Terminali per muggini su di una BOLOGNESE mt.6.

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Autore Topic: Terminali per muggini su di una BOLOGNESE mt.6.  (Letto 30189 volte)

enzo.

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Risposta #20 il: Aprile 08, 2009, 19:16:31
Di niente Mario.
Ti allego uno schemino dove le grammature sono solo indicative;attieniti invece a quelle che ti ha dato Arrow.

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Per qualsiasi chiarimento non esitare a chiedere.
Enzo.
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baronmario

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Risposta #21 il: Aprile 08, 2009, 19:24:12
Enzo, vorrei poterti ringraziare personalmente, comunque un grazie enorme, Lo schema mi ha tolto da una situazione imbarazzante, "Continuare a fare domande" e non capire niente, o dire ok e lasciar perdere. Sei un amico come tutti gli altri amici che hanno pazienza con me. Ti saluto ciao ciao Mario ;D ;D
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ivo

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Risposta #22 il: Aprile 09, 2009, 10:47:54
Sei grande Enzo


enzo.

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Risposta #23 il: Aprile 09, 2009, 10:54:13
 ;D Ti ringrazio Ivo ma non mi reputo tale.
Ho semplicemente fatto quello che Voi tutti avete fatto con me quando serviva.
Non a caso ho piu'volte detto che questo forum per me e'come la mia "seconda"famiglia anzi,togliendo i miei genitori e i miei suoceri,direi la quarta  ;D
Mi dispiace solo la troppa distanza che separa noi tutti ma come si dice.....il mondo e'piccolo e prima o poi,con qualcuno di Voi,non manchera'certo l'occasione di incontrarci magari anche nelle vacanze estive in qualche localita'turistica calabrese (dico calabrese,perche' siete quasi tutti di la').

Un saluto.

Enzo.
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Risposta #24 il: Aprile 09, 2009, 15:54:22
Scusa Enzo se ti disturbo ancora.Visto gli schizzi, parametrando la grammatura del Galleggiante a quella dei Pallini o torpilla, quello desidero fare è questo. Se facessi un Trave con: girella,  galleggiante gr.1,00  Torpilla gr.0,50 - 1° pallino n°2 gr.0,27 - 2° pallino n°5 gr.0,13  , Gassa.  +  Finale: Gassa, Amo n° 16 o 18
Esempio:  Lenza Madre mm.0,16 + Trave mm.0,14 lunghezza circa mt.3 / 3,5 + Finale mm.010. lunghezza circa mt.o,75 / 1. Enzo dimmi se ho sbagliato ancora, tanto ci sono abituato. ti ringrazio a presto ciao ciao Mario. ;D ;D
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Risposta #25 il: Aprile 09, 2009, 17:59:39
No Mario,e'un piacere aiutarti.
Allora;

procedimento n°1

Imbobinato il filo nel mulinello,fallo passare attraverso gli anelli della canna e fallo fuoriuscire dal cimino.

procedimento n°2

prendi il galleggiante e inserisci nel suo anellino il capo del filo.
Fatto questo,ti troverai il galleggiante inclinato perche'giustamente e'sorretto solo da una parte cioe'il suo anellino dove ci scorre il filo.
Ora inserisci il filo in 2 o 3 pezzettini di silicone adatti alla grandezza del gambo del galleggiante, e inseriscili proprio su di esso (gambo) a fermare il tutto.

procedimento n°3

ora che hai fermato correttamente il galleggiante,tiralo su' di un metro e mezzo, cosi'lavori comodo, e inserisci in sequenza :torpilla ,facendo attenzione che la sua parte larga venga a trovarsi verso il basso,e un pezzetto di silicone che servira'ad ammortizzare la sua discesa verso il primo pallino e fai un'asola lasciando perdere le girelle come giustamente ti ha detto Arrow.
Adesso metti il primo pallino n°2 a 6/7 cm dall'asola, e il secondo pallino proprio sull'asola.

procedimento n°4

fai il terminale legando un amo 14/16  di 30 cm che penso sia piu'che sufficiente (poi dipende dall'acqua) e il gioco e'fatto.

