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FORUM PESCA DA TERRA => PESCA ALL'INGLESE & BOLOGNESE => Topic aperto da: ^NONNOROBY^ - Giugno 11, 2010, 02:43:30

Titolo: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Giugno 11, 2010, 02:43:30
GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE

di Nonnoroby

Descrizione generale
Sono convinto che ormai siano ben pochi quei pescatori che non sappiano che la pesca all’inglese fu scoperta da noi italiani durante i campionati del mondo tenutisi sull’Arno a Firenze nel 1985, dove gli inglesi ci batterono solennemente e noi ci classificammo secondi anche per merito del grande Roberto Trabucco, oggi simpatico ed attempato produttore/distributore di articoli da pesca di interesse internazionale.
I nostri restarono colpiti da quegli strani galleggianti dal corpo tozzo e da una lunga antenna della quale sporgeva dall’acqua solo un centimetro scarso della punta, oltre che da quelle particolari canne in tre pezzi piene zeppe di microscopici anelli passafilo, quando quelle usate dai nostri, le classiche bolognesi, presentavano un solo anello per sezione.
Restarono colpiti anche dalle notevoli distanze a cui gli inglesi riuscivano a piazzare i loro galleggianti.
Ma quello che soprattutto colpì fu il notare che gli inglesi tenevano il cimino della canna completamente immerso nell’acqua e che i loro galleggianti, nonostante la brezza, non ‘scorrazzassero’ da nessuna parte ma restassero ben fermi nel punto iniziale in cui erano stati lanciati, senza dover fare quindi continue rettifiche per riportarli sul punto iniziale, dove ormai era stata fatta la giusta pasturazione. E gli inglesi vinsero proprio per questo: i loro galleggianti pescavano nel punto esatto in cui avevano pasturato con accuratezza.
Si scoprì poi che gli inglesi usavano anche una nuova ‘diavoleria’, frutto di nuove tecniche sulla pastosità  del nylon, e precisamente il filo affondante, e che proprio perché immerso non offriva appigli al vento e quindi non veniva trascinato via dalla zona di pesca così ben preparata e pasturata.
Col passare degli anni anche questa disciplina, tipica delle acque dolci, fu trasferita, come già era avvenuto per la bolognese, in acque salate e si videro i primi pescatori pescare ‘al colpo’ anche in mare.
Quello che fu subito evidente era la difficoltà di riportare pari pari la stessa metodologia in un ambiente, quello marino, dove le condizioni ambientali erano fortemente condizionate da un evento meteorologico che nelle acque dolci era facilmente affrontabile col metodo all’inglese, mentre in mare lo stesso metodo aggravava solamente la situazione: la presenza del vento.
Mentre nelle acque dolci il vento non crea effetti così rilevanti, salvo forse che nelle grandi distese dei laghi, e col ‘trucco’ di affondare la cima della canna e l’utilizzo di filo affondante si riesce ad affrontare la situazione senza problemi, in mare invece il vento causa uno stravolgimento della superficie dell’acqua dando origine alla formazione delle onde. Il trucco di affondare il cimino e di utilizzare il filo affondante non solo non risolve il problema, ma addirittura lo aggrava, in quanto il moto ondoso si trascina dietro il filo (e di conseguenza il galleggiante) causando non solo lo spostamento del galleggiante dalla zona di pesca, ma facendo correre il rischio di causare addirittura lo spiaggiamento o l’arroccamento di filo e galleggiante. Il galleggiante inglese resiste molto meglio al moto ondoso rispetto al galleggiante classico, ma non così il filo. Si è così arrivati alla prima modifica del sistema adottando due semplici accorgimenti: eliminare il filo affondante ed utilizzare una classica canna bolognese dalla lunghezza decisamente maggiore, che consente nei limiti del possibile di mantenere il filo alto sul livello delle onde.
Nota: stiamo ovviamente parlando di un vento e di un relativo moto ondoso sostenibile, non certamente di condizioni da meteo-surf.

Questa è probabilmente la sostanziale differenza tra  inglese in acque dolci ed inglese in mare. Se le condizioni meteo-marine sono buone, oppure se peschiamo da luoghi riparati o da banchine dei porti, la tecnica adottata nelle acque dolci può essere riportata pari pari nelle acque salate. Per quanto riguarda questa guida, però, la descrizione che verrà fatta sarà quella della pesca all’inglese in mare, e che le eventuali coincidenze con quella fatta nelle acque dolci la ritengo puramente casuale, non avendo alcuna nozione specifica sulla pesca all’inglese originale, quindi praticata in acque dolci. Quello che so di certo è che nelle condizioni di mare avverse di solito è sufficiente eliminare il filo affondante ed usare una lunga bolognese al posto di una canna inglese.

Passiamo ora alla descrizione dell’attrezzatura

Canna
La canna da pesca inglese (match rod, da match fishing, il termine inglese di ‘pesca al colpo’) differisce dalle canne bolognesi sia per struttura fisica che per concezione di utilizzo, ed è studiata particolarmente per dare maggior efficacia alla sua azione preminente, che è quella di consentire lunghi lanci di galleggianti che possono arrivare a grammature anche notevoli.
Sono generalmente in 3 pezzi ad innesto e dotate di un gran numero di anelli passafilo di piccolo diametro, ed entrambi questi accorgimenti ne favoriscono appunto questa caratteristica.
Hanno per lo più azione parabolica per ammortizzare meglio i tentativi di fuga dei pesci, in modo che la forza non venga scaricata solo sul filo ma anche sulla canna, consentendo pertanto l’utilizzo di ‘bave’ più sottili che, come ben sappiamo, si rivelano più catturanti specialmente quando abbiamo a che fare con prede molto sospettose. Canne più rigide hanno invece la tendenza a scaricare la forza prevalentemente sul filo, che se è particolarmente sottile potrebbe spezzarsi con facilità.
La loro lunghezza varia dai 12 piedi (mt 3,65) ai 15 piedi (mt 4,57) ed il loro cast (potenza di lancio) varia dai 5-15 gr per le prime ai  15-30 gr per le seconde.

Nota: le canne inglesi per il mercato italiano, a parità di lunghezza, possono superare anche di molto questi cast per venire incontro ai gusti dei pescatori italiani, che in genere preferiscono canne meno ‘mollaccione’. Sempre per questione di gusti, in Italia vengono commercializzate anche canne inglesi telescopiche, ad imitazione delle bolognesi.

Un’altra caratteristica che contraddistingue la match rod è la lunga impugnatura di sughero che può estendersi anche per 75-80 cm, ed il portamulinello che è formato da 2 anelli sagomati in alluminio o grafite che, strozzando il piede del mulinello contro il sughero, ne assicurano il fissaggio.
 
Anche per quanto riguarda questi anelli, stiamo assistendo alla loro graduale scomparsa per essere sostituiti da portamulinelli classici, mentre l’impugnatura in sughero ancora resiste.

Chi, per qualsiasi motivo, non si sente particolarmente attratto dalla match rod (che uno dei miei più cari amici di pesca definiva affettuosamente ‘il violino’), può utilizzare benissimo una bolognese che ne rispecchi le caratteristiche: calano notevolmente le performance sul lancio di pesanti galleggianti, ma salvo casi particolari non è necessario raggiungere distanze da primato.

Mulinello
Non esistono mulinelli specifici creati appositamente per la pesca all’inglese, a meno che non si vogliano considerare tali quelli dotati di Bait Runner. Le caratteristiche che maggiormente interessano i pescatori inglesi (che badano più alla sostanza che all’apparenza) sono la maneggevolezza (quindi piccoli e leggeri), la capacità di fare lunghi lanci (quindi bobina conica) e l’elevata velocità di recupero per il reinnesco ed il rilancio. Però noi italiani, che abbiamo un innato gusto estetico (per il quale, diciamolo pure, siamo invidiati), probabilmente preferiremo puntare su un mulinello più completo e dotato:
-   misura da 2000 a 3000 (max. 4000)
-   bobina conica
-   recupero a spire incrociate
-   nottolino guidafilo di grandi dimensioni su cuscinetto a sfera
-   almeno altri 4 cuscinetti come minimo
-   velocità di recupero da 5:1 a 6:1
-   ingranaggi in bronzo
-   frizione millimetrica
-   almeno 2 bobine di ricambio
-   ottima fattura complessiva
-   aspetto aggraziato
   
Filo
Abbiamo già visto nell’introduzione come il filo da imbobinare per la pesca all’inglese debba avere una caratteristica peculiare: non deve galleggiare nell’acqua ma deve affondare.
Tutti i fili di nylon assorbono acqua. Per ridurre questa caratteristica vengono usati vari accorgimenti (quali per esempio la siliconatura o altri ingredienti che vengono aggiunti alla pasta di base durante la polimerizzazione, prima della filatura). Il match line (il filo affondante) subisce un processo particolare per il quale, pur assorbendo acqua per affondare, questa tuttavia non indebolisce la sua struttura, cosa che invece avviene per i fili normali quando perdono qualcuna delle loro caratteristiche iniziali.
Ovviamente i produttori hanno ciascuno i propri ‘segreti’ e, come per tutte le cose, ci sono marche e modelli di filo che sono migliori di altri. Una caratteristica un po’ in contrasto con quelle che dovrebbe avere un filo da bobina è che il match line è alquanto rigido, mentre i migliori fili da bobina dovrebbero essere morbidi. Però il basso diametro dei fili sopperisce in parte a questo inconveniente.
In presenza di moto ondoso, per quanto detto in precedenza, è altamente sconsigliabile il match line.
Disponendo di 3 bobine, si possono utilizzare i diametri 0.14,  0.16 e 0.18. Se in qualche spot sono segnalati pesci di grossa taglia e preferiamo non rischiare, possiamo arrivare anche allo 0.22.
Per il montaggio del terminale (che vedremo più avanti) serve poi uno spezzone di filo di 5-6 centesimi superiore alla madre (p.e. madre 0.14, spezzone 0.20), che va interposto tra la madre ed il bracciolo in modo da impedire che durante il lancio quest’ultimo vada ad aggrovigliarsi nel galleggiante o nel resto della lenza (una specie di ‘coda di topo’).
Come bracciolo si utilizzano fili sottili da 0.10 a 0.14 (ovviamente in proporzione alla madre) che possono essere anche in fluorocarbon.

Galleggianti
Ed eccoci arrivati all’aspetto più caratteristico di questa pesca: i galleggianti all’inglese. La prima cosa che colpisce è la loro forma, così diversa da quella dei comuni galleggianti da bolognese. La seconda cosa è la loro pre-piombatura. La terza cosa è il modo in cui vengono collegati alla lenza: all'apice del corpo sono dotati di un anellino entro cui scorre la lenza, metodo questo che ha contribuito a coniare per essi il termine di ‘wagglers’ (dondolatori: se teniamo tra le mani un pezzo di lenza in cui abbiamo infilato un galleggiante inglese e muoviamo le mani a destra e a sinistra, ci rendiamo subito conto del perché di questo nome):

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I wagglers si suddividono (vedi figure più avanti) in Bodied (‘panciuti’), Straight Loaded (‘zavorrati dritti’) e Stick Float (‘bastoncini senza zavorra).
I bodied e gli straight loaded contengono ad una estremità un’appendice di piombo o di ottone fissata saldamente al corpo che ha lo scopo di conferire queste funzioni: funge da zavorra per appesantire il galleggiante in modo che possa essere lanciato più facilmente; conferisce più stabilità al galleggiante; consente un minor scarroccio in presenza di correnti. Gli stick float sono invece privi di zavorra (e sono utilizzati tantissimo come galleggianti scorrevoli con la bolognese).
Cominciamo poi col notare lo ‘strano’ metodo con cui vengono stampati i numeri che contraddistinguono la loro grammatura: 2+1, 4+1, 6+2 ecc., che crea forte curiosità in chi, per la prima volta, si imbatte su questi insoliti galleggianti nel bancone del negoziante. Il primo numero indica il peso del solo galleggiante, il secondo numero indica il peso max. in grammi della zavorra aggiuntiva (indicata dal segno +) che bisogna applicare alla lenza perché venga fatta affondare senza però tirarsi giù anche il galleggiante: in parole più semplici 2+1 significa che il galleggiante, di per se, pesa 2 gr e che è in grado di sostenere un ulteriore grammo aggiuntivo da applicare alla lenza. Mentre, volendo, è possibile applicare un peso aggiuntivo inferiore a quello dichiarato, un peso superiore farebbe inesorabilmente affondare il galleggiante. La zavorra aggiuntiva, come vedremo meglio nella descrizione dei terminali, può essere costituita da un pezzo unico oppure da un insieme di pallini il cui peso complessivo non superi quello dichiarato.
La seconda cosa da notare è che all’apice della zavorra inserita nel corpo del galleggiante è presente un anellino che serve per ‘appenderlo’ alla lenza: o si fa passare direttamente la lenza dentro l’anellino, oppure nella lenza viene inserita una speciale girella munita di moschettone, per cui l’anellino viene agganciato al moschettone. La prima soluzione non consente la sostituzione rapida del galleggiante (se non tagliando la lenza), la seconda invece consente una sostituzione rapida. Entrambe le soluzioni presentano pro e contro: la prima non consente la sostituzione rapida ma crea meno appigli durante il lancio; la seconda esattamente il contrario. Questo metodo di appendere il galleggiante gli conferisce un’oscillazione ondulatoria che gli ha dato il nome (waggler).

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Se si ha difficoltà a reperire questo utilissimo accessorio, si può ricorrere ad una piccolissima micro girella N. 22 munita di moschettone.
Va infine notata la lunghezza notevole del galleggiante, che ha il duplice scopo sia di favorire il lancio che di favorire l’affondamento del filo. Per aumentare l’efficienza durante il lancio, le lunghe aste del galleggiante sono spesso dotate di alette come le frecce di un arco.
 
Galleggiante bodied (panciuto).        
Come si vede dalla figura, il bodied è costituito da un corpo abbastanza massiccio e goffo (panciuto, appunto) costruito in legno di balsa. Ad una estremità è attaccata la zavorra sagomata (in piombo od ottone) solidale con un anellino che serve per appenderlo alla lenza. Dall’altra estremità fuoriesce una lunga asta (penna di pavone o plastica), dotata o meno di alette direzionali. La zavorra favorisce i lunghi lanci, la lunga asta (specie se dotata di alette direzionali) serve per stabilizzare il galleggiante durante il volo, oltre che favorire l’affondamento del filo una volta raggiunta l'acqua. La zavorra può essere fissa o variabile: quest’ultima è dotata di un’astina filettata sfilando la quale è possibile aggiungere o togliere piccoli dischetti di piombo o di ottone per variare il peso complessivo del galleggiante. Questo metodo di regolazione ‘fine’, per la verità, non è molto diffuso e (secondo il mio parere, ovviamente) è riservato ai veri maniaci della pesca all’inglese, che vogliono intervenire anche nei minimi dettagli.
L’utilizzo dei bodied (di solito in elevate grammature) è suggerito quando si vogliono raggiungere lunghe distanze oppure quando si pesca in situazioni di forti correnti.

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Straight Loaded (‘zavorrati dritti’)
Sono galleggianti a forma di tubo dritto in plastica in basse grammature (2+1, 3+1) e vengono utilizzati quando non è necessario raggiungere lunghe distanze e quando è necessaria una maggior leggerezza di tutto l’apparato. La forza della corrente deve essere assente o molto debole.

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Stick Float (bastoncino senza zavorra)
Anche questi galleggianti sono a forma tubolare ma assolutamente privi di zavorra incorporata. Questo suggerisce che vanno usati in tutte quelle occasioni in cui è necessaria un’estrema sensibilità e in tutte quelle occasioni in cui è possibile calarli senza doverli lanciare (quindi da usare con lunghe bolognesi di 6-7 mt e oltre), da moli, porti, porticcioli, pontili e rocce con alti fondali sottostanti ed al riparo dal vento e onde.

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Accessori
Girelle.
Le girelle servono per congiungere tra loro le varie parti che compongono la lenza all’inglese (vedi sezione Terminali). La buona qualità dei materiali usati oggi per la costruzione nonché quella dei macchinari che servono per assemblarle, ci consente di usare un’unica misura piccolissima di micro girelle (la cui numerazione varia dal N.18 al N.22 a seconda della marca).
Sono da scartare quelle classiche (ed antiche) a barilotto in ottone, assolutamente inadeguate per carico di rottura e scarico delle torsioni. Tra le migliori, segnalo le Mustad cromate.

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Non tutti gradiscono un uso intensivo delle girelline, preferendo unire le varie parti della lenza con un nodo. Bisogna allora porre particolare attenzione a scegliere il nodo più adatto: trattandosi di unire spezzoni di lenza di diametro variabile tra loro, suggerisco di specializzarsi in un unico nodo che si è rivelato tra i più efficaci nella congiunzione di lenze in diametri o material diversi (nylon+fluorocarbon), e cioè l’Albright Special:

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo7.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg811.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg811%2F3995%2Fsenzatitolo7.png&hash=7766a09b059469fe2ad206fb7a3b4d8f) (http://img811.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Piombini
L’argomento sui piombini merita un trattamento molto approfondito, in quanto da essi dipende non solo la perfetta taratura del galleggiante ma l’integrità stessa della lenza.
Quelli che dobbiamo utilizzare sono i piombini calibrati: la particolarità di questi piombini risiede in un taglio perfettamente centrale e nella consistenza del piombo detta consistenza media, cioè non sono né troppo duri ne troppo morbidi. Ciò viene garantito da una piccolissima percentuale di antimonio, che rende la struttura del piombo dura al punto giusto, oltre che a funzionare da anti ossidante (rallenta cioè la formazione di quella patina biancastra che dopo un po’ di tempo si forma sul piombo a causa dell’umidità). La salinità dell’acqua aumenta l’ossidazione dei piombini, che è anche la prima causa del loro sfaldamento: questi piombini deteriorati vanno subito sostituiti usando l’apposita pinza levapiombo creata dall’onnipresente Stonfo:

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo8.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg823.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg823%2F483%2Fsenzatitolo8.png&hash=12b830e61ebbad2fa454af06c628d79e) (http://img823.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Ma il vantaggio maggiore dato dai piombini calibrati è il loro perfetto taglio centrale (taglio calibrato, da cui il nome) privo di qualsiasi sbavatura e che consente il loro esatto posizionamento sulla lenza senza che intacchino il filo, uno dei peggiori nemici occulti del nylon. E’ stato calcolato che un piombino tagliato bene ed applicato in modo corretto riduce la tenacità del nylon del 5%, contro il 50% di un piombino tagliato male ed applicato peggio. Inoltre i piombini calibrati sono perfettamente sferici. I migliori produttori di piombini calibrati sono (manco a dirlo!) gli inglesi.
La grandezza dei pallini è contraddistinta da un numero, ciascuno dei quali corrisponde ad una determinata grammatura del pallino. Sotto è riportata una tabella di comparazione della numerazione standard e di quella inglese: mentre la numerazione standard è approssimativa (in quanto dipende dalla casa produttrice), la numerazione inglese è specifica ed ogni numero corrisponde ad una grammatura ben precisa a prescindere dal produttore (notare come i numeri, per certe grammature, sono sostituiti dalle lettere dell’alfabeto):

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo9.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg811.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg811%2F7182%2Fsenzatitolo9.png&hash=eb8a5743af52d7ffbdf9a0265232b2dd) (http://img811.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Molti produttori indicano comunque nelle confezioni l’esatta corrispondenza tra numeri e grammature dei propri pallini.
I piombini calibrati consentono inoltre la loro perfetta centratura sulla lenza, che non è solo una questione estetica, in quanto nei fili più sottili consente alla lenza di distendersi in modo più uniforme sia in fase di pesca che di lancio, limitando i grovigli dovuti proprio al lancio. Per centrare perfettamente un piombino sulla lenza è però indispensabile abbinare il più possibile la grandezza dei pallini al diametro del nylon. Quella sotto è una tabella che indica il rapporto tra la numerazione di un pallino calibrato ed il diametro del nylon a cui andrebbe applicato, per ottenere la centratura del piombino:

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo10.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg811.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg811%2F4122%2Fsenzatitolo10.png&hash=d2021a258efd5d3308b93ca259b1fb3b) (http://img811.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Ovviamente ognuno potrà ricavarsi l’esatto abbinamento facendo le dovute proporzioni in base alle indicazioni della tabella.
Infine un suggerimento da non sottovalutare: a volte è più conveniente asportare un pallino mal posizionato e metterne uno nuovo, anziché farlo scorrere lungo il nylon. Per chi non vuole perdere tempo, ricordarsi di inumidire sempre il nylon prima di far scorrere i pallini e, soprattutto, non farli scorrere a gruppi ma singolarmente.

Esche ed ami
Le prede insidiabili con la pesca all’inglese in mare sono molteplici: diciamo che tutti i pesci costieri sono catturabili. Per nostra fortuna la variabilità degli ami e delle esche può essere limitata e non ci costringe ad adottare un amo o un’esca specifica per ciascuna specie. Per quanto riguarda le esche, la parte da leone la fa il bigattino, seguito dagli anellidi, dal gamberetto vivo e dalla mollica di pane o dalla pastella. Queste sono le esche più sperimentate e sono moltissimi i pescatori che usano quasi esclusivamente il bigattino.
E siccome l’amo deve essere proporzionato all’esca, possiamo adottare, volendo, due sole misure, la N.12 e la N.14. Ovviamente ciascuno è poi libero di usare la numerazione che vuole, però vi posso assicurare che queste due numerazioni sono più che sufficienti per affrontare tutte le situazioni, dallo sparlotto alla spigola che supera abbondantemente il kg.
Per quanto riguarda il modello di amo, personalmente ho deciso di usare esclusivamente quelli ad occhiello anziché quelli a paletta, e questo da quando i migliori produttori di ami (ovviamente i giapponesi) hanno immesso sul mercato ami con occhielli così microscopici da avere un volume addirittura inferiore a quello della paletta. Inoltre gli ami ad occhiello sono più veloci e meno complicati da legare, vantaggio questo da non sottovalutare se siamo costretti a sostituire l’amo durante una battuta notturna mentre il pesce sotto di noi è al massimo dell’attività.

Terminali
Ed eccoci arrivati alla parte che, son sicuro, attendevate con più ansia: la preparazione dei terminali.
Ma prima di addentraci nel loro assemblaggio, è utile tener presenti queste considerazioni.
Dalla descrizione fatta nell’introduzione, se ne deduce che la tecnica all’inglese produce dei vantaggi rispetto alla classica pesca con la bolognese, non fosse altro perché ci è costato il campionato del mondo del 1985… Tra questi annoveriamo:
- una maggior sensibilità alle tocche dovuta sia alla particolare conformazione del galleggiante che al suo sistema di collegamento alla lenza: anche la toccata più timida viene segnalata da questo sistema
- una ferrata più pronta in quanto la lenza (al contrario di un galleggiante bolognese) è sganciata dal galleggiante e quindi non deve ‘trascinarselo dietro’ al momento della ferrata: c’è una linea diretta tra amo e cimino senza l’interposizione del galleggiante
- l’immersione completa del filo affondante e del cimino della canna evitano gli effetti di trascinamento dovuti al vento di cui soffre il filo tradizionale e quindi il conseguente scarroccio del galleggiante lontano dal punto di pesca
- la facilità con cui si può sostituire il galleggiante (ovviamente mediante l’interposizione dell’apposito accessorio), cosa che invece nella bolognese con galleggiante classico poteva avvenite solo tagliando la lenza
- annullamento quasi totale dei grovigli dovuti al lancio (o alla presenza di vento frontale) per la particolare montatura all’inglese.

La prima scelta da fare è se montare il galleggiante in posizione fissa o scorrevole. Col passare degli anni vi accorgerete di preferire un’impostazione più di un'altra, e ciò è dovuto a molteplici fattori tra i quali hanno la prevalenza i gusti personali, i successi ottenuti e la frequentazione di spot fissi. Al sottoscritto, che ha la fortuna di abitare in un luogo relativamente vicino al mare ed a spot particolarmente adatti alla pesca all’inglese, è per esempio venuta la ‘fissa’ di usare in prevalenza il galleggiante scorrevole, riservando solo ad alcuni spot l’utilizzo del galleggiante fisso. Però un ‘trucco’ c’è per aggirare l’angoscia che a volte ci attanaglia quando ci troviamo a pescare in una zona poco conosciuta, oppure quando lo stesso spot, in quel determinato giorno, non vuol sentirne di regalarci una preda neanche a pregarlo in ginocchio: portarsi sempre dietro due canne armate una con il fisso e l’altra con lo scorrevole.
Negli esempi che seguono è stata presa in considerazione una lenza madre con diametro di 0.14 mm, bracciolo con diametro di 0.10 mm, amo N.14 e galleggiante bodied. Per diametri maggiori è sufficiente fare le dovute proporzioni.

Nota: le figure dei terminali non sono volutamente in scala per mettere in risalto particolari più caratteristici di altri.
 
