IL NO KILL IN ITALIA - di Mauro Nini -

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Autore Topic: IL NO KILL IN ITALIA - di Mauro Nini -  (Letto 16421 volte)

^GIOVANNI^

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Risposta #40 il: Aprile 11, 2013, 15:43:29
non ho esperienze in merito a tratti no kill, vado a divertirmi nei torrenti calabresi quando posso e anche se avessimo quei tratti li eviterei tranquillamente, primo perchè non me lo potrei permettere, secondo preferisco l’avventura, la ricerca del luogo, nei no kill mi sembrerebbe quasi scontato, personalmente riesco anche a cappottare serenamente e a fine giornata fantastico già la prossima uscita,
pratico il no kill da quando sono passato alla PAM, dalle mie parti ancora molti prelevano più del consentito, lo considero un mio piccolo contributo o forse non ho più il coraggio di togliela per sempre dal suo ambiente
secondo me i fiumi andrebbero lasciati liberi, investendo più sui controlli, per meglio proteggerli dalla piaga del bracconaggio e inquinamento, sarei d'accordo alla chiusura di tratti al di fuori del parco nazionale per alcuni periodi a rotazione,
la natura sa reagire se lasciata tranquilla
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donatot

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Risposta #41 il: Aprile 11, 2013, 17:36:14
Caro Giovanni, possiamo contarci ... siamo già ... due  a pensarla uguale.

Presto ti verrò a trovare per una bella pescata ... vicino a quel ponticello famoso..

ciao a presto Donato
>(((((((((°><°)))))))))<
Molto meglio la riva silenziosa di un fiume in una calda giornata di primavera con gli insetti che ti schiudono tutto intorno e accompagnati solo da qualcuno che è capace di assaporare questa magica atmosfera.


mauronini

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Risposta #42 il: Aprile 11, 2013, 19:11:13
X Giovanni

Ciao Giovanni, il tuo intervento sottolinea divrsi temi, tutti importanti e assolutamente condivisibili.
Mi rallegro per lo spirito che ti anima come Pescatore: complimenti.

X Donato

Con me siamo già in 3

Mauro


mauronini

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Risposta #43 il: Aprile 17, 2013, 19:43:03
Notizie interessanti da conoscere, per tutti i pescatori, e in particolare per i praticanti del no-kill assoluto.

Studi condotti negli USA dal 1992 al 2003, sulle trote Iridee (Oncorhynchus mykiss), hanno evidenziato che un pesce catturato dopo un combattimento della durata di 10 minuti, può conservare un tasso di sopravvivenza dell’88%, ma questo dato scende al 62% qualora l’animale venisse esposto all’aria per 30 secondi. Un’esposizione all’aria di 60 secondi, fa precipitare il tasso di sopravvivenza al 28%.

La riproduzione indebolisce i pesci in maniera vistosa e occorre molto tempo e nutrimento per riacquistare le forze. Catturare pesci debilitati aumenta in maniera esponenziale il rischio di morte. La stanchezza determina condizioni di intensa acidosi, in seguito al rilascio di protoni nel fluido extra cellulare che abbassano il Ph, provocano un forte aumento dell’acido lattico accumulato nel sangue e quando l’animale viene estratto dall’acqua, il “respirare”aria provoca la riduzione di ossigeno e l’aumento di anidride carbonica che inducono gravi complicazioni cardiache, portando spesso al decesso.

I pescatori che praticano il no-kill assoluto, assumono la convinzione che tutti i pesci da loro catturati e in seguito rilasciati, sopravviveranno all’esperienza, probabilmente perché una volta liberati li vedono nuotare lontano, apparentemente illesi. Tuttavia la ricerca indica che la maggiore percentuale di mortalità si verifica qualche tempo dopo il rilascio, a causa di lesioni procurate dalla cattura, e/o da pratiche di reimmissione inappropriate. L’impatto della mortalità causata dalla diffusione del “catch & release”, ha indirizzato oltre 118 test e studi che si sono succeduti dal 2000 al 2003 nello stato dell’Ontario, coinvolgendo circa 120.000 pesci e i risultati hanno permesso di determinare un tasso di mortalità medio del 16,2%, percentuale tutt’altro che trascurabile.

Vogliamo parlarne un po’?

Mauro






donatot

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Risposta #44 il: Aprile 17, 2013, 23:02:16
Ciao Mauro,

Ottima notizia ! queste, devono aprire un poco gli occhi su ciò che si fa ... nei No-Kill.

