Pesci deformi nel Tirreno cosentino, spina bifida

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Autore Topic: Pesci deformi nel Tirreno cosentino, spina bifida  (Letto 10436 volte)

Varnon

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Stavo riportardo la notizia in news dal mondo sommerso, ma poi ho pensato che potessimo avviare una discussione, nonché segnalare se anche a noi sono capitate "prede" del genere durante le nostre battute di pesca. Potremmo essere magari utili nel mappare gli avvenimenti ed i luoghi. In ogni caso, chiedo ai moderatori di spostare la discussione nell'apposita sezione se ritenuto più opportuno.



Al largo di Fiumefreddo due pescatori amatoriali a settembre scorso hanno catturato alcuni tonnetti malformati. Dalle analisi risulta che erano contaminati

Pesci con malformazioni alla colonna vertebrale e contaminati. Non è un film horror ma quello che è stato scoperto a mare lungo il Tirreno cosentino. Due pescatori amatoriali, durante una battuta al largo di Fiumefreddo Bruzio, nel settembre scorso, hanno catturato alcuni esemplari di tonnetti alletterati (una specie di tonno molto diffusa nel Mediterraneo e caratterizzata dalla colorazione azzurro-bluastra del dorso screziato) che, si è scoperto in seguito, presentavano anomalie scheletriche. Da qui l’allarme generato soprattutto dalla circostanza che su dieci animali catturati ben quattro presentavano una strana malformazione: la spina dorsale bifida. Un allarme che ha portato a far analizzare i resti di due degli esemplari pescati e a scoprire che nella lisca erano presenti dei contaminanti. Il valore più elevato riguarda gli Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), ritenuti da molti ricercatori tra i responsabili di mutamenti genetici negli animali. Ma anche pericoloso per la stessa salute dell’uomo visto che è stato accertato il suo effetto cancerogeno. Inoltre, dalle analisi effettuate da un laboratorio privato, nella spina dorsale dei due animali sono emersi parametri al di sopra della norma di tre policlorobifenili (Pcb), composti organici considerati altamente nocivi per la salute dell’uomo. Un caso – allo stato attuale isolato in Calabria – che, però, solleva non pochi timori sulla qualità della salute dei mari italiani e che ricorda quanto sta avvenendo in altre parti del Mediterraneo. Infatti, nel corso degli anni, in altre parti del Paese sono stati trovati esemplari malformati simili a quelli catturati a Fiumefreddo. Episodi verificatisi in particolare nella rada di Augusta. Da tempo al largo della costa siracusana – soprattutto dopo le operazioni di pulizia del porto che nel 1989 avrebbero comportato lo sversamento in mare di sostanze, molte delle quali tossiche, presenti nell’infrastruttura – si registrano, da parte di pescatori, di ristoratori ma anche di semplici cittadini della zona, decine di segnalazioni di esemplari di varie specie ittiche con anomalie scheletriche. Soprattutto alla colonna vertebrale. Una circostanza che porterebbe a far ritenere che proprio da quella parte del Tirreno meridionale provenissero anche i tonnetti catturati al largo di Fiumefreddo Bruzio. Vista la relativa distanza dalla Sicilia e soprattutto perché gli animali catturati nel Cosentino fanno parte di una specie definita pelagica e cioè capace di percorrere anche centinaia di chilometri dal loro luogo di nascita. Inoltre, essendo animali predatori, presentano livelli di concentrazione di sostanze chimiche elevati. Il tonnetto, infatti, cibandosi di altri pesci funge da bioaccumulatore delle sostanze contenute negli animali di cui si ciba. Un aspetto che ripropone con forza la necessità di monitorare attentamente l’intero bacino del Mediterraneo.