Galleggiante in posizione fissa

a) Pesca a fondo su bassi fondali. Galleggiante Bodied.
Un galleggiante fisso ovviamente impone che il fondale sia adeguato alla lunghezza della canna (p.e. usando una canna da mt 3,60 il fondale non deve superare i 2,6 mt). Bisogna cioè che ci sia almeno 1 mt di tolleranza tra la lunghezza della canna e la profondità max. del fondale, in quanto bisogna tener conto della curvatura che assumerà la canna con il pesce agganciato. Se non calcoliamo questa tolleranza, non riusciremo neanche ad avvicinare il pesce a portata di guadino, specialmente se è di grosse dimensioni.
Per evitare ingarbugli durante il lancio, è meglio interporre tra lenza madre e bracciolo uno spezzone di 1,5 mt di nylon di diametro più grosso (p.e. 0.20), che per comodità (anche se impropriamente) chiamerò ‘coda di topo’, e su cui andranno attaccati i pallini calibrati. La coda di topo serve da anti groviglio sui lunghi lanci, ma se non facciamo lanci esagerati (diciamo sui 10 mt) e soprattutto se li ‘accompagniamo’, è meglio evitare la coda di topo, in quanto rappresenta pur sempre un ispessimento dell’apparato pescante. Sui lunghi lanci diventa invece indispensabile per evitare i grovigli. Per la stessa ragione, dobbiamo diminuire la lunghezza del bracciolo (max. 1 mt), per eventualmente aumentarlo se non facciamo lanci lunghi. I pallini calibrati, ammassati in due gruppi, vanno messi a ‘scalare’ di grossezza, mettendo il più piccolo vicino alla girella del bracciolo per poi aumentarli di grossezza man mano che si sale verso il galleggiante. E’ ovvio che il peso complessivo di tutti i pallini (compreso i due che fungono da stopper per il galleggiante) non deve superare quello massimo sopportato dal galleggiante: usando una bottiglia di plastica piena d’acqua, oppure l’apposito dosa pallini della Stonfo, possiamo regolarci con precisione sulla quantità di pallini che il galleggiante può reggere.

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo11.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg809.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg809%2F8369%2Fsenzatitolo11.png&hash=95db535e87481024025f9db4b3e698a8) (http://img809.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Stoppaggio della lenza. Questo accorgimento, che è indispensabile nei due metodi di pesca descritti sotto, ma è valido per tutti i tipi di lancio, consiste in questo: appena fatto il lancio, quando ci accorgiamo che il galleggiante ha raggiunto la distanza che ci interessa, distendiamo completamente il braccio in avanti con un’inclinazione di 45° e facciamolo poi scendere lentamente verso la superficie dell’acqua sino a quando la canna non vi si trovi parallela. Contemporaneamente, durante la discesa del braccio, appoggiamo il dito indice sul bordo della bobina del mulinello per fermare la fuoriuscita del filo, ‘stoppandolo’. Quando il galleggiante sta per toccare l’acqua, riportiamo velocemente il braccio ad un’altezza di 45°. Questo stoppaggio favorisce la distensione completa del filo, che a sua volta diminuisce notevolmente il ‘ritorno’ del bracciolo e del terminale sulla lenza madre o sul galleggiante, evitando così un possibile groviglio. Chiudiamo quindi l’archetto.
 
[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo12.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg810.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg810%2F8554%2Fsenzatitolo12.png&hash=bfa241b6e35df161a300970651f93a3a) (http://img810.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)
Terminale per pesca a fondo su bassi fondali

b) Pesca che sfrutta la calata. Galleggiante Bodied.  
Questo metodo è rivolto a quei pesci che sono soliti mangiare seguendo l’esca che si sposta lentamente dalla superficie verso il fondo. Personalmente l’ho battezzata “anti noia”, in quanto ci tiene sempre occupati tra recupero e rilancio continui e si rivela veramente micidiale con quei pesci che hanno quelle abitudini (tra i quali c’è anche la spigola).
I pallini da usare sono di grammatura piccola (con una scalatura poco accentuata) e vanno posizionati distanziati tra loro.
Questo metodo è fortemente legato alla buona esecuzione dello stoppaggio della lenza descritto sopra. Questo è il disegno del terminale:

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo13.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg810.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg810%2F9241%2Fsenzatitolo13.png&hash=9d0878149217df4667efa226c71dd2d1) (http://img810.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)
Terminale che sfrutta la calata

b) Pesca a galla o a mezzo fondo. Galleggiante Bodied con supporto ultra leggero.
Questo metodo richiama molto da vicino quello appena visto, ma con queste differenze: non dobbiamo lanciare e recuperare in continuazione e la lenza non scende sul fondale, in quanto pesca appena sotto la superficie o a mezz’acqua (metodo micidiale per occhiate, boghe, surelli, lecce stella, ecc.). Come galleggiante ci serve un bodied per poter fare lunghi lanci, ma adatti a reggere un peso il più basso possibile, in quanto la lenza deve stazionare tra la superficie ed il mezzo fondo. I pallini da usare sono quindi pochi e leggerissimi e la coda di topo va ridotta a 40 cm max. Data la leggerezza del terminale, estremamente soggetto ai ‘ritorni’ sulla madre e sul galleggiante, bisogna acquisire una notevole capacità nello stoppaggio della lenza.

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo14.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg824.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg824%2F3492%2Fsenzatitolo14.png&hash=2713daf7939f092ff7fd41dbe730f6e1) (http://img824.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)
Terminale per pesca a galle e a mezzo fondo

Galleggiante in posizione scorrevole

Pesca a fondo su alti fondali. Galleggiante Bodied.
Il terminale per questo metodo è una via di mezzo tra la Pesca a fondo su bassi fondali e Pesca che sfrutta la calata, dalle quali si differenzia per l’assenza dei due pallini stopper del galleggiante e dall’inserimento di un peso superiore in pezzo unico (pallettone o torpilla) appena sopra la spallinatura.
Il pallino di stop a monte del galleggiante deve essere sostituito da un nodino di stop fatto con un filo di seta (o altro materiale), in quanto questo nodino è soggetto a continui spostamenti per adeguare l’altezza del terminale a quella del fondale, ed il materiale di cui è fatto lede in maniera molto meno cruenta il nylon rispetto al pallino di piombo. Lo stop a valle del galleggiante viene invece dato dal pallettone o dalla torpilla. Bisogna usare una zavorra in pezzo unico in quanto questa favorisce notevolmente la velocità di discesa rispetto alla sola spallinatura.
Suggerimento: tra il nodino di stop ed il pallettone inserire due micro perline che evitano la battuta diretta dell'anellino del galleggiante sul nodino e sul pallettone. La perlina superiore evita che l'anellino possa fuoriuscire dal nodino, quella inferiore che l'anellino batta direttamente sul pallettone o sulla torpilla.

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo15.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg809.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg809%2F998%2Fsenzatitolo15.png&hash=4385b203534cfc9a3e1840dd338f035b) (http://img809.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)
Terminale con galleggiante scorrevole

In tutti gli esempi visti sin qui è stato preso in considerazione il galleggiante Bodied in quanto abbiamo supposto di poter raggiungere il punto di pesca solo con lunghi lanci.
Ove questo non fosse necessario, chiaramente non dobbiamo ricorrere ai bodied, ma ci conviene usare i Straight Loaded (per lanci brevi) o i Stick Float se dobbiamo solo calare la lenza sotto i nostri piedi o appena più in là.
La preparazione dei terminali invece non varia, in quanto è indipendente dal galleggiante usato. Possiamo però evitare di usare la coda di topo.
Suggerimento per lanci brevi. Non dovendo imprimere forza, un lancio a breve distanza ci conviene farlo stando in posizione eretta: tenere la canna davanti a noi bassa sulla superficie dell'acqua e sollevandola velocemente verso l'alto liberare la lenza (anziché fare la classica frustata).

La pesca ibrida inglese/bolognese  
Tutto quanto esposto sino a questo punto riguarda i puristi della pesca all’inglese in mare, che in alcuni passaggi può anche differire dall’originale pesca al colpo in acque dolci, per la quale rimando alla lettura dei testi specifici redatti dagli specialisti del settore.
Ma in Italia il tipo di pesca più diffuso in acque salate che maggiormente si avvicina alla pesca all’inglese in mare è la pesca ibrida, che è un misto tra la pesca all’inglese e quella con la bolognese, e che moltissimi confondono con la vera pesca all’inglese, vista la grande somiglianza tra i due tipi. Le differenze fondamentali risiedono in:
- Canna. Per la pesca ibrida si usano solamente canne bolognesi, con misure che spesso vanno ben oltre la canonica misura dei 4,5 mt max. di un’inglese (non è raro vedere pescatori che usano canne anche di 8 mt e perfino di 9 mt, vento permettendo). La bolognese è completamente diversa dall’inglese: è solo telescopica e possiede un numero esiguo di anelli, con diametri ben maggiori. Pur effettuando buoni lanci, non raggiungeranno mai le performance delle inglesi (se volete sperimentare di persona, provate a lanciare un bodied da 40 gr con una bolognese da 7 mt, a patto però che non mi addebitiate la canna per averla spaccata in vari pezzi….). La bolognese quindi è una canna per lanci brevi e di galleggianti con basse grammature, ma è soprattutto una canna da ‘calata’ che sfrutta le correnti per portare l’esca nella zona di pesca, compito che gli è facilitato anche dalla lunghezza.
- Galleggiante. Non ha senso montare un bodied su una bolognese, per le cose che abbiamo appena detto. Molto meglio montare uno Straight Loaded ed ancora meglio montare uno Stick Float, lasciando alla spallinatura il compito di far raggiungere la zona di pesca qualora dovessimo fare un breve lancio. E’ proprio l’utilizzo di questi due galleggianti, tipici della pesca all’inglese, che portano a convincerci di fare una vera pesca inglese anche con la bolognese. Invece stiamo facendo una pesca ibrida.

Il termine ‘ibrido’ suona stonato, sembra quasi che stiamo dicendo una parolaccia, abbiamo timore di pronunciarlo o di usarlo nei nostri post, in quanto dire ‘io pesco all’inglese’ fa più ‘figo’, mentre invece non ci rendiamo conto che facciamo solo sorridere coloro che la pesca all’inglese la fanno per davvero.
Invece non c’è nulla di più sbagliato: la pesca ibrida in acque salate sta dando grandissimi risultati, e se praticata in porti, porticcioli, pontili e zone rocciose riparate dal vento è quella che da i risultati migliori. Con la ‘regina’ agognata dalla maggior parte dei pescatori, poi, (la spigola), la pesca ibrida (od anche la pura pesca alla bolognese, con tanto di galleggiante tradizionale) si rivela quella che porta ad un maggior numero di catture.
Come avviene sempre tra i sostenitori di due fazioni contrapposte, ci saranno i fautori della pesca all’inglese ‘canonica’ che sosterranno anche sotto tortura che il loro metodo è il migliore al mondo, a cui si contrapporranno i sostenitori della pesca ibrida (magari un po’ meno disposti a sacrificarsi sotto tortura…forse...) che invece sosterranno il contrario.
Io non voglio entrare nella diatriba (semplicemente perché non mi interessa), per cui descriverò comunque altri due tipi di terminali da usare con la bolognese, visto che comunque la pesca con la bolognese rappresenta il nostro tipo di pesca ‘nazionale’ e soprattutto…rende!
Dato che le immagini sono abbastanza esplicite, ritengo non siano necessari i commenti. Anche queste immagini non sono in scala per mettere in risalto i particolari

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo16.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg823.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg823%2F6851%2Fsenzatitolo16.png&hash=a3ed3f30b8b81c54dfddf18ae0de0117) (http://img823.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)
Montatura ibrida per bolognesi corte. Su bolognesi lunghe, la torpilla può essere sostituita da una spallinatura a scalare ed il galleggiante può essere bloccato in posizione fissa.

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/senzatitolo17.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg823.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg823%2F7475%2Fsenzatitolo17.png&hash=7d6aca831ab038616517fef219aff062) (http://img823.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)
Montatura classica per bolognesi lunghe (almeno 6 mt). Per bolognesi più corte è meglio usare la montatura ibrida della figura precedente (con galleggiante scorrevole).

Pasturazione e Importanza della precisione del lancio
La pesca con il galleggiante (inglese, ibrida o tradizionale) difficilmente restituisce dei risultati se non è accompagnata dalla pasturazione. La pasturazione è così importante che mi sento di affermare che se per caso la dimentichiamo a casa, tanto vale non scaricare neanche l’attrezzatura e tornarcene indietro, a meno che non sia una bella giornata di sole e ne approfittiamo per abbronzarci, oppure qualche bella turista non ci strizzi l’occhio…
Lo scopo della pasturazione è, prima di tutto, quello di richiamare il pesce a tiro della nostra lenza ed in secondo luogo quello di addensarlo in un branco il più numeroso possibile. Quello che è ovvio è che la pastura serve ad ‘eccitare’ i pesci, e non a sfamarli, e non esagero dicendo che la pasturazione può arrivare ‘allo stato dell’arte’ come dimostra questo episodio a cui ho assistito quand’ero ragazzo. Il mio pontile preferito era, come al solito, brulicante di pescatori. A quei tempi eravamo talmente in tanti che per starci tutti lo spazio tra l’uno e l’altro non superava il metro. Si pescava con la solita cadenza del primo pomeriggio (un pesciolino ogni tanto), in attesa del tramonto sia per dedicarci alla spigola e sia perché il pontile sfollasse della maggior parte delle persone. Ad una certa ora ecco arrivare tre pescatori mai visti prima, due con una lunga bolognese ed una sacca ciascuno, ed il terzo con un grosso contenitore di bigattini, una gigantesca nassa portapesci ed un enorme guadino. Visto che la gente cominciava a sfollare, trovarono posto tutti e tre vicini e mentre due armavano le canne, il terzo iniziò a pasturare abbondantemente la postazione e a calare la nassa. Appena i due misero le canne in acqua, pescarono contemporaneamente due spigolette sui 300 gr, che il terzo uomo infilò nella lunghissima nassa. E riprese a brumeggiare con cadenza continua. Dopo pochissimo altre due spigolette della stessa taglia. E la cadenza del brumeggio riprese. Altre due spigole sul mezzo chilo. Brumeggio…Altre due spigole sul kg… Il terzo uomo si dedicava esclusivamente a brumeggiare, a guadinare ed a infilare le spigole nella rete. E continuò così per circa 4 ore, con alcune spigole che, ad occhio, superavano i 3 kg. Tutti noi smettemmo di pescare e ci posizionammo alle spalle dei tre, alcuni ammirati da quella mattanza, altri intenzionati a buttare a mare i tre, ma tutti rosi dall’invidia. Uno dei miei amici non smise di contare, era arrivato a 37, di cui un buon numero erano bestioni.
I tre (che poi sapemmo essere turisti bresciani) smisero di pescare perché avevano consumato l’intero contenitore di bigattini. Per tirare su la rete ci si misero in tre, selezionarono le spigole al di sotto del kg ributtandole a mare, si tennero le tre più grosse e, con un grande sorriso, ci dissero che le altre erano per noi. Non ho mai più visto quei tre bresciani, ne nell’arco della stagione ne in tutti gli anni successivi. Il giorno dopo, manco a dirlo,  prendemmo d’assalto i negozianti di zona per accaparrarci i bigattini in ‘quantità industriali’, ma il numero di spigole che furono catturate a partire da allora sino a tutt’oggi rimase nella media che sempre c’era stata e c’è tuttora in quel pontile (4-5 spigole max, senza contare le innumerevoli giornate buche).
Sembra una favola, vero? Ma è la pura verità, e quel giorno è impresso nella mia memoria in modo indelebile. Per anni abbiamo rimuginato su quell’episodio, senza mai venirne a capo. Mai e poi mai abbiamo scoperto in cosa era consistito il ‘trucco’ di quei tre, se non riconoscere loro una bravura al di fuori delle possibilità umane non solo nel pescare ma soprattutto nel pasturare. Ma probabilmente non c’era alcun trucco, quei tre erano semplicemente arrivati ‘allo stato dell’arte’ a cui ho accennato.

Ma torniamo a noi. La pasturazione può consistere in bigattini (i più usati), mischiati o meno con sfarinati, pellets o farina di pesce. Non essendomi mai neanche lontanamente avvicinato alla bravura di quei tre extraterrestri, mi sono sempre trovato comunque bene operando in questo modo: pasturazione abbondante appena arrivati ed un pugnetto a cadenza fissa nella fase successiva, per poi scendere ad una decina di bigattini ogni 5 minuti durante le fasi di cattura. Se la pasturazione avviene al largo (per cui è necessaria la fionda), bisogna essere il più precisi possibile per lanciare sempre nello stesso punto. Anche il galleggiante, di conseguenza, va lanciato sempre nello stesso punto. Scostamenti grossolani dal bersaglio non fanno altro che disperdere i pesci.
Per centrare meglio il bersaglio con il galleggiante, è meglio superare il punto di pesca di una decina di metri, immergere il cimino in acqua e dare un colpo secco verso l’alto per favorire l’affondamento del filo (se stiamo usando un filo affondante e non ci sono onde). In caso di filo normale, tenerlo ben sollevato sulle onde. In entrambi i casi, recuperare poi lenza sino a rientrare nel bersaglio.
Se dopo un ragionevole lasso di tempo non vediamo alcuna mangiata, recuperiamo la lenza e controlliamo che non sia aggrovigliata, in quanto questo inconveniente, quando peschiamo al lancio, si presenta più frequentemente di quanto non vorremmo.


Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: donatot - Giugno 11, 2010, 12:06:16
Grande Roberto, quando ci vediamo per stringerti la mano, ottimo e molto bene dettagliato. (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_1_11.gif)
Mi hai stuzzicato la vecchia passione di pesca... ;D devo riprovare, in una di queste serate calde a rilassarmi un poco.
Allora porto:
la sedia leggera (quella tipo regista)
la canna
il mulinello
le esche (bigattini)
una pila
la borsa attrezzata
un guadino
il cellulare
caffè e sigarette
spero che non mi manca niente
ha dimenticavo la candela profumata antizanzare
dimmi se va bene...ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: baronmario - Giugno 16, 2010, 19:43:08
Roberto non ho parole. possibile che siano tutti maestri? ormai ho una certa età, mi è sempre stato detto che la perfezione non esiste e che bisogna crearla con tante piccole cose, anche se si conoscono  bisogna sempre ripassarle, per poi metterle in opera. Il mio parere, certamente a molti amici questo tipo di pesca probabilmente non interessa, ma ciò non vuol dire che in un secondo tempo possa essere una pesca interessante anche per loro. Pensa che volevo fare una proposta per creare una Rubrica dove poter inserire tutti i testi scritti dai componenti di ;D cosi da avere un archivio di appunti scritti da persone che con la loro esperienza possono certamente aumentare quella altrui. Non tutti siamo nati imparati come si dice nel meridione, e molti nuovi iscritti, certamente nel tempo potrebbero trovare delle soluzioni ai loro problemi di pesca. Roberto ti ringrazio per la tua gentilezza e aspetto di potermi scaricare e stampare il tuo scritto. ti saluto a presto Mario. ;D    
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Giugno 16, 2010, 20:17:46
Ad essere sincero, Mario, tra i complimenti che ho ricevuto ci sono quelli di molti componenti dello staff, e questo è per me più che sufficiente e mi riempie di orgoglio.
Questa guida non l'ho scritta per 'insegnare' a pescare all'inglese (ci sono componenti nel forum così preparati sull'argomento che sono in grado di farlo molto ma molto meglio di me), ma piuttosto per chiarire la confusione che esiste sull'argomento da parte di coloro che si stanno avvicinando alla pesca col galleggiante.
Ho infatti notato, dai numerosissimi post sull'argomento, che anche per la pesca all'inglese in mare, così come è avvenuto per il surf casting, c'è stata un'inflazione del termine, per cui ho ritenuto utile specificare meglio le differenze tra la vera pesca all'inglese in mare e quella più diffusa fatta con la bolognese.
In ogni caso la guida è qui, a disposizione di chiunque voglia leggerla.
I miei propositi per il futuro sono (sia per questa guida che per tutte le altre che ho postato) quelli di migliorarle, ampliarle ed aggiornarle sia in base allo sviluppo di nuove tecnologie che ai suggerimenti dati da chiunque voglia farlo.
Ciao. 
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: baronmario - Giugno 19, 2010, 18:11:17
Ciao nonnoroby, Mi sono stampato la guida, me la sono letta, e posso affermare, sia questa Guida per la Pesca all'Inglese e sia quella per il Beach Ledgering sono entrambe molto tecniche, ma di facile lettura e di facile apprendimento, con disegni e schizzi per facilitarne la lettura e la messa in opera di alcuni prodotti presenti sul mercato. anche il principiante che vuol dedicarsi a queste due tecniche, troverà tutte le risposte per risolvere i propri dubbi . e certamente troverà tutte quelle malizie, che in altri tempi ci sarebbe voluto diversi mesi di tentativi e richieste di aiuto. Di contro, si potrebbe obiettare che sono tutte notizie che si possono trovare nei vari inserti delle rubriche sulle Riviste di Pesca, Tutto questo è vero, ma se per trovare l'articolo o lo schizzo che ci interessa bisogna passare almeno una mezza giornata per rintracciare quello che vogliamo, ecco a cosa servono l tue 2 Piccole Guide. " Servono per avere tutto quello che ci interessa immediatamente senza perdere tempo a cercare sulle riviste o sui libri che abbiamo pagato. Scritto da una persona che ama veramente la Pesca e dedicato a Neo Pescatori, a Pescatori Esperti, e a chi vuol bene alla Pesca. Queste affermazioni sono state scritte perché voglio fare un plauso a "nonnoroby" per l'impegno messo a scrivere le 2 Guide, sono sicuro che tutti i Neo Pescatori e i Pescatori Provetti di ;D si uniranno al sottoscritto per un Bravo nonnoroby. ciao ciao baronmario. ùùooiuuy    
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 16, 2010, 17:58:25
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Nonnoroby ti rivolgo i migliori complimenti per il lavoro svolto, molto tecnico e di facile acquisizione dei vari principii enunciati. Una guida molto interessante che ha destato il mio interesse, da poco ho iniziato a dedicarmi a questa tecnica, attualmente con scarsi risultati in termini di catture. Sto imparando pian pianino. Tanti saluti  da Corrado
Grazie per l'apprezzamento, Corrado.
Se hai cominciato da poco con la pesca col galleggiante, un piccolo scotto iniziale si paga sempre (di solito è stabilire la giusta altezza a cui far 'lavorare' l'esca).
Se ne hai la possibilità, le prime volte recati in siti già frequentati da altri pescatori, sia perché in questi spot i pesci sono già abituati alla pastura sia perché puoi 'sbirciare' l'altezza a cui questi pescatori tengono il galleggiante.
Poi vedrai che i risultati verranno.
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: liotrultras46 - Luglio 17, 2010, 12:16:22
SCUSATE VOLEVO CHIEDERE UNA COSAIO HO UNA CANNA ALL'INGLESE CON GALLEGIANTE DA 20 GR PRIMA OVVIAMENTE IL NODO CON LA PERLINA DOPO IL GALLEGGIANTE HO UNA PALLINA DI PIOMBO POI HO IL PASTURATORE CON IL PIOMBO DENTRO E POI HO LA GIRELLA SICCOME SN LE PRIME VOLTE KE PESCO POTETE DARMI QUALKE CONSIGLIO PER CIO KE RIGUARDA PROFONDITA ORARI PREDE E TIPI DI PASTURAZIONE???? GRAZIE
 ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^FLY^ - Luglio 17, 2010, 12:34:09
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SCUSATE VOLEVO CHIEDERE UNA COSAIO HO UNA CANNA ALL'INGLESE CON GALLEGIANTE DA 20 GR PRIMA OVVIAMENTE IL NODO CON LA PERLINA DOPO IL GALLEGGIANTE HO UNA PALLINA DI PIOMBO POI HO IL PASTURATORE CON IL PIOMBO DENTRO E POI HO LA GIRELLA SICCOME SN LE PRIME VOLTE KE PESCO POTETE DARMI QUALKE CONSIGLIO PER CIO KE RIGUARDA PROFONDITA ORARI PREDE E TIPI DI PASTURAZIONE? GRAZIE

Ciao lio, qualcuno degli esperti ti risponderà. Io intervengo solo per dirti che in un forum non si scrive in stampatello in quanto equivale a gridare!!! Poi è buona regola presentarsi nell'apposita sezione prima di postare.
Puoi farlo  qui :

https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/benvenuti_in_calabria_pesca_on_line_forum-b3.0/