Ho dato per scontato che i diametri fossero come tu hai detto e cioe' filo in bobina 0.16,galleggiante 1 gr,torpilla 0.50, 2 pallini n°2,sotolenza 0.14 e amo 14/16

Il galleggiante da un grammo pro'lo vedo troppo piccolo,magari da 2 gr e'meglio poi s'intende che tutto dipende sempre dall'acqua in termini di movenza e profondita'.

Ricordati che per qualsiasi grammatura,almeno il 50% della piombatura deve essere affidata alla torpilla,il resto ai pallini.
Quando poi ti sei fatto la mano,potrai permetterti di fare la piombatura con soli pallini tutti a scalare sia in peso che in distanza verso l'asola e vedrai,provandolo in acqua cristallina,che scendera'verso il basso con una naturalezza unica.

Ti saluto.

Enzo.
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Risposta #26 il: Aprile 09, 2009, 19:13:21
Enzo, sei veramente un grande, mi hai spiegato in un modo talmente semplice, che è materialmente impossibile commettere errori, é così che io intendo che bisogna dare i consigli:Semplicemente. Passo-Passo. Se abbini gli schizzetti precedenti e questa spiegazione capisci il perchè anche un neofita riesce a mettere in pratica il consiglio ricevuto. A volte gli altri amici consigliano pensando che l'interlocutore sia abbastanza bravo, e che comprenda tutti i vari nomi in gergo, ma purtroppo non è sempre così. Comunque voglio seguire il consiglio di mettere il Galleggiante da gr.2. al limite lo sostituirò in un secondo tempo. Penso che il terminale lo dovrò fare almeno di cm.75. l'acqua da noi di solito è molto limpida. Ti saluto e ringrazio ancora da parte di un amico dalla Liguria, ciao ciao, Mario ;D ;D ;D   
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ArrowsUMask

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Risposta #27 il: Aprile 13, 2009, 01:14:28
ehm.....scusate il ritardo.....
posso quotare in modalità full la spiegazione di Enzo?
Roger, allora QUOTO-QUOTO-QUOTO-QUOTO-QUOTO-QUOTO e ancora QUOTO!!!!
Tutto perfetto, cristallino.
Rimarcherei 2 cose:
1) il montaggio di un trave con una girella, nella pesca a galla, è opportuno quando occore lanciare a distanza e recuperare abbastanza rapidamente (vedi english style) onde evitare torsioni eccessive del terminale specie con esche che tendono a roteare nel recupero (es. bigattino innescato "a bandiera")
2) la torpilla è indicata per correnti o acque mosse, oppure quando negli strati superficiali d'acqua hanno rilasciato la concessione edilizia agli asili nido delle salpette.....personalmente concordo con il caro Enzo per il fatto che una piombatura a scalare è in generale più pescante di quella secca; quest'ultima, tuttavia, è molto utilizzata dal sottoscritto per via delle condizioni ambientali dei miei spot di pesca. Inoltre (riquoto) la consiglierei a chi è agli inizi, questo per via della semplice gestione del lancio; il 50% della piombatura dovrà essere il minimo.
Un tappo da 1 grammo, Mario, usalo esclusivamente in assenza (o al limite minima presenza) d'onda!
Shalom
 ùùooiuuy
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baronmario

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Risposta #28 il: Aprile 13, 2009, 18:28:08
Ciao ArrowsUMask, grazie anche per il tuo consiglio, allora tu metteresti un Tappo da gr.2. per il mare in bonaccia?. ciao ciao Mario.  ;D
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Risposta #29 il: Aprile 13, 2009, 19:55:07
Chiedo scusa, ragazzi, ma su un amo del 22 che esca usate per pescare i muggini?
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ArrowsUMask

