facciamo un pò di chiarezza sul mercato dei mulinelli

This is a discussion for the topic facciamo un pò di chiarezza sul mercato dei mulinelli il the board MULINELLI DA SPINNING.

Autore Topic: facciamo un pò di chiarezza sul mercato dei mulinelli  (Letto 9991 volte)

alessandroserra24

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Salve ragazzi... creo questo topic per affrontare un argomento molto discusso e già affrontato (ma in maniera molto "disordinata"): il mercato dei mulinelli da spinning. quello che mi propongo, e vi propongo di fare, è di ordinare ed incorporare in questo topic una serie di considerazioni e di valutazioni che sia utile sia per chi è nuovo nel mondo dello spinning sia per chi c'è già da un pezzo e valuta di fare nuovi acquisti.
quello che voglio fare, in termini più tecnici è una ANALISI DI MERCATO

Ora.... sappiamo tutti quanti ormai che il mercato dello spinning è molto vasto. tantissimi marchi che offrono tantissimi alternative. Ma per un consumatore medio e ben informato, avviene una drastica riduzione delle dimensioni reali del mercato.... per dirlo in parole povere... il cerchio si restringe!

è ciò che succede a tutti noi quando ci poniamo il quesito "che mulinello compro?" . ovvio che le alternative sono numerosissime... ma, sono REALMENTE così numerose?
un'individuo "medio" che acquista un nuovo mulinello (in questo topic parliamo per ora solo di mulinelli) di solito tiene poco in conto marche come Mitchell,  Ryobi, Cormoran, Abu Garcia, Tica, e chi più ne ha più ne metta.
ripeto: tiene "poco" in conto un sacco di marche perchè il mercato reale è effettivamente ridotto ad aziende molto grandi o di dimensioni comunque consistenti . insomma... succede sempre che si finisce per consigliare Shimano, Daiwa, a volte Penn, Quantum e così via..... nel 90 % dei casi Shimano calabria .

ovvio che questo non accada per puro caso, ma perchè c'è effettivamente a parità di prezzo una differenza di qualità e di bontà del prodotto per niente trascurabile. E quindi, le grandi Shimano, Daiwa e così via, vuoi per tecnologie di produzione che consentono di diminuire i costi, vuoi per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie da implementare nei beni prodotti, realizzano volumi di vendita enormi mangiandosi così un buon 60-70 % della torta  e lasciando solo quel 30 % a tutte le altre aziende un pò piu piccole.

stabilito grossomodo ciò che è "pacifico" ....vorrei cercare, col vostro aiuto, di ridimensionare questo fenomeno (se è possibile) . non parliamo dei top di gamma altrimenti le grandi marche ci ammazzano ancor prima di dire A ...parliamo di mulinelli di fascia "media" .

quindi, supponiamo che un ragazzo appassionato da poco alla pesca a spinning , decida di acquistare un mulinello il cui prezzo vada da 100 a 200 euro . quali alternative VALIDE ha oltre a ciò che gli viene consigliato?

arrivo al nodo della questione. le domande che vi pongo sono:
  • esistono alternative valide ad esempio ad uno shimano Stradic FJ o Rarenium Ci4? (ovvio che esistono)
  • ma QUANTO cambia in termini di qualità, longevità, tecnologia e servizi come ad esempio la garanzia? quante differenze ci possono essere tra un ryobi slam ed uno shimano stradic fi ? in che modo cambia realmente l'azione di pesca (modo trascurabile o modo radicale?...ad esempio se si allama una bestia di 20 kg con uno slam o con lo stradic...)
  • le tecnologie dei mulinelli... sono sempre REALI o succede anche che vengano un pò "gonfiati" per abbindolare il consumatore con pubblicità esageratamente esagerate?

vorrei quindi raccogliere una serie di risposte in cui ognuno di voi (chiunque sia interessato e voglia partecipare) espone il proprio punto di vista e  la propria esperienza personale.
perchè faccio questa analisi e non mi sto zitto e compro shimano? si... il mulinello shimano lo comprerò presto magari...non ho assolutamente niente contro shimano...anzi... la adoro : D .
faccio questa analisi semplicemente per capire perche' abbiamo meno alternative di quelle che potremmo avere veramente.. alla fine ognuno compra ciò che vuole, ma dobbiamo ammettere ancora una volta che compriamo nel 90% dei casi sempre gli stessi mulinelli. mi chiedo anche se possa essere solo un modo di pensare di noi italiani un pò ristretto e trascinato dalla "moda". perchè in effetti guardando ad esempio agli USA, anche lì Shimano ha un gran successo...ma gli americani utilizzano tantissimo ad esempio la Abu Garcia. esprimete il vostro pensiero!

