Che "razza" di pesce!

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Autore Topic: Che "razza" di pesce!  (Letto 1848 volte)

MAXFISH

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il: Ottobre 26, 2017, 16:52:16
Come al solito verso le 14:30 passo a prendere mio fratello per la nostra pescata mordi e fuggi pensata il giorno prima, infatti avevamo appena avuto sentore della scaduta. Presi per strada i bigattini, il nostro viaggio in macchina di circa 45 minuti viene riempito dai soliti discorsi sul meteo-mare sui pesci insidiabili in quel periodo e sui "mostri" persi nelle uscite scorse, in particolare di quell'orata slamatosi a un passo dalla cattura. Stavolta però c'è una novità, oltre alla fidata bolognese, mio fratello ha con se una sacca con due canne da fondo con fili da 0,40 e piombi da 100 gr. e una vaschetta piena di sarde congelate. Lui ultimamente ha una specie di ossessione per la spigola, che cerca di insidiare con bolognese e appunto a fondo con la sarda. Per le canne a fondo usa innescare sarda intera con  finale a due ami 1.0 e finale 0,35. Arrivati sullo spot io comincio a pescare prendendo diversi saragotti con la bolognese mentre lui lanciava le canne a fondo. Dopo un paio d'ore di pesca, dopo qualche slamata, qualche ferrata a vuoto, qualche inevitabile ondata, che si è franta a tradimento sugli scogli sottostanti, mi giro sulla destra e vedo mio fratello alle prese con la prima canna a fondo piegata a mo di incaglio, solo che all'estremità di quel filo, qualcosa stava prendendo molti metri di filo facendo sfrizionare quel mulinello 10000, ma il tutto però avveniva senza frenesia, salti o cambi di direzione repentini. Il pesce dopo una prima lenta fuga, ha virato verso destra, parallelamente alla spiaggia, costringendo mio fratello a scendere dalla scogliera, recuperando un po di filo ogni tanto, moolto leeentameente, ogni tanto veniva, ogni tanto andava, ogni tanto si fermava. Nel frattempo io seguivo tutto, un po col guadino, un po col cellulare, un po col cuore in gola. Dopo circa un'ora di lento avvicinamento, nel frattempo il sole è tramontato, e io ho pensato: siamo nell'oscurità, senza le luci frontali, a circa 200 metri dalla nostra postazione, io col guadino e lui con il pesce, nell'acqua fino alla pancia, e ho pensato di vivere un'epica avventura di pesca. Infine, con le onde che hanno spinto il pesce, al quale avevo aggrovigliato la rete del  guadino che in confronto sembrava una retina da acquario, e la bravura di mio fratello, abbiamo tirato fuori un raro esemplare di aquila di mare del peso di 12 kg. Il primo commento di mio fratello è stato: "avrei preferito prendere una spigola di due chili" ma io ho capito che quella cattura ci avrebbe impegnato con il ricordo per molto tempo!


Io amo come il mare ama la riva: dolcemente e furiosamente!


johunter

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Risposta #1 il: Ottobre 26, 2017, 17:56:37
Non riesco a visualizzare l'immagine ma complimenti.


grease123

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Risposta #2 il: Ottobre 27, 2017, 21:33:43
ciao,

ti ho sistemato il link ,
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la specie non la ricordo ma ne ho viste molte all'acquario di genova e a valencia .


MAXFISH

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Risposta #3 il: Ottobre 27, 2017, 22:52:45
Per me è una rara (sul Tirreno) aquila di mare, genere Myliobatis
Io amo come il mare ama la riva: dolcemente e furiosamente!


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