Quale luogo e quale esca?

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Autore Topic: Quale luogo e quale esca?  (Letto 8351 volte)

Abbiamo le Ali

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il: Febbraio 09, 2008, 14:24:23
Premetto che non so se questa è la sezione giusta per iniziare il mio nuovo topic, quindi prego gli admin se necessario di spostarlo a loro discrezione e chiedo scusa in anticipo. Volevo chiedere qualcosa a tutti ma in particolare ai reggini per cercare di trascorrere una decente giornata di pesca domani. E' da circa un mese che non vado a pesca quindi non so come è la situazione dalle nostre parti, per questo vi chiedo se per caso avete qualche consiglio da darmi su qualche posto dove andare e soprattutto sull'esca da usare in questo periodo. Vado a fare una battuta a fondo, ma non so se pescare a legering con bigattino (diciamo che non è l'ideale in questo periodo) o se prendere muriddu o americano. Stamattina sono andato in pescheria e ho chiesto della sarda ma avevano da darmi solo tentacoli di calamari! Non so se siano efficaci in questo periodo, ma pensavo di innescarli su una canna e di mettere nell'altra degli anellidi. Domani subito dopo pranzo si parte, quindi se avete qualche consiglio su buoni spot in questo periodo nel reggino e soprattutto sulle esche da usare mi farebbe molto piacere, grazie!


massy333

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Risposta #1 il: Febbraio 09, 2008, 23:24:06
io ho sentito che a bocale stanno catturando alcuni pauri e saraghi quindi se hai americano potresti provare l? nel caso tu vada a pescare fammi sapere come andata
ciao massy


Abbiamo le Ali

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Risposta #2 il: Febbraio 10, 2008, 20:27:42
Sono appena tornato dalla mia tanto attesa (chissà quando ce ne sarà un'altra) battuta e volendo giudicare la giornata dal mio carniere si può tranquillamente dire che quella trascorsa è stata veramente pessima: un solo "scazzupolo", questo è il nome dialettale reggino, di 200gr tirato su all'imbrunire. Tra l'altro ha dell'incredibile il fatto che le condizioni meteo fossero quelle ideali: mi trovavo in una di quelle spiagge con i frangiflutti in via marina, dove in estate sistemano i lidi, una zona con fondale misto e molto profondo, ideale per saraghi e pagri, ed oggi c'era corrente forte e l'alta marea. Ho avuto però l'unica e sola tocca ta (oltre a quella dell'unico pesce pescato) della giornata con il buoie probabilmente avrei preferito che questo non fosse successo visto quanto mi sto mangiando le mani adesso: qualche amico pinnuto ha avuto la geniale idea di farmi prendere dal panico attaccando un americano intero di dimensioni fuori dal comune, trascinando con veemenza  oltre 100gr di zavorra e andando a divellere il poggia-canna dalla sabbia; il sottoscritto, da gran maldestro quale è, si è rivelato capace nella sua estrema incompetenza di perdere l'amico allamato! La disperazione adesso è tanta, vista l'irruenza iniziale della toccata forse si trattava di un bel sarago ma è inutile pensarci perchè il pesce non è stato cmq tirato su e da questo episodio non ho che da imparare: avrei dovuto sicuramente prendere la canna in mano immediatamente, aspettare qualche secondo e dare una bella ferrata. Pazienza, anche questo fa parte del gioco.
Adesso però vi racconto la cosa più importante: oggi ho davvero sperimentato l'imprevedibilità del fattore incognita nella pesca grazie ad un simpatico pescatore che, a una decina di metri da me, si è dilettato a tirare su qualche bel pagro da 300-400 gr, con un terminale alquanto spesso e innescando coreano. Pensate al mio sgomento, dopo che avevo portato con me ben 2 scatole di verme americano! La lezione di oggi la riassumo con le testuali parole del simpatico "collega" con cui tralaltro ho piacevolmente conversato per molto tempo: <<Giovanotto, non devi mai essere troppo sofisticato, la pesca è una cosa semplice. Qui da noi tutti snobbano il coreano, ma io non parto mai senza. E' come un JOLLY, innescalo quando con le esche buone non prendi e vedi come i pesci "li spacchi"!>> (la seguente è una traduzione dal dialetto)   ;D

