DIFENDIAMO IL MARE

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Author Topic: DIFENDIAMO IL MARE  (Read 112067 times)

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on: March 02, 2008, 02:24:58
Carissimi amici, guardando il video di Nandone ( Momenti di pesca con Fly) mi ? venuto l'input di inserire questo nuovo topic per sensibilizzare tutti di quello che sta accadendo da molto tempo. Nel video vengono riprese due imbarcazioni le quali calavano reti ad una distanza di 30/40 metri impedendo ai nostri amici di passare una tranquilla domenica a pesca. Io personalmente sono stanco di perdere in mare piombi, artificiali, fili, ami, e tanto altro ancora, per colpa di questi sciagurati, ma il problema principale non ? questo ma ? il disastro che compiono sulla fauna ittica presente nel sottocosta, e poi sentiamo ai vari telegiornali che il mare si sta impoverendo sempre pi?. Il problema sostanziale, secondo me, ? che ci sono pochissimi controlli (o non c'? ne sono per niente) su queste attivit? illecite quindi cerchiamo di difendere anche il mare oltre alla spiaggia. DENUNCIAMO QUESTI IMBECILLI, DOBBIAMO FARE CASINO. Non so se in questo post sono riuscito a racchiudere tutta la mia rabbia ma vi assicuro che sono imbestialito, spero almeno che tutto questo non passi innosservato.


                                                                     ;D    ;D
Il mare, la mia passione


^PEPPINO^

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  • il Mare unisce le terre che gli uomini dividono
Reply #1 on: March 02, 2008, 08:25:46
Pienamente daccordo con te!
E' veramente uno schifo!
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E' sicuramente importante essere convinti delle proprie idee,
ma bisogna saper cambiare le proprie certezze perché abbiamo sempre da imparare.

Sentirsi strappare la canna dalle mani non ha prezzo!
Per tutto il resto c'è...
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^DAVIDE^

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Reply #2 on: March 02, 2008, 10:40:14
E il problema purtroppo non si ferma alle reti "di sbarramento"...
Quotidianamente decine e decine di piccole imbarcazioni rastrellano il sottoriva con lo "sciabachiallu", una rete altamente deletaria per la fauna ittica.
Avete ragione, ? veramente uno schifo!
Il problema ? che questi IMBECILLI nion capiscono che in questo modo stanno togliendo il pane ai loro figli, alle generazioni future.
Se continua cos? tra qualche anno le risorse ittiche saranno state sterminate.
Gi? adesso esse risultano particolarmente diminuite.
La capitaneria di porto da canto suo FA FINTA DI NON VEDERE ; non mi vengano a dire che ? difficile coglierli con le mani nel sacco perch? ? sufficiente una passeggiata...OGNI GIORNO (e lo sottolineo OGNI GIORNO) ? possibile assistere IN DIRETTA a questo scempio

BASTA


LO ZIO

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Reply #3 on: March 02, 2008, 18:46:38
Ciao "amico del mare", credo proprio che tu abbia toccato il tasto pi? dolente che esiste nel rapporto mare/pescatori, questo perch? implica discorsi molto diversificati che vanno a scontrarsi con problemi molto seri di vivibilit?. Perch? il mare dia sempre i suoi frutti deve essere protetto a questo non mancano le leggi istituite in merito, esistono le "guardie zoofile" le "guardie forestali" e tantissime altre "guardie" ma qui in calabria come in tutto il territorio nazionale, non esistono "guardie" del mare, se non intese quelle del 1800 che difendevano i mercantili.
Carissimo nipote, il problema non si pu? risolvere partendo dal fatto che il pescatore privato deve denunciare quei imbecilli, rischiando magari il peggio, il problema semmai ? quello che le moltissime societ? di pesca sportiva, quindi "forza politica" iscritte ad associazioni pagando una quota annuale di appartenenza, come ad es. FIPSAS, facciano pressione per istituire, anche per il mare, "guardie marine" e non solo "guardie" che anno occhi solo per i grandi problemi come la pesca illegale su larga scala, e le nostre coste vengono martoriate e distrutte.
Credo, caro nipote, che solo partendo da questo, ponendo il problema come "forza politica" potremmo risolvere qualcosa altrimenti ............ la rabbia continuer? ad aumentare !!
Ciao lo zio