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Risposta #30 il: Aprile 14, 2009, 00:12:37
Ave a Mario e al nonno....
Roger, Mario.....
...è il contrario!!!!!! Ragionamo appena.....il muggine (io ho riferito tutte le mie risposte al titolo della discussione) è un pesce mooooolto sospettoso, tanto che nella mia terra il modo di dire "toccada 'e lissa" (lissa è il mugil cephalus ma questo termine in generale identifica un po' tutti i tipi di muggini) sta a significare lo sfiorare qualcosa, quasi accarezzare, in maniera leggerissima....
ergo...se il nostro amico non tira maaai giù il galleggiante in maniera decisa, e se l'acqua è calma...come fai a sentire tutte le tocche con un galleggiante da 2 grammi anche se tarato alla perfezione? con mare piatto e assenza di vento io userei proprio un tesse ad esempio un 4x16 (0,5 gr) o anche meno!!!!! il tesse è un tipo di galleggiante sensibilissimo usato prevalentemente in acque interne, ma che in determinate condizioni si p resta alla grande alla pesca del muggine!!!
Riepilogando: meno energia trovi sullo spot di pesca (poco vento, poca onda, poca corrente), minore sarà la grammatura del tappo (e puoi partire anche da 0,3 grammi) e la "rotondità" della forma (userai galleggianti a fuso)
più energia trovi, maggiore sarà la portata del tappo (fino ai 3 grammi) e la "rotondità" della forma (userai galleggianti rotondeggianti che resistono meglio all'affondamento)
Ok?
Nonnorobi, argutamente, ha posto un'altra questione importante....la scelta dell'amo in relazione all'esca...e qui.......ci sarebbe da parlarne per giorni!!!
Un amo del 22, ma anche del 20 (IMHO) non mi sembra possa andar mai bene per i muggini.
Il 18 può andar bene se li vuoi insidiare a bigattini, ma il cagnotto non è molto gradito.....intendiamoci, a volte con quest'esca tiri fuori certi treni, però la frequenza di tocche è decisamente scarsa e la tecnica è complicata.
Il 16 e il 14 sono le misure ideali per il pane francese, il pane genovese e le pastelle, di cui il pinnuto ama fare incetta quasi ovunque. Già con queste misure puoi ferrare a dovere.
Le misure fino al 10 secondo me vanno bene per tremolina e per tocchetti di sarda, ma non ovunque.
Misure più importanti sono utilizzate in tipi di pesca particolari...ad esempio se vuoi insidiarli a galla con un pezzo di panino sul quale avvolgerai un terminale con 5 o 6 ami legati in serie; in tal caso potrai utilizzare ami del tipo aberdeen di misura anche fino al 6.
Ciaociao!!!
 calabria
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enzo.

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Risposta #31 il: Aprile 14, 2009, 10:28:47
Ciao Nonnoroby.
L'amo n°22 io non l'ho proprio nominato; e'sì indicato nel disegno,ma se vedi,ho consigliato a Mario di attenersi solo all'idea peril montaggio e non alle misure anche perche'un 22......ci metteresti mezzo cagnotto.
Ciao ciao.
Enzo.
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Risposta #32 il: Aprile 14, 2009, 10:53:54
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...... Nonnorobi, argutamente, ha posto un'altra questione importante....la scelta dell'amo in relazione all'esca...e qui.......ci sarebbe da parlarne per giorni!!!
Un amo del 22, ma anche del 20 (IMHO) non mi sembra possa andar mai bene per i muggini.
Il 18 può andar bene se li vuoi insidiare a bigattini, ma il cagnotto non è molto gradito.....intendiamoci, a volte con quest'esca tiri fuori certi treni, però la frequenza di tocche è decisamente scarsa e la tecnica è complicata........