Ognuno adesso tragga le sue conclusioni. Personalmente, dopo essermi ripreso dal freddo, nonostante fino a qualche ora fa desiderassi ardentemente barattare una scatola intera di americani con un singolo verme coreano, con un sorriso sulla bocca vi riporto questa esperienza e vi dico che sono molto più felice: ho sperimentato ancora una volta che la pesca, nel bene o nel male, è fatta anche di queste dosi di imprevedibilità e di meraviglia. Per questo stasera mi sento ancora di più un pescatore. 


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Risposta #3 il: Febbraio 11, 2008, 09:28:21
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ho sperimentato ancora una volta che la pesca, nel bene o nel male, è fatta anche di queste dosi di imprevedibilità e di meraviglia. Per questo stasera mi sento ancora di più un pescatore.
Cito questa porzione del tuo report e aggiungerei che la pesca richiede anche una buona porzione di c@@o   calabria. Non valuterei solo in fattore esca ma tutta una serie di cose. Hai notato a che distanza lanciava il tuo collega? Hai notato la lunghezza dei terminali e il tipo di calamento? Hai considerato che il pascolo di prede può variare notevolmente anche a distanza di poche decine di metri? Non darei la colpa al povero americano che, tra l'altro, ti ha dato una bella toccata da cardiopalma. Io personalmente non cambierei l'americano con il coreano e avrei fatto un pensierino ai tentacoli di calamaro. Infine non ti devi colpevolizzare più di tanto per il pesce perso. Il sarago spesso e volentieri tende a strappare l'esca dall'amo, specie se questa rimane un pò penzoloni, con sonore testate. Più che tenere la canna in mano e aspettare, secondo me conviene, dopo le prime tocche, mettere un pò il filo in bando per far avvertire di meno al pesce la resistenza del calamento e poi ferrare.
Ciao


Abbiamo le Ali

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Risposta #4 il: Febbraio 11, 2008, 13:48:31
Grazie mille dei consigli oltremare, naturalmente nel post precedente ci ho messo del romanzesco ma ? logico che ho valutato tutti i fattori da te sottolineati. Pescavamo entrambi con un long-arm sul metro circa (dal momento che da quelle parti si rompe spesso tutto la lunghezza dei calamenti,sia i miei che quelli del signore, poteva variare ma solo di qualche cm), lui del 30 e io del 25, gli ami erano identici ma i suoi n.4 i miei n.5. Per quanto riguarda il lancio, l? c'? una zona di fitti scogli sul fondale che si deve necessariamente superare per potrer entrare decentemente in pesca; subito dopo c'? un pascolo che si estende parallelo alla spaggia per diverse decine di mt. E noi lanciavamo molto vicino uno dall'altro, sia come distanza dalla riva che come distanza tra i calamenti. Sono arrivato ad affermare che la causa sar? stata (certo, non ho la sicurezza) l'esca solo dopo aver valutato tutto il resto e poi, a detta anche del collega, per sua esperienza diretta ? capitato di giornate in cui i pesci mangiavano prevalentemente e preferibilmente con il coreano. Della giornata di ieri comunque in fin dei conti mi resta anche quella benefica dose di serenit? che mi porto dietro dopo ogni battuta, a prescindere dai risultati; per di pi? ho imparato tanto nonostante il quasi cappotto. Direi che va benissimo cos?! 