Comunque benvenuto in  ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Luglio 18, 2010, 08:03:24
Caro Nonnoroby,ti faccio i miei migliori complimenti per il lavoro svolto,voglio però farti una piccola domanda:pesco da riva con fondale misto (un posto molto praticato) uso o una canna da 4.50 con la montatura da te descritta,oppure una bolognese da 5m con galleggiante a penna da 2+1 o 3+1,microgirella e finale da 200 , 250cm da 0.8 a o.10 o al massimo 0.13 in fluo, libero,ed esca come tutti il biga,quello che mi fa rabbia e che gli altri pescano ed io nada , tutte spigolette da 500gr al kg ,dove sbaglio, puoi darmi qualche dritta, .    ti ringrazzio anticipatamente.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 18, 2010, 09:32:24
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Caro Nonnoroby,ti faccio i miei migliori complimenti per il lavoro svolto,voglio però farti una piccola domanda:pesco da riva con fondale misto (un posto molto praticato) uso o una canna da 4.50 con la montatura da te descritta,oppure una bolognese da 5m con galleggiante a penna da 2+1 o 3+1,microgirella e finale da 200 , 250cm da 0.8 a o.10 o al massimo 0.13 in fluo, libero,ed esca come tutti il biga,quello che mi fa rabbia e che gli altri pescano ed io nada , tutte spigolette da 500gr al kg ,dove sbaglio, puoi darmi qualche dritta, .    ti ringrazzio anticipatamente.
La cosa migliore è vedere la distanza tra galleggiante ed amo che tengono anche gli altri pescatori e regolarti di conseguenza. Se ciò non ti è possibile, con una sonda devi misurare il fondale nel punto esatto in cui lanci il galleggiante. Una volta stabilita l'altezza dal fondo, inizia tenendo l'amo a 25 cm dal fondo, per poi aumentarla o diminuirla di circa 50 cm alla volta sino a trovare la giusta altezza a cui mangiano le spigole: quasi sempre il motivo per cui le spigole non abboccano è dovuta all'altezza non idonea.
E' probabile che se il fondale non è molto alto (p.e. sui 3 mt) il bracciolo sia eccessivamente lungo e si adagi in buona parte sul fondo, che essendo misto puiò nascondere l'esca: accorcialo a 1,5 mt.
Altra cosa fondamentale è la pasturazione, che deve essere fatta sempre alla stessa distanza da riva ma tenendo conto della corrente. Se per esempio la corrente va da destra verso sinistra, devi lanciare la pastura (i bigattini) alla destra del galleggiante, tanto più a destra quanto più è forte la corrente. Viceversa se la corrente proviene da sinistra. Tieni inoltre presente che più è distante il galleggiante da riva, più è difficile centrarlo con la pastura, che quindi si disperde anziché concentrarsi più o meno nello stesso punto.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Luglio 18, 2010, 14:42:26
Ti ringrazzio con  cuore per la tua disponibilita nel rispondermi ,anche stamani niente anzi esaminando bene la montatura del mio vicino ,er la stessa che uso :canna da 5mt ,mulo 1000 xenox Trabucco filo in bobbina 0.16 in fluo attacco per galleggiante micro girella e finale 0.13 in fluo da 250cm +amo del 18 ,pasturavo sempre alla stessa distanza calcolando la corrente ma nessun tocco ,anche il mio vicino si è meravigliato, perche lui ne ha prese due da circa un kg ed io niente.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 18, 2010, 18:15:47
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Ti ringrazzio con  cuore per la tua disponibilita nel rispondermi ,anche stamani niente anzi esaminando bene la montatura del mio vicino ,er la stessa che uso :canna da 5mt ,mulo 1000 xenox Trabucco filo in bobbina 0.16 in fluo attacco per galleggiante micro girella e finale 0.13 in fluo da 250cm +amo del 18 ,pasturavo sempre alla stessa distanza calcolando la corrente ma nessun tocco ,anche il mio vicino si è meravigliato, perche lui ne ha prese due da circa un kg ed io niente.
Ma anche la distanza tra galleggiate ed esca era la stessa ? (cioè pescavate alla stessa altezza dal fondo?).
Quando hai stabilito questo, la prossima volta che succede la stessa cosa (cioè lui pesca e tu no) spostati alla sua sinistra se sei a destra, oppure spostati alla sua destra se sei a sinistra. Capita spesso che il vicino di pesca sfrutti la nostra pastura a causa della corrente.
In ogni caso non demordere, vedrai che la 'reginella' la pescherai anche tu.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Luglio 18, 2010, 19:11:39
Caro Nonnoroby ,pescavo alla sua stessa profondita,e dopo circa una oretta mi sono spostato circa 4mt da lui e niente ,per giunta parlavamo di questo e l amico scherzosamente mi dice(forse i miei biga sono piu appetitosi) . come attrezzatura secondo te va bene? canna bolognese della Mitchel da 5mt , mulo trabucco xenox 1000 con in bobbina o16 fluo ,come finale di circa 200, 250cm secondo te è meglio 013 o 015 in fluo dell ASSO? ti ringrazzio anticipatamente della tua gentilezza e disponibilità GRAZZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEE.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 18, 2010, 19:42:40
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Caro Nonnoroby ,pescavo alla sua stessa profondita,e dopo circa una oretta mi sono spostato circa 4mt da lui e niente ,per giunta parlavamo di questo e l amico scherzosamente mi dice(forse i miei biga sono piu appetitosi) . come attrezzatura secondo te va bene? canna bolognese della Mitchel da 5mt , mulo trabucco xenox 1000 con in bobbina o16 fluo ,come finale di circa 200, 250cm secondo te è meglio 013 o 015 in fluo dell ASSO? ti ringrazzio anticipatamente della tua gentilezza e disponibilità GRAZZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEE.
Si, ma dovevi spostarti dalla parte opposta per avere la corrente a tuo favore calabria
Canna, mulinello e diametro del filo in bobina vanno bene.
Diminuisci invece il diametro del bracciolo, passando allo 0.10 fluorocarbon (o 0.12 se nylon normale).
L'amo del 18 mi sembra un pò piccolo, visto che sono presenti spigole sul mezzo kg: sali sino al N.14 (oppure tieni il N.18 sino alla cattura della prima spigola e vedi come si comporta).
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: paperino - Luglio 21, 2010, 09:02:03
Sono appena entrato nel forum. Leggendo qua e là ho trovato interssante queso argomento di nonnoroby, avrei alcune domande per Lui:
ho visto che differenzi i due tipi di montatuta per la pesca inglese su bassi e alti fondali , perchè ?
quale è la differenza dell' una e dell'altro calamneto grazie
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 21, 2010, 10:39:32
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Sono appena entrato nel forum. Leggendo qua e là ho trovato interssante queso argomento di nonnoroby, avrei alcune domande per Lui:
ho visto che differenzi i due tipi di montatuta per la pesca inglese su bassi e alti fondali , perchè ?
quale è la differenza dell' una e dell'altro calamneto grazie
Ciao Paperino,
ti chiedo scusa se l'hai già fatto (non ci ho badato), però è buona norma presentarsi al Forum prima di iniziare a fare un qualsiasi post. Se ancora non l'hai fatto, sei pregato di presentarti, grazie.
Per quanto riguarda la differenza di montatura dei due calamenti, non hai letto con attenzione in cosa consiste la differenza:
- per i bassi fondali, il galleggiante è trattenuto sempre alla stessa altezza da due pallini di piombo 'fissi'
- per gli alti fondali, i due pallini di piombo 'fissi' scompaiono: il pallino superiore è sostituito da un nodino di stop mobile che può essere spostato lungo il filo per aumentare o diminuire l'altezza del galleggiante, e quindi permettere al calamento di lavorare anche su fondali alti.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: paperino - Luglio 21, 2010, 20:09:45
Mi sono spiegaTO male.
volevo capire come mai usavi un raggruppamento di tre piombini , peso a scalare di dimensione, nella pesca a fondo su fondali bassi , cambiando la tipologia e disposizione piombatura , su pesca a fondo su fondali alti. Immagino ci sia una ragione, tieni conto che sono alle prime " armi", novizio. Ho compreso l'uso delluso dello scorrevole e del nodino di stop.
e ancora l'esca deve essere radente al fondo ?
La lunghezzza del terminale è calcolata in proporzione al fondale?
grazie
paperino
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 21, 2010, 21:45:37
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Mi sono spiegaTO male.
volevo capire come mai usavi un raggruppamento di tre piombini , peso a scalare di dimensione, nella pesca a fondo su fondali bassi , cambiando la tipologia e disposizione piombatura , su pesca a fondo su fondali alti. Immagino ci sia una ragione, tieni conto che sono alle prime " armi", novizio. Ho compreso l'uso delluso dello scorrevole e del nodino di stop.
e ancora l'esca deve essere radente al fondo ?
La lunghezzza del terminale è calcolata in proporzione al fondale?
grazie
paperino
Ti chiedo scusa, Paperino, ma non avevo proprio capito.
 
- Per accelerare la discesa del calamento sugli alti fondali è meglio sostituire alcuni dei pallini con un unico pallettone di peso elevato (naturalmente proporzionale al galleggiante che lo deve sostenere), perché altrimenti il calamento impiegherebbe troppo tempo a raggiungere il fondo, oppure potrebbe non raggiungerlo affatto se è presente una corrente sostenuta. Il primo 'pallino' del calamento disegnato più grosso è proprio un pallettone.

- L'altezza di partenza dell'amo dal fondo è in genere calcolata sui 25 cm (misura questa altezza con la sonda). Se dopo un certo tempo (diciamo dopo 15 minuti) non vedi alcuna toccata, le cause potrebbero essere due:
    a) il pesce mangia ad un'altezza superiore. Diminuisci quindi il fondo di una cinquantina di cm alla volta abbassando il nodino di fermo sino a quando non vedi la prima toccata;
    b) oppure potrebbe essere il contrario: il pesce è a fondo, ma la corrente sul fondo è talmente forte che tende a mettere il bracciolo parallelo al fondo, quindi lo tiene praticamente sollevato. In questo caso aumenta il fondo sollevando il nodino sempre con tentativi di 50 cm alla volta. Il bracciolo resterà sempre parallelo, però pescherà più rasente al fondo.

- La lunghezza dell'intero terminale è meglio che rimanga sempre la stessa sia per fondale basso che per fondale alto. Per fondale alto l'unica cosa da variare è la posizione del nodino di stop per aumentare o diminuire la profondità di pesca.

Non so se sono riuscito a chiarire completamente il tutto, per cui non farti assolutamente scrupolo di chiedere ulteriori chiarimenti di cui puoi necessitare. Il manuale l'ho scritto proprio per i giovani che, come te, si stanno avvicinando alla pesca (gli 'anziani' ne sanno molto più di me...), per cui è importantissimo che tutti i passaggi siano chiari al 100% (purtroppo non è facile scrivere un manuale perfetto, ti sfuggono sempre tante di quelle cose di cui non ti rendi neanche conto se non te le fanno osservare).
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: paperino - Luglio 28, 2010, 13:50:06
 ;D
grazie , ma avrei altre domande e visto che ho trovato la tua dissponibilità , eccole:
premetto che pesco da scogliera alla foce del fiume sul versante mare, su fondali che superano la lunghezza della canna , quindi pescando con lo scorrevole , uso un nodino in silicone come stopper:
1) esistono  ragioni per prediligere la pesca a fondo  con galleggiante, rispetto a quella in superficie ? 
  Ho cercato di seguire la montatura da te illustrata ma con scarsi risultati il mio pescato è di dimensioni misere , tutto rilasciato ovviamente. Pesca diurna.
2) come esca uso il bigattino e pasturo con un preparato a base di sarda. Il problema è che dove pesco dicono che ci siano correnti in superficie differenti da quelle sul fondo. Cosa fare ?
3) La maggior parte dei pescatori della zona  usa canne da fondo , ho solo una canna all' inglese e una bolognose non penso addatte per quest'ultimo tipo di pesca. Consigli.....
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: sugo - Luglio 28, 2010, 15:50:36
cerco di risponderti...

1) la pesca diurna spesso non da buoni frutti è da preferire l'alba ed il tramonto.

2) benissimo il bigattino e cerca di pasturare anche con il bigattino. se hai paura delle correnti incollalo insieme a del ghiaietto oppure prendi una bottiglia di acqua fai dei fori piccoli, metti un bel sasso interno legala con una corda per il recupero e quindi riempi con bigattini e lanciala nella tua zona di pesca. Ogni 15-20 minuti in base alle dimensioni dei fori recupera la bottiglia e riempila di nuovo.

3)ogni canna ha il suo utilizzo specifico...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: MINOSSE - Luglio 28, 2010, 16:34:46
Intanto faccio i complimenti a Robeto per quanto scritto, del resto ogni cosa fatta da lui è garanzia di competenza precisione e soprattutto ricca di dettagli importanti.
Adesso volevo rispondere un po ad entrambi sia a Roberto che ad Alex in merito ai problemi mani(https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_16_26_001.gif)ti ed ai consigli dati. Sia ben chiaro la mia è una pura opinione personale dettata dalle esperienze fatte sui miei spot di pesca, che non vuol dire che diano gli stessi risultati altrove. Detto questo, partendo dal presupposto che i pesci nel 99% dei casi si muovono controcorrente, perchè è essa che porta il cibo e gli odori e che spinge gli stessi a dirigersi nella direzione da dove provengono gli stimoli odorosi, precisato questo l'analisi fatta da Roberto è esatta e do anche conferma personale e invito tutti coloro che praticano questa pesca a verificare che se pescate fianco a fianco ad altri pescatori e voi siete a monte della corrente, state certi che è molto probabile che il primo a prendere sarà quello a valle della corrente anche pescando con la stessa attrezzatura e se il vostro vicino è bravo a mantenere costante la pastura e non perde molto tempo tra una cattura e l'altra o nel cambio dell'esca, è molto probabile che finite per guardare lui che pesca e voi rimanete a mani vuote. Certo presentarsi in spiaggia o su un molo e mettersi di fianco ad un altro pescatore presente già da prima per sfruttare la sua pastura io lo trovo fortemente scorretto, sinceramente è una cosa che non tollero, è buona norma mettersi almeno ad una ventina di metri di distanza, questo è il mio modo di vedere le cose. A conferma di quanto detto io ultimamente sto pescando da riva con due bolognesi e lancio i galleggianti nello stesso punto a non più di 1mt l'uno dall'altro, una sera ho preso 7 spigole e 5 le ho prese sulla canna a valle della corrente e le altre due su quella a monte, ma solo quando ero impegnato nel recuperio di un'altra spigola, questo per farvi capire come la corrente e la scia della pastura può influenzare una battuta di pesca pur pescando con gli stessi attrezzi e nello stesso specchio d'acqua e questo succede soprattutto con le spigole. Per quanto concerne invece il consiglio dato da Roberto sulla misura dell'amo, non sono personalmente molto daccordo, nel senso che anche se la bocca della spigola è enorme è da preferire un'amo piccolo nelle misurazioni dal 16 al 20 e non più grande, in particolare quando si pesca con mare abbastanza calmo e con poca corrente. Un'amo troppo grande indurrebbe il bigattino a muoversi in modo diverso da quelli liberi, e molte volte da più risultati l'innesco di un solo bigattino piuttosto che due, e con uno solo l'ideale è un'amo 20. Non vi preoccupate se l'amo entra nelle parti molli state tranquilli che regge, piuttosto se si pesca a contatto col fondo o se si cerca la spigola in caduta consiglio di innescare un solo bigattino per la pancia, proprio a fil di pelle e noterete che scendendo imiterà alla perfezioni e bigattini liberi, sia essi fluttuanti che adagiati sul fondo, in questo caso è fondamentale usare fili molto sottili per rendere la montatura e l'effetto del bigattino il più morbido possibile. Con questi piccolissimi accorgimenti tante spigole cadranno ai vostri piedi.
Ciao Mino.

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Caro Nonnoroby ,pescavo alla sua stessa profondita,e dopo circa una oretta mi sono spostato circa 4mt da lui e niente ,per giunta parlavamo di questo e l amico scherzosamente mi dice(forse i miei biga sono piu appetitosi) . come attrezzatura secondo te va bene? canna bolognese della Mitchel da 5mt , mulo trabucco xenox 1000 con in bobbina o16 fluo ,come finale di circa 200, 250cm secondo te è meglio 013 o 015 in fluo dell ASSO? ti ringrazzio anticipatamente della tua gentilezza e disponibilità GRAZZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEE.
Si, ma dovevi spostarti dalla parte opposta per avere la corrente a tuo favore
Canna, mulinello e diametro del filo in bobina vanno bene.
Diminuisci invece il diametro del bracciolo, passando allo 0.10 fluorocarbon (o 0.12 se nylon normale).
L'amo del 18 mi sembra un pò piccolo, visto che sono presenti spigole sul mezzo kg: sali sino al N.14 (oppure tieni il N.18 sino alla cattura della prima spigola e vedi come si comporta).
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 28, 2010, 18:28:26
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grazie , ma avrei altre domande e visto che ho trovato la tua dissponibilità , eccole:
premetto che pesco da scogliera alla foce del fiume sul versante mare, su fondali che superano la lunghezza della canna , quindi pescando con lo scorrevole , uso un nodino in silicone come stopper:
1) esistono  ragioni per prediligere la pesca a fondo  con galleggiante, rispetto a quella in superficie ? 
  Ho cercato di seguire la montatura da te illustrata ma con scarsi risultati il mio pescato è di dimensioni misere , tutto rilasciato ovviamente. Pesca diurna.
2) come esca uso il bigattino e pasturo con un preparato a base di sarda. Il problema è che dove pesco dicono che ci siano correnti in superficie differenti da quelle sul fondo. Cosa fare ?
3) La maggior parte dei pescatori della zona  usa canne da fondo , ho solo una canna all' inglese e una bolognose non penso addatte per quest'ultimo tipo di pesca. Consigli.....
Intanto, come ti ha già suggerito Sugo, prova a cambiare gli orari. E' risaputo da sempre che alba e tramonto sono i momenti migliori per la pesca, ma se ti è possibile trattieniti anche nelle ore notturne.
In genere, alla foce dei fiumi, la corrente è quasi sempre sostenuta, per cui è facile che la pastura venga trascinata via. Anche qui segui i suggerimenti di sugo ai quali aggiungo che puoi fare delle 'palle' di pastura abbastanza dure in modo che, sul fondo, si disciolgano più lentamente.
Se sono presenti due correnti (di superficie e di fondo) quella prevalente è quella di fondo, però puoi sempre tentare di pescare più in superficie.
Se possiedi solo bolognese e inglese, un tentativo di pesca a fondo si può sempre fare se ci si limita a piombi leggerissimi (15/20 gr) lanciati senza 'frustare' la canna (che potrebbe rompersi). Se non devi raggiungere lunghe distanza, la pesca a fondo ultra leggera funziona benissimo anche se fatta con canna inglese e bolognese.
Infine, se sei l'unico in quello spot a pescare col galleggiante mentre tutti gli altri pescano con canne da fondo, chiedi loro delle informazioni. Magari anche loro hanno tentato nel passato la pesca col galleggiante e sono poi passati alla pesca a fondo perché forse non ottenevano buoni risultati col galleggiante....
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 28, 2010, 18:54:53
Grazie Mino per il tuo contributo sempre validissimo ed apprezzatissimo.
Per quanto riguarda la misura dell'amo, io ho sempre pescato sin da ragazzo col N.14 (a volte anche col 12), escando un bigattino a 'calzetta' e due a penzoloni perché è il metodo che mi era stato insegnato dai pescatori bolognesi che una volta frequentavano numerosissimi lo stagno del mio paese per la pesca alla carpa (e qualche volta facevano anche la pesca in mare): sono stati loro a farci conoscere i bigattini.
Come sai, le brutte abitudini sono dure a morire, però devo confessarti che pescando in quel modo mi sono sempre trovato benissimo, per cui non ho mai pensato di cambiare.
Questo però non vuol dire che lo debbano fare anche gli altri e siccome il tuo suggerimento proviene dalla tua diretta esperienza, da oggi in avanti anche i miei suggerimenti riporteranno, oltre al mio metodo, anche il tuo, sempre che ciò non ti disturbi (lo citerò infatti come 'metodo Minosse'). Mi dai l'autorizzazione?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: MINOSSE - Luglio 29, 2010, 09:53:47
Roberto certo che puoi fare questa citazione nel tuo manuale, anche se non è propriamente un mio metodo, ma è frutto di prove e di consigli reciproci con altri pescatori ed anche frutto di qualche lettura su riviste specializzate. Pertanto credo sia più giusto citarlo ma senza mettere per forza di cose il mio nome, non vorrei che chi prima di me usasse questo metodo insorgesse.......non si sa mai.
Ciao Mino.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 29, 2010, 11:11:40
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Roberto certo che puoi fare questa citazione nel tuo manuale, anche se non è propriamente un mio metodo, ma è frutto di prove e di consigli reciproci con altri pescatori ed anche frutto di qualche lettura su riviste specializzate. Pertanto credo sia più giusto citarlo ma senza mettere per forza di cose il mio nome, non vorrei che chi prima di me usasse questo metodo insorgesse.......non si sa mai.
Ciao Mino.

Grazie, Mino, messaggio recepito perfettamente.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Agosto 04, 2010, 20:40:51
Caro Nonnoroby , mi consiglieresti sull acquisto di una canna per pesca all inglese , non tre pezzi , per il semplice motivo dell ingombro, posso spendere massimo 80 euri,ti rinrazzio anticipatamente per la tua disponibilità. ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Agosto 06, 2010, 19:07:11
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Caro Nonnoroby , mi consiglieresti sull acquisto di una canna per pesca all inglese , non tre pezzi , per il semplice motivo dell ingombro, posso spendere massimo 80 euri,ti rinrazzio anticipatamente per la tua disponibilità.
Scusa Alex del ritardo della risposta, purtroppo mi era sfuggito questo tuo post.
Tieni presente che una canna in tre pezzi, quando è smontata, occupa più o meno lo stesso spazio di una telescopica chiusa, per cui l'ingombro è più o meno lo stesso.

Canna in tre pezzi:
Colmic Artax 1500 - Lunghezza 4,5 mt - Ingombro (chiusa) 1,56 mt - Cast 8-30 gr - Costo circa 85 €
Canna ad innesti prodotta in carbonio alto modulo dotata di una grandissima spinta e di una affidabilità      eccellente. Ha una azione rigida con una dolce sensibilità di vetta, una buona equilibratura e maneggevolezza. Viene montata con passanti in simil sic, palcca portamulinello a vite con chiusura a scomparsa, impugnatura in sughero naturale.

Canna telescopica:
Trabucco Antrax Pw Plus - Lunghezza 4,20 mt costa circa 60 €; lunghezza 4,50 mt costa circa 63 €
Sono costruite con carbonio SHMR rinforzato con il sistema W-Power. L’ azione è rigida di punta,molto progressiva. Gli anelli sono in Sic.

Il miglior suggerimento che ti posso comunque dare, visto che puoi disporre solo di 80 €, è quello di recarti presso il tuo negoziante di fiducia e fare direttamente nel negozio la scelta della canna: in questo modo potrai investire tutti gli 80 € solo sulla canna e non suddividerli anche per le spese di spedizione.
Inoltre potrai valutare in modo diretto se la canna ti soddisfa o meno.
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Agosto 06, 2010, 20:06:59
Grande Nonnoroby ,gentilissimo e disponibile come sempre,ti ringrazzio per il tuo consiglio (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_1_11.gif) ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Agosto 07, 2010, 10:21:22
Caro Nonnoroby stamani ho acquistato la nuova canna della milo serie premierschip Telemarch 4.50   5/20 gr cosa ne pensi ? vabene per la pesca alla spigola dalla spiaggia all inglese? gli ho abbinato un mulo della trabucco serie xenox 1500 .Ti ringrazzio anticipatamente di tutto.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Agosto 07, 2010, 19:38:35
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Caro Nonnoroby stamani ho acquistato la nuova canna della milo serie premierschip Telemarch 4.50   5/20 gr cosa ne pensi ? vabene per la pesca alla spigola dalla spiaggia all inglese? gli ho abbinato un mulo della trabucco serie xenox 1500 .Ti ringrazzio anticipatamente di tutto.
Ciao Alex,
la canna va benissimo, anche l'abbinamento con il mulinello.
Più avanti nel tempo, quando sarai diventato un esperto nella pesca all'inglese e potrai disporre di più soldi, potrai fare un pensierino per acquistare un'attrezzatura più sofisticata, ma questa va già benissimo.
Non ti resta che andare a pesca tutte le volte che ti è possibile e non farti scoraggiare da eventuali  insuccessi iniziali. Se il tuo spot è frequentato da altri pescatori, non farti scrupolo di avvicinarli per vedere i loro metodi (mi raccomando, sempre con molta discrezione: una tattica che funziona sempre è quella di apparire come un novellino che ha bisogno di aiuto anche per le cose più semplici, p.e. chiedere come si fa a legare un amo anche se lo sai fare alla perfezione. Vedrai che dopo pochi minuti ti diranno anche qual'è il metodo migliore che loro adottano per pescare le spigole, basta che tu ti finga sempre un ingenuo, mai fare il saputello).
Ciao Alex, divertiti!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Agosto 18, 2010, 16:02:59
Caro Nonnoroby, sulla mia canna all inglese , al mio posto cosa monteresti come mulo tra un Alcedo 1508 e uno shimano alivio 2500 entrambi caricati con uno 0.18 in fluorocarbon ? ti ringrazzio in anticipo,a presto carissimo Roby.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Agosto 18, 2010, 17:33:10
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Caro Nonnoroby, sulla mia canna all inglese , al mio posto cosa monteresti come mulo tra un Alcedo 1508 e uno shimano alivio 2500 entrambi caricati con uno 0.18 in fluorocarbon ? ti ringrazzio in anticipo,a presto carissimo Roby.
Sono entrambi due validi mulinelli, però sceglierei lo shimano per via della garanzia e dei pezzi di ricambio.
Ciao.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Agosto 19, 2010, 10:22:56
 carissimo Nonnoroby,ieri sera, mentre preparavo la canna per questa mattina , mi sono accorto che il mulo Alivio faceva uno strano rumorino, (gia portato dal negoziante per mandarlo a farlo visionare),cosi monto l alcedo 1508. Questa mattina, sveglia verso le 3.30,colazione e via in spiaggia,arrivo verso le 4.45,preparo tutto e sono in pesca verso le 5.00. Canna milo all inglese da 4.50, galleggiante a penna 3+1 microgirella e finale circa 2.50 asso del 0.08 con amo del 16, dopo circa 20 minuti arriva il solito peescatore mi saluta e si posiziona a circa 10mt da me. Finalmente dopo tante mattinate senza vedere nemmeno una tocca,stamane qualcosa si muove , in dieci minuti circa due tocche favolose la prima a vuoto la seconda va a segno,spigoletta di circa 300gr pero rilasciata .Il mio vicino caccia fuori una da circa 1kg, cosi , con la scusa di accendere una sigaretta mi avvicino e attacco bottone, cosi dopo qualche chiacchiera gli chiedo di spiegarmi la sua montatura,miracolo,(credevo che mi mandasse a quel paese) ,si alza e me la fa vedere. Totalmante  diversa dalla mia ;Roby ti spiego lenza madre del 0.18 porta galleggiante della stonfo galleggiante 4+1 a penna  micro girella con finale del 0.10 circa 1mt con piu o meno al centro un pallino di piombo 0.22, amo del 16 gambo lungo. Pomi mi spiega che misura il fondo e o alza o abbassa il galleggiante  e i biga li fa stazionare poggiati sul fondo dai 40 o 50 cm. Alla fine prende in mano la mia canna e mi fa la sua stessa montatura, alla fine della mattinata altre poche tocche sia per me che per lui,Mattinata conclusa al bar,Roby che ne pensi di questa montatura,?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Agosto 19, 2010, 11:30:08
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carissimo Nonnoroby,ieri sera, mentre preparavo la canna per questa mattina , mi sono accorto che il mulo Alivio faceva uno strano rumorino, (gia portato dal negoziante per mandarlo a farlo visionare),cosi monto l alcedo 1508. Questa mattina, sveglia verso le 3.30,colazione e via in spiaggia,arrivo verso le 4.45,preparo tutto e sono in pesca verso le 5.00. Canna milo all inglese da 4.50, galleggiante a penna 3+1 microgirella e finale circa 2.50 asso del 0.08 con amo del 16, dopo circa 20 minuti arriva il solito peescatore mi saluta e si posiziona a circa 10mt da me. Finalmente dopo tante mattinate senza vedere nemmeno una tocca,stamane qualcosa si muove , in dieci minuti circa due tocche favolose la prima a vuoto la seconda va a segno,spigoletta di circa 300gr pero rilasciata .Il mio vicino caccia fuori una da circa 1kg, cosi , con la scusa di accendere una sigaretta mi avvicino e attacco bottone, cosi dopo qualche chiacchiera gli chiedo di spiegarmi la sua montatura,miracolo,(credevo che mi mandasse a quel paese) ,si alza e me la fa vedere. Totalmante  diversa dalla mia ;Roby ti spiego lenza madre del 0.18 porta galleggiante della stonfo galleggiante 4+1 a penna  micro girella con finale del 0.10 circa 1mt con piu o meno al centro un pallino di piombo 0.22, amo del 16 gambo lungo. Pomi mi spiega che misura il fondo e o alza o abbassa il galleggiante  e i biga li fa stazionare poggiati sul fondo dai 40 o 50 cm. Alla fine prende in mano la mia canna e mi fa la sua stessa montatura, alla fine della mattinata altre poche tocche sia per me che per lui,Mattinata conclusa al bar,Roby che ne pensi di questa montatura,?