Caro corregionale, da vero pescatore di muggini hai capito al volo il senso della mia domanda. A parte il fatto che sono convinto che col 22 ci puoi pescare al massimo le alborelle od i bianchini (i nostri "aisci"), tale amo comunque si presta ad essere innescato solo col bigattino, esca che purtroppo l'amato muggine disdegna in modo pressochè assoluto (ricordiamoci tutti che l'eccezione non fa la regola).
Personalmente ottengo risultati eccezionali usando come esca la tremolina, di cui il nostro amico è talmente ghiotto da farlo abboccare con voracità, senza perdite di tempo in sfregamenti dell'esca col capo o col corpo. L'unico inconveniente è la scarsa reperibilità di questa preziosa esca, per cui ripiego spesso sulla pastella che mi preparo personalmente. In entrambi i casi uso un amo Crystall del N.14.
Condivido la scelta di galleggianti ultraleggeri, solo che le condizioni ideali di mare, vento e correnti adatte all'utilizzo dell'ultra leggero finora le ho trovato solo..... nella vasca da bagno! 
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Risposta #33 il: Aprile 14, 2009, 11:04:00
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Ciao Nonnoroby.
L'amo n°22 io non l'ho proprio nominato; e'sì indicato nel disegno,ma se vedi,ho consigliato a Mario di attenersi solo all'idea peril montaggio e non alle misure anche perche'un 22......ci metteresti mezzo cagnotto.
Ciao ciao.
Enzo.
Caro Enzo, questo l'avevo capito. Solo che uno che non ha mai fatto questo tipo di pesca, prendendo a riferimento le misure indicate nel disegno, potrebbe essere tratto in inganno. E spaccarsi il cervello a cercare di escare un amo simile. Tutto qui. Nessuna polemica da parte mia, per l'amor del cielo...
Ciao ciao dal nonnetto.
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ArrowsUMask

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Risposta #34 il: Aprile 14, 2009, 11:51:52
Il nonnetto è un mio corregionale!!!!
  ;D
Perdona la piccola violazione della privacy nonno.....ma ho sbirciato sul tuo profilo e ho visto che provieni.....
.....dalla FABBRICA dei muggini!!!!! Beato te!!!!
Il più diffuso, chez toi, mi sembra sia il saliens (birimbula) che io ho avuto modo di pescare solo una volta e, non avendo tremolina....con il coreano e il cucchiaino!!!
Io ho modo di insidiare soprattutto il chelon, meno l'auratus e solo occasionalmente il calamita (quesi ultimi due mettono a dura prova la mia attrezzatura iperleggera)
Sai quanto spesso ricevo un invito ad una puntatina in quel di S.Giusta per due lenzate in zona???
Eppure....lo confesso.......non sono mai riuscito a trovare il tempo....
Chissà che un giorno ci si trovi anche con te!
In merito all'amo, ritengo che il 14 sia la misura universale per questo pinnuto ed è quella che prediligo...però, quando uso la sarda, mi tocca salire appena di dimensioni...fino al 10.
Vi saluto, carissimi.
 ùùooiuuy
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Risposta #35 il: Aprile 14, 2009, 13:09:02
Ti sembrerà strano, ma l'unico metodo per catturare il saliens dalle nostre parti è... la rete o la bilancia. Come pure il chelon e il calamita. Il 99,99% delle catture che facciamo con la lenza è rappresentato dall'auratus, tanto che ci siamo convinti che sia l'unica specie di muggine che abbocchi. Per quanto riguarda la pesca col cucchiaino, molto diffusa dalle nostre parti, tempo addietro avevo scritto un post sull'argomento
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però i migliori risultati li otteniamo con la solita, benedetta tremolina. Ovviamente ripieghiamo sul coreano, ma con abboccate molto più scarse.
La pesca con la sardina (la mia preferita per le emozioni che mi ragala), la pratico dal Pontile di TorreGrande quando la Guardia Costiera, bontà sua, si dedica maggiormente al controllo della pesca di frodo, anzichè venire a rompere l'anima a noi e a sbatterci fuori. Questa pesca la faccio categoricamente con un lenzino a mano dello 0.18 (insuperabile).
Ciao
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