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Risposta #5 il: Febbraio 11, 2008, 14:57:30
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Grazie mille dei consigli oltremare, naturalmente nel post precedente ci ho messo del romanzesco ma ? logico che ho valutato tutti i fattori da te sottolineati. Pescavamo entrambi con un long-arm sul metro circa (dal momento che da quelle parti si rompe spesso tutto la lunghezza dei calamenti,sia i miei che quelli del signore, poteva variare ma solo di qualche cm), lui del 30 e io del 25, gli ami erano identici ma i suoi n.4 i miei n.5. Per quanto riguarda il lancio, l? c'? una zona di fitti scogli sul fondale che si deve necessariamente superare per potrer entrare decentemente in pesca; subito dopo c'? un pascolo che si estende parallelo alla spaggia per diverse decine di mt. E noi lanciavamo molto vicino uno dall'altro, sia come distanza dalla riva che come distanza tra i calamenti. Sono arrivato ad affermare che la causa sar? stata (certo, non ho la sicurezza) l'esca solo dopo aver valutato tutto il resto e poi, a detta anche del collega, per sua esperienza diretta ? capitato di giornate in cui i pesci mangiavano prevalentemente e preferibilmente con il coreano. Della giornata di ieri comunque in fin dei conti mi resta anche quella benefica dose di serenit? che mi porto dietro dopo ogni battuta, a prescindere dai risultati; per di pi? ho imparato tanto nonostante il quasi cappotto. Direi che va benissimo cos?! 
Ti confesso che quando facevo le gare una scatoletta di coreano l'avevo sempre dietro e quindi posso anche capire quel signore. Ognuno ha le sue convinzioni anche se al coreano non ci credo molto. Per? mi risulta che pu? dare ottimi risultati con le orate. E poi anche i pesci sono lunatici. Per il problema degli incagli mi permetto di darti un piccolo suggerimento che io adotto quando c'? un grosso gradino di risacca con qualche pietra o scoglio e usando i mulinelli rotanti con bassa velocit? di recupero spesso ci rimango(vabb?, non ? proprio identico al tuo caso ma si potrebbe provare). In pratica ? uno short rovesciato quindi con il bracciolo (1 mt.) attaccato in alto. Sul calamento (anch'esso 1 mt.), prima di attaccare il piombo, metti una girella alla quale attaccherai uno spezzone da 20/30 cm. di filo di diametro inferiore (se il calamento ? 0,40 mettici uno 0,20), poi girella con moschettone e piombo finale. Unica accortezza ? di non forzare eccessivamente i lanci perch? ? proprio l'ultimo spezzone che regge lo strappo. In caso di incaglio del piombo bastano un paio di incocciate per rompere lo spezzone e recuperare (si spera) tutto il resto, pesce compreso.
Ciao


Abbiamo le Ali

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Risposta #6 il: Febbraio 11, 2008, 15:18:06
Quest'ultimo appunto ? veramente utile ed interessante, dovrei provare qualche volta a metterlo in pratica. Credo che con il mare calmo possa funzionare meglio, ma purtroppo sarebbe molto pi? utile con forti correnti: il problema ? che proprio in questi casi il peso della zavorra aumenta e non so fino a che punto uno spezzone dello 0.20 possa sostenere determinati lanci. Potrei provarci comunque, ma tu che dici se utilizzo magari uno 0.27 se in bobina c'? uno 0.35? E' troppo spesso e potrebe non rompersi con conseguente inutilit? di tutti gli accorgimenti in caso di incaglio o potrebbe andare bene? Grazie ancora!


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Risposta #7 il: Febbraio 11, 2008, 15:45:19
Mi ero dimenticato di chiederti se di solito si incaglia il bracciolo con l'amo o il piombo ma ho dato per scontato quest'ultimo. Il 35 in bobina su un fisso lo vedo piuttosto esagerato. Perch? non metti un diametro inferiore con lo shock leader? ne guadagneresti parecchio sul lancio. Penso che puoi provare senz'altro con lo 0,27. L'importante ? avere un diametro inferiore che prima o poi cede.
Ciao


Abbiamo le Ali

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Risposta #8 il: Febbraio 11, 2008, 16:00:15
Scusa la mia incompetenza, ma che intendi per "fisso"? Io solitamente quando pesco a fondo con esche consistenti (tipo grossi americani, calamaro o pezzi di sarda) e zavorre pesanti uso una daiwa con potenza di lancio fino a 120gr e un mulinello shimano 10000 con imbobinato un filo 0.35 e terminALI CHE VARIANO DALLO 0.23 ALLO 0.30. Mi sono trovato sempre bene anche se ho un'esperienza di pochi ann per questo tipo di pesca. Solitamente scendo ad una canna con potenza ridotta e un filo dello 0.20 con terminale da 0.17/0.18 per pescare a ledgering con mare calmo.