IL RACCONTO
«Siamo andati come al solito, a pescare molto presto. Intorno alle 6 del mattino e per diverse ore non abbiamo catturato nessun pesce. Fino a quando, intorno alle 11, uno dopo l’altro i tonnetti hanno abboccato alle nostre esche». Valerio Beatino, un 23enne di Amantea, studente di ingegneria ambientale, racconta quella che in seguito diventerà più di una semplice battuta di pesca. Al largo di Fiumefreddo Bruzio Valerio, assieme allo zio, nel settembre scorso cattura dieci tonnetti alletterati, con una peculiarità: quattro di questi esemplari presentano una strana malformazione. «Ce ne siamo resi conto a casa – spiega – solo dopo del averli cucinati. Mentre stavamo per mangiarli, e dopo averli ripuliti, ho notato qualcosa di strano: la spina dorsale del pesce presentava una forma diversa dalle altre». Una sorta di biforcazione che dalla coda procedeva lungo il dorso dell’esemplare. «Dapprima avevo pensato a una protuberanza della carne – dice il 23enne che è anche attivista del Comitato “Natale De Grazia” di Amantea – ma pulendo meglio la lisca ho visto che si trattava di una vera e propria malformazione». Così Valerio passa ad esaminare l’esemplare che stava mangiando la sorella e si accorge che anche questo tonnetto presenta la stessa anomalia. Come gli altri due pesci che erano stati congelati per essere mangiati nei giorni successivi. «Abbiamo cotto gli altri esemplari – spiega – per procedere poi alla pulizia e capire se anche gli altri due avevano questa malformazione. Ebbene, anche questi tonnetti avevano la stessa identica anomalia scheletrica: la spina dorsale bifida». Un’anomalia che, a questo punto, porta il giovane laureando in ingegneria ambientale a consegnare le lische degli ultimi due esemplari esaminati a un esperto del campo. E dopo aver affidato a un laboratorio privato i reperti, è emerso il responso: nelle lische è stata rinvenuta la presenza di Ipa e Pcb al di sopra della norma.

Questo servizio è stato pubblicato sull'edizione n. 141 del Corriere della Calabria distribuita in edicola fino al 13 marzo del 2014

Roberto De Santo



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Re:
Risposta #1 il: Aprile 21, 2014, 18:52:37
Stavo per postarla anche io questa notizia, ora sono da cellulare e mi viene difficile trovarla, ma c'era una discussione aperta tempo fa da qualche utente che aveva pescato alcuni alletterati con la spina deformata

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Varnon

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Risposta #2 il: Aprile 22, 2014, 00:05:39
Penso di aver trovato la discussione a cui ti riferisci, è stata aperta prima del mio ingresso nel forum:

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Sto seriamente pensando di scrivere in un gruppo di discussione dell'Università della Calabria, magari qualche ricercatore potrebbe interessarsi e capirci qualcosina in più considerando che nell'articolo si parla di un fenomeno dovuto anche all'inquinamento dei mari....


fralanzi

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Risposta #3 il: Aprile 22, 2014, 17:02:46
Senza contare i livelli di Mercurio che, principalmente nei tonni di taglia, sono elevatissimi!

Purtroppo la deformazione della spina dorsale è l'unico segnale visivo che può indicare che si tratta di pesci con qualche problema, ma pensate a tutti quelli che peschiamo/mangiamo apparentemente sani ma in realtà contaminati!!
 



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Risposta #4 il: Aprile 22, 2014, 22:28:11
Comunque a me quest'anno è capitato di catturarli da riva gli alletterati ed erano tutti con spina "normale"
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Risposta #5 il: Maggio 02, 2014, 02:44:19
Casi simili a quelli riportati da Varnon, in questo interessante topic, sono stati segnalati anche in Sicilia un paio di anni fà. All'epoca uscirono diverse notizie sui giornali locali (appena le trovo ...le posto) in cui si parlava di diverse speci di pesci, soprattutto pelagici, affetti da una forma irreversibile di scoliosi dovuta presumibilmente ad un accumulo, in fase pre-natale, di metalli pesanti.   
Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta e il vento svanirà la schiuma.
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Kahlil Gibran


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5ino

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Risposta #6 il: Ottobre 18, 2015, 21:53:07
e che dire...scrivo volutamente su questo "vecchio" post perchè secondo me invece è molto attuale il problema! Per quanto mi riguarda quei 4 tonnetti da me presi a Soverato e ad amantea (sempre da riva), presentavano tutti la spina bifida. Parlando con amici....sempre si parla di questi tonnetti "special", ma si brancola nel buio...se mangiarli o meno ! su questo sito così attivo possibile che nessuno si interessi al problema e questo post rimane inattiva da quasi un anno ??? Dai su....pareri a riguardo ! Gente parliamo di malformazioni genetiche VISIBILI  !!!