grazie dell'attenzione...spero di essermi spiegato bene . scusate per il post kilometrico ma non riuscirei ad accorciarlo :D  . Ps. ciò che dico sono mie considerazioni ed osservazioni, le cose poi potrebbero stare in modo del tutto diverso
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Risposta #1 il: Luglio 21, 2014, 18:39:58
Difficile rispondere sinteticamente. Alla luce delle esperienze fatte, non solo da me, appare evidente che per quella fascia di prezzo lì solo andando sulle grandi marche si va sul sicuro. Negli Usa quasi tutti usavano solo Penn, negli ultimi anni stanno cominciando a comprare altre marche come Abu (risucchiata anch'essa dall'americana Pure Fishing) ma soprattutto Daiwa e Shimano, per una questione di qualità, specialmente negli anni bui della Penn, precedenti il fallimento della stessa. Diciamo che per quella fascia da te citata a mio giudizio l'unica alternativa a Daiwa e Shimano potrebbe essere la Penn, con alcuni modelli da spinning e la Abu con altri, come ad esempio l'Abu Soron. Difficilmente spenderei gli stessi soldi di uno Stradic per prendere, che so io, un Ryobi Vertigo o un Trabucco. Per quanto riguarda la garanzia, il discorso è diverso: Daiwa e Shimano non hanno un'assistenza clienti degna della loro reputazione. I 3 anni di garanzia della Shimano sarebbero anche una bella cosa, se poi venissero supportati da un servizio efficiente. Ma è l'after sale che non va. Esempio: io compro su internet un mulo Shimano, munito di regolare garanzia. Perché lo compro su internet? Perché, grazie al web shopping, lo pago la metà. Si rompe un pezzo: spiegatemi per quale ragione al mondo nel 2014, nell'era del mercato globale on line io debba passare per uno Shimano Shop per ordinarlo. Ho scritto diverse mail alla Shimano, mi hanno risposto che loro hanno precisi accordi con i distributori eccetera eccetera. Balle. Io voglio ordinare, pagandolo, on line un pezzo, perché non esiste uno Shimano fishing reels spare parts deparment? E poi: per quale motivo se svito una vite al rullino guidafilo per fare manutenzione ordinaria decade la garanzia? Da questo punto di vista il servizio post vendite della Penn è tutto un altro pianeta, e nella scelta del mulo dovrebbe contare anche questo, perché i muli non durano in eterno e hai bisogno sempre di qualche pezzo di ricambio, anche minimo. La Penn addirittura fa tutorial sul proprio sito e ti consiglia di eseguire da solo la manutenzione dei mulinelli. Forse sono andato OT, ma per concludere dico che nella scelta del mulo bisogna considerare tutti questi fattori, ma l'impressione di fondo è che come per tutti i beni materiali di consumo, man mano che passa il tempo aumentano i prezzi a scapito della qualità e soprattutto della durata: prima facevano televisori, lavatrici, mulinelli ecc. con lo scopo che durassero nel tempo (vedi i vecchi Mitchell e Abu degli anni '60-'70 che funzionano ancora); adesso, con la scusa che la tecnologia è più complessa, sei fortunato se ti durano per il periodo della garanzia, ma c'è sempre il sospetto che per non saturare il mercato producano meccanismi destinati scientificamente a rovinarsi entro un dato periodo di tempo: è il consumismo, baby ;D