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Risposta #9 il: Febbraio 12, 2008, 08:22:24
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Scusa la mia incompetenza, ma che intendi per "fisso"? Io solitamente quando pesco a fondo con esche consistenti (tipo grossi americani, calamaro o pezzi di sarda) e zavorre pesanti uso una daiwa con potenza di lancio fino a 120gr e un mulinello shimano 10000 con imbobinato un filo 0.35 e terminALI CHE VARIANO DALLO 0.23 ALLO 0.30. Mi sono trovato sempre bene anche se ho un'esperienza di pochi ann per questo tipo di pesca. Solitamente scendo ad una canna con potenza ridotta e un filo dello 0.20 con terminale da 0.17/0.18 per pescare a ledgering con mare calmo.
Ciao
scusa il ritardo ma a casa non ho collegamento internet e quindi scrocco dall'ufficio.
Per mulinello fisso intendo esettamente quelli che hai tu: i classici mulinelli con archetto e bobina fissa.
Io personalmente ormai da qualche anno uso quasi esclusivamente mulinelli a bobina rotante (i vari Abu 5500-6500 i Daiwa 7ht ecc).  Trovo corretta la tua differenziazione a seconda del tipo di pesca per? pensavo che sugli shimano 10000 potevi scendere ad uno 0,28/0,30 di buona qualit? abbinato ad uno shock leader dello 0,50/0,60 giusto per guadagnare qualche metro di gittata ed essere comunque al sicuro in qualunque condizione.
Ciao


Abbiamo le Ali

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Risposta #10 il: Febbraio 12, 2008, 18:11:21
In effetti quando ho imbobinato il mulinello avevo chiesto uno 0.30, ma non avendo molti anni di esperienza mi sono lasciato consigliare dal negozianteche mi ha suggerito uno 0.35, con la prospettiva di fare qualche benna pescata a traina dalla riva nel periodo autunnale, e mi ha detto che cmq uno 0.35 andava bene. Naturalmente non si finisce mai di imparare. In pratica l'utilit? di un diametro inferiore consiste esclusivamente nella possibilit? di lanciare pi? lontano? E a questo punto il calamento con il piombo sar? lo shock leader stesso, giusto?


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Risposta #11 il: Febbraio 13, 2008, 08:22:40
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In effetti quando ho imbobinato il mulinello avevo chiesto uno 0.30, ma non avendo molti anni di esperienza mi sono lasciato consigliare dal negozianteche mi ha suggerito uno 0.35, con la prospettiva di fare qualche benna pescata a traina dalla riva nel periodo autunnale, e mi ha detto che cmq uno 0.35 andava bene. Naturalmente non si finisce mai di imparare. In pratica l'utilità di un diametro inferiore consiste esclusivamente nella possibilità di lanciare più lontano? E a questo punto il calamento con il piombo sarà lo shock leader stesso, giusto?
Ti spiego velocemente le mie configurazioni, poi traine tu le conseguenze. Premesso, come ti dicevo, che pesco quasi esclusivamente con i  rotanti in qualunque condizione (a mare calmo uso gli abu 5500 che sono dei piccoli gioiellini col peso di una piuma). Come fissi ho dei Daiwa. Due bobine sono caricate con lo 0.25 e shock leader dello 0.50 per le condizioni di mare calmo o poco mosso. All'estremità dello shock lego un attacco fast (il peg peo per l'esattezza) al quale aggancio il trave vero e proprio con il bracciolo. Purtroppo non riesco a postare un disegno di quest'ultimo perch? il mio server mi blocca ImageShack ma puoi far riferimento a quello già postato da Spino:
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Il peg peo invece è più o meno questo (ti rimando ad una discussione di Peppino sullo spinning)
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questo aggeggino, venduto insieme al cappuccetto di guaina termorestringente, ha una tenuta spaventosa e ti permette di sostituire in pochi secondi il trave.
In condizioni di mare un pò mosso ho le bobine con lo 0.28 e lo shock dello 0.60 sempre con il solito aggancio.
Unica raccomandazione è che il trave sia di diametro uguale allo shock.
Il diametro inferiore in bobina ti permette lanci più distanti ma, ovviamente, non scendere troppo pena continue rotture. Uno 0.25 di buona qualità ti permette buone gittate mettendoti al riparo da spiacevoli sorprese. Dimenticavo, anche se non mi piace fare pubblicità, direi che come shock leader l'Ayaka Black sia fra i migliori e facilmente rintracciabile.
Scusa, forse avevo già detto queste cose ma ripetere non nuoce.
Ciao


