamente pezzettini di sarda in acqua fino a formare una vera e propria striscia di pastura.
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Ma esiste un periodo particolare per la pesca al tonno o si pratica tutto l'anno?



Dalle mie parti il periodo migliore della pesca al tonno va ad aprile fino a fine agosto-primi di settembre.Certo che se si va quando la pesca è chiusa il tonno si deve rilasciare.Il periodo in cui pratichiamo maggiormente il drifting è il mese di luglio agosto,le catture sono notevoli e frequentissime.Saremo ogni anno circa 30 barche che lo pratichiamo.Ma va bene anche il periodo di ottobre novembre e anche dicembre,solo che è difficile trovare condizioni marine favorevoli in questi mesi,per via delle mareggiate.Saluti,PeppeRC
Noi pescatori sappiamo che il mare è pericoloso e le tempeste terribili..Eppure non abbiamo mai considerato questi pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra..


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