Ciao Alex,
penso che se il pesce non c'è (o non mangia), hai voglia di sperimentare montature  ;D
Ma ha pescato sempre sul fondo? E' un grave errore non provare le varie altezze. La sua montatura è comunque tipica da fondo e avrebbe lavorato male se usata a mezzo fondo (bracciolo troppo corto ed appesantito dal pallino).
Non facciamoci comunque condizionare da troppi tecnicismi: la casualità è spesso il fattore preponderante in una battuta di pesca (il pesce trova l'esca giusta al momento giusto nel posto giusto e la mangia a prescindere dalla lenza a cui è attaccata).
Ma siccome non possiamo affidare sempre al caso il risultato di una battuta, cerchiamo di presentare l'esca nelle condizioni che riteniamo le migliori, e tali condizioni sono dettate dall'esperienza e dalla profonda conoscenza delle abitudini del pesce in un determinato spot. Troverai sempre, in ogni spot, un pescatore locale che si è fatto la fama 'di campione' perché è quello che pesca più degli altri, e ciò avviene perché è riuscito più degli altri a conoscere 'vita, morte e miracoli' di quello spot e meglio degli altri ha immagazzinato questa esperienza.
 
Se hai letto qualche mio post, avrai notato che suggerisco spesso di fare la pesca col galleggiante con due canne contemporaneamente, una armata per pescare a fondo ed un'altra per pescare più in superficie: quando una delle due 'risponde' meglio, accantona momentaneamente l'altra canna, per poi riprenderla in mano quando sarà questa a 'rispondere' meglio (alternare cioè le due canne nella stessa battuta e seguire con più attenzione quella che, in quel momento, sta dando i risultati migliori).   
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Apollo - Agosto 19, 2010, 11:47:20
da quello che hai descritto pescava con il pallino da 0,22 g poggiato sul fondo

quantmt di fondale hai su quel posto?
corrente?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: alex 65 - Agosto 19, 2010, 12:32:07
Per Nonnoroby, mi consiglieresti un buon filo da inbobbinare 0.16? Per Apollo, pesco su un fondale ciottoloso cicino riva però a circa 8-10mt cè sabbia. Pesco a una distanza da riva di circa 5-6 mt con lieve corrente.

Come profondità , da circa 1mt vicino riva , 3mt a 5-6mt di distanza,scusate se non lo scritto prima


Caro Nonnoroby ,in base alla tua grande esperienza ,monteresti su  un mulo 2500 della schimano un trecciato 0.10 per pescare con la bolognese?,mi potresti spiegare vantaggi e svantaggi? ti ringrazzio anticipatamente.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Agosto 24, 2010, 13:00:36
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Caro Nonnoroby ,in base alla tua grande esperienza ,monteresti su  un mulo 2500 della schimano un trecciato 0.10 per pescare con la bolognese?,mi potresti spiegare vantaggi e svantaggi? ti ringrazzio anticipatamente.
Guarda, Alex, quest'idea mi ha sempre intrigato però non mi sono mai deciso a provarla.
Se peschi in calata o con brevi lanci non dovrebbero esserci problemi di scorrimento, che eventualmente però si possono ovviare con un trecciato 'ricoperto' (tipo il Whiplash Crystal). Ovviamente il trecciato dovrebbe essere assolutamente morbido.
Naturalmente questo comporta che anche il bracciolo debba essere in trecciato (magari diametro 0.04, 8 kg), altrimenti avrebbe poco senso avere una madre che regge 14 kg ed un bracciolo fluoro carbon 0.10 che ne regge 3.....
Io non sono contrario alla tecnologia innovativa per principio, in quanto, se non la provo, non potrò mai esprimere un giudizio obbiettivo sulla sua reale efficacia. Al contrario, parlare solo per 'sensazioni' è solamente fuorviante, oltre che scorretto.
Sai cosa ti dico? Provalo. Per male che vada potrai recuperare il trecciato in altre discipline.
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Marcello86CT - Agosto 26, 2010, 00:55:55
Carissimo Nonnoroby devo farti i miei complimenti.Tempo fa ho letto per bene la tua guida e ho usato le tue nozioni per apportare alcune modifiche al mio assetto di pesca all'inglese che fino a questo momento non mi aveva portato a super risultati in termini di catture...Tempo fa in un post mi lamentavo che vedevo le mangiate ma non riuscivo ad allamare le spigole,bene adesso la musica è cambiata.Sono stato a pesca tre giorni di seguito sempre nello stesso punto e sempre alla stessa ora.Il primo giorno ho preso 3 spigole tutte sopra il mezzo Chilo,il secondo ne ho prese 2 sempre sopra il mezzo chilo,oggi devo avere allamato la mamma la quale mi ha letteralmente strappato la canna dalle mani...lo 0,11 non ha retto e dopo 5 minuti ciao ciao.Che dire??Grazie mille per il contributo,queste catture sono in gran parte merito tuo.. (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_16_26_001.gif)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Apollo - Agosto 26, 2010, 11:47:55
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Carissimo Nonnoroby devo farti i miei complimenti.Tempo fa ho letto per bene la tua guida e ho usato le tue nozioni per apportare alcune modifiche al mio assetto di pesca all'inglese che fino a questo momento non mi aveva portato a super risultati in termini di catture...Tempo fa in un post mi lamentavo che vedevo le mangiate ma non riuscivo ad allamare le spigole,bene adesso la musica è cambiata.Sono stato a pesca tre giorni di seguito sempre nello stesso punto e sempre alla stessa ora.Il primo giorno ho preso 3 spigole tutte sopra il mezzo Chilo,il secondo ne ho prese 2 sempre sopra il mezzo chilo,oggi devo avere allamato la mamma la quale mi ha letteralmente strappato la canna dalle mani...lo 0,11 non ha retto e dopo 5 minuti ciao ciao.Che dire??Grazie mille per il contributo,queste catture sono in gran parte merito tuo.. (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_16_26_001.gif)
son sicuro che nonnoroby apprezzerà il tuo post
non è da tutti ...
ma dopo i preziosi consigli direi che nonnoroby li ha meritati
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Agosto 26, 2010, 12:35:51
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Carissimo Nonnoroby devo farti i miei complimenti.Tempo fa ho letto per bene la tua guida e ho usato le tue nozioni per apportare alcune modifiche al mio assetto di pesca all'inglese che fino a questo momento non mi aveva portato a super risultati in termini di catture...Tempo fa in un post mi lamentavo che vedevo le mangiate ma non riuscivo ad allamare le spigole,bene adesso la musica è cambiata.Sono stato a pesca tre giorni di seguito sempre nello stesso punto e sempre alla stessa ora.Il primo giorno ho preso 3 spigole tutte sopra il mezzo Chilo,il secondo ne ho prese 2 sempre sopra il mezzo chilo,oggi devo avere allamato la mamma la quale mi ha letteralmente strappato la canna dalle mani...lo 0,11 non ha retto e dopo 5 minuti ciao ciao.Che dire??Grazie mille per il contributo,queste catture sono in gran parte merito tuo..
Grazie per i complimenti Marcello, fanno sempre piacere specialmente quando i suggerimenti portano a risultati positivi.
L'episodio della 'bestiolina' che ha spaccato il bracciolo mette in risalto la grande importanza che riveste sia la qualità della canna e, soprattutto, l'ottima qualità che deve avere la frizione del mulinello.
A volte però capita anche con attrezzi eccelsi, se la mole della bestia è eccessiva.
Potresti provare ad aumentare a 0.12 il diametro del bracciolo.
Altra cosa importante è sostituire spesso il bracciolo: non esitare a metterne uno nuovo ad ogni battuta di pesca. Anche a me capita spesso di trascurare questo importante particolare (più per poltronite che per altro...) e l'ho risolto prendendomi l'abitudine, ogni fine battuta, di tagliare il bracciolo prima di ripiegare la canna. L'indomani, se voglio pescare, devo forzatamente mettere un nuovo bracciolo  ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Marcello86CT - Agosto 27, 2010, 10:06:47
No il bracciolo lo cambio sempre sempre,anzi a volte cambio il bracciolo anche durante la battuta di pesca stessa se ho fatto 2 o 3 catture di rilievo.Purtroppo il pesce doveva essere veramente grosso,diciamo abbondantemente sopra i 2 Kg e purtroppo quando animaletti così decidono di partire verso il largo è difficile fermarli..se poi consideriamo anche che il fondo dei porti è pieno di roba che al minimo attrito trancia un filo sottile,tutto si complica ancora di più.Comunque riproverò fino a quando riuscirò a catturare la mamma o anche la nonna (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_1_11.gif).Grazie mille per i suggerimenti.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Apollo - Agosto 27, 2010, 17:19:56
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No il bracciolo lo cambio sempre sempre,anzi a volte cambio il bracciolo anche durante la battuta di pesca stessa se ho fatto 2 o 3 catture di rilievo.Purtroppo il pesce doveva essere veramente grosso,diciamo abbondantemente sopra i 2 Kg e purtroppo quando animaletti così decidono di partire verso il largo è difficile fermarli..se poi consideriamo anche che il fondo dei porti è pieno di roba che al minimo attrito trancia un filo sottile,tutto si complica ancora di più.Comunque riproverò fino a quando riuscirò a catturare la mamma o anche la nonna (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_1_11.gif).Grazie mille per i suggerimenti.
sarebbe interedsante se postassi come esegui la montatura ora
e come la eseguivi prima.
sarbbe uno spunto per evidenizre le differenze e i risultati acui può portare ;-)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Marcello86CT - Agosto 27, 2010, 19:28:16
Presto detto.Innanzi tutto ho collegato al filo della bobbina,che è uno 0,16 ,uno spezzone di circa 10 metri di filo dello 0,18 il quale essendo più spesso è anche più rigido e quindi più reattivo nella ferrata.Seconda cosa ho deciso di sfruttare meglio l'effetto calata,in quanto il mio spot è caratterizzato da fondale di 3-4m con assenza quasi totale di corrente.Io pesco con galleggianti che vanno dal 2+1 al 5+1 massimo.Ho quindi deciso di eliminare la spallinatura che faceva scendere subito l'esca per farla arrivare a 30 cm dal fondo,e di sostituire il tutto con una montatura fissa così fatta:Stopper,Attacco scorrevole,perlina,3 pallini da 0,24 gr a bloccare l'attacco scorrevole e poi 2 pallini da 0,14 distanziati da quelli più grossi di una lunghezza che dipende da quella del galleggiante.Dopo i pallini micrigirella del 24 e poi 3m di fluorocarbon con amo Colmic BS2000 a becco d'aquila su cui innesco un solo bigattino.Per il resto mi sono sforzato per cercare di avvicinarmi allo lo stato dell'arte della pasturazione che descriveva nonnnoroby.Con queste variazioni il galleggiante si blocca subito al contatto con l'acqua e il terminale scende alla stessa velocità delle larvette lanciate confondendosi perfettamente, e le spigole rimangono fregate ;D.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Settembre 24, 2010, 16:04:22
Ciao gpalombo,
ti ringrazio per l'apprezzamento, però voglio ricordarti che per esprimere i complimenti ad un post che apprezzi devi limitarti ad usare il pulsante COMPLIMENTI (quello preceduto da un'icona a forma di stella rossa) che trovi in altro a destra ad ogni post (escluso il tuo): durante la lettura di un post di un utente, per esprimere il tuo apprezzamento devi semplicemente cliccare su quel pulsante di quel post.
Questo sistema è stato studiato per evitare di intasare il forum con diciture quali "Quoto" "Approvo" "Complimenti" "Bravo" e così via che nel passato hanno causato la lunghezza chilometrica di moltissimo topic, rendendo la loro lettura meno agevole.
Tienilo presente quando nel futuro vorrai esprimere il tuo apprezzamento per il post di qualche collega.
Ti ringrazio per la collaborazione.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giancarlo longino - Settembre 27, 2010, 16:10:43
salve sono anchio un grande appasionato di pesca all inglese ma devo esprimere il mio disappunto per la scaarsita di spot nella mia zona il catanzrese tra divieti lavori nei porti e mare che non sempre mi permette di pescare agevolmente dalla scogliera o......la mia grande passione mi spinge a spostarmi mi sapreste indicare qualche spot in calabria non troppo lontano da catanzaro?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rabeluk - Ottobre 02, 2010, 17:11:46
ciao nonnoroby...volevo kiederti alcune precisazioni su questa tecnica di pesca....una riguardo alla distanza di lancio e un'altra riguardo alla pasturazione per distanze notevoli

mi spiego meglio...io di solito pesco all'inglese a non + di 3 metri dalla riva ,con mare calmo  ancora di meno e pasturo con le mani senza bisogno di alcuna fionda.
però ultimamente esaminando le varie sfaccettature di questa tecnica mi sn accorto k la pesca all'inglese può essere praticata anke a distanze notevoli
quindi mi kiedo

come faccio a capire dove lanciare?
se dipende dal pesce ke voglio insidiare...come faccio a capire se staziona in acque + profonde o sotto la riva?come ben sai meglio di me la spigola te la puoi trovare anke tra i piedi -.-
inoltre come raggiungere qste distanze con la pastura di bigattini?(esca ke uso)
potrebbero andare bene i galleggianti con pasturatore? (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2FC%3A%5CDocuments+and+Settings%5CLuigi%5CDesktop&hash=9e3bbc2e502eb7e8174d7639268d8744)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 02, 2010, 17:51:17
Cominciamo col delimitare queste distanze notevoli quando pasturi con i bigattini:
con una buona fionda, vento sostenuto alle spalle e bigattini incollati puoi arrivare su 20 mt, in assenza di vento alle spalle sui 15 mt, in assenza di vento alle spalle e bigattini non incollati sugli 8-10 mt.
In presenza di vento frontale, è facile che ti arrivino tutti addosso...
Per capire a che distanza lanciare più che altro bisogna basarsi sulla corrente: se questa viaggia dalla riva al largo, bisogna diminuire la distanza, viceversa se viaggia dal largo verso riva, bisogna aumentare la distanza di lancio. Se viaggia trasversale alla riva, bisogna lanciare il più a monte possibile della corrente.
La pasturazione ha due scopi: fare avvicinare quanto più possibile il pesce alla nostra postazione e cercare di mantenerlo il più a lungo possibile in quella postazione. Anche se la spigola è, tra i pesci, quella che più si avventura nei pressi della battigia, non è detto che non lo facciano anche altri pesci se sono richiamati dalla pasturazione, come non è detto che, a seconda delle circostanze, la stessa spigola e gli altri pesci preferiscano quel giorno mantenersi ad una certa distanza.
Siccome non esistono regole precise, non resta altra soluzione che andare per tentativi per trovare la giusta distanza (non è assolutamente possibile stabile a priori che la spigola mangia a 1 mt, il sarago a 2 mt, l'orata a 3 mt, l'occhiata a 4 mt, e così via, perché se così fosse, oltre che a selezionare il tipo di pesce che vogliamo pescare, andremmo a colpo sicuro: sarebbe troppo bello).   
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rabeluk - Ottobre 02, 2010, 18:16:42
quindi devo provare le varie distanze? e come si fa col terminale?


a dimenticavo .. nn mi hai risposto sul galleggiante con pasturatore 
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 02, 2010, 18:23:31
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quindi devo provare le varie distanze? e come si fa col terminale?
Purtroppo non c'è altra soluzione, per trovare la distanza giusta che va bene in quel giorno (che può essere anche diversa da un giorno all'altro in base al variare delle correnti).
Per adattare l'altezza del terminale al fondo, bisogna usare un sistema con galleggiante scorrevole (sistema illustrato anche nel manuale).
Ciao
P.S.: il pasturatore incorporato nel galleggiante (vedi quelli prodotti dalla Stonfo, nel suo catalogo) non l'ho mai provato, il pasturatore da tenere separato l'ho usato pochissime volte (è però solo una mia scelta personale), ma è efficace.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rabeluk - Ottobre 02, 2010, 20:19:17
secondo me il pasturatore a parte va meglio per i pesci ke mangiano in fondo o a mezz'acqua.... in base a dove lo mettiamo... mentre incluso al galleggiante va bene per le prede ke mangiano in superficie... almeno penso sia cosi ;)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giancarlo longino - Ottobre 04, 2010, 21:56:17
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quindi devo provare le varie distanze? e come si fa col terminale?
Purtroppo non c'è altra soluzione, per trovare la distanza giusta che va bene in quel giorno (che può essere anche diversa da un giorno all'altro in base al variare delle correnti).
Per adattare l'altezza del terminale al fondo, bisogna usare un sistema con galleggiante scorrevole (sistema illustrato anche nel manuale).
Ciao
P.S.: il pasturatore incorporato nel galleggiante (vedi quelli prodotti dalla Stonfo, nel suo catalogo) non l'ho mai provato, il pasturatore da tenere separato l'ho usato pochissime volte (è però solo una mia scelta personale), ma è efficace.
ciao ti volevo chiedere un parere....io pescamdo all ' inglese sono arrivato alla decisione di pescare solo ed esclusivamnte su fondali che mi fanno pescare con il galleggiante fisso eliminando l' opzione di pescare piu di 4 metri(posseggo una 3 pezzi 4,50)perche pescando cin lo scorrevole non sono mai riuscito a pescare bene pero prcludendomil oppotunita di provare punti troppo profondi.....quali sono i svantaggi quando si usa lo scorrevole secondo te?e quali sono gli accorgimenti per utilizzarlo in modo efficace?(ti premetto che non pesco a pasturatore.grazie
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rabeluk - Ottobre 05, 2010, 02:17:33
avrei una domanda....come taro il galleggiante senza la coda di topo?

inserisco i piombini o la torpilla direttamente sulla lenza madre?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giancarlo longino - Ottobre 05, 2010, 11:20:21
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avrei una domanda....come taro il galleggiante senza la coda di topo?

inserisco i piombini o la torpilla direttamente sulla lenza madre?
scusa cosa centra la coda di topo che peschi a mosca? ;Dall ' inglese la leggerezza è importante per presentare l ' innesco..per tarare il galleggiante usi piccoli piombini spaccati 1 0 2 a coprire il +1 o +2 del tuo galleggiante
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 05, 2010, 11:57:29
@ Giancarlo,
dai tuoi interventi ho come l'impressione che tu non abbia letto il manuale o che lo abbia letto in modo veloce. Ti suggerisco di leggerlo (o rileggerlo) con più calma, e poi eventualmente chiedermi delucidazioni sulle parti che non ti sono chiare.

@ Rabeluk,
in assenza della 'coda di topo' (peraltro suggerita solo se devi fare lunghi lanci), tutta la zavorra (piombini o torpilla) va inserita nella madre. Il bracciolo dell'amo è sempre meglio tenerlo privo di zavorra.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giancarlo longino - Ottobre 05, 2010, 13:13:41
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@ Giancarlo,
dai tuoi interventi ho come l'impressione che tu non abbia letto il manuale o che lo abbia letto in modo veloce. Ti suggerisco di leggerlo (o rileggerlo) con più calma, e poi eventualmente chiedermi delucidazioni sulle parti che non ti sono chiare.

@ Rabeluk,
in assenza della 'coda di topo' (peraltro suggerita solo se devi fare lunghi lanci), tutta la zavorra (piombini o torpilla) va inserita nella madre. Il bracciolo dell'amo è sempre meglio tenerlo privo di zavorra.
sinceramente non avevo mai sentito parlare di coda di topo per la pesca all' inglese per quello....sullo scorrevole non mi è ben chiaro......appunto chiedevo.........
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giancarlo longino - Ottobre 05, 2010, 13:18:19
pero non metto in dubbio che sia un buon espediente(la coda di topo per evitare garbugli)........avevo un altra domanda qual è la posizione del galleggiante quando utilizzando la sondina si cerca il fondale esatto?deve eesere a pelo d acqua?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 05, 2010, 16:38:55
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sinceramente non avevo mai sentito parlare di coda di topo per la pesca all' inglese per quello....sullo scorrevole non mi è ben chiaro......appunto chiedevo.........
Infatti l'espressione 'coda di topo' è virgolettata e l'ho usata solamente per accostare la medesima funzione che ha la reale coda di topo e lo spezzone di lenza utilizzato nella pesca all'inglese: favorire la distensione del terminale durante il lancio. Ho inoltre suggerito di non usare la 'coda di topo' se si fanno lanci brevi e ancor meno se si fa una semplice calata del terminale.

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.......avevo un altra domanda qual è la posizione del galleggiante quando utilizzando la sondina si cerca il fondale esatto?deve eesere a pelo d acqua?
La sonda va sempre collegata all'amo: essa da la posizione di partenza canonica nella pesca col galleggiante (che è di circa 25 cm dal fondo). Da quella posizione poi si passa ad altre posizioni durante la fase di pesca fino a rintracciare quella più adatta in quel momento in quello spot (p.e., se il pesce mangia nei pressi del fondo ed è presente una forte corrente che tende a sollevare il bracciolo, bisogna aumentare il fondo per tentativi, ad esempio aumentandolo di 50 cm alla volta). Viceversa se il pesce tende a mangiare più a galla bisogna diminuire il fondo sino a trovare la giusta altezza che vada bene in quel momento in quello spot.
Purtroppo per noi, non esistono delle regole fisse e di volta in volta dobbiamo adattarci, andando per tentativi, alla situazione del momento. Inoltre è più frequente di quanto si pensi che la situazione si evolva anche più volte durante la medesima battuta di pesca. Bisogna armarsi di pazienza e seguire questa evoluzione man mano che si presenta...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rabeluk - Ottobre 05, 2010, 21:20:27
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avrei una domanda....come taro il galleggiante senza la coda di topo?

inserisco i piombini o la torpilla direttamente sulla lenza madre?
scusa cosa centra la coda di topo che peschi a mosca? ;Dall ' inglese la leggerezza è importante per presentare l ' innesco..per tarare il galleggiante usi piccoli piombini spaccati 1 0 2 a coprire il +1 o +2 del tuo galleggiante

no siccome vado a gatti la coda di topo mi sembra troppo addescante .....quindi per rendere la cosa + difficile avrei pensato di toglierla
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giancarlo longino - Ottobre 05, 2010, 22:11:44
?
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La sonda va sempre collegata all'amo: essa da la posizione di partenza canonica nella pesca col galleggiante (che è di circa 25 cm dal fondo). Da quella posizione poi si passa ad altre posizioni durante la fase di pesca fino a rintracciare quella più adatta in quel momento in quello spot (p.e., se il pesce mangia nei pressi del fondo ed è presente una forte corrente che tende a sollevare il bracciolo, bisogna aumentare il fondo per tentativi, ad esempio aumentandolo di 50 cm alla volta). Viceversa se il pesce tende a mangiare più a galla bisogna diminuire il fondo sino a trovare la giusta altezza che vada bene in quel momento in quello spot.
Purtroppo per noi, non esistono delle regole fisse e di volta in volta dobbiamo adattarci, andando per tentativi, alla situazione del momento. Inoltre è più frequente di quanto si pensi che la situazione si evolva anche più volte durante la medesima battuta di pesca. Bisogna armarsi di pazienza e seguire questa evoluzione man mano che si presenta...
[/quote]sisi io vado sempre a occhio e  tentativi cecando di mantenere la profondita in relazione ai pesci che mangiano la corrente e il fondale.............pero scusa non mi è chiara una cosa quando la sondina è attaccata all amo e io ho la sondina appoggiata giusta giusta a pelo sul fondo il galleggiante in che posizione sara il mio galleggiante??? sara a pelo d acqua?cioè come mi regolo che sono appoggiato PRECISAMENTE  O POCHI CM DAL FONDO??
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giancarlo longino - Ottobre 05, 2010, 22:14:01
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?
La sonda va sempre collegata all'amo: essa da la posizione di partenza canonica nella pesca col galleggiante (che è di circa 25 cm dal fondo). Da quella posizione poi si passa ad altre posizioni durante la fase di pesca fino a rintracciare quella più adatta in quel momento in quello spot (p.e., se il pesce mangia nei pressi del fondo ed è presente una forte corrente che tende a sollevare il bracciolo, bisogna aumentare il fondo per tentativi, ad esempio aumentandolo di 50 cm alla volta). Viceversa se il pesce tende a mangiare più a galla bisogna diminuire il fondo sino a trovare la giusta altezza che vada bene in quel momento in quello spot.
Purtroppo per noi, non esistono delle regole fisse e di volta in volta dobbiamo adattarci, andando per tentativi, alla situazione del momento. Inoltre è più frequente di quanto si pensi che la situazione si evolva anche più volte durante la medesima battuta di pesca. Bisogna armarsi di pazienza e seguire questa evoluzione man mano che si presenta...
[/quote]sisi io vado sempre a occhio e  tentativi cecando di mantenere la profondita in relazione ai pesci che mangiano la corrente e il fondale.............pero scusa non mi è chiara una cosa quando la sondina è attaccata all amo e io ho la sondina appoggiata giusta giusta a pelo sul fondo il galleggiante in che posizione sara ??? sara a pelo d acqua?cioè come mi regolo che sono appoggiato PRECISAMENTE  O POCHI CM DAL FONDO??
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Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: sauron333 - Ottobre 11, 2010, 17:40:43
 .............pero scusa non mi è chiara una cosa quando la sondina è attaccata all amo e io ho la sondina appoggiata giusta giusta a pelo sul fondo il galleggiante in che posizione sara ??? sara a pelo d acqua?cioè come mi regolo che sono appoggiato PRECISAMENTE  O POCHI CM DAL FONDO??

ciao....in risposta alla tua ultima affermazione,si capisce che tu non hai l'esperienza di come usare il sondino!
ebbene dovrai prestare attenzione alla posizione del galleggiante sotto il pelo dell'acqua!!
se il gal... si trova 20 30 cm sotto il pelo e lo riesci a vedere vuol dire che in questa posizione pescherai a 20 30 cm prima che l'esca tocchi il fondale!
se il gal.... si troverà a pelo d'acqua ti troverai preciso sul fondo!!
e così poi le altre misurazioni!!!
spero di esserti stato di aiuto!! ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 11, 2010, 18:55:01
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...cioè come mi regolo che sono appoggiato PRECISAMENTE  O POCHI CM DAL FONDO??
Osserva la figura in basso:
- in A il galleggiante è perfettamente alla stessa altezza del fondale
- in B il galleggiante è posizionato più alto del fondale
- in C il galleggiante è posizionato più basso del fondale.
Dopo aver attaccato la sondina all'amo, falla scendere sino a toccare il fondo. Poi solleva la canna in alto:
- se quando l'abbassi il galleggiante rimane come nella figura A, vuol dire che il galleggiante è perfettamente alla stessa altezza del fondale
- se quando sollevi la canna il galleggiante rimane come nella figura B, vuol dire che il galleggiante è più alto del fondo: devi quindi spostare il galleggiante in basso
- se quando sollevi la canna il galleggiante rimane come nella figura C, vuol dire che il galleggiante è più basso del fondo: devi quindi sollevare il galleggiante
[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/i/sondaz.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg411.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg411%2F9471%2Fsondaz.png&hash=935df453c2db19296ec766da32001423) (http://img411.[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

 
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: mimmo88 - Ottobre 16, 2010, 01:45:28
 ;D

salve io sono un ragazzo di vibo valentia... e mi sono avvicinato alla pesca da pochissimo e ho tanta voglia d'imparare questa splendida arte!!! amo sopratutto la pesca all'inglese ma come ho detto prima ho bisogno di qualcuno che mi dia qualche dritta!!! chi è così gentile da potermi aiutare? vi ringrazio in anticipo!!!!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rabeluk - Ottobre 16, 2010, 02:19:46
hai letto la guida ke è all'inizio del topic?