Senza saperlo, sono dieci anni che non porto più il guadino, slamo tutto in acqua se mi è possibile... oppure taglio il filo. Mentre poche volte le trote, nel dibattersi sì attorcigliano intorno al filo e, in questo caso sono costrette ad aiutarle per liberarle.

Comunque, sono sempre più convinto ... dei No-Kill, non aiutano proprio la pesca e l'ambiente.
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heron1

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Risposta #45 il: Aprile 18, 2013, 09:18:22
Potresti mettere un link allo studio che citi?
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mauronini

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Risposta #46 il: Aprile 18, 2013, 20:22:40
Ciao Donato
per ridurre al minimo i danni procurati al pesce, bisogna slamarlo in acqua sufficientemente profonda e senza toccarlo ne estrarlo dall'acqua. Il modo migliore è quello di utilizzare l'apicale della canna come slamatore e in alternativa usare il guadino mantenendo il pesce in acqua e slamarlo sempre senza toccarlo, ne estrarlo. Qualora l'estrazione risultasse complicata, bisogna sempre evitare di armeggiare in bocca al pesce e tagliare immediatamente il filo vicino alla mosca. Si fa presto a dire che i pesci vengono liberati senza danni perchè agganciati superficialmente, in realtà un certo numero di animali si ritrovano l'amo conficcato nell'esofago o nelle branchie, e in questi casi la mortalità cresce notevolmente.

Gli studi che ho citato infatti, attribuiscono in questi casi una mortalità media del 41%, percentuale che raggiungeva il 65% nei casi di estrazione dell'amo, che infligge al pesce lesioni e shock fortissimi. Il 39%dei pesci osservati durante i test, sono stati capaci di liberarsi spontaneamente degli ami, mentre soltanto l'11,5% di quelli in cui si è proceduto alla rimozione dalle parti vitali, sono sopravvissuti. Il sanguinamento è purtroppo assai frequente nei casi di agganci nelle branchie ed esofago; nei test è emerso che solo l'1% degli agganci in bocca determinano il sanguinamento, contro il 48% di quelli in gola e del 50% nelle branchie. La mortalità causata dal sanguinamento si è attestata al 52,8%, contro il 6,5% riscontrato negli animali che non sanguinavano. Le percentuali di mortalità, crescono in maniera rilevante con l'aumento della temperatura dell'acqua.

Gli studi conducono a risultanze ben note, come l'indirizzo a utilizzare esche artificiali, ami con ardiglione schiacciato o senza, l'uso di guadini con reti senza nodi, evitare manipolazioni prolungate, ecc. Ma suggeriscono anche di rilasciare subito il pesce, senza perdere ulteriore tempo per fotografarlo ed evitare di pescare in condizioni di temperature estreme (troppo calde o il contrario), e francamente non mi è mai capitato di osservare il rispetto di queste sane abitudini nei pescatori incontrati sul fiume. Mi capita invece di assistere sovente a scene in cui i pesci sono tenuti a lungo nei guadini a rete siliconica, per poterli fotografare in varie pose e angolazioni, operazioni chirurgiche prolungate per recuperare a tutti i costi la mosca e cambi di ruolo tra pescatore e fotografo nel caso di catture di animali di misura oltre la media. In quest'ultimo caso il pesce viene maneggiato e fotografato per il doppio del tempo.

Consideriamo poi che il pesce che ci apprestiamo a liberare, potrebbe essere stato catturato di recente, e magari verrà ricatturato nuovamente a breve, cosa frequente nei no-kill, e tutti questi "incontri" con pescatori no-kill, non fanno che ridurre sempre di più la possibilità di sopravvivenza delle trote e degli altri pesci. E' per tutti questi motivi che sostengo che tutti i pescatori dovrebbero sottostare a limiti severi del numero delle catture consentite, di qualsiasi taglia, e non solo ai limiti di prelievo imposti. In virtù di questo, trovo che coloro i quali ritengono che la pesca sia solo un divertimento e i pesci i protagonisti a indurre tale piacere, e che devono essere in ogni caso tutti rilasciati, dovrebbero limitarsi in misura maggiore rispetto ai pescatori che, nel rispetto delle norme e dei regolamenti, considerano anche la possibilità di trattenere qualche pesce ogni tanto, per mangiarselo, in conformità con l'attività predatoria della pesca.