OLTREMARE

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Reply #4 on: March 03, 2008, 08:30:42
Il problema, lo sapete tutti, ? comune all'intera penisola. Se ne parla in tutti gli ambienti pescasportivi, ci si fa il sangue marcio ma finora non si ? cavato un ragno dal buco. L'estate scorsa ho passato le mie vacanze settembrine a Bordighera. C'era una spiaggetta proprio sotto casa, teatro delle mie uscite a fondo. Immancabilmente tutte le sere una barca calava le reti a partire da 20 metri da riva. Una sera comincio a fotografare e filmare il tutto, e questi dalla barca minacciano di scendere e menarmi. Una sera chiamo le varie capitanerie del circordario perch? un ragazzo che faceva esplorazione subacquea ? rimasto impigliato alla rete ed ha rischiato di annegare. Finalmente qualche risultato c'? stato (ci voleva il quasi morto) ed il balordo, perlaltro conosciuto alle forze dell'ordine, non si ? visto per diversi giorni. Tenete conto che i vigili urbani hanno rotto le palle per tutta l'estate ai poveri pensionati che passavano il tempo a pescare sugli scogli e quindi lontano dai luoghi di balneazione. Come dice Lo Zio occorrono delle voci grosse per? non dobbiamo far mancare anche le nostre piccole voci. Questa gentaglia, se non viene nemmeno additata, finir? col far puntare l'attenzione dell'opinione pubblica solo su di noi pescatori sportivi quali unici responsabili del depauperamento del mare.


Marcaldinho

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Reply #5 on: March 03, 2008, 11:11:37
vogliamo dare risalto alla nostra protesta?

Allora uno si prenda l'impegno di scrivere una bella lettera, la mandiamo a tutti i quotidiani della calabria e per conoscenza alla guardia costiera e a tutti i comuni della costa.

Controfirmata da tutti gli utenti del forum, e vedrete che comincer? a muoversi qualcosa, altrimenti rimarr? tutto come prima.

Io metto a disposizione il fax


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Reply #6 on: March 03, 2008, 22:13:09
L' idea non ? per niente male da domani mi comincer? a muovere per vedere come possiamo realizzare questo progetto. Ti far? sapere (speriamo che serve a qualcosa)
Il mare, la mia passione


giovanni

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Reply #7 on: March 04, 2008, 06:55:16
avete espresso penso il pensiero di tutti, non aggiungo ulteriori commenti sono con voi 


massy333

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Reply #8 on: March 04, 2008, 07:30:01
sono pienamente d'accordo con voi ,bravo marcaldinhomi piace la tua idea.qui a reggio ? ancora peggio sembra che la guardia costiera non esista mha. ;D  non si fa cos?, secondo me tra un paio d'anni nel mare non rimarranno neanche le bavose





beluga

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Reply #9 on: March 04, 2008, 16:08:19
il problema ? che la capitaneria di porto, legambiente e i politici si preoccupano solo quando ? troppo tardi come ? successo con il tonno rosso.
su un altro forum se volete faccio anche il nome stanno tentando di abolire la pesca a strascico e la pesca alla neonata ma servono molte firme e gente che ci dedichi tempo.

ciao a tutti B.


Flyfisherman

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Reply #10 on: March 09, 2008, 14:57:05
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vogliamo dare risalto alla nostra protesta?

Allora uno si prenda l'impegno di scrivere una bella lettera, la mandiamo a tutti i quotidiani della calabria e per conoscenza alla guardia costiera e a tutti i comuni della costa.

Controfirmata da tutti gli utenti del forum, e vedrete che comincer? a muoversi qualcosa, altrimenti rimarr? tutto come prima.

Io metto a disposizione il fax

Sono con voi fino alla fine!!!

Questo scempio deve finire..
Una mosca che si posa leggera e perfetta sull'acqua....è come una poesia, soave per il moschista...autocostruttore...che non può fare altro che perdersi in essa accompagnato dalla natura che lo circonda e accoglie...nella sua immensa bellezza..


Marcaldinho

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Reply #11 on: March 10, 2008, 12:14:14
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L' idea non ? per niente male da domani mi comincer? a muovere per vedere come possiamo realizzare questo progetto. Ti far? sapere (speriamo che serve a qualcosa)

NOVITA'?


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Reply #12 on: March 10, 2008, 14:01:39
E' piu difficile di quanto prevedevo  ;D ma non ti preoccupare una soluzione si troverà (quando ho novità ti faccio sapere
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Reply #13 on: March 18, 2008, 18:14:27
LO SCEMPIO CONTINUA… ASSASSINI DI NUOVO ALL’ OPERA
Domenica mattina 16/03/08 mi trovavo lungo il litorale lametino per passare una tranquilla mattinata a pesca, quando arriva un amico e mi dice di aver notato un delfino spiaggiato poco distante da me. Alla notizia mi si è gelato il sangue, mi ha fatto vedere le foto da lui scattate e il cetaceo presentava evidenti segni lasciati da reti assassine evidentemente si era dimenato così tanto da provocargli pesanti lacerazioni ma non c’è stato purtroppo nulla da fare.