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Risposta #7 il: Ottobre 27, 2015, 11:34:27
E' periodo di tonnetti (per la maggior parte Euthynnus alletteratus) e di conseguenza vasetti deliziosi...io sono fuori Calabria ma i parenti mi riferiscono che quasi tutti gli esemplari presentano la spina bifida, parlo però di Alto Jonio Cosentino e allargo dunque la discussione. Ricordo che un po' di anni fa di pesci con questa anomalia ne capitava uno o due in tutta la stagione, il numero è andato sempre in crescendo e adesso è quasi la norma. Non so quanto possa esserci di attinente all'accumulo di metalli pesanti o rifiuti radioattivi (che nel Tirreno e nello Jonio io credo ci siano, nonostante le smentite degli organi ufficiali).

Chiedo a chi è più ferrato in biologia: può essere che la mutazione (spontanea o condizionata?) sia ormai geneticamente codificata e trasmessa alla progenie? Oppure gli avannotti nascono sempre normali (o sono normali in fase embrionale) e poi sviluppano il difetto in relazione ai valori anomali di sostanze chimiche e metalli pesanti del nostro mare? Questa seconda ipotesi è approfondita dal Moderatore Draycon nella discussione linkata sopra. Di certo è una questione scientifica abbastanza complessa che andrebbe indagata dalle autorità competenti, proviamo a discuterne anche noi profani. Un saluto.
Ho visto Sampei pescare carpe da un quintale con canna fissa ed essere trainato con tutta la barca per centinaia di metri; l'ho visto finire in acqua mentre stringeva con forza la sua canna fissa e faceva perno su tutti e due i piedi...VOGLIO IL FILO DI SAMPEI PER IL MIO MULINELLO!!!


pieruzzu

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Risposta #8 il: Ottobre 27, 2015, 11:53:59
Io ne ho presi diversi a traina e purtroppo devo confermare.
Li ho consegnati al veterinario dell'ASL e sono in attesa di sapere cosa diranno le analisi, di lui mi fido (lo conosco da una vita) e sono certo che mi dirà la verità e che non insabbieranno i risultati come penso facciano di solito per non nuocere al commercio ed al turismo, come fecero le istituzioni con le navi dei veleni tanto per dire...
I tonni rossi sottomisura sequestrati dalle mie parti invece sembrano non presentare malformazioni, per cui ad oggi sembra che solo gli alletterati (qui li chiamano zirri) ne siano affetti.
Mi ha anche detto che anche le alici pescate in questi giorni presentano percentuali allarmanti e molto sopra i limiti di metalli pesanti.
Dove caxxo siamo arrivati...
Prima solo i pesci più grandi (tonni, spada eccetera) erano interessati, ora sembra che lo siano anche i pesci che hanno una ciclo di vita più breve.


romano56

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Risposta #9 il: Ottobre 28, 2015, 11:44:11
ormai sono troppe le notizie e conferme che arrivano in merito. Sarebbe opportuno averne anche in merito alle analisi delle acque, flora e resto delle specie ittiche con dettagli e incroci di rilievo.
speriamo che le autorità competenti si adoperino in tal senso. 


5ino

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Risposta #10 il: Ottobre 30, 2015, 22:10:21
che tristezza...


SognandoSampei

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Risposta #11 il: Ottobre 30, 2015, 23:19:08
Quest'anno, purtroppo, me ne sono capitati tanti, anzi per dir la verità, sono stati rari quelli buoni....

Infatti, da riva, ce ne sono stati un pochino ma non sono andato.. L'ultimo in ordine di tempo è stato domenica scorsa... Erano talmente vicini che ha mangiato su un jerk da 170 a 20/25 mt da riva... Portato a casa(era 1kg e più), scaldato,appena l'ho aperto per spinarlo ho trovato la sorpresa... Ormai ci ho rinunciato... Se dovesse capitare qualcun altro catch and release... Almeno non muoiono sti poveri pesci...  ;D
"Si può dire che la pesca con la lenza è come la matematica: non la si può mai imparare completamente."