Mauro



mauronini

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Risposta #47 il: Aprile 18, 2013, 20:56:10


X heron1

Ciao, non saprei neanche come chiamarti e ciò mi dispiace in quanto penso che anche una discussione telematica, potrebbe essere più piacevole e proficua abbassando ognuno le proprie barriere. Ti chiedo cortesemente di citare il tuo nome e la zona dove abiti, (io mi chiamo Mauro Nini, vivo a Roma e frequento le poche acque dignitose della regione, spingendomi spesso anche in Valnerina), personalmente mi sentirei maggiormente a mio agio leggere un nome concreto ed un luogo di appartenenza d'Italia, piuttosto che il nick che usi e che mi da la sgradevole sensazione di rivolgermi a nessuno. Te lo dico con la massima serenità e, successivamente, sarò lieto di indicarti il link che chiedi.

Un saluto

Mauro


donatot

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Risposta #48 il: Aprile 19, 2013, 00:40:43
Ciao Mauro,

Prima di tutto, ti faccio i miei complimenti x, il modo di esporre la realtà, che purtroppo a noi pescatori sfuggono ... pensiamo troppo a noi stessi e non su quello che possiamo produrre...

Se vogliamo vedere le vecchie tecniche ancora in uso, ti do ragiona, fare ingoiare esche e amo al pesce, su questo sì e, ti do ragione su quello che dici... e facile rovinare organi vitale dei pesci.

Comunque nella pesca con la mosca, a parte il periodo prolungato di una slamatura e anche per una foto ricordo ... sulla cattura l’amo non e dannoso perché il 95% è conficcato nei labbri della trota e poche volte sulla lingua e qui che bisogna fare molto attenzione nella slamatura.

Detto questo, se vogliamo vedere e analizzare tutto ... per non commettere errori... io penso che lo stress lo subbiamo noi e non i pesci.

Comunque, sto provvedendo di amputare l’amo in pesca.

Ciao.
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Risposta #49 il: Aprile 19, 2013, 14:31:17
X mauro:....Mi chiamo Riccardo, e lo dovresti sapere per quante volte ho firmato (Postato il: Aprile 05, 2013, 22:18:28 - Postato il: Aprile 05, 2013, 14:38:40), in questa stessa discussione, i miei pareri in risposta a tue affermazioni, anche dopo la sensazione sgradevole datami dalle tue repliche sulla inferiorità psicologica di chi pesca (anche) a ninfa  ;D ; come dovresti sapere appunto dai miei precedenti messaggi, anche rivolti appunto direttamente a certe tue inserzioni, sono di Firenze, dove lavoravo in un negozio di pesca, e pesco spesso sulla Sieve, compreso il suo no-kill che ho portato ad esempio, .....
Ora, non pretendo di essere ricordato, visto che non scrivo molto e non ho ne occhi azzurri ne tacco 12 cm, però... se poi tu dovessi ancora avere, per l'ennesima volta, da affrontare una questione personale col sottoscritto, ti prego di affrontarla per via di posta privata, in maniera da non intasare il forum. E cmq, sappi che sono informazioni che ti concedo senza essere obbligato da alcun regolamento; ci sono forum in cui è obbligatorio usare come nickname nome_cognome; questo non è il caso.

Sono informazioni sufficienti perchè tu ti senta libero di darmi un link esplicativo sullo studio che citi?

Ciao

 ;D

Riccardo
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mauronini

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Risposta #50 il: Aprile 19, 2013, 18:10:44
Ciao Riccardo

adesso mi ricordo benissimo di te, ma solo perchè hai indicato il tuo nome in quanto come ti dicevo, non sono avvezzo a discutere seminascosto da un nick. Puoi crederci o meno, ma quando il mio cellulare squilla per la chiamata di un numero che mi appare privato, nemmeno rispondo, fosse anche il Papa.

Noto che le nostre discussioni precedenti ti hanno lasciato un pò di ruvido addosso, e mi dispiace, ma sono i limiti del parlarsi attraverso una tastiera (come già avevo scritto). D'altro canto non mi sembra che ti stia ponendo nella maniera più appropriata nei miei confronti e nella discussione aperta; non è che scrivendo chi sei e di dove sei, mi fai un favore personale, di cui francamente non ho necessità, e riguardo al link che richiedi, se decidessi di sintonizzarmi sulla tua stessa frequenza potrei elegantemente dirti di andartelo a cercare sul web, non trovi?