tiburon88

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Risposta #2 il: Luglio 22, 2014, 14:39:31
Ciao ragazzi, vorrei dire la mia su questo tema. Premetto che anche io come tanti ho una particolare predilezione per le attrezzature(mulinelli in primis) daiwa e shimano. La cosa che però si percepisce è che spesso, forse troppo spesso, si tende a pensare che questi marchi siano il bene assoluto e tutto il resto non esista. Personalmente tendo a prediligere questi marchi soprattutto su attrezzi di livello basico che costa molto poco(diciamo sotto le 50 euro), a mio avviso in questa fascia di mercato non c'è confronto fra uno shimano ed un lineaeffe tanto per dirne uno....saranno le economie di mercato, sarà il fatto che dhimano e daiwa hanno un nome da dover sostenere, sarà che come materie prime utilizzano materiali migliori, alla fine questi macinini di pochi euro si rivelano più affidabili di tanti giocattoli di marchi meno famosi che crollano dopo poche pescate. Crescendo col prezzo e con il livello la differenza però, a mio modestissimo parere, tende ad assottigliarsi, nella faccia di prezzo fra le 100 e le 200 euro, sicuramente shimano la fa da padrona, modelli come stradic, rarenium, tecnichum, fanno la storia, così come daiwa ha ottimi mulinelli, ad esempio il procaster o il balistic ma molti altri marchi fanno attrezzi di gran livello:

- rioby vertigo(ed altri..)
- mitchell mag pro extreme
- abu garcia revo neos
- penn atlantis(ed altri..)

Sono solo alcuni esempi di attrezzi validi, veramente validi, che potrebbero fare al caso della quasi totalità degli spinner d'acqua salsa. discorso a parte per quanto riguarda la fascia di prezzo alta/molto alta. SE dovessi comprare un attrezzo diciamo di prezzo intorno alle 350/500 euro, non mi discosterei da shimano (twin power sw/stella sw) o daiwa(certate in primis, lasciando stare il morethan..). Con questo vogliono tratte le dovute conclusioni:

In primis siamo bombardati dal marketing, chi fa più marketing vende di più e chi vende di più?? daiwa e shimano ovviamente. Questo puo sembrare di no ma influisce e come. Certamente i pescatori tendono a fidarsi poi molto di quello che si sente in giro, se tutti comprano shimano, "anche io compro shimano" lo stesso vale per daiwa, sembra un discorso semplicistico ma è proprio così(a mio avviso). Poi però c'è il rovescio della medaglia, perchè comprano tutti shimano o daiwa?? perchè materialmente questi sono gli attrezzi migliori e c'è poco da fare. Si rompono poco, hanno una meccanica affidabile, e durano nel tempo, senza considerare che costano spesso uno sproposito(ma questo marketing qualcuno lo dovrà pur pagare, ecco appunto.....noi..). detto questo concludo col dire che spesso ci facciamo influenzare troppo dal marketing e dalle scelte altrui, alcune case, a parte i marchi più famosi, hanno modelli soprattutto di fascia intermedia di ottimo livello ma preferiamo restare su attrezzi collaudati, ed utilizzati dai più, rinunciando alle volte, anche a migliori servizi al cliente e garanzie più affidabili. Giusto o sbagliato?? non sta a me dirlo. Io penso solo che spesso un singolo prodotto fa storia a se quindi può riuscire bene o male, soltanto dovremmo essere un po più svegli e soprattutto, portare l'attrezzatura al mare il più possibile per renderci veramente conto se parliamo di buoni prodotti o meno(lo stesso discorso vale anche per i mulinelli da surf o da barca).

Saluti.
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Risposta #3 il: Luglio 22, 2014, 22:23:41
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ma molti altri marchi fanno attrezzi di gran livello:

- rioby vertigo(ed altri..)
- mitchell mag pro extreme
- abu garcia revo neos
- penn atlantis(ed altri..)



Per quanto riguarda l'Atlantis, di cui ho esperienza diretta, non sono d'accordo. E' stato un fallimento dal punto di vista tecnico e a detta non solo mia. Sono state scritte recensioni di gente sicuramente molto più esperta di me che hanno confermato il giudizio negativo, legato ad una serie di problemi tecnici e di difetti strutturali di questo mulinello (negli Usa si chiama Conquer), che non vale il prezzo che costa, o almeno che costava, visto che si è deprezzato molto.  Del Revo Neos ho letto recensioni negative riguardo alla stabilità della sua struttura e dei materiali che lo compongono, così come ho letto pareri molto negativi sul Ryobi. Però è evidente che ci sia ancora un gap molto elevato tra le prime due jappo e le altre, con Penn e Abu che stanno cercando faticosamente di riguadagnare terreno sul mercato.