Abbiamo le Ali

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Risposta #12 il: Febbraio 13, 2008, 12:36:26
Ecco, dal momento che non avevo mai usato lo shock leader, finalmente ho capito che la sua utilit? ? quella di lasciare in bobina un filo di diametro inferiore che permette lanci con gittate pi? lunghe. Ora ? tutto da sperimentare appena possibile, dal peg-peo (che mi sembra un'idea utilissima) all'aggancio di una girella e di poche decine di cm di filo di diametro inferiore prima del piombo in modo da perdere solo quella parte in caso di incaglio. Solo che mi sorge una domanda: se lo shock-leader serve a sostenere il peso del piombo durante il lancio, un filo pi? fine proprio alla fine del trave nei pressi proprio del piombo, non rende del tutto inutile lo stesso shock leader?


OLTREMARE

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Risposta #13 il: Febbraio 13, 2008, 14:38:41
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Ecco, dal momento che non avevo mai usato lo shock leader, finalmente ho capito che la sua utilit? ? quella di lasciare in bobina un filo di diametro inferiore che permette lanci con gittate pi? lunghe. Ora ? tutto da sperimentare appena possibile, dal peg-peo (che mi sembra un'idea utilissima) all'aggancio di una girella e di poche decine di cm di filo di diametro inferiore prima del piombo in modo da perdere solo quella parte in caso di incaglio. Solo che mi sorge una domanda: se lo shock-leader serve a sostenere il peso del piombo durante il lancio, un filo pi? fine proprio alla fine del trave nei pressi proprio del piombo, non rende del tutto inutile lo stesso shock leader?
E' proprio come dici ma quest'idea te l'avevo suggerita proprio per condizioni di continuo aggancio al fondale, consigliandoti anche di effettuare lanci appoggiati. Quando non c'è pericolo di incaglio sul fondo lascia perdere il piombo a....perdere.
Spero di non confonderti le idee.
Ciao


Abbiamo le Ali

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Risposta #14 il: Febbraio 13, 2008, 15:17:17
Ho capito perfettamente! Da buon latinista e classicista certe figure retoriche del linguaggio sono il mio pane quotidiano. E poi tutte le chiarificazioni sono state rese in maniera impeccabile 
Grazie ancora


toti77

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Risposta #15 il: Luglio 03, 2008, 20:09:12
Scusate a che siamo in argomento di esche,ho comprato ieri un sacchettino da un kilo di pastura da fondo della fima,però nella confezione non spiega come impastarlo quanto acqua devo mettere per dose nulla.Praticamente a guardarlo sembra pangrattato con formaggio grattuggiato,io non so se qualcuno di voi la mai provato ,in ogni caso vi ringrazierei molto se foste cosi gentili da spiegarmi come impastarlo e se ha una buona tenuta all'amo,devo avvolgerci del filo elastico?grazie


panto1979

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Risposta #16 il: Luglio 13, 2009, 19:42:13
ciao,
ho letto che ti hanno consigliato di andare a bocale e hanno fatto bene,vorrei darti un consiglio su lesca a parere mio e' peccato spendere 4€ per quattro cocci di americano io sinceramente uso il coreano e nelle zone di pellarp ho preso e mi sono anche divertito saraghi,pauri,scazzupoli e tracine e altri pesci il coreano funziona sempre d'altronde una volta non c'era altro adesso tutti questi vermi.ciao


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