è fatta benissimo...poi ovviamente ognuno aggiunge un pò di suo studiando la situazione in quel preciso momento e posto ;)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: mimmo88 - Ottobre 16, 2010, 02:34:25
a leggere è facile... ma in pratica....  ;D


voglio solo che qualcuno mi spiega in modo dettagliato la misurazione del fondale... è qui che ho difficolta!!!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Spectr22 - Ottobre 16, 2010, 14:15:10
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a leggere è facile... ma in pratica....  ;D


voglio solo che qualcuno mi spiega in modo dettagliato la misurazione del fondale... è qui che ho difficolta!!!

Ciao mimmo sarebbe piu educato presentarti nell'apposita sezione di BENVENUTO (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/benvenuti_in_calabria_pesca_on_line_forum-b3.0/) prima di postare sui diversi trd, in oltre una piccola spulciata anche al REGOLAMENTO (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/span_stylecolor_rgb255_0_0_fontweight_boldregolamento_forumspan-b72.0/) non guasta... alla prossima  ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: catfish - Ottobre 18, 2010, 11:51:35
Caro nonno, mi ha fatto enorme piacere lo "scoprire" questa tua lunga dissertazione sulla pesca all'inglese, tecnica che uso prevalentemente anche se con grosse differenziazioni con quanto da te esposto. Confesso però che alcune delle montature da te proposte mi solleticano alquanto e conto di metterle in pratica.
Delle tue indicazioni mi ha colpito la scelta della numerazione dell'amo che, personalmente, reputo troppo grande e ciò, non per miei gusti personali ma per le risposte del pesce che già su un 16 si fanno attendere.
Altra sorpresa, il tuo particolare gradimento per il bodied. Ti assicuro che qui dove pesco io, di bodied non ne vogliono proprio sapere (tranne quando il mare è proprio incazzato) e la scelta è tra insert (o straight loaded, come giustamente lo chiami tu) da 2 o 3 grammi (+1) con grande percentuale di gradimento per il 2+1 anche in condizioni di pesca penose, ovvero condite di spruzzi e tutto il resto.
Una cosa mi sono sempre chiesto (ovviamente senza sapermi rispondere): gli straight 5+1, 6+1 che pure esistono e fanno bella mostra sugli scaffali dei nostri pushers a cosa servono? A lanciare più lontano, ovviamente, ma anche a prendere pesci? Ho sempre letto che ciò che conta, alla fine, è proprio quel +1, ovvero la percentuale di affondamento, per cui poco importa che sia un 2+1 o un 5+1, visto che entrambi affondano sotto una tirata minimale.
Personalmente dissento completamente da una simile tesi, però mi piacerebbe parecchio conoscere il tuo pensiero e quello degli altri bloggers.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 18, 2010, 17:36:27
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Caro nonno, mi ha fatto enorme piacere lo "scoprire" questa tua lunga dissertazione sulla pesca all'inglese [...]
 
Ciao catfish,
a dirti il vero la mia pesca preferita è quella ibrida "in calata" fatta da moli, banchine, pontili e massi frangiflutto con l'utilizzo di galleggianti Stick Float (bastoncino senza zavorra), comunemente chiamati 'a penna', più che la classica pesca all'inglese con i bodied. Questo perché mi dedico quasi esclusivamente alla pesca alla spigola che frequenta in prevalenza gli spot citati (ovviamente, poi, ci pesco di tutto, anche se gli accorgimenti che metto in atto sono particolarmente mirati alla cattura di questo pesce). Con il metodo in calata sfrutto il gioco delle correnti, anziché il lancio.
Da qui l'utilizzo dell'amo N.14, in quanto l'escata prevalente è formata da un bigattino a 'calzetta' e due a penzoloni, che per quanto mi riguarda mi ha sempre dato ottimi risultati nella cattura della spigola. Inoltre l'utilizzo di quest'amo mi ha sempre permesso di salpare senza brutte sorprese anche orate di una certa mole, dove ami di numerazione inferiore mi hanno purtroppo fatto perdere 'pezzi' più che apprezzabili. Avendo sperimentato negli anni questa numerazione, l'ho suggerita nel tutorial come una misura 'universale' in quanto si presta benissimo sia alla cattura di pesci di taglia elevata che di taglia minuscola.
Poi, chiaramente, come per tutte le cose che riguardano la pesca, ognuno ha le proprie preferenze: c'è chi preferisce ami microscopici e c'è chi preferisce non utilizzare i Bodied nella pesca all'inglese pur in presenza di vento, anche se sono stati creati appositamente per queste condizioni metereologiche in cui si rivelano imbattibili (gli inglesi ce l'hanno insegnato bene). Lo stesso vale per i galleggianti Straight Loaded (‘zavorrati dritti’) sino a 6 gr, utilizzati in condizioni di vento più leggere di quelle dei bodied: ognuno acquisisce delle esperienze personali che giustamente antepone a quelle 'canoniche'.
Ed i suggerimenti 'canonici' del mio tutorial sono rivolti soprattutto a chi queste esperienze non le ha ancora maturate e in qualche modo deve pur iniziare.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giuseppedelo - Ottobre 19, 2010, 04:01:46
Salve a tutti, un complimento vivissimo per gli ottimi e completi articoli su ogni tecnica, vengo alla mia domanda, ho da poco comprato una nuova canna da pesca bolognese, la invincible della maver da 5 mt, con mulinello fokamo 2500 imbobinato con 150 mt di 0,18, vengo alle domande, chiarisco da subito che me la cavo abbastanza bene nel ledgering nella pesca a fondo e nel surf nonchè con la fissa, ma ho la dannata voglia di cimentarmi con questa tecnica, vengo alle domande;
1 gli attrezzi che ho preso vanno bene
2 il filo imbobinato è troppo spesso
3 con una canna da 5 mt mettendo un galleggiante scorrevole posso pescare a profondità maggiori
4 ho provato motature uguali a quelle della fissa, ma lanciando 3 volte su 4 aggrovigliavo, avete soluzioni o le montature con fisso non vanno per la mia canna.

vi ringrazio da subuto un saluto a tutti!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: catfish - Ottobre 20, 2010, 10:48:22
Scusami nonnoroby se torno a scocciarti ma, data la tua disponibilità, ne approfitto per chiedere lumi su un galleggiante che adopero pochissimo e probabilmente male. Sto parlando dello stick-float e dato che leggo essere il tuo preferito, ci tengo proprio a saperne di più.
Personalmente mi limito a disporre una spiralina di filo di piombo sulla parte terminale dello stick, ma così diventa uno straight e allora tanto vale pescare con lo straight.
Altre volte dispongo sotto lo stick una spallinata, però un galle da bolognese la sostiene e la gestisce enormemente meglio e così finisco per preferire un galle affusolato allo stick.
Inoltre dello stick mi spaventa il peso lanciabile (da 2 a 4 grammi, di più non li prendo nemmeno in considerazione) perchè mai mi azzarderei a piazzare 4 e più grammi di pallini sotto un galleggiante.
Infine lo stick non è predisposto per lo star-light e dispositivi aggiuntivi lo sbilanciano non poco.
Mi sapresti (e ci sapresti) parlare più diffusamente dei pregi dello stick-float?
Grazie, Giorgio.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 20, 2010, 12:47:00
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Scusami nonnoroby se torno a scocciarti ma, data la tua disponibilità, ne approfitto per chiedere lumi su un galleggiante che adopero pochissimo e probabilmente male. Sto parlando dello stick-float e dato che leggo essere il tuo preferito, ci tengo proprio a saperne di più.[...]
Ciao Giorgio,
premetto che la preferenza per lo stick float è dettata prevalentemente dal metodo più o meno 'personalizzato' di pesca col galleggiante che ho adottato negli anni, e siccome è un metodo che funziona mi sono permesso di suggerirlo anche agli altri.
La personalizzazione consiste nell'utilizzo di canne dalla lunghezza limitata (4 o 5 mt) che per il loro ingombro e peso esiguo mi consentono di tenerle costantemente in mano anche per ore, oltre al fatto che risentono meno della presenza del vento, una costante con cui bisogna convivere quando si abita in un'isola. Da qui la conseguente scelta di un galleggiante scorrevole per poter pescare anche in fondali che arrivano perfino ai 12 mt già a un centinaio di metri dalla costa.
Altra scelta personale è quella di utilizzare come zavorra la torpilla, molto più pratica della spallinatura man mano che aumenta il fondale. La fluttuabilità dell'esca è garantita dall'utilizzo di un lungo bracciolo (2 mt) completamente privo di zavorra (neanche un pallino).
Tra i galleggianti scorrevoli la mia scelta è caduta, dopo averne provati tanti, tra quelli che ritengo i più duttili e funzionali, ed esattamente gli stick float, a cui mi sono talmente 'affezionato' da arrivare a costruirmeli da me (se dovesse interessarti, dai uno sguardo qui (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/pesca_fai_da_te_autocostruzione/autocostruzione_dei_galleggianti_a_penna_revisione-t15141.0.html;msg62897#msg62897)). Sia quelli che mi autocostruisco che quelli che compro sul mercato sono predisposti per l'utilizzo con l'antenna (sostituibile dalla starlight), per cui sono talmente equilibrati che basta un minimo di zavorra (0.5 gr) per stabilizzarli nella giusta posizione.
La preferenza per gli stick float (quindi non zavorrati) rispetto agli straight loaded (zavorrati) è poi legata, come ho accennato nel post precedente, al fatto che la pesca col galleggiante che preferisco è quella che sfrutta le correnti per portare l'esca nella zona di pascolo, che antepongo di gran lunga a quella che richiede un lancio più o meno accentuato per depositare l'esca in tale zona.
Tra le altre cose questo mi permette di utilizzare un lungo bracciolo completamente privo di zavorra, evitando in questo modo anche gli ingarbugli che inevitabilmente prima o dopo si formano durante un lancio. Utilizzo un lungo bracciolo perché questo sistema si è rivelato il più proficuo nella cattura della spigola, che è il pesce primario a cui punto quando pesco col galleggiante.
Questo sistema di sfruttare le correnti ovviamente mi condiziona nella scelta degli spot, per cui pesco in prevalenza da moli, banchine, pontili e massi frangiflutto dai quali mi è possibile calare l'esca senza effettuare lanci, affidando alle correnti il trasporto dell'esca. Questa mia scelta è stata dettata anche dal fatto che in giornate in cui le correnti sono assenti il pesce è completamente svogliato e molto difficilmente abbocca, per cui è del tutto improduttivo (o quasi) pescare in queste condizioni: essendo la presenza di correnti un elemento indispensabile che invoglia il pesce a mangiare, ho quindi deciso di sfruttarle anche come mezzo di trasporto, oltre al fatto che consentono una grande fluttuabilità del lungo bracciolo che sostiene l'esca, presentandola in modo più naturale e quindi più attirante.
A seconda dell'intensità delle correnti, la torpilla che utilizzo va da 0.5 gr ad un massimo di 2 gr, peso col quale tutto l'apparato pescante mantiene ancora una più che accettabile fluidità.

Quando mi capita di pescare con lunghe canne (7-8 mt), cosa abbastanza rara vista la mia preferenza per quelle corte, le armo esclusivamente con un galleggiante fisso 'italiano' utilizzando come zavorra la spallinatura (anche qui con un massimo di 2 gr se le correnti sono forti), ottenendo gli stessi risultati proficui esposti in precedenza.

E fin qui abbiamo parlato di pesca 'ibrida', cioè un misto di pesca all'inglese e bolognese.
La pesca all'inglese la pratico esclusivamente nei canali e nelle foci dei fiumi, oppure da scogliere basse, dove è necessario eseguire dei lanci per raggiungere la zona di pascolo: a seconda dell'intensità del vento e delle correnti utilizzo i galleggianti straight loaded oppure i bodied, dipende dalla distanza che devo raggiungere.

Concludendo, gli stick float sono galleggianti da calata che si comportano ottimamente con utilizzo di canne corte ed in presenza di forte vento.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 20, 2010, 12:55:06
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Salve a tutti, un complimento vivissimo per gli ottimi e completi articoli su ogni tecnica, vengo alla mia domanda, ho da poco comprato una nuova canna da pesca bolognese, la invincible della maver da 5 mt, con mulinello fokamo 2500 imbobinato con 150 mt di 0,18, vengo alle domande, chiarisco da subito che me la cavo abbastanza bene nel ledgering nella pesca a fondo e nel surf nonchè con la fissa, ma ho la dannata voglia di cimentarmi con questa tecnica, vengo alle domande;
1 gli attrezzi che ho preso vanno bene
2 il filo imbobinato è troppo spesso
3 con una canna da 5 mt mettendo un galleggiante scorrevole posso pescare a profondità maggiori
4 ho provato motature uguali a quelle della fissa, ma lanciando 3 volte su 4 aggrovigliavo, avete soluzioni o le montature con fisso non vanno per la mia canna.

vi ringrazio da subuto un saluto a tutti!

Ciao Giuseppedelo,
la tua attrezzatura va bene (col filo scenderei però a 0.16). Per i terminali e per 'cercare' di evitare i garbugli dai uno sguardo al manuale.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: catfish - Ottobre 21, 2010, 09:39:32
ciao Roberto, mi ha fatto piacere leggere come peschi tu (c'è sempre qualcosa da imparare...) però non è esattamente ciò che ti avevo chiesto. Ho capito che utilizzi lo stick con canne corte e in presenza di vento però non ho capito perchè lo preferisci ad altri galleggianti (il bodied, per esempio, "tiene" bene il vento e l'onda che esso provoca).
Immagino che sia una scelta formatasi dopo innumerevoli prove e riprove  però mi piacerebbe capire, al di là dei risultati che tu raggiungi, la ragione tecnica (se esiste) per cui opti per lo stick.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 21, 2010, 11:56:56
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ciao Roberto, mi ha fatto piacere leggere come peschi tu (c'è sempre qualcosa da imparare...) però non è esattamente ciò che ti avevo chiesto. Ho capito che utilizzi lo stick con canne corte e in presenza di vento però non ho capito perchè lo preferisci ad altri galleggianti (il bodied, per esempio, "tiene" bene il vento e l'onda che esso provoca).
Immagino che sia una scelta formatasi dopo innumerevoli prove e riprove  però mi piacerebbe capire, al di là dei risultati che tu raggiungi, la ragione tecnica (se esiste) per cui opti per lo stick.
La ragione tecnica è che non dovendo lanciare non mi servono galleggianti piombati.
Tutto l'apparato pescante risulta in questo modo più leggero e quindi più fluttuante.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Gianni2 - Ottobre 22, 2010, 19:01:58
Salve, anche a me piace molto la pesca all'inglese...anche se fino ad ora ho praticato solo la ibrida. Leggendo i vari post precedenti, ho capito che questi stick-fload o i bodied restano più o meno nello stesso punto anche in presenza di onde o correnti. Io ho un bodied 5+1, un po' diverso da quelli nelle immagini della guida di Roberto, e mi è capitato recentemente di usarlo..quando nel mio spot c'era una notevole corrente che lo spostava di vari metri in una decina di secondi. Adesso mi chiedo:
il mio galleggiante non è un buon bodied?
sono meglio gli stick fload in queste situazioni?
è colpa della posizione della canna che, non stando con la punta in acqua, faceva gonfiare il filo trascinando il galleggiante? (di vento ce n'era molto poco, non si gonfiava tanto)

Vi ringrazio per le vostre risposte.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 23, 2010, 08:59:38
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Salve, anche a me piace molto la pesca all'inglese...anche se fino ad ora ho praticato solo la ibrida. Leggendo i vari post precedenti, ho capito che questi stick-fload o i bodied restano più o meno nello stesso punto anche in presenza di onde o correnti. Io ho un bodied 5+1, un po' diverso da quelli nelle immagini della guida di Roberto, e mi è capitato recentemente di usarlo..quando nel mio spot c'era una notevole corrente che lo spostava di vari metri in una decina di secondi. Adesso mi chiedo:
il mio galleggiante non è un buon bodied?
sono meglio gli stick fload in queste situazioni?
è colpa della posizione della canna che, non stando con la punta in acqua, faceva gonfiare il filo trascinando il galleggiante? (di vento ce n'era molto poco, non si gonfiava tanto)

Vi ringrazio per le vostre risposte.
Ciao Gianni,
per notevole corrente intendi che erano presenti le onde di un mare in scaduta?
In questo caso purtroppo la pesca in mare col galleggiante (inglese o bolognese) risulta alquanto problematica, che puoi cercare di contrastare con bodied molto pesanti e tenendo sempre il filo ben alto sopra le onde.
La funzione principale dei bodied è comunque quella di contrastare il vento e per fare ciò è indispensabile il filo affondante: ma questo si può fare solo in acque dolci, dove le onde difficilmente raggiungono la forza di quelle marine (non dimentichiamo mai che la pesca all'inglese o con la bolognese in acque salate è pur sempre una 'forzatura', essendo nata per le acque dolci).
In mare invece è tutto il contrario: la presenza di un forte vento solleva le onde, e se il il filo è a contatto con esse fa da 'vela' e si trascina dietro il galleggiante (ecco perché è indispensabile che sia tenuto ben alto sull'acqua e non va utilizzato un filo affondante).
In questi casi, l'utilizzo di una lunga canna agevola tantissimo questo lavoro, a patto che il vento sia assente o debole, in quanto ti impedirebbe di manovrare la canna.
In presenza di onde, lo stick float si comporta ancora peggio del bodied, data la sua leggerezza.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Gianni2 - Ottobre 25, 2010, 15:49:41
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Ciao Gianni,
per notevole corrente intendi che erano presenti le onde di un mare in scaduta?
In questo caso purtroppo la pesca in mare col galleggiante (inglese o bolognese) risulta alquanto problematica, che puoi cercare di contrastare con bodied molto pesanti e tenendo sempre il filo ben alto sopra le onde.
La funzione principale dei bodied è comunque quella di contrastare il vento e per fare ciò è indispensabile il filo affondante: ma questo si può fare solo in acque dolci, dove le onde difficilmente raggiungono la forza di quelle marine (non dimentichiamo mai che la pesca all'inglese o con la bolognese in acque salate è pur sempre una 'forzatura', essendo nata per le acque dolci).
In mare invece è tutto il contrario: la presenza di un forte vento solleva le onde, e se il il filo è a contatto con esse fa da 'vela' e si trascina dietro il galleggiante (ecco perché è indispensabile che sia tenuto ben alto sull'acqua e non va utilizzato un filo affondante).
In questi casi, l'utilizzo di una lunga canna agevola tantissimo questo lavoro, a patto che il vento sia assente o debole, in quanto ti impedirebbe di manovrare la canna.
In presenza di onde, lo stick float si comporta ancora peggio del bodied, data la sua leggerezza.

Dunque, quel giorno le onde quasi non c'erano, c'era proprio una forte corrente in superficie che mi spostava molto velocemente il galleggiante.

In certi casi quindi è meglio lasciar perdere la pesca ibrida e utilizzare i galleggianti fatti a pera rovesciata?( non so come si chiamano..)
Con il bodied che ho usato io, anche con onde basse la punta spariva, per poi tornare a galla subito dopo....e ciò dà veramente noia, dato che si ripete continuamente!

Detto questo...il bodied pesante è utile solo per contrastare la corrente o è utile anche in caso di onde?

Vi ringrazio in anticipo
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Ottobre 25, 2010, 17:54:34
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Dunque, quel giorno le onde quasi non c'erano, c'era proprio una forte corrente in superficie che mi spostava molto velocemente il galleggiante.
Nel caso di violenta corrente superficiale come quella che hai descritto, tutti i tipi di galleggiante ne risentono, in quanto la parte zavorrata viaggia meno veloce del galleggiante, che quindi tende ad affondare 'a colpi' come ha fatto a te proprio perché è 'trattenuto' dalla parte piombata.
Se ti dovesse ricapitare, prova con un galleggiante classico da bolognese (quello a goccia), che non essendo affusolato dovrebbe risentire di meno della corrente superficiale (però non è garantito...).
Non riesco comunque a spiegarmi quella violenta corrente di superficie, visto che non c'era nè moto ondoso nè vento...
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giuseppedelo - Novembre 03, 2010, 21:06:43

Ciao Giuseppedelo,
la tua attrezzatura va bene (col filo scenderei però a 0.16). Per i terminali e per 'cercare' di evitare i garbugli dai uno sguardo al manuale.
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grazie mille per la risposta, ho usato con profitto le tecniche descritte dal manuale, ed ho ridotto al minimo i garbugli, catture ne ho fatto, occhiate di taglia piccola saraghi...ed incredibile una aguglia! la canna si comporta in modo egregio, visto che stò aspettando una seconda bobina per il mulinello ho lasciato il 18 come madre, ma hai ragione ci vuole un 16! ad ogni modo ti chiedo un'altra cortesia, per pescare ho usato un galleggiante 1+1 con attacco moschettone scorrevole della stonfo, quindi scorrevole e con nodino, se volessi utilizzare un galleggiante fisso per poter cambiare velocemente assetto di pesca secondo la tua esperienza va bene una serie di galleggianti già montati per varie situazioni con lenza di 5 mt da collegare alla madre, ed il collegamento lo faccio con un nodo o con la bocca di lupo?
ciao e grazie.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Novembre 04, 2010, 09:04:21
Ciao Giuseppe,
il galleggiante fisso da enormi vantaggi quando si pesca con lunghe canne (7-8 mt) che ti consentono di usare con proficuità una zavorra composta da pallini spaccati disposti in modo ideale per conferire alla parte finale quella tipica fluttuabilità che risulta poi vincente in quanto invoglia il pesce a mangiare (il movimento dell'esca assume in acqua un movimento più naturale).
Anche con le canne più corte il galleggiante fisso restituisce gli stessi risultati, a patto però che il fondale sia adeguato alla lunghezza della canna (canna da 4 mt=fondale max. da 3 mt, canna da 5 mt=fondale max. da 4 mt, e così via). Ovviamente l'altezza del galleggiante va regolata in base al fondo e all'altezza in cui i pesci mangiano in quel giorno.
L'inconveniente del galleggiante fisso è però proprio la sua 'fissità', che rende molto complessa la sua sostituzione con un galleggiante più grande o più piccolo per la presenza dei pallini che si trovano al di sotto.
Ti dico subito che l'utilizzo di 'spezzoni' già pronti con varie grammature e varie lunghezze (per adeguarle all'altezza del fondo) è di gestione molto complessa, specialmente se devi fare la sostituzione durante la pesca notturna oppure in presenza di vento, ed il collegamento migliore di questi spezzoni alla lenza madre resterebbe in ogni caso la 'bocca di lupo'. Ovviamente l'asola della madre deve avere dimensioni tali da consentire l'agevole passaggio dei pallini e del galleggiante inseriti nello 'spezzone'.
Altro inconveniente è che la presenza della 'bocca di lupo' (o altro tipo di collegamento che vorrai fare) rappresenta sempre un limite alla regolazione del fondale, in quanto, se puoi diminuirlo con facilità, viceversa non puoi aumentarlo più di tanto per la presenza del nodo di collegamento che impedisce al galleggiante di scorrere verso l'alto.

