PESCA ALL'INGLESE

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Autore Topic: PESCA ALL'INGLESE  (Letto 14531 volte)

^ALFIO^

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il: Settembre 14, 2006, 14:41:41
PESCA ALL'INGLESE
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Attrezzatura: canna specifica detta "all'INGLESE"(adatta solo a questo tipo di pesca) sia tipo telescopico e sia ad innesti con 3 pezzi e dotata di un gran numero di anelli per la corretta fuoriuscita del filo;il modello va scelto in base alla grammatura del lancio: da circa 5gr. fino ad oltre 50gr..
Mulinelli con recupero veloce(5:1 o superiore cioe' 5 giri di archetto con un giro di manovella) con bobina conica per favorire i lanci lunghi.
Filo: da imbobinare specifico per la tecnica in questione (SILICONATO) di circa 6 metri e da usare con parastrappi.
Gallegiante: specifico per la tecnica (generalmente piombati).
Ami: dipende dall'esca che si usa e dal pesce che si insidia.
Fionda: per lanciare la pastura.
 
Pastura:? dipende dal luogo di pesca e dal tipo di pesce che si insidia.
 
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La tecnica all'inglese consente di pescare con lenze molto leggere a distanze notevoli dalla riva (fino a superare i 50 metri). Questo e' il pregio principale di tale tecnica che ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi 10 anni. La lenza generalmente, e' costituita dal galleggiante montato attraverso un moschettone con girella sul parastrappi a mezzo di appositi congegni disponibili in commercio ,oppure per mezzo di un paio di pallini di piombo duro del numero 7-8. Il galleggiante puo' essere sia fisso che scorrevole in funzione di quello che e' il fondale di pesca (come indicato in figura):
 

 
 
Nodino:


 

Al di sotto del galleggiante si mette un filo di diametro inferiore a quello del parastrappi (phi 0.14-0.18) all'estremita' del quale si lega una girella singola o doppia alla quale ,a sua volta, viene fissato il terminale con diametro ancora inferiore al filo terminale . All'estremita' del terminale si monta l'amo. Tra il galleggiante e la girella possono essere inseriti pallini di piombo per un corretto funzionamento della lenza in acqua. Bisogna non esagerare con il numero dei pallini per evitare che la lenza stessa si ingarbugli durante l'azione di lancio!

AZIONE DI PESCA: consiste nel lanciare il galleggiante ,quindi la lenza, ad una distanza che deve mantenersi grosso modo costante per tutta la battuta di pesca. Il lancio della lenza avviene frustando la canna e non accompagnandola come avviene invece, nel lancio con la bolognese. Cio' comporta che la lenza stessa si sposti nell'area retrostante la posizione di pesca, il che rende indispensabile la sua pulitura per evitare che? si impigli? provocando delle rotture. Una volta caduto in acqua il galleggiante, si immerge il vettino della canna (la punta)? in acqua a 10-15 cm.e si recuperano velocemente 2-3 metri di filo. Tale recupero veloce provoca la rottura tensionale dell'acqua in superficie e il conseguente affondamento del filo al di sotto della stessa superficie. L'affondamento del filo risulta fondamentale quando l'azione di pesca si svolge con presenza di vento essendo infatti il filo al di sotto dell'acqua, esso non risente del suo effetto e non si verificano ingobbamenti del filo tra galleggiante e canna restando pressoche' dritto.Cio' fa si che si riesca a ferrare con precisione all'affondata del galleggiante quando il pesce abbocca. Prima di iniziare l'azione di pesca bisogna trattare il filo per favorire il suo affondamento e cio' avviene mediante degli sprai che si acquistano nei negozi specializzati e che vanno spruzzati direttamente sulla bobina. Individuata quella che e' la lunghezza del lancio,bisogna procedere con la pasturazione , operazione che rende indispensabile l'utilizzo di una fionda viste le distanze notevoli che bisogna raggiungere. Il tipo di pastura da utilizzare dipende dal pesce che si insidia e dal luogo di pesca. L'abboccata del pesce si mani sempre in maniera decisa fino alla scomparsa dell'astina del galleggiante essendo il galleggiante all'inglese, particolarmente sensibile . La ferrata avviene in maniera repentina ruotando la canna, che generalmente si tiene con la punta bassa vicino alla superficie dell'acqua tramite appositi appoggi,? sopra la testa facendogli compiere un angolo di circa 90 gradi.

I LUOGHI DI PESCA: la tecnica si presta ad essere praticata? principalmente nei laghi e quindi in acqua ferma, ma anche nelle spianate dei grossi fiumi dove la corrente e' relativamente lenta. Galleggiante e lenza si differenzieranno nell'uno e nell'altro caso.
 