Avrei piacere di leggerti nuovamente, indipendentemente dalle tue idee e posizioni che posso non condividere ma non significa che non le trovi interessanti. Questo è il link: Non sei autorizzato a visualizzare i link. Registati o effettua Login

Mauro



 


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Risposta #51 il: Aprile 19, 2013, 23:02:01
Mauro: ebbastaaaa!!!
Hai fatto TU una domanda, ed io TI ho dato informazioni che TU e solo TU mi hai chiesto.. ci voleva molto a scrivere solo il link?!? Diamoci un taglio suvvia...
Quanto alla mia maniera di pormi, se permetti, IO non ho dato del minorato psicologico a nessuno. Quindi, se mi permetti dall'alto della tua arte, io preferisco rimanere sulla mia frequenza, ruvida forse, educata di certo, ma offensiva mai. Se la chiami mancanza di eleganza, sono contento!
Buona serata e grazie per il link

P.S:= potevi anche non darmelo,vero, ma come non lo davi a me lo celavi agli altri!!!! E se non sbaglio sui forum si condividono informazioni. Ancora grazie

P.P.S:= il link rimanda ad un sito generico, comunque; dà pagina non trovata... ma forse sono imbranato io!
Però la parte "..." la trovo strana... ma ribadisco..sono imbranato io...
Forse ti riferivi a questo??

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Se dovesse interessare propongo anche la lettura di questo articolo: purtroppo parla di pesca con esche naturali, se non ricordo male, ma può dare buonoi spunti essendo abbastanza moderno nell'approccio (a mio giudizio).
Buona notte

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Già che ci sono ne condivido altri, decisamente più attinenti: scusate il metodo "pollicino", ma è dovuto al disordine nell'arciviazione.. :-/

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donatot

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Risposta #52 il: Aprile 20, 2013, 08:03:38
Ragazzi !!
Voglio ricordarvi il regolamento del forum: Sì possono usare solo i link che portano all'interno del forum...
grazie per l'attenzione..
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Risposta #53 il: Aprile 20, 2013, 09:17:35
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Ragazzi !!
Voglio ricordarvi il regolamento del forum: Sì possono usare solo i link che portano all'interno del forum...
grazie per l'attenzione..

Donato, i link inseriti da Mauro e da Riccardo portano ad articoli di ricerche che possono essere utili ad utenti interessati agli argomenti, non contengono pubblicità e quindi possono essere inseriti.

La cosa che mi dispiace è che, come capita di sovente, non si riesce a discutere pacatamente su argomenti molto interessanti. Trovo normale che ognuno abbia le proprie convinzioni e che le difenda. Purtroppo, come ha già fatto notare Mauro, quando si esprime un concetto scrivendolo non sempre si interpreta nel modo giusto.

Conosco Mauro e posso affermare che non ha mai guardato gli altri pescatori "dall'alto della sua arte",  Lui ha una sua concezione della pesca a mosca e la esprime senza, però, porsi su un piedistallo e guardare gli altri dall'alto in basso.

Per il bene del forum, della pesca a mosca e soprattutto per la diffusione di questa tecnica, che potenzialmente rimane comunque la meno cruenta e la più rispettosa della natura, Vi prego di evitare scontri personali.

Aldo.
.

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donatot

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Risposta #54 il: Aprile 20, 2013, 11:07:08
Scusa Aldo, per i link, va bene così come dici...

Il discorso No-Kill, tu non lo vedi, perché da te é ancora lontano da ogni pensiero. Da noi invece va di moda! Questo non va per niente bene, perché i posti migliori di pesca e sopratutto a chi pratica la pesca a mosca, questi posti si chiamano No-Kill con tanto di permesso molti costosi.

Se i No-Kill, fossero tratti che possono servire a zone di frega, senza la pesca... per me, vanno benissimo.
Se i No-Kill, fossero zone dove si pesca senza prelievo ... per me, vanno benissimo, purché non ci sia pagamento.

Potrei continuare ancora ... ma, forse tu sai già, come vanno certe situazioni, anche se non le vivo.

Comunque, non sto battagliando o ribattere niente a nessuno, ma solo a dire la mia in queste situazioni di disastro nella pesca e, proprio per questo motivo, ho da dire moltissimo.

Io come pescatore, rivoglio gli spazi che c'erano prima ... con pesce o senza pesce, perché a pesca non si va per catturare per forza e, anche un motivo per stare in un ambiente pulito per respirare aria migliore e, se questo bisogna pagare per averlo ... allora siamo finiti.