Nella stessa giornata, però di pomeriggio, torno a mare in un altro punto sempre della costa lametina trovo l’ ennesima tragedia… Una tartaruga morta


La tartaruga aveva in bocca un amo 5/0 con filo 0/100 tagliato da qualche coffa. Sono del parere che almeno questa testugine poteva essere salvata ma i BASTARDI che l’ hanno salpata hanno deciso di tagliare il filo e rigettarla in mare. Sulla spiaggia è intervenuta una troupe di CITY ONE emittente televisiva del lametino per effettuare riprese e commenti sull’ accaduto, mi sono avvicinato anch’io e li ho pregati di andare vicino all’ area ex sir per documentare l’ ASSASSINIO del delfino (almeno loro mi hanno dato retta). Però il problema è più grave del solito. La zona compresa entro tre miglia marine dalla costa e particolarmente importante per molte specie ittiche; ad esempio, quest’area e caratterizzata da un alto trofismo dovuto all’input di nutrienti provenienti dalla terraferma e in determinati periodi dell’anno essa rappresenta per molte specie la zona ove si concentrano i riproduttori e/o gli individui giovani, sessualmente immaturi, indipendentemente dal fatto che abbiano raggiunto o meno la taglia minima per la loro commercializzazione. Al fine di evitare il depauperamento delle specie di interesse commerciale, l’articolo 111 del Regolamento per l’esecuzione della Legge 963/1965 sulla disciplina della pesca marittima (D.P.R. N. 1639/1968) vieta la pesca a strascico (causa del male pre il nostro mare) all’interno della fascia costiera entro tre miglia nelle zone marine in cui la profondita delle acque e inferiore a 50 m, o entro 1 miglio se la profondita delle acque supera i 50 m. Le argomentazioni a sostegno di questa norma sono riferite in genere sia ai danni causati alle uova deposte sul fondo dal passaggio della rete a strascico, sia alla necessita di tutelare i riproduttori e i giovani di molte specie oggetto di pesca.
In tutto il bacino del Mediterraneo la pesca è stata un'attività tradizionale, che ha fornito cibo e lavoro alle civiltà che hanno popolato le sue coste. Fino a quando i pescatori hanno utilizzato tecniche selettive e su piccola scala, l'impatto sull'ambiente è stato minimo e le quantità pescate erano bilanciate dal rinnovamento delle risorse. L'equilibrio si è mantenuto sino al prepotente ingresso di tecnologie sempre più sofisticate e non adeguatamente regolamentate. Nel Mediterraneo, come in tutti gli altri mari del pianeta, la pesca è ormai causa e vittima di un eccessivo sfruttamento delle risorse, non di rado con metodi di pesca che agiscono negativamente anche sull'ambiente. Non si può inoltre dimenticare che troppo spesso le norme sulla pesca vengono eluse, grazie anche a controlli evidentemente insufficienti. E' chiaro comunque che, oltre all'ambiente, le prime vittime di queste pratiche irresponsabili sono quei pescatori onesti che da un lato soffrono la concorrenza di chi opera in modo sleale e d'altra parte vedono impoverirsi sempre più il mare in cui lavorano. La pesca illegale, oltre a rappresentare una grave forme di concorrenza sleale e a provocare una distorsione del mercato a favore di operatori senza scrupoli, comporta un elevato costo ecologico aggravando la situazione del 75 % degli stock ittici mondiali già sfruttati al massimo o sovrasfruttati dalle attività di pesca legali, impedendone così qualsiasi prospettiva di recupero e vanificando le misure di conservazione degli habitat marini adottate dagli organismi regionali. Penso che basterebbero pochissime leggi per difendere l’ intero ambiente marino ed i pescatori (quelli onesti) e pochi accorgimenti per ripopolare i nostri matri. Pensate che una donna può mettere al mondo un bambino ogni anno, al massimo 2 o 3 nel caso di parto gemellare un pesce invece depone decine di migliaia, a volte milioni di uova da cui nascono un numero incredibile di pesciolini piccolini eppure i mari e gli oceani, per non parlare dei fiumi e dei laghi, si stanno spopolando.Per triplicare il pescato, non serve triplicare il numero dei peschereggi: bisogna triplicare le riserve di pesca (almeno questo il mio parere)infatti tutti possiamo notare che  in prossimità di scogli, navi affondate o barriere coralline, la vita marina gioisce miliardi di pesciolini piccolini, se lasciati crescere indisturbati, diventano grossi grossi come il loro papà e la loro mamma, e dalle riserve di pesca si spostano in tutte le zone limitrofe quindi non serve uscire in mare tutti i giorni per raccogliere reti semivuote di pesciolini piccolini bisogna che ci siano vaste riserve di pesca, ovunque, in cui sia vietato lanciare reti, e uscire in mare ogni tanto, dove consentito, per avere le reti stracolme con l’ampiamento delle riserve di pesca si ottiene il triplicamento del pescato ed il dimezzamento della fatica. Vedete piccole cose che può rendere grande il nostro amato MARE. Voglio chiudere questo mio sfogo cercando di riuscire ad ottenere qualche opinione in più da tutti voi.