 

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vibonese

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Risposta #1 il: Ottobre 20, 2006, 20:28:20
La Pesca all'Inglese e' stata la Tecnica che ha avuto piu' successo nel panorama della pesca sportiva negli ultimi 20 anni.Il segreto risiede nel fatto che ha caratteristiche tali che si adatta a moltissimi corsi d'acqua.Nella Tecnica all'Inglese piu' di ogni altra tecnica ce' bisogno di materiali molto particolari.La lunghezza delle canne Inglesi varia dai 3,60 metri, 3,90 metri, 4,20 metri e solo in questi ultimi anni si sono costruite canne anche di 4,50 metri e di 4,80:esse vengono usate prevalentemente in canali dove ce' un gran bisogno di raggiungere grandi distanze e dove in quei canali sono presenti sponde non uniformi ma a dirupo in modo tale che nel lancio il filo non si intrecci con la sponda dietro le nostre spalle.

Le Canne

Il tipo di canna puo' essere o a innesti oppure telescopica.Di solito le migliori sono quelle ad innesti e sono formate da 3 pezzi che si innestano uno all'altro.La tre pezzi classica lavora tutta,esistono anche canne in 3 pezzi che pero' lavora solo la punta flettendosi anche nella parte terminale:altre che si flettono nella parte centrale della canna stessa.Il tipo migliore per la pesca all'inglese e' il secondo in quanto rende molto versatile l'attrezzo,piu' potente e quindi si possono raggiungere lanci molto lunghi.l' innesto piu' usato e' lo Spigot:? cioe' viene innestato direttamente il pezzo distale in quello prossimale con il primo a fare da femmina.L'impugnatura viene in genere fatta in materiale di sughero anche se in alcuni casi si usano materiali sintetici.Le canne di buon livello hanno l'attacco fisso.

L'impugnatura

Di solito,e' il sughero il materiale con cui viene costruita,ma in percentuali varie,anche i materiali sintetici concorrono alla realizzazzione.Nelle canne di buon livello che ormai hanno la posizione per l'attacco del mulinello fissa,l'impugnatura in sughero viene anche sagomata per facilitare la presa ed aumentare il comfort.Per quanto riguarda l'attacco del mulinello si possono avere due soluzioni:la prima prevede l'impiego di due anelli liberi di muoversi lungo l'impugnatura in sughero,oppure con il classico attacco fisso.I migliori sono i secondi in quanto con il primo modello dopo qualche minuto di pesca si doveva sempre controllare l'attacco se era stretto.

Gli anelli guidafilo

Nella varieta' offerta dal mercato,ovviamente,ci sono i migliori ed i peggiori e la cosa incide molto sul prezzo della canna stessa.Comunque la cosa che bisogna guardare quando si comprano gli anelli per una canna all'inglese e' la leggerezza.Il filo della legatura deve essere sottile perche' su questo deve essere fatta una consistente verniciatura,e quindi se il filo e' grosso il risultato finale sarebbe un manicotto brutto dal punto di vista estetico che niente aggiunge alla robustezza d'insieme.

I mulinelli

In Italia la pesca all'inglese prevede quasi esclusivamente l'impiego di mulinelli a bobona scoperta e capaci di recuperare velocemente il filo,in Inghilterra invece sono molti i pescatori che preferiscono i modelli a bobina coperta.E' chiaro che al giorno d'oggi specialmente nell'agonismo dove si pesca in canali anche larghi 80mt si preferiscono mulinelli a bobina scoperta con una velocita' di recupero molto alta in quanto un mulinello tradizionale non ce l'ha farebbe da un punto di vista delle resistenza fisica a danno del pescatore.

Il filo

Una tecnica cosi particolare non poteva che avere anche un filo particolare.Le caratteristiche principali a cui deve rispondere un buon filo all'inglese sono la scarsa elasticita' e l'affondabilita'.La prima caratteristica si rende necessaria soprattutto pescando a grandi distanze,ma se ne godono i vantaggi in ogni caso.La scarsa elasticita' di un filo permette di far giungere all'amo il colpo di ferrata in modo piu' diretto e non ammortizzato dall'allungamento naturale del nylon.Un altro problema e' rappresentato dal fatto che il filo per tale pesca ha una superficie molto dura e quindi risente sensibilmente di accidenti meccanici come colpi contro pietre o rami,intaccandosi irrimediabilmente,cosi come risente lo spostamento dei piombi duri o troppo schiacciati.
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LILLINO66

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Risposta #2 il: Maggio 04, 2007, 22:13:41
Caro Alfio scusa se ti correggo ma il monofilo specifico da imbobinare per l'inglese non deve essere del tipo Siliconato ma bens? scrupolosamente "AFFONDANTE". Affondante perche! come dicevo essendo del tipo affondante riesce a stare immerso sotto la superfice dell'acqua cos? facendo, non disturbato dal vento si riesce ad individuare le abboccate pi? sospettose. Poi un'altra cosa, potresti dirmi a cosa ti servono 6 metri di parastrappi o "Shock leader" nella tecnica all'inglese?
Ciao da LILLINO66


zapatista

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Risposta #3 il: Maggio 04, 2007, 22:55:51
Carissimi amici ? da poco che sto intraprendendo la disciplina della pesca all'inglese, e devo dire che anche io leggendo e documentandomi un p? per le varie riviste, ho letto di shock leader e parastrappi da usare, adesso dalla domanda fatta da te Lillino86 possiamo sapere che tipo di tecnica tu adoperi, visto che parli di affondante????