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Risposta #4 il: Luglio 23, 2014, 00:00:55
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Per quanto riguarda l'Atlantis, di cui ho esperienza diretta, non sono d'accordo. E' stato un fallimento dal punto di vista tecnico e a detta non solo mia. Sono state scritte recensioni di gente sicuramente molto più esperta di me che hanno confermato il giudizio negativo, legato ad una serie di problemi tecnici e di difetti strutturali di questo mulinello (negli Usa si chiama Conquer), che non vale il prezzo che costa, o almeno che costava, visto che si è deprezzato molto.  Del Revo Neos ho letto recensioni negative riguardo alla stabilità della sua struttura e dei materiali che lo compongono, così come ho letto pareri molto negativi sul Ryobi. Però è evidente che ci sia ancora un gap molto elevato tra le prime due jappo e le altre, con Penn e Abu che stanno cercando faticosamente di riguadagnare terreno sul mercato.

Sarà dario ma personalmente ho visto molti shimano con problemi abbastanza gravi da non giustificare questa nomea, come ti dicevo personalmente ho provato gli atrezzi sopracitati e mi sono parsi ottimi, il penn atlantis ad esempio lo aveva un mio caro amico, e ne millantava capacità eccezionali, io l'ho provato, anche a bolentino e mi è parso veramente un ottimo mulinello. L'abu garcia ho avuto la fortuna di provarlo in anteprima, appena uscito, mi è parlo molto fluido e ben fatto, poi certo non so dopo dieci anni in che stato sia, ne tanto meno come si comporta con pesci da dieci kg. Rioby, immagino l'abbiamo provato tutti o quasi, da me è abbastanza diffuso, a dire il vero non ho mai sentito nessuno lamentarsene. Come vedi ci sono pareri discordanti, come ho già scritto sopra anche io penso che shimano e daiwa siano migliori, l'ho specificato chiaramente. Ma io ho avuto problemi mai risolti dalla casa costruttrice, i cicalini dei mlinelli che andavano a farsi friggere ad esempio dopo poche uscite, quindi valutiamoli per quelli che sono, grandi attrezzi, sicuramenti affidabili e duraturi, certo però con quello che li paghiamo potremmo anche aspettarci qualcosa in più, per ciò che riguarda ad esempio servizio clienti o particolari vari.

Ovviamente a mio modestissimo parere. saluti!
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Risposta #5 il: Luglio 24, 2014, 09:39:46
Sono d'accordo Tiburon, sul fatto che spesso il giudizio nasce da valutazioni e soprattutto esperienze personali o di propri conoscenti, quindi è difficile fare una valutazione a 360 gradi. Però è fuor di dubbio che tutti i modelli, anche uno Stella SW o un Branzino qui in Europa sono sovrastimati come prezzo, è un problema generale, che riguarda anche le canne. Basta confrontare il prezzo con cui li vendono in Giappone, che spesso è la metà 


alessandroserra24

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Risposta #6 il: Luglio 24, 2014, 15:31:52
salve ragazzi.
innanzi tutto vi ringrazio per le risposte e vi chiedo scusa per non aver risposto subito al topic... ho avuto molto da fare, sono tornato in Calabria e ho finalmente provato la mia nuova bombetta monopezzo ... ma lasciamo stare, poi magari ne faccio una recensione dettagliata :) .

tornando al discorso che stavamo affrontando:
-Dario hai ragione riguardo al fatto che gli abu sono molto utilizzati negli USA... ma parliamo di mercato italiano. se dovessi comprare un abu garcia revo neos (che a prima vista sembra una macchinina da guerra), che garanzie ho? se mi si rompe un pezzo, il servizio clienti qui in Italia, funziona???
-hai ragione anche sul fatto che il servizio after sale fa schifo... personalmente non ho ancora mandato un mulinello in garanzia, ma ho letto parecchie lamentele al riguardo e so anche che, come hai detto tu, smontando ad esempio il guidafilo per ordinaria manutenzione decade la garanzia...ma che boiate sono??? e infatti sento un casino di gente che si lamenta del rullino guidafilo degli shimano che dopo un pò si blocca (è capitato ad un mio amico col rarenium, e ad un altro addirittura sullo Stella!!!)
-si... qui purtroppo è il consumismo che fa da padrone. pensano solo ed esclusivamente ai profitti e alle vendite, trascurando questi importanti dettagli... ma alla fine siamo anche noi consumatori a dargli corda... il problema di fondo è che sfruttano la superiorità dei loro prodotti per attirare il consumatore, e una volta che ce l'hanno in tasca non gli importa granchè
-Tiburon quelli che hai elencato sono mulinelli molto allettanti, ma è anche questo il dubbio. ad esempio... ipotetico dilemma: ryobi slam o shimano stradic ci4+ ??? a chi non viene la tentazione di discostarsi un attimo dalla massa e provare lo slam che a me sembra veramente un mulinello ben fatto? (anche se alcuni dicono che non imbobina molto bene....)