Pertanto, una buona soluzione resta quella di portarsi sempre dietro due canne, una armata col galleggiante fisso e l'altra armata col galleggiante scorrevole:
- quella armata col fisso presuppone una conoscenza preventiva dello spot in cui andrai a pescare, per cui deciderai a casa se usare un galleggiante da 1 gr, 2 gr, e così via;
- quella armata con lo scorrevole serve di riserva se, una volta arrivato sul luogo di pesca, scoprirai che le condizioni ideali per cui avevi preparato il galleggiante fisso sono cambiate: per quel giorno (o per quelle ore) che dura il mutamento userai la canna con lo scorrevole anziché quella col fisso.

La soluzione migliore, in tutti i casi, che ti permette di pescare come si deve, resta solo una: riprepararti tutto il finale partendo da zero: il bracciolo lo recuperi e lo metti da parte, mentre elimini la parte zavorrata della lenza madre, sfili il galleggiante, ce ne metti uno nuovo e rizavorri il tutto.
Per pochi minuti che perderai, ne guadagnerai in tranquillità e sicurezza per tutte le restanti ore. 
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Gianni2 - Novembre 07, 2010, 09:49:45
Qualche giorno fà ho provato a pescare in porto, utilizzando una canna in 3 pezzi da 4,20 mt per la pesca all'inglese. Dunque arrivato alla postazione ho sistemato tutto e ho misurato il fondo (il nodo di stopper l'ho regolato proprio in modo da pescare sul fondo). Come galleggiante avevo uno stik fload.

In poche parole quella sera (dalle 19:00 alle 21:00 circa) non ho preso niente. Ci sono stato solo due ore perchè mi ero stufato, dato che non avevo visto neanche un'abboccata e c'era un bel vento che mi dava noia.

Io credo che il problema principale era dato dalla sbagliata pasturazione, dato che sul fondo c'era solo il bigattino sul mio amo!

Vorrei chiedervi se può essere utile utilizzare la pastura che vendono in buste, da mescolare con l'acqua, in modo da formare delle palle che scendono sul fondo; oppure se può essere una buona soluzione l'uso del pasturatore.

Mi piacerebbe provare il pasturatore, ma ho dei dubbi: il galleggiante è tarato per un certo peso, se io metto il pasturatore con i bigattini non è che fa affondare il galleggiante? (vorrei utilizzare sempre un galleggiante all'inglese).

Inzomma dite la vostra; se qualcuno utilizza con successo il pasturatore, potrebbe spiegarmi bene "come funziona"?

Vi ringrazio!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: mimmo88 - Novembre 17, 2010, 14:46:06
 ;D

salve a tutti!!!! c'è qualcuno di vibo marina e dintorni disposto ad aiutarmi con la pesca all'inglese?
Titolo: nessuno
Inserito da: pescatorenato - Luglio 18, 2011, 10:34:58
io pesco con un gallegiante scorrevole con un terminaledella 14 e palline di piombo della  5/6.......
le prede sono assicurate (esca bigattino) ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Mattè - Luglio 21, 2011, 15:18:19
cioè voi siete cattivissimi...io ho già difficoltà a capire quale stile di pesca adottare principalmente e voi che fate?mi inserite delle guide interessanti e stupende su ogni tecnica che invogliano ad eseguirla....e io che faccio adesso?  ;D

ps: bellissima guida ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Finim - Agosto 16, 2011, 18:38:34
Salve a tutti.Io avrei un po' di domande riguardo alla pesca all'inglese.Abito a Bianco,(RC),sul mare Jonio.E' possibile pescare in questo modo?Qui la riva finisce dopo appena due metri,mentre il fondale arriva a piu' di quattro metri.Poi volevo domandare se la spigola e' presente in questa zona.Grazie in anticipo.Che tipo di pastura devo usare?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^DANIELEESPOSITO70^ - Agosto 16, 2011, 21:27:10
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Salve a tutti.Io avrei un po' di domande riguardo alla pesca all'inglese.Abito a Bianco,(RC),sul mare Jonio.E' possibile pescare in questo modo?Qui la riva finisce dopo appena due metri,mentre il fondale arriva a piu' di quattro metri.Poi volevo domandare se la spigola e' presente in questa zona.Grazie in anticipo.Che tipo di pastura devo usare?
Ciao Finim, benvenuto su  ;D
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Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: 5ino - Agosto 26, 2011, 22:34:33
Sono giorni che sto pescando ma senza risultati!! Può dipendere dall acqua limpidissima?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rabeluk - Agosto 26, 2011, 22:47:00
iniziano a vedersi un pò di aguglie :D ti consiglio di provare con la bombarda ... anche se vado OT :D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^MANUSPIN^ - Agosto 26, 2011, 23:02:00
certo, se l'acqua è limpidissima e il mare è come l'olio, è normale che non ci siano abboccate
detto in parole semplice, devi aspettare il momento in cui soffia un po' di brezza di mare, si crea un po' di ondina e si forma la cosiddetta risacca...allora i pesci grufolatori si avvicinano fin sotto il gradino ed entrano in attività con convinzione, ma questo già lo sai
se nel tuo caso c'è già una disceta corrente e mare leggermente mosso, e la limpidità è dovuta ad un fondale di pietre...prova a scendere di diametro con il finale in fc (0.10 o 0.08) e prova ad innescare 2 bigattini o anche 1 solo, per favorire una discesa ed una fluttuazione più naturali
ovviamente considerando che la montatura che usi sia già testata altre volte e funzionante
spero di essere stato d'aiuto
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: 5ino - Agosto 27, 2011, 17:01:13
si kiaRissimo grazie.Io pesco dai massi precisamente tra Coreca e Campora. Ieri ad esempio, ha fatto uno scrosio d acqua sul mare, al termine l acqua era letteralmente piatta e pulita. Ad una 50ina di mt dai massi ti vedo saltare dei pesciolini e dietro a loro Il predatore....un serra probabilmente. La mia montatura è la stessa che a dicembre ha fruttato ad un amico una 20ina di catture in una pescata, ma il mare era mosso e scuro.  Cmq per le agugliette....bombarda trasparente galleggiante e svolazzo da 2 metri? o bombardina piombata??? grazie ancora
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Entony - Dicembre 09, 2011, 22:11:43
Ciao nonnoroby, volevo farti una domanda: ho una bolognese di 6 mt, ma di solito vado a pesca su un fondale che varia dai 5 metri e mezzo ai 7 metri; per insidiare la spigola pescando sia col bigattino che col gambero vivo ho letto che bisogna radere il fondo, ma avendo il fondale che supera la lunghezza della mia canna, posso eliminare il nodino di stop del galleggiante facendo scivolare la lenza nel galleggiante fino a toccare il fondo o come mi consigli di pescare!? E poi un'altra domanda:usando ami del 12/14 posso innescare sia bigattini che gambero o per il gambero ci vuole piu' grande? Scusa se possono essere domande banali ma e' da poco che ho iniziato a pescare a bolognese. Cordiali saluti Antonio.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^OLTREMARE^ - Dicembre 09, 2011, 23:46:11
In attesa di Nonnoroby, ti fornisco il mio parere.
La spigola è un predatore e quindi oltre che appostarsi per tendere agguati gira alla ricerca dei posti migliori. E' possibile trovarla quindi a diverse profondità in quanto non necessariamente mangia sul fondo.
Questo implica che l'azione di pesca vada svolta a diverse profondità finchè non si trova quella che fornisce i migliori risultati. Quindi con la tua 6m potrai pescare convenientemente a galleggiante fisso fino ai 5 metri circa di profondità. Se vuoi andare oltre dovrai usare un galleggiante scorrevole. Su questa tecnica trovi nutrite e particolareggiate discussioni sul Forum. Per quanto riguarda gli ami, senza dubbio farei un netto distinguo in rapporto all'esca. Un 12 è già grosso per i bigattini e potrebbe andar bene per il gambero. Dipende anche dalla marca perchè le misure possono variare
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Dicembre 10, 2011, 00:28:46
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Ciao nonnoroby, volevo farti una domanda: ho una bolognese di 6 mt, ma di solito vado a pesca su un fondale che varia dai 5 metri e mezzo ai 7 metri; per insidiare la spigola pescando sia col bigattino che col gambero vivo ho letto che bisogna radere il fondo, ma avendo il fondale che supera la lunghezza della mia canna, posso eliminare il nodino di stop del galleggiante facendo scivolare la lenza nel galleggiante fino a toccare il fondo o come mi consigli di pescare!? E poi un'altra domanda:usando ami del 12/14 posso innescare sia bigattini che gambero o per il gambero ci vuole piu' grande? Scusa se possono essere domande banali ma e' da poco che ho iniziato a pescare a bolognese. Cordiali saluti Antonio.
Ciao Entony,
non è assolutamente detto che la spigola abbocchi solo con l'esca che rade il fondo, in quanto può abboccare benissimo anche ad un solo metro sotto la superficie, come può persino abboccare su un terminale che va ben oltre il fondo, come ti spiegherò più avanti.
Io di solito inizio in questo modo: appena arrivato nello spot la prima cosa che faccio è quella di calcolare la forza della corrente, che può variare da debolissima a molto forte. Subito dopo inizio a brumeggiare con qualche pugnetto di bigattini (senza esagerare): se la corrente è debole, lancio i bigattini più o meno nel punto in cui viene a trovarsi il galleggiante, se invece è un pò sostenuta lancio i bigattini qualche metro a monte di dove si trova il galleggiante. Ammettendo che la corrente un pò sostenuta  viaggi dal punto in cui sei seduto verso il largo, lascio cadere praticamente i bigattini ai miei piedi; se viaggia da sinistra verso destra, lancio i bigattini a sinistra a qualche metro dal galleggiante; viceversa se viaggia da destra a sinistra. Se la corrente è molto forte, non lancio i bigattini 'liberi', ma ne formo delle piccole palline usando l'apposita colla per bigattini (in ogni caso tieni presente che ne l'assenza di corrente e ne una corrente troppo forte sono sono troppo favorevoli alla pesca col galleggiante: l'ideale è una corrente debole ma costante che viaggi sempre nella stessa direzione).

Quindi attacco la sonda all'amo e misuro il fondo: regolo il galleggiante in modo che l'amo venga a trovarsi a 25 cm dal fondo. Innesco i bigattini o il gamberetto vivo (innescandolo per la coda) ed inizio a pescare. Se dopo un ragionevole lasso di tempo (diciamo 15/20 minuti) non vedo alcuna abboccata, allora sposto il galleggiante: se la corrente è debole, accorcio il fondale di un metro; se è forte, invece lo allungo di un metro. E così via, allungo o accorcio il fondale sino a vedere le prime abboccate: quella è l'altezza giusta a cui pescare. Se le abboccate non ci sono più, ricomincio a sollevare o a riabbassare il fondo sino a quando non le rivedo nuovamente.
Pertanto, quando le abboccate non sono costanti, la pesca alla spigola va fatta ricercando continuamente l'altezza giusta ogni tot di tempo. Se lascia l'altezza del galleggiante sempre costante, rischi di non vedere neanche un'abboccata. Devi armarti di pazienza e variare il fondo sino a quando non trovi quello che, in quel giorno, è l'altezza giusta. Con l'esperienza imparerai anche a calcolare il tempo tra una variazione e l'altra, senza per forza regolarti sull'orologio.

Per quanto riguarda il variare l'altezza del galleggiante, questa è fattibilissima usando un galleggiante scorrevole anziché fisso: come fermo superiore del galleggiante userai un nodino di stop che farai scorrere verso l'alto per aumentare il fondo, e verso il basso per diminuire il fondo. Con il galleggiante scorrevole sei in grado di pescare sempre con la stessa canna sia in profondità limitate (p.e. 2 mt) che in profondità più elevate (p.e. 12 mt). Per esperienza personale, ho constatato che pescare col galleggiante in profondità superiori ai 12 mt non sono molto fruttuose.

Personalmente, quando uso come esca il bigattino, utilizzo un amo del N.14, quando pesco con il gamberetto uso un amo del N.12. Come diametri di lenza, con la pesca col galleggiante uso sempre gli stessi in qualsiasi circostanza: lenza madre diametro 0.16 e bracciolo diametro 0.12.
Il gamberetto naturalmente deve essere bello vispo, in caso contrario è meglio usare i bigattini.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Entony - Dicembre 10, 2011, 11:33:14
Grazie per le risposte tempestive oltremare e nonnoroby, ho capito che si deve variare spesso l'altezza in cerca delle abboccate, ma quello che non ho capito bene e' questo:siccome vado a pescare su degli scogli, all'inizio di un porto, ed essendoci profondita' che arrivano intorno ai 7 metri, avendo una 6 metri di lunghezza,per arrivare a pescare sul fondo usero' un galleggiante scorrevole, ma se faccio il fermo superiore col nodino di stop, come faccio per agevolare sia il recupero che il lancio, il nodino non mi va a finire tra gli anelli della canna? per questo dicevo se potevo eliminare il fermo superiore per arrivare a pescare sul fondo e agevolare sia il lancio che il recupero della preda, ma contrariamente come dite non posso regolare la profondita' in caso di mancanza di abboccate sul fondo !? spero di essermi spiegato, attendo vostre risposte. Cordiali saluti Antonio
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Dicembre 10, 2011, 12:48:25
Nella fase di recupero, non solo il nodino ti va a finire tra gli anelli, ma a seconda della profondità ti può andare a finire anche in bobina: è fatto apposta per questo! Ed è proprio per questo motivo che è preferibile fare il nodino con uno spezzone di cordoncino anziché usare il semino di caucciou (io uso il filo di cotone da ricamo, che rimane morbido e sufficientemente robusto).
Questo nodino scorre senza il minimo problema tra gli anelli, ed è per questo che con una canna da 6 mt (ma anche con una canna da 4 mt) è possibile pescare anche su fondali di 10-12 mt.

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/photo/my-images/818/senzatitolo1mmg.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg818.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg818%2F9580%2Fsenzatitolo1mmg.png&hash=ea8f1fc8ab38185c29ac25c50b8fcb92) (http://[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

In alternativa puoi usare i nodini pre-confezionati (sono avvolti in tubicini di plastica) che puoi trovare presso il tuo negoziante

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/photo/my-images/707/senzatitolo2cw.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg707.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg707%2F3781%2Fsenzatitolo2cw.png&hash=406b9ae885c213e4bb63d4d311cb590b) (http://[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Entony - Dicembre 10, 2011, 15:36:26
Bene grazie nonnoroby, era questo che non riuscivo a capire, infatti io usavo la perlina di caucciou. Da ora in poi inizio a usare il metodo da te descritto. Grazie mille alla prossima, cordiali saluti Antonio.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Entony - Dicembre 10, 2011, 16:05:40
mi ero dimenticato di chiederti anche: ma secondo te la luna puo incidere come per lo spinning anche per la pesca a bolognese o no? ciao e grazie
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Dicembre 10, 2011, 16:31:20
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mi ero dimenticato di chiederti anche: ma secondo te la luna puo incidere come per lo spinning anche per la pesca a bolognese o no? ciao e grazie
Non ho notato grosse differenze tra le varie fasi lunari
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Dicembre 10, 2011, 17:08:18
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Bene grazie nonnoroby, era questo che non riuscivo a capire, infatti io usavo la perlina di caucciou. Da ora in poi inizio a usare il metodo da te descritto. Grazie mille alla prossima, cordiali saluti Antonio.
I semini in caucciou sono ottimi, anzi eccezionali, ma solo per fondali che siano almeno di 1 mt inferiori alla lunghezza della canna (nel tuo caso: canna=6 mt, fondale max=5 mt).
In fondali superiori, quando agganci un pesce anche di soli 500 gr e recuperi per salparlo, il semino va a battere sull'anello apicale della canna e molto spesso non riesce a superarlo a causa del peso del pesce.
Avviene allora che la lenza madre scorra all'interno del semino, modificando di fatto l'altezza del galleggiante.
Se non te ne accorgi, continuerai a pescare ad un'altezza dal fondo diversa da quella che con tanta fatica avevi finalmente trovato.
Se te ne accorgi, dovrai riposizionarlo ogni volta all'altezza originale, ma se non ti ricordi esattamente quale era, dovrai purtroppo ricalcolarla con nuovi tentativi.
In un caso o nell'altro, rischi che il pesce, che mangiava a quell'altezza precisa, non mangi più o che riprenda a mangiare chissà dopo quanto tempo...
Col nodino invece questo non succede, in quanto supera agevolmente l'anello apicale anche col peso del pesce. Naturalmente il nodino non dovrà essere molto lasco, altrimenti scorre anche lui come il semino... Quando ti accorgi, dopo un certo numero di catture, che comincia a perdere di tenuta, lo disfi con un ago (ottimo il puntalino dello slamatore) e lo rifai da capo.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: minsk92 - Febbraio 17, 2012, 19:38:05
io pesco a galleggante fisso, e volevo provare questa nuova pesca all'inglese....

mi puoi dire quale montatura devo fare x questo inverno ke sta x finire e mi serve x la spigola....

cmq ho cm canna una da 5mt e un'altra da 6 mt....io treferisco usare quella da 6 mt!!!


graz mille (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_1_11.gif)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Febbraio 17, 2012, 22:28:43
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io pesco a galleggante fisso, e volevo provare questa nuova pesca all'inglese....
mi puoi dire quale montatura devo fare x questo inverno ke sta x finire e mi serve x la spigola....
cmq ho cm canna una da 5mt e un'altra da 6 mt....io treferisco usare quella da 6 mt!!!

Ciao Minsk,
la differenza più sostanziale tra la pesca all'inglese e quella con la bolognese consiste nella  distanza a cui depositare l'esca,  che nella pesca all'inglese è molto maggiore di quella che riusciresti a raggiungere con la bolognese. Le canne all'inglese sono dei 'frustini' che ti consentono di lanciare galleggianti piombati anche di un certo peso, sono concepite proprio per il lancio, quindi hanno una struttura più resistente e più 'nervosa delle bolognesi, e sono dotate di un gran numero di anelli di piccolissimo diametro ed in gran numero. Se utilizzassi nella bolognese la stessa zavorra per cercare di raggiungere la stessa distanza, nella migliore delle ipotesi NON ci riusciresti comunque, in quella peggiore spaccheresti il vettino o il sottovetta della bolognese.
Fortunatamente però non è sempre necessario raggiungere distanze enormi, in quanto il pesce potrebbe benissimo trovarsi appena più in la dei nostri piedi. In questi casi possiamo allora fare una pesca 'ibrida' tra inglese e bolognese usando una canna bolognese da 6 mt, che è altrettanto redditizia della 'pura' pesca all'inglese. Il trucco sta nel non usare galleggianti prepiombati e piombi che, complessivamente, superino i 5 gr (p.e. galleggianti 4+1, 3+2), perché superando questa grammatura c'è sempre il rischio di spaccare la vetta o la sottovetta della bolognese. Personalmente preferisco i galleggianti 2+2, cioè quei particolari galleggianti inglesi prepiombati che di per se hanno una zavorra di 2 gr e sono in grado di sostenere altri 2 gr di piombo posti sulla lenza [IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/photo/my-images/827/galleggianteinglese.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg827.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg827%2F6144%2Fgalleggianteinglese.png&hash=6cb81c9d3b227acc1e171a4e6e02a5c2) (http://[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

La mia canna bolognese da 6 metri per fare la pesca ibrida all'inglese la preparo a questo modo:

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/photo/my-images/576/pescaibrida.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg576.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg576%2F5088%2Fpescaibrida.png&hash=2f2c8fa0d9b2eb9cbb8ddd30f01c0245) (http://[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Una volta sullo spot, misuro il fondo con la sonda, regolo il nodino di stop superiore in modo che l'amo, inizialmente, peschi a 25 cm dal fondo, poi, durante la battuta, regolo il fondo sino a trovare l'altezza a cui mangiano i pesci.
La lunghezza del bracciolo la faccio di 150 cm, se poi sono costretto a lanciare un pò lontano ed il bracciolo si aggroviglia durante il lancio, l'accorcio.



Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Murlan - Marzo 10, 2012, 22:06:06
Un piccolo problema con il gallegiante scorrevole : uso una canna di 4.00 metri shimano 5-10 gr e gallegiante 2+1 (piombato )lenza unica dello 0.14  piu spallinata e scendere , come esca uso il gamberetto cercando la spigola  e pesco su un fondale variante dagli 4-6 metri (interno porto-scogliera frangiflutti )metto il fermo in modo da lasciare l esca 25 cm dal fondale ma la lenza a volte non scende del tutto e ho rimediato usando gallegianti a penna di pavone di 3 grammi non piombati modificandoli mettendo dell piombo 1gr-1.5gr sull gallegiante aumentando di conseguenza il peso della montatura con 0.5 -1 grammo in piu che mi diventa 1.5 oppure 2 grammi .Non è che questo influisce nelle abbocate visto i scarsi risultati ottenuti (anche se a dire il vero non è che le giornate erano ideali per pescare la spigola ) ma sono curioso di sapere se l apparato pescante ha qualcosa che non va . Se qualcuno mi puo dare una dritta vi sarei molto grato . Grazie in anticipo .
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Marzo 10, 2012, 23:43:40
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Un piccolo problema con il gallegiante scorrevole : uso una canna di 4.00 metri shimano 5-10 gr e gallegiante 2+1 (piombato )lenza unica dello 0.14  piu spallinata e scendere , come esca uso il gamberetto cercando la spigola  e pesco su un fondale variante dagli 4-6 metri (interno porto-scogliera frangiflutti )metto il fermo in modo da lasciare l esca 25 cm dal fondale ma la lenza a volte non scende del tutto e ho rimediato usando gallegianti a penna di pavone di 3 grammi non piombati modificandoli mettendo dell piombo 1gr-1.5gr sull gallegiante aumentando di conseguenza il peso della montatura con 0.5 -1 grammo in piu che mi diventa 1.5 oppure 2 grammi .Non è che questo influisce nelle abbocate visto i scarsi risultati ottenuti (anche se a dire il vero non è che le giornate erano ideali per pescare la spigola ) ma sono curioso di sapere se l apparato pescante ha qualcosa che non va . Se qualcuno mi puo dare una dritta vi sarei molto grato . Grazie in anticipo .
Ciao Murlan,
ad essere sincero non ho ben capito come hai trasformato tutto l'apparato.
Prova ad utilizzare questo:
- galleggiante scorrevole pre-piombato 3+2
- torpilla da 2 gr
- microgirella N.22
- Bracciolo lungo 1,5 mt diametro 0.12

[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/photo/my-images/694/galleggiante.png/](https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg694.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg694%2F7165%2Fgalleggiante.png&hash=20ecc494ff0f770b3192c79855dbfa0a) (http://[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE)

Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Murlan - Marzo 11, 2012, 00:03:03
ok provero con la torpilla e mettero il 0.12 come terminale visto che la spallinata non la posso fare e poi ti racconto come andra  (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/Smileys/piombo/36_1_11.gif)  ;D grazie ancora !!!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: 5ino - Marzo 12, 2012, 09:24:58
La stessa identica montatura che uso io.....anche il gallegg diametro girella tutto uguale.....! Ho provato comunque una piccola modifica.....solitamente come perlina uso quei grani a forma di "chicco di riso" colore verde fluorescente....mi capita che essendo ridotto lo spazio in cui può scorrere il monofilo nel buco della perlina.....quando è asciutto scorre liberamente, ma quando è bagnato purtroppo l acqua fa da freno (......tensione superficiale dell acqua.....) e mi è capitato di pescare ad altezze inferiori da quelle da me scelte anche zavorrando un pelino in più, per cui la modifica è stata quella di chiudere ulteriormente direttamente l occhiellino del galleggiante e creare un nodino stopper leggermente più "grosso", ovviamente utilizzando del filo più grosso, io uso ed ho sempre usato quello che che si usa per fare lavori all uncinetto, ce ne sono di diversi diametri, in questo modo ho eliminato la perlina. Ovviamente ci sono anche i contro in questo caso.....se si frusta vigorosamente si rischia di far incastrare l occhiello nel nodino, ma come detto da altri in precedenza......non cè affatto bisogno di frustate.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Murlan - Marzo 12, 2012, 14:47:36
Stavo pensando di fare la spallinata di 1.5 grammi complessivo usando un galleggiante di 3 grammi non piombato e mettere sul  galleggiante (modifica fai da te :galleggiante 1.5+1.5 ) altri 1.5 grammi per completare la piombatura pero visto che tu mi hai consigliato la torpilla proverò con quella anche se francamente non mi permette di stare leggero a pesca specialmente quando pesco al interno dell molo perché li l acqua e quasi ferma .Invece per pescare sulla frangiflutti al esterno penso sia una buona soluzione visto che li ce abbastanza corrente .
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Marzo 12, 2012, 16:05:15
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Stavo pensando di fare la spallinata di 1.5 grammi complessivo usando un galleggiante di 3 grammi non piombato e mettere sul  galleggiante (modifica fai da te :galleggiante 1.5+1.5 ) altri 1.5 grammi per completare la piombatura pero visto che tu mi hai consigliato la torpilla proverò con quella anche se francamente non mi permette di stare leggero a pesca specialmente quando pesco al interno dell molo perché li l acqua e quasi ferma .Invece per pescare sulla frangiflutti al esterno penso sia una buona soluzione visto che li ce abbastanza corrente .