Izaak Walton, Il pescatore perfetto, 1653/76


sampey dello stretto

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Risposta #12 il: Novembre 04, 2015, 23:00:34

Anche questo alletterato sembra avere qualche malformazione. Mi pento di averlo mangiato, la sua carne quando masticavo sembrava fatta di plastica (mi è successo anche con le boghe)
La pesca è come il gioco d'azzardo, chi rischia a volte viene ripagato, a volte ne esce da perdente...


sampey dello stretto

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Risposta #13 il: Novembre 05, 2015, 21:08:44

Questo è il secondo dopo quello di ieri; in questo è più evidente. Si tratta di tonnetti alletterati (in altre specie come tombarelli o palamite non ho notato niente di simile). Ho letto vari argomenti e discussioni anche su questo forum. quello di ieri l'ho mangiato, questo è da buttare?
La pesca è come il gioco d'azzardo, chi rischia a volte viene ripagato, a volte ne esce da perdente...


CiccioAMIA

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Risposta #14 il: Novembre 05, 2015, 22:35:06
Io personalmente non li mangio , anche se negli esemplari superiori ai 2 kg non mi è mai capitato


pieruzzu

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Risposta #15 il: Novembre 05, 2015, 22:55:31
A sentire il veterinario dell'ASL non sono contaminati, la mutazione è dovuta all'accumulo di metalli pesanti o idrocarburi nel DNA dei genitori che  trasmettono ai figli, i giovani non non hanno fatto in tempo ad accumulare sostanze nocive.
Anche io e i miei familiari li abbiamo mangiati, l'anno scorso, senza accorgercene se questo ti fa sentire meglio...
Da allora però con loro ho chiuso.
Da quello che so le specie con ciclo di vita breve dovrebbero essere le più sicure da mangiare (come il pesce azzurro), mentre i pesci più grandi come lo spada o il tonno rosso notoriamente accumulano mercurio e altre schifezze, anche perché quando sono pescati regolarmente hanno sempre diversi anni di vita (un tonno di 250 kg in media ha 20 anni o più).




Dr.chm

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Risposta #16 il: Novembre 07, 2015, 00:48:44
Buonasera a tutti,
oggi pomeriggio ho avuto un pò di tempo libero e quindi ho deciso di impiegarlo per fare una sana e rilassante trainetta sotto costa alla ricerca di alletterati... dopo avere eseguito 5 catture, scaduto il tempo a disposizione, sono rientrato a casa. Questa sera, mentre ero intento a sfilettare le prede, meditando sulla ricetta più adeguata da utilizzare, ho notato che due dei 5 alletterati avevano la spina dorsale bifida! Avevo sentito parlare di questo fenomeno, ma non mi era mai capitato averne a che fare! Le domande che mi sono posto, sono le seguenti:

1) E' possibile mangiarli?
2) Dovrei segnalare l'accaduto?


in attesa di una risposta da qualcuno più esperto in materia

Buona serata (o meglio Buona Notte!)

 calabria

Esiste la morte perchè l'uomo non potrebbe sopportare in eterno la vita!


Dr.chm

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Risposta #17 il: Novembre 08, 2015, 00:20:10
Vorrei aggiungere che queste catture le ho effettuate a Riace M.na(RC) e sinceramente negli anni precedenti non mi era mai capitato un fatto simile. Per sicurezza, li ho (purtroppo) buttati... speriamo che non siano i primi di una lunga serie...

Foto:



Esiste la morte perchè l'uomo non potrebbe sopportare in eterno la vita!


Danyele

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Risposta #18 il: Novembre 08, 2015, 19:53:50
Mamma mia che peccato , devono informarci se fanno male o sono innocui per la salute dell'uomo .
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Dr.chm

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Risposta #19 il: Novembre 09, 2015, 14:46:25
Secondo questo dottore, non si tratterebbe di una malformazione, ma di un mutamento genetico, che potrebbe essere considerata addirittura una caratteristica di razza:

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