altro quesito che vi volevo porre.... molti mulinelli da spinning sono concepiti, secondo me, per l'utilizzo principale in FW.... e in SW come si comporterebbero? con la possibilità di  affrontare di solito pesci di taglia più grossa, siamo sicuri che il nostro mulinello regga e non si deformi al primo treno che parte?

insomma... il mio dubbio è sempre quello : se scegliessi una alternativa alle grandi marche, optando per un attrezzo di buona fattura ma di una marca inferiore... rischierei così tanto di trovarmi a piedi dopo il primo sforzo?
altra cosa... parliamo di daiwa e shimano ma a quanto sento in giro anche le marche italiane lasciano a desiderare per quanto riguarda i servizi post-vendita...
la realtà...e bisogna accettarla anche se è dura...è che non si può negare la superiorità dei giganti...ovviamente realizzando profitti enormi possono permettersi ogni anno di investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie e migliorie da apportare al prodotto...ma così il mercato non è un pò paralizzato?

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il prezzo con cui li vendono in Giappone, che spesso è la metà

io non riesco a capire anche questo punto.... i mulinelli jappi costano poco ed hanno un casino di tecnologie che da noi si pagano il doppio. prendi ad esempio l'ultegra che ha il corpo in ci4 e il rotore in ci4+ uguale a quello dello stradic ci4+... ha una frizione potentissima. ha ingranaggi x ship, aerowreap super stopper e chi piu ne ha piu ne metta! ... ma...COSTA 110-120 EURO!!!!
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Risposta #7 il: Luglio 24, 2014, 16:23:23
Intervengo anche io per dire la mia.
Non ho mai utilizzato mulinelli Abu o Penn anche se devo dire che il battle mi intriga non poco e vorrei comprare un Daiwa Certate, per provare visto che neanche con questi ho esperienza diretta.
Ho utilizzato, Shimano di varie fasce di prezzo, Tica e Mitchell e fortunatamente non ho mai dovuto aver a che fare con le assistenze se non per uno Stella SW, ma problema dovuto ad una caduta.
L'unica cosa che mi sento di SCONSIGLIARE vivamente è l'acquisto di un Mitchell almeno di quelli moderni come diceva Dariocreta, sono gli unici che mi hanno dato problemi a non finire, pezzi che si staccano, molle che saltano si incastrano e via dicendo.
Per tutti gli altri, con qualche accorgimento per i tica, frizione carbontex, mi sono sempre trovato bene.
Purtroppo però nonostante il problema allo stella si sia risolto nel migliore dei modi, grazie shimano, devo dire che contattarli non è stato facilissimo e gli shimano shop a cui ci si deve rivolgere per l'assistenza non sempre sono all'altezza del nome.
Come dicevano prima di me, perchè non esiste la possibilità di acquistare i ricambi online e mettere le mani da soli nei mulinelli?


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Risposta #8 il: Luglio 24, 2014, 16:31:04
Bravo Ale, hai centrato il problema. Non tutti i muli sono adatti per il SW, non solo per una questione di potenza, ma anche di usura e di resistenza alla salsedine. Ti faccio un esempio concreto: ricordi quello shore jigger greco che ha preso il tonno di 33 kili (a proposito, posterò il video completo)? Ebbene, se non avesse avuto un Catalina 4000 penso che avrebbe bruciato la frizione o danneggiato l'alberino o il rullino ecc. Col mare non si scherza, specialmente a spinning. Per quanto riguarda il prezzo subentrano altri fattori, come spedizioni, spese doganali ecc. che però non giustificano il sovrapprezzo finale, puramente speculativo a mio giudizio. Io sono disposto a pagare anche 50 euro in più e a favorire il commercio europeo, oltretutto beneficiando della garanzia. Ma perché pagare il doppio? Per la garanzia? Non ha senso, perché dopo 2-3 anni poi comunque devi pagare eventuali spese di manutenzione. E' assurdo che non permettano di aprire neanche il rullino guidafilo, con la conseguenza che si ossida o parte il cuscinetto e poi lo devi mandare all'assistenza che magari te lo restituisce dopo un mese, quando ci vogliono pochi minuti per mantenerlo. Misteri della pesca.  