Se mi consenti di darti un suggerimento, visto che hai la fortuna di poter pescare dai moli, è di riservare la pesca all'inglese a quando peschi dalla scogliera, nei canali o nei larghi fiumi nei quali è necessario raggiungere lunghe distanze e/o sostenere forti correnti, usando galleggianti inglesi (cioè pre-piombati, p.e. gr 3+3) e spallinatura formata da pallini a scalare che in totale pesano 3 gr .
Invece per pescare dal molo (quindi con modalità più leggera), dovresti fare un pensierino ad acquistare una canna bolognese da 6 mt, nella quale montare un galleggiante non piombato da 1 gr e spallinare i piombini più piccoli in un tratto di lenza di 1,5 mt, oppure un galleggiante non piombato da 2 gr e spallinare i piombini con grandezza a scalare sempre in un tratto di lenza di 1,5 mt.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Murlan - Marzo 12, 2012, 22:08:18
prima usavo le canne fisse da 8 mt  pero sono molto ingombranti e per questo ho deciso di passare alla pesca al inglese  ma cmq posso rimediare usando la stessa canna (4mt)con un gallegiante inglese non piombato che mi consente di stare leggero lo stesso anche se l idea di prendere una bolo da 6 mt mi stuzzica un po .Ma ce tanta  differenza tra la bolo e l'inglese in questo caso ??
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Marzo 13, 2012, 09:32:10
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Ma ce tanta  differenza tra la bolo e l'inglese in questo caso ??

Dal punto di vista strutturale, la differenza tra un'inglese ed una bolognese è molto evidente: la prima è un vero e proprio 'frustino' creato appositamente per lanciare galleggianti anche pesanti a notevoli distanze, cosa che non si riesce ad ottenere con una bolognese (ed è anche pericoloso farlo per l'incolumità della canna).
Dal punto di vista pratico, tu stesso hai potuto verificare quanto una canna inglese, per la presenza degli innumerevoli anelli passafilo dal diametro ridotto, sia poco adatta a pescare con calamenti leggeri.
Una canna inglese può essere usata come bolognese senza 'fastidi' a patto che usi calamenti pesanti, in caso contrario lo scorrimento del filo tra i numerosi e microscopici anelli non è per nulla agevole.

C'è poi una differenza tra una bolognese corta (4 mt) ed una bolognese medio-lunga (6 mt) per quanto riguarda l'utilizzo di un galleggiante fisso con un calamento zavorrato con i pallini spaccati: con la canna da 6 mt puoi usare tranquillamente un galleggiante fisso non zavorrato da 0,5 gr e come zavorra pochissimi pallini spaccati: questa armatura, se usata in condizioni di mare calmo e di correnti deboli è spesso l'arma vincente per catturare la spigola.
Questa stessa armatura, se montata sulla bolognese da 4 mt, non ha la stessa efficacia, a parte che manovrare un'armatura così leggera con una canna così corta è abbastanza fastidioso.
Ti accorgerai di questa differenza non appena ti comprerai la bolognese da 6 mt.

Invece usare una bolognese da 4 mt con un galleggiante scorrevole da 2 gr non zavorrato e come zavorra una torpilla da 2 gr, la manovrabilità della bolognese da 4 mt è eccezionale, così come (con questo identico calamento) diventa molto buona anche la manovrabilità di una canna inglese nonostante la presenza dei numerosi e piccoli anelli.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: baronmario - Marzo 21, 2012, 16:50:32
Ciao Roberto, decisamente i tuoi consigli sono più che validi.
Mi comincio a preparare per il rientro approfittando di queste belle giornate, per adesso solo con la Bolognese, sperando che in tempi brevi di poter riprendere a BeachLedgering.
scusate l'intrusione ciao baronmario "mario" ;D  ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Marzo 21, 2012, 17:17:58
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Mi comincio a preparare per il rientro approfittando di queste belle giornate, per adesso solo con la Bolognese, sperando che in tempi brevi di poter riprendere a BeachLedgering.
Forza, Mario, che stiamo tutti aspettando il tuo rientro alla grande!
Tra una decina di giorni dovrebbero accostare le mormore di taglia discreta, così finalmente potrai collaudare la favolosa canna di Balestri. Nel frattempo ti faccio mille auguri per il superamento di quel fastidiosissimo problema che ti impedisce di andare a pesca.
Un abbraccio.
Roberto
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: diki - Marzo 23, 2012, 15:48:44
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io apporterei una piccola modifica
girella sopra la torpilla o piombatura che sia, lego un pezzo di leadcore o 3 spezzoni di treccia incollati lunghi 5cm + del galleggiante in modo da irrigidire il tratto in modo da azzerare la possibilità di intreccio in fase di lancio a media e lunga distanza
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: diki - Marzo 23, 2012, 16:03:47
per capirci
(https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg600.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg600%2F7165%2Fgalleggiante.png&hash=b9c7f44a5b3f647acc8a1ea720fe79eb)[/URL]

Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Mattè - Marzo 25, 2012, 12:19:57
ciao ragazziiii! come state??? grazie alla primavera mi sono svegliato! si torna a pesca finalmente!!!
Questo inverno ho "cercato" qualche volta di pescare a beachledgering seguendo il manuale ma ho fatto completamente cilecca, ancora non ho capito cosa ho sbagliato!!!

Ieri è stata una giornata bellissima e con un mio amico abbiamo deciso di andare a bolognese!
Il vento, molto debole per la prima parte della giornata, rendeva l' acqua limpidissima, mentre montavamo il tutto abbiamo lanciato un pò di bigattini nella zona da noi scelta!
Ho preparato il terminale nel seguente modo:
galleggiante 4 gr su lenza madre- 2 piombini (0.64g e 0.36g)-girellina n°22- qualche piombin0 da 0.24g e 0.14g sul terminale di fluorocarbon 0.10 e dopo un metro dall' ultimo piombino l' amo n° 16.

Monto la sonda, lancio in acqua con il galleggiante fissato molto vicino alla girella e va giu! Ottimo, allora alzo il galleggiante e rilancio, il galleggiante rimane a galla! Perfetto! Decido di abbassarlo di poco giusto per sicurezza e lancio! INCAGLIO  calabria! ma come ho fatto! Spezzo a livello della girella, e monto il terminale di fluorocarbon con un semplice amo 14 e senza piombini!

Lancio, qualcosa mangia, è un pesce da fondo simil bavosa, lo libero e dopo aver diminuito la lunghezza del terminale rilancio, niente più toccate e mangiate.
Decidiamo di mangiare, nel frattempo il vento aumenta (di pochissimo) e l' acqua si increspa leggermente, forse sarà meglio??? Macchè niente lo stesso!

Smonto tutto e ripiego su qualcosa di leggerissimo, galleggiante all' inglese 1+1 con soli 0.30 gr di zavorra aggiuntiva e il solito amo!Al primo lancio tiro fuori un piccolo pesce tordo, rilascio anche lui. E poi basta!

Bha dopo 7 ore di pesca ne siamo usciti senza niente!
Inoltre il mio amico ha provato a utilizzare come esca anche sardina, gamberetti e un cefaletto vivo catturato poco tempo prima!

Ma è possibile che non ci sia proprio pesce? Cosa abbiamo sbagliato???
Abbiamo anche pasturato con una certe frequenza ma niente di niente...forse l' acqua era troppo bassa, forse troppo limpida, forse la corrente ci portava via i bigattini utilizzati per pasturare! Boh, fatto sta che non faccio una cattura come si deve (anche solo un pesce di 200 gr) da almeno 4 anni, e nonostante ciò continuo a sbagliare, ma cosa? calabria

In ogni caso vi lascio 2 foto che ho fatto, non sono un fotografo, ma mi sembrano abbastanza carine!
[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE][IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/photo/my-images/853/dscn3620x.jpg/
[IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE][IMMAGINE NON DISPONIBILE SI PREGA GLI AUTORI DI RICARICARE LE IMMAGINI GRAZIE]/photo/my-images/407/dscn3615t.jpg/

Ciao belli

Edit: forse ho postato nel topic sbagliato, scusatemi
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Marzo 26, 2012, 13:26:54
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Questo inverno ho "cercato" qualche volta di pescare a beachledgering seguendo il manuale ma ho fatto completamente cilecca, ancora non ho capito cosa ho sbagliato!!!
Molto probabilmente hai sbagliato la stagione, idem con la pesca all'inglese.
Entrambi questi tipi di pesca sono più indicati per il periodo tarda primavera-autunno, con il suo apice nei mesi di settembre-ottobre, quando il mare brulica di vita.
Aprile dovrebbe essere il mese migliore per le mormore (quelle di taglia), quindi più adatto al beachledgering, mentre con l'inglese (o, meglio, con la bolognese) nel periodo invernale sarebbe meglio dedicarsi alla spigola di taglia.
Da tenere sempre presente, in ogni caso, che le catture non avvengono più numerose come una volta...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Mattè - Marzo 26, 2012, 17:34:55
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Questo inverno ho "cercato" qualche volta di pescare a beachledgering seguendo il manuale ma ho fatto completamente cilecca, ancora non ho capito cosa ho sbagliato!!!
Molto probabilmente hai sbagliato la stagione, idem con la pesca all'inglese.
Entrambi questi tipi di pesca sono più indicati per il periodo tarda primavera-autunno, con il suo apice nei mesi di settembre-ottobre, quando il mare brulica di vita.
Aprile dovrebbe essere il mese migliore per le mormore (quelle di taglia), quindi più adatto al beachledgering, mentre con l'inglese (o, meglio, con la bolognese) nel periodo invernale sarebbe meglio dedicarsi alla spigola di taglia.
Da tenere sempre presente, in ogni caso, che le catture non avvengono più numerose come una volta...

Ahaha, immaginavo che sbagliavo qualcosa!
Nonnoroby potrei chiederti una cosa?
Ma quali sono le condizioni ideali del mare per:
- pescare con la bolognese-inglese,
- pescare a beachledgering

cioè se l' acqua è limpida e calma a bolognese i pescetti ti vedono e fuggono, se il vento è già più forte e lo è anche la corrente non si riesce più a pasturare con una certa precisione e potrebbe diventare difficile gestire il calamento. Quindi che meteo devo cercare?
Analogamente a beachledgering più o meno ho capito i limiti della mia canna con mare più o meno mosso, ma se è molto calmo o completamente piatto si può praticare lo stesso?

Inoltre per insidiare spigole di taglia, come le hai definite, è necessario irrobbustire il calamento? O ci si può sempre muovere con i soliti calamenti leggeri della bolognese?
Ad esempio quello che utilizzo di più è fatto con un 3+1 gr e il terminale di 150 cm in fluorocarbon 0.10 con amo 14 o 16!

Avrei un miliardo di domande altre ma per adesso ti ringrazio con il cuore se troverai tempo per rispondere a queste!
Grazie mille!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Marzo 26, 2012, 19:59:16
Il mare piatto e l'acqua cristallina sono l'ideale... ma per far fare il bagno ai bambini calabria
Queste condizioni sono le peggiori per un appassionato pescatore, mentre le condizioni ideali per entrambi i tipi di pesca in oggetto sono la presenza di correnti dovute ad un mare poco mosso o mosso (senza esagerare), che invoglia il pesce a mangiare. La pasturazione e la presentazione dell'esca sono fondamentali, la prima per richiamare e mantenere in 'zona di pascolo' i pesci, la seconda per cercare di imitare il più possibile il fluttuare naturale di un boccone in balia delle correnti.
Molte volte ci 'fissiamo' sulla visibilità o meno del nostro bracciolo, trascurando quella che è invece la mobilità dell'esca in acqua: per esempio, posso usare un bracciolo in fluorocarbon da 20 cm di lunghezza, con la convinzione che in acqua sia invisibile. Effettivamente il bracciolo è invisibile agli occhi del pesce, eppure questo non ci casca. Perché? Perché in quelle particolari condizioni di mare i 20 cm di bracciolo fanno capire al pesce che sotto c'è l'inganno. Proviamo allora ad allungare quel bracciolo, magari portandolo a 150 cm: ecco che l'esca assume un movimento più naturale mossa dalle correnti, ed il pesce ci casca.
E' questo è solo uno degli accorgimenti che possiamo adottare.
Altra cosa indispensabile con questi due tipi di pesca è la 'leggerezza' dell'apparato pescante.
Il beachledgering, per esempio, rappresenta la parte più leggera della pesca a fondo, e la sua efficacia è tanto maggiore quanto più è 'leggero' tutto l'insieme: per la pesca alle mormore si può scendere tranquillamente ad una lenza madre 0.18 e a braccioli diametro 0.12/0.14 e zavorre da 30 gr, per la pesca alle orate sui 600/800 gr si può usare una madre dello 0.23, braccioli 0.20 e zavorre da 60 gr (attenzione: usare sempre lo shockleader). Le condizioni del mare devono andare da mare calmo (non piatto) a poco mosso, con un leggero vento frontale (o quasi frontale).
Per pescare la spigola col galleggiante sarebbe sempre meglio utilizzare la bolognese anziché l'inglese, canne da 6 mt, galleggianti di 1/2 gr, spallinature di piombini spaccati come zavorra, braccioli lunghi da 150 a 200 cm completamente liberi (cioè senza alcun pallino sul bracciolo), presenza di correnti deboli che consentano di pasturare senza disperdere la pastura.
Se ti può interessare il metodo che uso io puoi dare uno sguardo QUI (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/pesca_allinglese_bolognese/pesca_con_la_bolognese_dalla_alla_z-t30670.0.html;msg147484#msg147484).
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Murlan - Gennaio 08, 2013, 00:18:48
Ciao Nonnoroby , l'anno scorso ho cominciato a pescare le spigole al inglese ma essendo un anno magro qua da noi ho preso poco o niente e di conseguenza i pescatori nostrani mi prendevano in giro per via dell apparato pescante visto che qua pescano tutti con la canna fissa da 8 mt  e solo qualcuno ha osato pescare con la bolognese ma sbagliando tutto ( montature troppo pesanti galleggianti mostruosi etc etc ) . 5 giorni fa , la svolta , ho preso due spigole sopra al chilo(con il gambero vivo ) pescando dalla scogliera al imbocco del porto quasi a 10 mt di profondità  e ad una distanza sui circa 30-40 mt dalla scogliera .L'indomani ho visto 5 persone con canne da bolognese a cercare di pescare in quel posto li qualcuno aveva pure osato a bucare i tappi da bolognese per far passare il filo in uno strano modo che non ti so raccontare e li ho cominciato a ridere io di loro . Quello che ho imparato su questo forum e stato di molto aiuto per me e vi ringrazio tutti specialmente te Nonnoroby  ;D ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Gennaio 08, 2013, 01:24:32
Ciao Murlan,
naturalmente sono felicissimo per le tue catture, speriamo che si ripetano numerose nell'arco dell'anno.
Pescare con la canna fissa è molto divertente, ma farlo nella pesca alla spigola è sempre rischioso, non avendo il mulinello con cui attuttire le testate e/o la fuga della bestiolina, tanto è vero che i tuoi corregionali usavano terminali 'mostruosi' per evitare il rischio di rotture, non tenendo però conto che tali terminali molto ma molto difficilmente possono trarre in inganno un pesce...
Nella pesca alla spigola, poi, la leggerezza dei calamenti (e quindi dei galleggianti) è fondamentale.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: vito.911 - Giugno 13, 2013, 18:56:52
Nonno ,una domanda mi sorge,complimenti per la guida,pero i famosi tre che tecnica usavano e che attrezzatura usavano???
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Giugno 28, 2013, 00:22:06
Ciao nonnoroby volevo chiederti se con una bolognese di 4 metri posso insidiare qualche pesce dalla spiaggia usando un galleggiante fisso di 2 grammi con la spallinatura.Dato che non ho mai provato mi illustri qualche montatura su un fondale di 1,50-2,00 metri.Ciao buona serata
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Giugno 28, 2013, 00:32:13
nonnoroby mi spieghi come posso mess nel forum,se voglio porre qualche domanda coma devo fare
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Giugno 28, 2013, 01:01:27
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nonnoroby mi spieghi come posso mess nel forum,se voglio porre qualche domanda coma devo fare

se intendi messaggi privati (MP), puoi farlo solo quando raggiungi i 25 post (però puoi sempre riceverli anche se non hai accumulato i 25 post).
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Giugno 28, 2013, 02:01:04
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Ciao nonnoroby volevo chiederti se con una bolognese di 4 metri posso insidiare qualche pesce dalla spiaggia usando un galleggiante fisso di 2 grammi con la spallinatura.Dato che non ho mai provato mi illustri qualche montatura su un fondale di 1,50-2,00 metri.Ciao buona serata

Su una canna da 4 mt, essendo troppo corta, è sempre sconsigliato usare la spallinatura ed il galleggiante fisso: puoi sempre farlo, naturalmente, ma questo ti costringe ad usare un bracciolo corto, che è sempre meno efficace di un bracciolo lungo (150-200 cm). Su canne di questa lunghezza è sempre preferibile usare come zavorra la torpilla ed un galleggiante scorrevole, proprio per poter montare un bracciolo lungo.
La spallinatura sarebbe sempre meglio usarla su canne dai 6 mt in su.

La fig. 1 rappresenta una montatura con spallinatura: tra il tratto di lenza che contiene i pallini (cm 150) ed il bracciolo (cm 200) raggiungiamo una lunghezza totale di cm 350. Ti avanzano quindi solo 50 cm di canna prima che il galleggiante vada a battere sull'anello apicale durante il recupero di una preda, e questi 50 cm sono veramente troppo pochi:

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1372470692.png)

La fig. 2 rappresenta una montatura con torpilla: tra il tratto di lenza che contiene la torpilla (cm 20) ed il bracciolo (cm 200) raggiungiamo una lunghezza totale di 220 cm. Ti avanzano quindi ben 180 cm di canna prima che il galleggiante vada a battere sull'anello apicale durante il recupero di una preda, pertanto puoi lavorare nella massima sicurezza:

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1372456005.png)

La fig. 3 rappresenta la montatura con torpilla che puoi fare sulla tua canna da 4 mt:

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1372446539.png)

La fig. 04 rappresenta come fare i nodini di stop:

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1372428512.png)

In questa guida puoi trovare altri suggerimenti utili:
http://www.calabriapescaonline.it/newhome/downloads/Manuali--and--Pesca/Pesca-con-la-bolognese-in-mare-%28Rev.%29/
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Giugno 28, 2013, 14:27:00
grazie nonnoroby sei stato chiarissimo,ciao alla prossima
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 03, 2013, 22:31:40
Vorrei chiedere una cosa; questa paratura che è riportata qualche post più sopra
(https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fimg600.%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%5BIMMAGINE+NON+DISPONIBILE+SI+PREGA+GLI+AUTORI+DI+RICARICARE+LE+IMMAGINI+GRAZIE%5D%2Fimg600%2F7165%2Fgalleggiante.png&hash=b9c7f44a5b3f647acc8a1ea720fe79eb)
Va bene per una canna inglese,ammettendo che volessi fare un lancio consistente?
La canna usata sarebbe questa
 
NEW TITAN 100 GR LINEAEFFE, in carbonio ottimi anelli legati con placca a vite e manico in sughero
(https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/proxy.php?request=http%3A%2F%2Fwww.mondialpesca.it%2Fshop%2Fcomponents%2Fcom_virtuemart%2Fshop_image%2Fproduct%2Fbb12a1949db68532b899969ee1d56f12.jpg&hash=f334d144752d8ff9874b3de6424b2357)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 03, 2013, 22:59:02
Chiedo scusa ho letto ora meglio la guida e il galleggiante che ho visto nella foto non è ideale per lanci lunghi, allora vorrei chiedervi un galleggiante zavorrato che peso dovrebbe avere secondo voi per un lancio dalla riva che possa garantirmi una distanza decente? Grazie
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Luglio 05, 2013, 00:00:55
nonnoroby scusami se ti disturbo ancora,propio 2 sere fà camminando per il lungomare ho visto combattere un pescatore con una preda,mi sono avvicinato e dopo qualche minuto e venuta sù una spigola da 2kg,l unica cosa che ho visto e che il gall era un 3più2 e la canna era di 4m.Ora ti chiedo solo di illustrarmi una montatura con quel gallaggiante, il piombo (la grammatura) ma soprattutto dato che si pesca dalla spiaggia come posso fare  a sondare ciao buona serata
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 05, 2013, 03:32:33
Se il galleggiante era un 3+2, ovviamente la zavorra (pallini spaccati  o torpilla, non l'hai specificato) aveva un peso complessivo di 2 grammi.
'3+2' significa che il galleggiante ha un peso incorporato di 3 grammi e che può reggere un ulteriore peso di altri 2 grammi: la descrizione dei galleggianti inglesi e la preparazione delle montature la trovi QUI (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/pesca_allinglese_bolognese/guida_alla_pesca_all%E2%80%99inglese_in_mare-t20076.0.html;msg91353#msg91353).

Per sondare il fondale devi usare questo accorgimento:
- portati dietro un pezzo di filo di lana
- lancia il galleggiante alla distanza da riva che presumi sia quella ideale
- recupera tutta la lenza in bando tra canna e galleggiante
- adesso col filo di lana fai una specie di nodino di stop sulla lenza subito dopo l'anello passafilo apicale: il nodino di lana ti servirà come segnale per lanciare sempre a quella distanza
- recupera tutta la lenza ed attacca la sonda all'amo
- rilancia la lenza con la sonda attaccata più o meno nel punto del primo lancio: se lanci più avanti va bene, se lanci più indietro no. Se hai lanciato più avanti, recupera lenza sino a quando il nodino di lana arriva all'anello apicale; se hai lanciato più indietro, devi ripetere il lancio
- adesso controlla il galleggiante: se è sparito sott'acqua, vuol dire che il fondale è più alto della lunghezza tra galleggiante ed amo; se rimane a galla e si rovescia su un fianco, vuol dire che il fondale è più basso della lunghezza tra galleggiante ed amo
- regola l'altezza del galleggiante (allungandola nel primo caso od accorciandola nel secondo caso) sino a quando, del galleggiante, non spunta fuori dall'acqua solo un pezzetto dell'asta
- una volta regolata l'altezza del galleggiante, hai finito di sondare il fondale: l'amo pescherà rasente il fondo
- recupera la lenza, stacca la sonda, esca e rilancia sempre nello stesso punto (il nodino di lana ti segnalerà se sei nel punto sondato)
- con la fionda lancia la pastura sopra il galleggiante.

Questa è l'altezza iniziale con cui cominciare a pescare. Se dopo un tempo ragionevole vedi che il pesce non mangia, accorcia il fondo di 50 cm alla volta. Oppure allungalo di 50 cm...
Insomma, devi provare le varie altezza sino a quando non trovi quella giusta.

Oppure, anziché l'altezza del galleggiante, a non andar bene è la distanza da riva a cui hai lanciato: prova allora ad aumentare o a diminuire la distanza da riva. Ricomincia da capo con la sonda, ricordandoti di spostare il filo di lana per adeguarlo alla nuova distanza.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Luglio 05, 2013, 09:17:06
si e vero non ho specificato la grammatura come era fatta,aveva 2 pallini spaccati dello 0,50 una sotto al galleggiante sulla lenza madre, e l altra sul terminale.Poi volevo chiederti se esiste un sistema per fare allontanare da riva il pesce esca pescando con la teleferica,ti ringrazio delle spiegazioni
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: freddo119931 - Luglio 05, 2013, 21:10:22
salve siccome stavo leggendo i vari tipi di montature ho notato che l'immagine a pagina 1 di quella che sfrutta la calata non è possibile visualizzarla... nonnoroby potete rimetterla per bene per favore?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Luglio 06, 2013, 08:32:09
 ciao nonnoroby volevo dirti che ho provato la montatura che mi hai detto(gall 3 più 2,topilla 2gr,braccialo di 150m 0,12)ho peso una spigoletta sui400 grammi,qualhe mormora e delle stelle,niente male per 2ore di pesca.Volevo solo dirti che nel disegno da te illustrato la torpilla deve distanziare almeno 20 cm dal galleggiante,io sondando il fondale o dovuto quasi mettere lo stopper a 7,8 centimetri dalla torpilla altrimenti quando sondavo il gall rimaneva sempre tutto fuori dall acqua,e non riuscivo a portare il gall a pelo d acqua mi dici se questo può compromettere le mie uscite di pesca,ciao e grazie anticipatamente
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 06, 2013, 09:17:10
Vorrei chiedervi, pescando all' Inglese con una 4,20 Mt con azione 20-60 a mare, pensavo che il peso giusto fosse come minimo di 20 grammi tra galleggiante e piombatura. Mi è stata messa una pulce all' orecchio dicendomi che il peso riportato sul galleggiante non è quello effettivo ma quanta piombatura serve per tararlo. Io pensavo di usare un galleggiante a penna ma anche usando un 10+1 sarebbe troppo leggero, oppure un ovetto piombato, ma pure quelli sono leggeri,mi sbaglio? allora che galleggiante mi consigliereste di usare ? E in che modo tararlo? Grazie a tutti
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^OLTREMARE^ - Luglio 06, 2013, 09:43:28
I galleggianti inglesi piombati, come la penna di cui parli, indicano il loro peso. Ad esempio: 10+1 significa che il galleggiante pesa 10 grammi e, in più, si può aggiungere fino ad un grammo di piombatura. I galleggianti tradizionali indicano invece il peso che possono sopportare per essere tarati. Ad esempio: un galleggiante a goccia da 4 gr. significa che per entrare correttamente in pesca devi mettere su 4 grammi di piombatura. Pescando all'inglese o bolognese dalla spiaggia in condizioni normali, spesso è sufficiente un galleggiante da 2/3 grammi, puoi capire che per adoperare la tua canna occorre mettere su una boa.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 06, 2013, 10:01:37
Sicuramente non posso utilizzare 2-3 grammi ma dato che mi serve un lancio che non raggiunga i 5-6 metri ma qualcosa oltre chiedevo che galleggiante poter utilizzare
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: chiaravadrhotu - Luglio 06, 2013, 12:25:54
Dovresti soffermarti su cge canna utilizzare...
con una canna bolognese spesso quando si oltrepassano i 7/8gr diventa difficule lanciare per via del vettino... la lunhezza della bolognese dovrebbe ovviare a questo problema permettenndo di entrare in pesca,soprattutto in foci banchine e scogliere , con una semplice calata.
Discorso diverso vale per le canne rigide da inglese che per via della loro nervatura consentono lanci piu lunghi.
Personalmente sin da piccolo nella pesca a galla non ho mai avuto o sentito necessita della distanza..
piu che altro analizza perbene gli spot promettenti.
con una buon canna da inglese ad ax di punta e un galleggiante da 20 gr lanci anke a 30 m, ma a quelle distanze il fascino e i dettagli di questa tecnika secondo me svanirebbero nonké andresti a fare un azione on/off : vedo/non vedo...mi riferisco al galleggiante...
mrntre ce tanto altro.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 06, 2013, 17:58:46
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ciao nonnoroby volevo dirti che ho provato la montatura che mi hai detto....