                                                   ;D
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amarone

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Reply #14 on: March 18, 2008, 20:27:08
Sono daccordo su tutto tranne su un passaggio:"Penso che basterebbero pochissime leggi per difendere l’ intero ambiente marino ed i pescatori (quelli onesti) e pochi accorgimenti per ripopolare i nostri mari".Io invece credo, Privilege, che le leggi ci sono e anche abbastanza dure. Quelo che manca è chi deve far rispettare queste leggi.O meglio ancora il personale c'è ma non fa il proprio dovere.A questo proposito volevo raccontare un episodio che ho vissuto in prima persona. Maggio 2006 sono ospite di una barca di amici ristoratori-pescatori, come lo sono la maggior parte dei ristoratori della costa calabrese. Piomba all'improvviso(*****) di Vibo.Non abbiamo i documenti del motore, l'assicurazione,e nemmeno l'ombra della dotazione che ogni barca dovrebbe avere,in compenso abbiamo una pericolosa batteria di macchina per alimentare l'ecoscandaglio.In pratica siamo messi peggio di una barca di pirati.Ci dicono che è tutto sequestrato e che ci devono trainare fino al porto di Vibo.Sale la tensione. Un mio amico grida che non vuole provare la vergogna di essere trainato e che se la barca viene agganciata lui si butta a mare.Sapete come è andata a finire? Che la stessa sera alle 20,30 si è presentata la pattuglia che ci aveva fermato (compreso un loro superiore) al ristorante dei miei amici.Abbiamo mangiato, bevuto e cantato fino alle 2 di notte.Non hanno pagato un centesimo(ma forse questo era superfluo scriverlo)e quando se ne sono andati li abbiamo pure ringraziati.QUESTA E' L'ITALIA!


^FLY^

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Reply #15 on: March 18, 2008, 21:09:46
Condivido tutto quanto dice AMARONE anche perché un a cosa simile è capitata anche a me in un ambito diverso dalla pesca e in quel caso si trattava di Guardia di Finanza.

QUESTA E' L'ITALIA
.

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sanpei90

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Reply #16 on: March 18, 2008, 21:51:41
è davvero un peccato uccidere questi animali....animali troppo belli e simpatici..poveri loro..concordo pienamente con AMARONE  ;D


OLTREMARE

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Reply #17 on: March 19, 2008, 09:39:04
Cosa dire, mi sento inerme e quelle foto mi lasciano sgomento.
Il succo di tutta la questione è riassunto nella risposta di Amarone


^DAVIDE^

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Reply #18 on: March 19, 2008, 10:16:39
Davvero vergognoso!!!
L'unico modo di "smuovere le acque" in questo caso sarebbe quello di avvisare il WWF.
Vista l'incompetenza (chiamiamola cosi' per non chiamarla corr****ne) delle autorità competenti, l'unica possibilità che abbiamo per fare qualcosa di concreto, è quella di informare dell'accaduto quella che attualmente è la più grande organizzazione per la difesa della natura.
Invito TUTTI ad inviare una segnalazione al WWF.
Qui trovate il link per i contatti:  Non sei autorizzato a visualizzare i link. Registati o effettua Login
Io consiglio vivamente di cntattare direttamente la segreteria generale anziché la sede calabra di Vibo Valentia.
l'indirizzo a cui scrivere è: segreteriagenerale@wwf.it
Le segnalazioni devono essere fatte singolarmente da ognuno che sia interessato.
Più segnalazioni inviamo, più alta sarà la possibilità che qualcuno decida finalmente di intervenire su tale scempio.Se ognuno di noi che ha replicato a questo topic invia una segnalazione, queste sarebbero già diverse

E' ora che qualcuno cominci a pagare per tali scempi....
conto sul vostro aiuto


persicoreale

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  • la donna cambia il letto!! ma il fiume no...
Reply #19 on: March 19, 2008, 12:42:28
leggi,controleggi,leggi approvate e non...
l'unico modo sarebbe quello di strappargli tutte quelle retie nel caso in cui si dovessero arrabbiare , farli calmare "alla paisana" ovvero quattro calci in c**o.Mi scuso con tutti per l'explicit contenent ma quello che va detto va detto ;D
grazie Dio per avermi fatto nascere in Calabria e per avermi dato la Sila


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