La verniciatura degli artificiali come evitare le bolle ed i difetti più comuni

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Autore Topic: La verniciatura degli artificiali come evitare le bolle ed i difetti più comuni  (Letto 17282 volte)

^FLY^

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La verniciatura degli artificiali come evitare le bolle ed i difetti più comuni


FACCIAMO LA BARBA ALL'ARTIFICIALE


L’ auto costruzione degli artificiali è un esercizio che affascina molti pescatori e questo si può notare dai post di questa sezione. Rivolgendomi a questi appassionati formulo una domanda: vi è mai capitato che dopo aver terminato la vostra creatura, con orgoglio l’avete sollevata al cielo per ammirarla e, quasi con affetto, l’avete accarezzata sulla schiena lucida notando delle odiose bollicine che deturpano la pelle del vostro capolavoro?
A me è capitato, poi mi sono ricordato di essere vissuto sin da piccolo nella falegnameria di mio nonno che mi ha svelato molti segreti su come trattare il legno.
Adesso vi voglio descrivere come lui trattava quei piccoli pezzi di cornici prima di verniciarli per poi inserirli sui suoi lavori.
Questo è un procedimento che gli ebanisti utilizzano per la preparazione del legno prima della stesura della vernice.
L’operazione si chiama bagnatura, va eseguita sulle superfici già levigate e serve ad aprire i pori del legno, che altrimenti  assorbirebbero umidità fino a compromettere la successiva verniciatura anche a distanza di tempo. Un ulteriore scopo di questo procedimento è quello di porre in evidenza tutte le fibre legnose interrotte dalle varie operazioni di levigatura. Tali <fibrille> , che a seguito della lavorazione restano compresse sulla superficie del legno, possono in seguito rialzarsi arrecando un serio danno allo strato di vernice.
Il procedimento è molto semplice: Con una spugna imbevuta d’acqua molto calda si strofina il pezzo che poi viene esposto all’aria per farlo asciugare. Con questa operazione si fa si che i bordi dei pori e le fibrille si alzano a legno appena asciutto, formando sul corpo dell’artificiale una specie di “peluria” visibile controluce, che possiamo facilmente eliminare con l’uso di carta vetrata fine. Spesso il risultato è sorprendente: una superficie così liscia da sembrare metallo. Grazie all’assenza di fibrille e all’apertura dei pori, la verniciatura non potrà che avere l’esito sperato.
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cobra

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non credo sia la cosa migliore,bagnare il legno ,anche perchè alcuni tipi di legno ,specialmente quelli con molte venature,alcune di tipo duro altre tenere  l'acqua le farà gonfiare ed una volta asciutto si rovinerà la superfice del minnow,rendendola tutta gobbosa,forse questo procedimento di ebanisteria va bene con legni pregiati e duri a grana finissima ,la cosa migliore da fare ,è impregnare il legno con del turapori alla nitro ,che asciugherà subito ed andrà a chiudere i pori ,secondo passaggio in fondo bianco alla nitro ,e poi si vernicerà il minnow con colori acrilici o all'acqua ,aggrappante ,resina di finitura a due componenti ,parlo x esperienza .


giovanni

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benvenuto cobra in  ;D puoi per favore dirmi dove comprare questa resina di finitura a due componenti, ho visto un bel video di come inizi e finisci un artificiale bravissimo. 


cobra

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resina cecchi
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dilettante

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Un vero artista.
 Bravo!!!
                       calabria


^FLY^

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non credo sia la cosa migliore,bagnare il legno ,anche perchè alcuni tipi di legno ,specialmente quelli con molte venature,alcune di tipo duro altre tenere  l'acqua le farà gonfiare ed una volta asciutto si rovinerà la superfice del minnow,rendendola tutta gobbosa,forse questo procedimento di ebanisteria va bene con legni pregiati e duri a grana finissima ,la cosa migliore da fare ,è impregnare il legno con del turapori alla nitro ,che asciugherà subito ed andrà a chiudere i pori ,secondo passaggio in fondo bianco alla nitro ,e poi si vernicerà il minnow con colori acrilici o all'acqua ,aggrappante ,resina di finitura a due componenti ,parlo x esperienza .

Non metto in dubbio la tua esperienza, ma io parlo di un'altra cosa e cioè: quando si lavora il legno si interrompono alcune fibre che puoi vedere se lo bagni e lo fai asciugare. Tali fibre che si alzano dopo l'asciugatura devono essere levigate con carta vetrata molto fine, dopo di che si pratica il trattamento che dici. Parlo anch'io per esperienza.
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sampei94

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GRAZIE MILLE PER IL COSIGLIO DI VERNICIATURA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


                                                  W C&R


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  • la prima
qualcuno mi dice con quale prodotto si da la lucentezza vetrosa finale??

grazie
passiamo metà della nostra vita a deridere le cose in cui altri credono, e l'altra metà a credere in cose che altri deridono


paco86

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Salve a tutti ragazzi, innanzitutto complimentoni per tutti gli autocostruiti, siete dei veri maghi..quando avró un po di tempo cercheró anch'io di cimentarmi, in fondo non sono un asso del fai da te, ma questi lavoretti mi hanno sempre appassionato, e sinceramente ho avuto buoni risultati...
Volevo porvi una domanda rapida...cosa che penso possa interessare a piú di una persona, non ho voluto aprire un altro topic perché lo vedevo inutile....
Avete illustrato perfettamente le tipologie di vernici da usare per gli autocostruiti in legno...
Ora, detto questo: ho un artificiale della rapala che con il contatto di oggi e di ieri con qualche roccia (pescando dalla costa) ha praticamente perso il suo colore, volevo sapere che tipo divernice consigliereste per colorare la plastica o se sapete di qualche alternativa con carta plastificata che mi potrebbe servire....
Spero di essere stato chiaro, scusate ma vado un po di fretta....
L'artificiale praticamente é bianco....ha perso la sua colorazione ed é arrivato alla plastica....che fareste?

grazie tante..
un abbraccio


luciano chiaro81

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mi potreste dire in sintetico che materieli usate per la verniciatura grazzie?
ci vuole il manico per pescare grossi pesci, e si ma il manico della pazienza,,,,,,,,,,,


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