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Risposta #9 il: Luglio 24, 2014, 18:11:07
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Bravo Ale, hai centrato il problema. Non tutti i muli sono adatti per il SW, non solo per una questione di potenza, ma anche di usura e di resistenza alla salsedine. Ti faccio un esempio concreto: ricordi quello shore jigger greco che ha preso il tonno di 33 kili (a proposito, posterò il video completo)? Ebbene, se non avesse avuto un Catalina 4000 penso che avrebbe bruciato la frizione o danneggiato l'alberino o il rullino ecc. Col mare non si scherza, specialmente a spinning. Per quanto riguarda il prezzo subentrano altri fattori, come spedizioni, spese doganali ecc. che però non giustificano il sovrapprezzo finale, puramente speculativo a mio giudizio. Io sono disposto a pagare anche 50 euro in più e a favorire il commercio europeo, oltretutto beneficiando della garanzia. Ma perché pagare il doppio? Per la garanzia? Non ha senso, perché dopo 2-3 anni poi comunque devi pagare eventuali spese di manutenzione. E' assurdo che non permettano di aprire neanche il rullino guidafilo, con la conseguenza che si ossida o parte il cuscinetto e poi lo devi mandare all'assistenza che magari te lo restituisce dopo un mese, quando ci vogliono pochi minuti per mantenerlo. Misteri della pesca.  

Hai perfettamente ragione sui costi, decisamente dazie e corrieri non giustificano il costo.


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Risposta #10 il: Luglio 24, 2014, 20:41:53
Molti mulinelli, diciamo almeno il 70%(forse più..)venivano concepiti per FW. Quindi venivano adatti alla pesca in mare. Si può facilmente intuire che, non avendo trattamenti specifici, anche se di buona fattura non avevano vita lunga. Gli sforzi fra mare e acqua dolce(a meno che non si pesca a luccio o siluro) sono differenti a svantaggio del SW, in più la salsedine distrugge tutto, anche quello che è concepito per resistergli, figuriamoci quello che non lo è. Non a caso, con gli anni, soprattutto in europa, perchè in japp erano già anni luce avanti, hanno iniziato a concepire mulinelli specifici da SW, spessissimo di alta gamma, ma quanto ce li fanno pagare?? prendete shimano ad esempio, stella sw, twin power sw, biomaster sw(adesso da poco hanno introdotto anche altri meno costosi..) tutta roba sopra 300 euro! e poi?? e poi ho bisogno della bobina di ricambio e devo affidarmi l'anima a Dio per trovarla??! poi rompo il cicalino della frizione e non c'è verso di sistemarlo! ad esser sincero credo che il prezzo che hanno queste macchine lo valgano ma l'assistenza delle loro case è imbarazzante, provate a rompere un prodotto italcanna(ahimè...), veret o tubertini e ditemi poi se c'è differenza.

In sostanza, ripeto, shimano e daiwa sono il top come materiali e tecnologie, per lo meno per quanto riguarda i mulnelli. Ma il customer service fa ridere e meriterebbero, per quanto ce li fanno pagare sti attrezzi, di essere boicottati.
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Risposta #11 il: Luglio 24, 2014, 22:09:43
Concordo, Tiburon, con la tua analisi. Pensa che nelle specifiche la Shimano parla di cicalino riparabile...fandonie. Però è vero che negli ultimi tempi Shimano e Daiwa hanno introdotto modelli di fascia media per il sw, come il seagate, il saragosa sw e il nuovo spheros sw. Il saragosa lo sto testando e sembra super, lo spheros, che ha un prezzo accessibilissimo, è tutto da testare, ma sembra valido. Però il servizio assistenza, ahimè il servizio assistenza...meriterebbe il boicottaggio. Ma è possibile che un Paese come l' Italia non riesca a produrre, vedi trabucco e lineaeffe che muli cinesi riciclati o, tubertini, muli nati dalla collaborazione con la ryobi? A quando un bel mulo da mare made in Italy? Sarei il primo a comprarlo, ma per favore non propinate alla gente un mulo come l' exceed, che costa piu del saragosa e che non è che un mulo cinese con la manovella cambiata, che poi rimediate brutte figure, se il buon Alan Hawk vi sgama ;D