Il galleggiante scorrevole a penna, quando è fuori dall'acqua, resta capovolto e la distanza di 20 cm tra il nodino di stop inferiore e la torpilla serve per evitare che il galleggiante così rovesciato, durante il lancio, vada ad interferire col bracciolo. Stoppandolo 20 cm sopra la torpilla, invece, il galleggiante scorrevole a penna, anche se rovesciato, non va a finire sul bracciolo ed i rischi di ingarbugliamento tra galleggiante e bracciolo sono inferiori.

Nelle FIG. 1 e 2 è rappresentato il galleggiante fuori dall'acqua in fase di lancio (che resta per forza rovesciato).

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1373184016.png)
          FIG. 01

Nella Fig. 1 si vede come il nodino di stop inferiore, posto 20 cm al di sopra della torpilla, impedisca al galleggiante di interferire con il bracciolo, in quanto viene stoppato al di sopra del bracciolo.




(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1373222715.png)
          FIG. 02

Nella Fig. 2 si vede come, eliminando o abbassando il nodino di stop inferiore, il galleggiante rischia di interferire con il bracciolo.

Stoppare il galleggiante 20 cm al di sopra della torpilla non è obbligatorio, ma solo suggerito per evitare che il galleggiante "stia tra i piedi" del bracciolo.

Tu dici che hai dovuto mettere il nodino di stop superiore a soli 7-8 cm dalla torpilla, altrimenti il galleggiante restava 'coricato' sul pelo dell'acqua: questo vuol dire che l'altezza del fondale in cui pescavi era molto bassa (al massimo cm 158, cioè cm 150 di bracciolo + cm 8 del nodino di stop).
In questi fondali così bassi ti restano 2 soluzioni:
- pescare sempre con l'amo all'altezza del fondo (come hai fatto)
   oppure
- accorciare la lunghezza del bracciolo se vuoi pescare più in superficie.
Durante la battuta di pesca non ti resta che provare entrambe le soluzioni per vedere quale funziona meglio (almeno in quel giorno...)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 06, 2013, 18:15:28
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Vorrei chiedervi, pescando all' Inglese con una 4,20 Mt con azione 20-60 a mare....

La tua canna NEW TITAN 100 GR LINEAEFFE, pur essendo una canna inglese di elevata rigidità, dovrebbe essere in grado di lanciare a buona distanza anche galleggianti "3+2". Certamente con galleggianti più pesanti (p.e. 10+5) puoi raggiungere distanze molto superiori.
Molto probabilmente non utilizzi un filo di diametro adeguato: prova ad imbobinare un nylon del diametro 0.16 (con una canna così rigida sarebbe meglio non scendere al di sotto di questo diametro)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 06, 2013, 18:27:00
Nonnoroby grazie per la tua delucidazione volevo chiederti una cosa la New Tian volevo prenderla non da 100 ma da 60 un pochi o meno riggida poi pero' mi sono imbattuto in una shimano in 3 pezzi da 3,90 mt cast 5-15 e ho avuto un dilemma. Sicuramente questa shimano e' una vera inglese e la differenza di prezzo e' di 15 euro. L'unica cosa che non saprei e il cast delle due canne una e' 0-60 e una 5-15 (shimano. Che tra le altre cose ha 12 anelli ) Penso pure che se devo pescare con la bombarda la canna l'ho gia' . Quindi il mio dilemma e' la New Titan 60 4 metri 8 anelli o la Shimano 3 pezzi 12 anelli 5-15
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 06, 2013, 18:27:37
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salve siccome stavo leggendo i vari tipi di montature ho notato che l'immagine a pagina 1 di quella che sfrutta la calata non è possibile visualizzarla... nonnoroby potete rimetterla per bene per favore?

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1373154833.png)
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 06, 2013, 18:32:25
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Penso pure che se devo pescare con la bombarda la canna l'ho gia' . Quindi il mio dilemma e' la New Titan 60 4 metri 8 anelli o la Shimano 3 pezzi 12 anelli 5-15

In questo caso, personalmente opterei per la Shimano, in quanto ti consente di pescare con galleggianti 'più ragionevoli' come dimensioni e pesi. Magari a pesca portati dietro entrambe le canne ed utilizza quella che, in quel frangente, si dimostra la più adatta alle condizioni meteo marine.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 06, 2013, 18:41:35
Grazie mille :) per la lenza quale mi consigli ? 0,14/0,16 ? E in piu mi consigli di prenderla affondante o di trattarla con una spugna e sapone per piatti ? Grazie
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 06, 2013, 19:04:12
Se hai un mulinello dotato di 2 bobine, su una monta lo 0.14 e sull'altra lo 0.16. Se ha una sola bobina, lo 0.16 si dimostra più 'universale' (cioè adatto sia a prede pesanti che minute).
L'efficacia del filo affondante, in mare, è molto più penalizzata che in acque dolci.
Il filo affondante è stato 'inventato' per le acque dolci per contrastare l'azione del vento (affondando, non ne risente). In mare, però, l'azione del vento produce anche le onde, il cui effetto sul filo 'affondato' si fa sentire più di quanto non farebbe il vento su un filo non affondante in acque dolci: si rischia lo spiaggiamento del galleggiante o l'arroccamento dell'amo in quanto il filo è sospinto dalle onde.
Pertanto, in mare, è sempre preferibile un filo classico, a meno che non peschi in luoghi riparati (porti, porticcioli, ecc.).
Ma siccome non puoi star li a scambiare in continuazione il filo affondante con il filo classico nella bobina a seconda delle condizioni del mare, tanto vale usare sempre il filo classico e buonanotte  calabria 
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Luglio 06, 2013, 21:00:40
grazie della risposta nonnoroby,per quanto riguarda la teleferica mi capita spesso che il pesce esca non esce,o si ferma 10m dalla riva,c e qualche metodo per fare allontanare il pesce esca
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 07, 2013, 02:16:05
Questo è uno degli inconvenienti che si presentano a volte con la teleferica ed è anche uno dei motivi per cui, personalmente, la utilizzo pochissimo, preferendo il lancio dell'esca o, durante il periodo estivo, il suo trascinamento immergendomi con maschera e pinne.
Anche il lancio dell'esca ha i suoi pro e contro, naturalmente, in quanto il lancio può stordire l'esca, ma siccome le distanze da raggiungere non sono eccessive (bastano 30 mt dalla riva) non faccio mai lanci esasperati ma sempre moooltooo appoggiati ed il 90% delle volte il pesce esca si riprende dopo pochi minuti. Altri pescatori si portano dietro un canottino gonfiabile con cui portano l'esca al largo.
In questo periodo potresti anche tu immergerti ed accompagnare il pesce esca lungo la teleferica il più lontano che ti è possibile, oppure (se soffia un vento dalle spalle) legare un palloncino al bracciolo della teleferica, o ancora usare la teleferica da postazioni sopraelevate (moli, pontili, costoni rocciosi, ecc.). Altri metodi non ne conosco, anche perché, ripeto, la teleferica la uso poco o niente. Ma sicuramente chi usa spesso questo metodo saprà darti ulteriori suggerimenti efficaci.

Nota: anche con il lancio capita a volte che il pesce esca se ne torni beatamente a riva...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: giiz - Luglio 07, 2013, 13:31:41
ciao nonnoroby dato che sto in vacanza e da queste parti si parla di avvistamenti di serra mi puoi illustrare qualche montatura con trancio di sarda o cefalo ecc.Volevo anche dirti che ho provato a teleferica con cefalo,stella e mormora sia di giorno che di notte,infatti ieri notte pescando a fondo dalla spiaggia ho catturato una mormora sui 300gr e subito l ho innescato a teleferica ma dalle02.00 fino alle 7.30 la canna e rimasta immobile,allora ho fatto il pensiero di provare con il trancio tecnica che no ho mai fatto
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 07, 2013, 18:52:51
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....Volevo anche dirti che ho provato a teleferica con cefalo,stella e mormora sia di giorno che di notte....

Ciao giiz,
siccome questo topic riguarda la pesca all'inglese & bolognese, siamo fuori tema.
Riproponi le tue domande sulla teleferica QUI (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/pesci_e_tecniche_di_pesca/la_teleferica_pesca_dei_grossi_predatori_con_esca_viva-t3146.0.html) e sulla pesca al serra QUI (https://www.calabriapescaonline.it/home/forum/pesce_serra/pesca_al_pesce_serra-t44779.0.html;msg184296#msg184296), dove troverai già anche alcune soluzioni.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 09, 2013, 17:05:59
Nonnoroby ho visto questa canna Inglese: Canne > LEADER LINE COSMOS 420
 
Descrizione: CANNA INGLESE IN 3 SEZIONI DI CARBONIO CON ANELLI PONTE LUNGO IN S.I.C. E MANICO IN SUGHERO DAL PREZZO IMBATTIBILE Lunghezza (Mt):4.20 Potenza/Azione:5-15 GR. N° sezione:3 Ingombro:140 CM.

Non essendo esperto e' una buona marca o almeno decente per intenderci xD l'unica cosa che mi spaventa e' il cast 5-15 lo sento troppo poco poi saro' pure io esagerato
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 09, 2013, 17:26:05
Non conoscendo la canna, sono andato alla ricerca di notizie. Non ne ho trovate tante, però ho notato che la LEADER LINE COSMOS 420 ha un range d'azione di 5-25 gr, a meno che non si tratti di due canne diverse. Questa azione è più che accettabile (personalmente preferisco canne più toste, ma è una questione di gusti personali), mentre se fosse 5-15 il suo grado di robustezza bisognerebbe valutarlo sul campo. Sicuramente lo sconto del 50% (da 79,90 a 39,95 €) sulla 5-25 gr è molto interessante 
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 09, 2013, 17:41:49
Ma il cast non capisco perche' alcuni portano 5-15 altri 5-25 ma la versione della canna e' una sola
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Luglio 09, 2013, 19:41:03
In questo caso, prima dell'eventuale acquisto, chiedi informazioni al venditore
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Reflex - Luglio 09, 2013, 20:30:52
Nonnoroby quando hai parlato di una canna piu' tosta cosa intendevi ?

Alla fine ho ordinato una Contender 3 pezzi 4,20Mt cast 5-25
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: marios - Agosto 10, 2013, 19:13:21
ciao nonnoroby, complimenti per il tuo intervento......volevo chiederti, ma la misurazione del fondale come la pratichi? la misura la effettui con terminale o senza? in grossi fondali 10 mt e oltre l'esca la lasci svolazzare sul fondale o alzata di qualche cm? ciao!
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Agosto 10, 2013, 20:17:23
La misurazione del fondale è semplicissima: appendo la sonda all'amo (che è il 'pezzo' più estremo del terminale) e quando la sonda tocca il fondo regolo l'altezza del galleggiante sollevandolo od abbassandolo sino a quando non ne spunta dalla superficie dell'acqua solo l'antenna.
Quindi la distanza tra galleggiante ed amo è in questo modo perfettamente uguale all'altezza del fondale.

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1376234749.png)

(https://www.calabriapescaonline.it/uploadss/1376180412.png)

Dopo di che abbasso il galleggiante di 25 cm per farlo pescare 'teoricamente' a 25 cm dal fondo: questa è la misura di partenza che utilizzo appena arrivo allo spot. Se dopo un tempo ragionevole non vedo mangiate, allora vado alla ricerca dei pesci aumentando o diminuendo l'altezza del galleggiante di 50 cm alla volta: se la corrente è debole, diminuisco l'altezza, viceversa, se è sostenuta, aumento l'altezza (in questo modo vai oltre la profondità dello spot, ma ciò non ha importanza in quanto la corrente dispone il bracciolo parallelamente al fondale). Questa operazione di ricerca del fondale più idoneo va fatta più volte durante l'operazione di pesca sino a trovare la giusta altezza a cui i pesci mangiano.
Può anche capitare che ad un certo momento i pesci non mangino più a quell'altezza: in questo caso non bisogna intestardirsi a lasciare sempre quell'altezza solo perché i pesci vi hanno mangiato sino a prima, ma dopo un ragionevole tempo d'attesa bisogna nuovamente reiniziare lo spostamento del galleggiante su o giù sino a trovare la nuova altezza a cui mangiano.
Molti pescatori, per non prendersi l'incombenza della ricerca del fondale, si fissano a pescare per tutto il tempo sempre alla stessa altezza solo perché hanno pescato un pesciolino: questo è un errore che paghiamo caro, in quanto rischiamo di passare una giornata a vuoto solo per non aver voluto fare la ricerca continua del fondale (per chi sta iniziando l'attività di pesca questo è una scocciatura, lo so, ma dopo qualche settimana che si va a pesca l'operazione della ricerca del fondale giusto diventa un'operazione talmente automatica che la facciamo senza quasi accorgecene...). 

Questo è valido sia per fondali bassi (3-4 mt) che per fondali alti (8-10 mt). Chiaramente tutte le operazioni sono facilitate da un fondale basso (compresa la pasturazione) ed infatti personalmente preferisco gli spot con fondali sui 4-5 mt.

Se già non l'hai fatto, QUI (http://www.calabriapescaonline.it/newhome/downloads/Manuali--and--Pesca/Pesca-con-la-bolognese-in-mare-%28Rev.%29/) puoi trovare altre notizie utili sulla pesca col galleggiante.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: banza - Marzo 01, 2014, 21:15:02
ciao a tutti...anche non essendo un ''fenomeno'' devo dire a nonnoroby che le sue dritte sono tutte corrette....ma se non conosci lo spot dove pesci abbastanza bene,ma soprattutto non usi la furbata di capire la maggior parte dei pescatori dove sono.....e' difficile che pescherai pesci di notevole interesse....parlo per esperienza personale ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: banza - Marzo 01, 2014, 21:28:32
 ;D
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Roberto certo che puoi fare questa citazione nel tuo manuale, anche se non è propriamente un mio metodo, ma è frutto di prove e di consigli reciproci con altri pescatori ed anche frutto di qualche lettura su riviste specializzate. Pertanto credo sia più giusto citarlo ma senza mettere per forza di cose il mio nome, non vorrei che chi prima di me usasse questo metodo insorgesse.......non si sa mai.
Ciao Mino.

anche la mia esperienza personale ...io uso dal 18 al 22 della milo serie bronzati o un tubertini n.18 serie 19.....lo cambio ogni 7-8 pesci.... un bigattino a calzino
importantissimo e' il fluor carbon...
io dalle 5,30 che sono in spiaggia monto il 0.10 se c'e' un po di mare mosso (quindi non limpidissimo anche se e' presto) lo 0.135 .....alle prime luce delle 7.00 in poi monto un 0.8 fluor carbon.... attenzione pero' che il 0.135 rallenta molto il movimenti del bigatto...cmq come prova innestane uno e vedi come si muove in maniera diversa...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Pietro.on - Aprile 09, 2014, 22:12:41
Complimenti per questa guida. Interessante. Non si smette mai di imparare.

Pietro
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^NONNOROBY^ - Aprile 11, 2014, 15:26:35
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Complimenti per questa guida. Interessante. Non si smette mai di imparare.

Pietro

Grazie, Pietro.
E' vero, non si smette mai di imparare, in modo particolare nella pesca col galleggiante (bolognese o inglese) praticata in mare, a causa della sempre mutevole situazione del moto ondoso e delle correnti, che non consentono di 'fossilizzarci' troppo su impostazioni che ci sembrano già acquisite solo perché in precedenti occasioni ci è andata bene: facendolo, quella giornata di pesca potrebbe trasformarsi in un solenne cappotto.
Al contrario delle acque dolci, in cui il moto ondoso è praticamente assente e le condizioni delle correnti non subiscono grossi scostamenti, nella pesca in mare dobbiamo sempre adeguarci alle mutevoli condizioni  che troveremo nei nostri spot, perché anche i pesci variano le loro abitudini di aggredire l'esca in base alle condizioni meteo marine del momento.
Ed è qui che la nostra inventiva di adeguamento può trasformare una giornata 'balorda' in una giornata vincente, ed è questa inventiva che ci insegna sempre cose nuove che andranno a far parte del nostro bagaglio di esperienze...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: kondalord - Giugno 07, 2014, 15:16:14
sto rientrando nel mondo della pesca con una canna all'inglese, e ho tutto pronto tranne il finale.
Vorrei prendere un buon fluorocarbon morbido ma resistente, andrò a caccia di spigole(sopratutto) e orate, stato pensando a uno 0.11 -0155 come il td brave o il colmic riverge (o se avete qualche altro filo d a consigliare)  , non riesco a scegliere su che tipo di diametro dovrei andare...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Sampei16 - Giugno 07, 2014, 19:59:23
IO pescando con la bolognese sto usando fili affondanti ma non mi soddisfano molto perché ritardano la ferrata poi capita spesso che quando ci sono le scadute delle forti mareggiate rimangono spesso nel fondo alghe e con i fili affondanti rimangono attaccate, sto cercando dei monofili galleggianti ma non so proprio dove e di quale marca. potreste aiutarmi?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^OLTREMARE^ - Giugno 07, 2014, 23:22:52
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sto rientrando nel mondo della pesca con una canna all'inglese, e ho tutto pronto tranne il finale.
Vorrei prendere un buon fluorocarbon morbido ma resistente, andrò a caccia di spigole(sopratutto) e orate, stato pensando a uno 0.11 -0155 come il td brave o il colmic riverge (o se avete qualche altro filo d a consigliare)  , non riesco a scegliere su che tipo di diametro dovrei andare...

Per il diametro devi valutare le condizioni del mare: con mare calmo e acqua trasparente non ti conviene superare lo 0.10, se il mare è sostenuto e l'acqua torbida uno 0.12/0.14 va bene. Sarebbe opportuno avere diverse misure per far fronte ad ogni condizione incontrata.
 I prodotti che hai menzionato direi che sono piuttosto apprezzati, personalmente trovo ottimi ed utilizzo il Falcon Ufo e il Triana Potenza.
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^OLTREMARE^ - Giugno 07, 2014, 23:32:29
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IO pescando con la bolognese sto usando fili affondanti ma non mi soddisfano molto perché ritardano la ferrata poi capita spesso che quando ci sono le scadute delle forti mareggiate rimangono spesso nel fondo alghe e con i fili affondanti rimangono attaccate, sto cercando dei monofili galleggianti ma non so proprio dove e di quale marca. potreste aiutarmi?

Come è già stato detto sopra, i fili affondanti usati in mare creano più problemi che altro.
La fattispecie di filo galleggiante non esiste, quindi devi scegliere fra i normali nylon in commercio che comunque garantiscono una buona galleggiabilità. Se hai quindi una marca di fiducia prendi quella oppure leggi i vari topics presenti in questa board relativi ai fili.
Ciao
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: kondalord - Giugno 09, 2014, 18:41:05
quindi mi conviene comprare uno 0.10 e uno 0.14 ...
 ci sarebbe anche l'asso di cuori nelle misure 0.10 e 0.13 che non costa molto sulle 6.50 a bobina di 50m...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: SognandoSampei - Giugno 09, 2014, 23:55:19
Ciao,

Io per esperienza in cassetta ho tutti il monofili dallo 0.08 allo 0.14 poichè vado al mare quando ho tempo per cui posso trovare il mare in scaduta ed uso il 14 oppure mare olio e uso lo 0.08 in fluorocarbon e non (quando l'acqua è torbida con uno 0.12-0.14 in nylon si pesca benissimo e il fluorocarbon conviene usarlo )...... Quindi la prima cosa da considerare, come ti diceva Oltremare, sono le condizioni in cui vuoi andare a pesca... Per quanto riguarda l'Asso di cuori posso dirti che come filo è ottimo... Io uso lo 0.10 e mi ci trovo molto bene anche se il top, per i miei gusti, è il Riverge di Colmic.... 
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: kondalord - Giugno 10, 2014, 14:42:26
oppure potrei fare così:
mi prendo uno 0.10 ottimo in FC (stavo pensando anche io al riverge)
e un nylon per quando il mare è torbido mosso così risparmio...

Oppure potrei prendere un fluorocoated 0.12-0.14 (per il mare mosso/torbido) così avrò un compromesso tra Fc e nylon in termini di qualità e prezzo come il falcon ufo do OLTREMARE
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: kondalord - Giugno 10, 2014, 14:55:48
notavo che il riverge esiste nel diametro 0.096 e 0.112 , per mare calmo/chiaro dovrei usare lo 0.096 giusto?
non è un pò troppo sottile?
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^OLTREMARE^ - Giugno 10, 2014, 15:37:17
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notavo che il riverge esiste nel diametro 0.096 e 0.112 , per mare calmo/chiaro dovrei usare lo 0.096 giusto?
non è un pò troppo sottile?

Devi tenere conto anche della rigidità della canna e del tuo.....polso. Con diametri sottili le ferrate vanno dosate bene altrimenti si rischia di spaccare. Non so che esperienza hai di pesca a galleggiante ma mi pare che sei agli inizi. Se non riesci a prendere tutta la gamma di diametri per i terminali, il mio personale consiglio è di prendere uno 0,12 (magari FC) per mare calmo e trasparente ed uno 0,14 per condizioni più impegnative, in futuro potrai diminuire.
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: SognandoSampei - Giugno 10, 2014, 17:16:39
Come dice Oltremare dipende dal polso e dalla canna... Io con lo 0.88 Riverge ho portato a Riva spigola da 800-900 gr(con un pò di fatica ed in casi di mare calmo dove sono stato costretto ad usare quel filo) e sono riuscito a ferrare....Però non pesco da scogli ma in mare aperto e quindi non avendo posti in cui rifugiarsi non ho l'esigenza di forzare la preda ed inoltre ho una canna con azione parabolica che aiuta a stancare il pesce gravando meno sul filo....

E' normale che agli inizi potresti perdere anche le spigole da 200 gr se ferri in maniera esagerata...

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notavo che il riverge esiste nel diametro 0.096 e 0.112


Il Riverge alcune misure le salta poichè c'è un altro filo della colmic, il King, che in pratica viene fatto sempre dalla cureka ed ha i diametri che nel riverge mancano....

Cmq se hai paura del diametro esiguo del filo segui i consigli di Oltremare... Al massimo, se proprio vuoi scendere di poco, prendi lo 0.112 del Riverge...
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: kondalord - Giugno 10, 2014, 18:45:14
non sono esperto con l'inglese , anzi sono agli inizi  calabria

Intanto la mia canna è un Tubertini Frontier 202 4.50m 8/25 3 pezzi, sul sito della tubertini non c'è più, l'ho comprata a Siena nel 2011.
Mulinello ryoby applause 3000 con stren 0.18 caricato

Invece ora uso un fluorocabon 0.12 TOYO e ami 16 jaguar e gamakatsu.
Il toyo pagato 4-5 euro non mi piace molto... lo trovo rigido e si vede in acqua...

Fin ora ho preso una tracina di di 10-12cm più o meno e 5 occhiatine della stessa dimensione, con terminale 0.12 e amo 14 (di quelli già pronti), tutti rilasciati ovviamente.

forse con queste informazioni potrete consigliarmi qualcosa di più adatto
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: ^OLTREMARE^ - Giugno 10, 2014, 23:09:37
Non ho trovato quasi nulla sul web su questa canna per cui non conosco il tipo di azione ed il peso. Il mulinello è ok, forse un pochino grosso, il 2000 sarebbe stato meglio. In bobina sarebbe stato meglio uno 0,16 ma va bene lo stesso, ti facciamo passare l'esame  calabria.
Per i terminali ti rimando alle considerazioni fatte nel corso della discussione. L'amo del 14 a mare calmo (presumo che usassi bigattini) può essere grande, se non hai ancora tanta dimestichezza utilizza il 16.
Per quanto riguarda le catture mignon, faccio un appello generalizzato: lasciate perdere il mare calmo e cristallino e aspettate che il mare si muova e si sporchi  calabria
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: Rustless - Novembre 19, 2014, 12:55:57
Salve, questa guida è interessantissima ed anche tutto il post, però ho un cruccio dubbioso, non vedo le immagini, c'è sempre la casellina con la crocetta rossa a cui "ordino" di mostrarmi l'immagine, ma il risultato che ottengo è simile a questo  ;D

Ho dei problemi solo io o che altro ? Se qualcuno sa darmi spiegazioni gli sono grato ... spero di non dovermi preoccupare del mio PC !

Grazie. ;D
Titolo: Re: GUIDA ALLA PESCA ALL’INGLESE IN MARE
Inserito da: VENTODIGUERRA - Novembre 23, 2014, 03:47:26
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Salve, questa guida è interessantissima ed anche tutto il post, però ho un cruccio dubbioso, non vedo le immagini, c'è sempre la casellina con la crocetta rossa a cui "ordino" di mostrarmi l'immagine, ma il risultato che ottengo è simile a questo  ;D

Ho dei problemi solo io o che altro ? Se qualcuno sa darmi spiegazioni gli sono grato ... spero di non dovermi preoccupare del mio PC !

Grazie.

Stesso mio problema. Interessantissima guida ma ...senza immagini  ;D