Ciao ... fammi sapere la neve in montagna come va!
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Risposta #55 il: Aprile 20, 2013, 13:48:30
Mi scuso con tutti se pare che mi sia lasciato troppo trascinare, ma leggere che qualcuno decreta l'inferiorità mentale e psicologica di una persona solo perchè pesca in modo diverso da Lui mi fa intasare la vena; forse perchè memore di troppi Soloni incontrati in passato, qui a Firenze.
Prometto in futuro di fare finta di non leggere certe affermazioni, e semmai di rispondervi solo per posta privata. Sono sicuro che Mauro non intendesse esattamente ciò che ha scritto, benchè si sia mostrato decisamente esperto nello scrivere. So benissimo che si ricorda che tutti noi pescatori, e non solo a mosca, si sia un po' tutti nella stessa "barca", e so benissimo che, leggendo i dati citati, si sia reso conto che la pesca a nìnfa non mostra percentuali di allamatura profonda diversi dalla pesca a secca; in attesa ovviamente di studi scentifici che dimostrino il contrario.

A tutti, buon fine settimana.

Coordiali saluti

Riccardo
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mauronini

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Risposta #56 il: Aprile 21, 2013, 12:50:27
X Aldo

Tranquillo Aldo che non ho intenzione di creare scontri con Riccardo, e penso che non o voglia nemmeno lui. Però per rispetto e chiarezza certe cose vanno argomentate senza girarci attorno

X Riccardo

Non ho interesse a scontrarmi con te, ma ti vedo molto in difficoltà dato che oltre a non aver mai risposto ai numerosi quesiti che ti ho più volte chiaramente rivolto in vari interventi (basta andarseli a rileggere, può farlo chiunque), tenti di attribuirmi cose che non ho mai scritto e che sono solo il frutto di tue conclusioni personali. Questo tipo di atteggiamento, è tipico di chi non avendo risposte (e tu non ne hai prodotta nessuna) cerca di "buttarla in caciara" tentando la strada delle illazioni. "Inferiorità mentale e psicologica", "minorato psicologico" e "dall'alto della tua arte", li trovi scritti solamente nei tuoi interventi, non nei miei o in quelli di coloro che hanno postato.

Io non ho mai avuto bisogno di utilizzare questi mezzi, preferisco argomentazioni chiare e dati di fatto, che risultano certamente più apprezzabili per chi voglia leggere qualcosa di costruttivo.

Mauro


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Risposta #57 il: Aprile 21, 2013, 14:46:06

Egregio sig. Mauro....Cito:

"Se abbiamo deciso di pescare a Mosca, perchè non rimaniamo coerenti alla nostra scelta, senza scorciatoie e furbate? Diventare più bravi si può, basta avere passione e dedicare tempo e impegno in ciò che si fa. Certo, bisogna accettare di incontrare altri colleghi che, a parità di passione saranno sempre più bravi di noi e cattureranno in proporzione di più, perchè hanno maggior talento. Non siamo forse in grado di accettare una cosa del genere? Allora, se così fosse, il nostro problema non sarebbe il no-kill, ma qualcosa di più serio che dovremmo cercare dentro di noi, molto in profondità e senza mentire alla nostra coscienza.

Un vecchio proverbio indiano diceva che, "quanto più piccolo è un uomo, tanto più lungo sarà il suo coltello". Alla stessa stregua, penso che alla bassa statura di un Pescatore a Mosca, corrisponda un aumento della lunghezza della sua canna, delle dimensioni del suo galleggiante (elegantemente chiamato strike indicator), del peso della sua lenza e delle sue esche di profondità.
"

Lei ha parlato di bassa statura, di scarsa bravura, e di problemi "seri" "dentro" non io!
La invito a rileggere...

E le ho risposto a quasi tutte le domande (tralasciando la definizione di pescatore a mosca e compagnia bella,...dopo le sue precedenti risposte, ho sentito prorpio il bisogno di sorvolare...); vi è chiara ( e neanche tanto sintetica..non ho il dono della sintesi e me ne scuso) traccia sul forum delle mie risposte; che la invito a rileggere.
Ciò dimostra che quanto ad argomenti, sono ben fornito; e anche quanto ad educazione.
In politica ed al bar, quando non si ha argomenti validi la si butta in caciara offendendo l'interlocutore ...ed IO non lo ho fatto, MAI!


Scritto questo.. la inviito nuovamente a non usare il forum per i messaggi personali.


Distinti saluti

Riccardo
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mauronini

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Risposta #58 il: Aprile 21, 2013, 23:33:08
Riccardo, ti lascio volentieri l'ultima parola, ne hai più bisogno di me. Chi ha letto, o vorrà farlo, saprà trarre le proprie considerazioni.
Andiamo avanti che è meglio

Mauro


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Risposta #59 il: Aprile 22, 2013, 09:23:54
La ringrazio.

Distinti Saluti
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