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Risposta #12 il: Luglio 25, 2014, 13:12:09
Il saragosa è super! L ho testato con pressochè la totalità dei pescatori del sottocosta(tunnidi compresi), è una goduria. Potente, fluido e veloce. Straconsigliato!
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Risposta #13 il: Luglio 25, 2014, 17:14:25
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Concordo, Tiburon, con la tua analisi. Pensa che nelle specifiche la Shimano parla di cicalino riparabile...fandonie. Però è vero che negli ultimi tempi Shimano e Daiwa hanno introdotto modelli di fascia media per il sw, come il seagate, il saragosa sw e il nuovo spheros sw. Il saragosa lo sto testando e sembra super, lo spheros, che ha un prezzo accessibilissimo, è tutto da testare, ma sembra valido. Però il servizio assistenza, ahimè il servizio assistenza...meriterebbe il boicottaggio. Ma è possibile che un Paese come l' Italia non riesca a produrre, vedi trabucco e lineaeffe che muli cinesi riciclati o, tubertini, muli nati dalla collaborazione con la ryobi? A quando un bel mulo da mare made in Italy? Sarei il primo a comprarlo, ma per favore non propinate alla gente un mulo come l' exceed, che costa piu del saragosa e che non è che un mulo cinese con la manovella cambiata, che poi rimediate brutte figure, se il buon Alan Hawk vi sgama ;D

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Che poi praticamente l'Exceed è un Saltiga cinese :D
Però è anche vero che fare un mulo buono e contrastare shimano e daiwa è dura, molto dura. Praticamente quando si compra un mulinello, come si diceva all'inizio del post, la scelta ricade all'80% su i due marchi principali, se poi parliamo di fasce alte di mercato la scelta è al 100% su queste due marche.
Comunque secondo me il problema delle assistenze e dei prezzi è proprio un fatto "culturale", parlo per il mercato Usa che conosco un po per altri motivi.
A) In america si "privilegia" il fai da te, da noi è visto dalle aziende come un levargli il pane. Come se poi uno i pezzi di ricambio non li compra da loro Bah! Basti vedere i vari Carbontex o Bocabearing e altri simili, tutti siti americani. Da noi alla "casa del cuscinetto" fatichi a trovare pure il cuscinetto più stupido e io sono a Roma no in uno sperduto paesino di montagna.
B) Non so un jappo ma un'americano, al limite che non sia un fighettino alla moda, da molto valore ai soldi che spende non compra per moda.


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Risposta #14 il: Luglio 25, 2014, 22:51:42
Quotissimo Sandro al 100%

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Risposta #15 il: Luglio 30, 2014, 11:20:56
è la realtà e dobbiamo accettarla. Shimano è un mondo a parte...magari avrà anche i suoi difetti per quanto riguarda l'assistenza post-vendita... però... allo stesso prezzo non ci sono alternative talmente valide da distogliere l'acquirente da un mulinello di questa marca. certo poi (ed è secondo me un fenomeno che succede molto di più in FW che in SW) c'è chi compra mulinelli della ryobi e compagnia bella... ma quando si tratta di mare vedo che un buon 50% usa solo Shimano.
ragazzi... da poco ho venduto il mio penn Sargus e sto campando con un CATANA in attesa di uno stradic fj/ci4+ ... vi posso dire che secondo me per quello che costa vale quanto mulinelli "cinesi" che costano 60 euro!!! mi ci sto trovando davvero bene, mi aspettavo molto di peggio!
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Risposta #16 il: Marzo 07, 2017, 09:43:02
Salve, visto che avete scritto un sacco di cose interessanti sfrutto la vostra conoscenza.
Ad oggi, quale mulinello da spinning preferite ? Ne ho trovati sia Shimano che Daiwa in giro ma non so quale scegliere. Questi sono i mulinelli da spinning che ho trovato XXXXXXXXX . Me ne consigliate qualcuno

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johunter

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Risposta #17 il: Marzo 07, 2017, 11:00:04
Ciao ,non saprei consigliarti un modello in quanto non dici che spinning vuoi fare , che canna hai e soprattutto quanto vuoi spendere. In linea di massima se peschi in mare ti puoi regolare con uno shimano tg 4000 o daiwa 3000 se scendi meglio daiwa  per via della bobina più larga, ma con queste due marche non sbagli (anche se shimano é shimano).considera anche il bilanciamento dell'insieme canna_mulinello.


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