Non per altro, ma io fino ad un minuto prima che ti leggessi, sapevo che l'affondante si utilizza nei fiumi!!!!!!

Ci illumini? ;) *+-x??


cobrax

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Risposta #4 il: Maggio 07, 2007, 01:16:59
LILLINO 66 SARAI MICA QUELLO CHE PESCA ALL'INGLESE NEL MARICELLO LATO PESCI E ANGUILLE?


LILLINO66

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Risposta #5 il: Maggio 17, 2007, 22:16:17
caro zapatista ciao ti saluto sono LILLINO66, sicuramente ai sentito parlare di schock leader "leggendo varie riviste" oppure per "sentito dire". Ma che ai letto su riviste che lo stesso viene usato nella tecnica all' inglese, secondo il mio punto di vista e secondo l' etica degi inglesi e sbagliato. Perch? non vedo la necessit? di ringrossare i primi 10 metri iniziali del monofilo del mulinello per lancire galleggianti che vanno da gr. 1 fino ad arrivare a 10 gr. eccezzionalmente fino a 15 gr. Anche perch? utilizzare galleggianti pi? pesanti, significa spostare l' azione di pesca pi? al largo, e dato che in questa disciplina e fondamentale pasturare, mi sai dire con quale fionda pensi di arrivare a pasturare oltre i 12 metri ? Poi mi chiedi che tipo di tecnica adopero! se non sbaglio stiamo parlando d' inglese o no! Poi all' altra tua domanda, che l' affondante viene usato nei fiumi: questo non mi risulta, pu? darsi che adesso ci sia questa tendenza, io personalmente non ho mai utilizzato ne in fiume e neanche in lago "premetto ex agonista di trota Lago con buoni risultati" l' affondante, perch? a mio avviso la forza delle acque tenderebbe a trascinare il monofilo verso valle, io personalmente preferisco monofilo mormali possibilmente con colori aggressivi per individuare meglio il monofilo durante l' azione di pesca.
Ciao ti saluto alla prossima. ;)


LILLINO66

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Risposta #6 il: Maggio 17, 2007, 22:39:57
Caro Cobrax non ho capito se lo dici con ironia o cos? tanto per informazione! Ma, pu? essere, che mi ai visto pescare nel maricello come dici tu, spero che non lo dici con disprezzo la frase "SARAI MICA QUELLO CHE PESCA ALL? INGLESE NEL MARICELLO".Sai perch?, qualche anno fa, circa 20 grazie a "i 4 Amici" invitando a pesca persone di Roma, ke facevano parte di societ? di pesca all' inglese, abbiamo fatto conoscere quello che tu chiami "MARICELLO" e dopo qualche mese si organizzavano gia i primi viaggi organizzati da un gruppo di amici per venire a pescare nel "MARICELLO" le Spigole e dopo circa un anno se n? parlato su Pescare Mare pi? o meno nel lontano 1986-87. Ci vedremo qualche giorno al MARICELLO con un p? di fortuna.
Ciao da LILLINO66


Ale

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Risposta #7 il: Maggio 26, 2007, 21:15:59
Uno dei capisaldi tecnici della pesca all'inglese ? quello che prevede I'affondamento del filo sotto il pelo dell'acqua non appena si e lanciata la lenza. Tale accorgimento si fa principalmenfe per evitare che il filo, semplicemente appoggiato alla superficie dell'acqua come in altre tecniche (tipo la bolognese), venga disturbato dal vento e provochi il dragaggio della lenza.
I normali fili da pesca hanno una superficie idrorepellente che provoca il loro galleggiamento o, meglio, I'impossibilita di rompere la tensione superficiale dell'acqua. Per questo motivo, sono stati studiati particolari monofili trattati in superficie in modo da superare I'inconveniente del galleggiamento e, in effetti, i migliori prodotti presentano questa caratteristica fondamentale per la tecnica inglese.

Oltre a questo, il filo destinato alla pesca all'inglese ha un'elasticita inferiore a quella dei fili normali, proprio perche si pesca a distanze notevoli ed un filo molto lungo e anche molto elastico e puo ammortizzare eccessivamente l'effetto della ferrata.


LILLINO66

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Risposta #8 il: Agosto 16, 2007, 14:29:44
Ciao Ale, vorrei sapere quali sono le distanze notevoli che parli nell' inglese, perch? a mio sapere questa tecnica si pratica a tiro di fionda e non penso ke tra vento ecc....ecc....con una fionda adeguata per lunga distanza il bigattino riesca a raggiungere distanze max 10/12 mt. Poi non e vero ke il monofilo destinato all' inglese e meno elastico di altri, ma e vero ke i monofili ke servono per essere imbobinati anno questa caratteristica "sono meno elastici di monofili ke servono per altri impieghi".
Cioa un saluto da LILLINO66


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