Pesca con il VIVO e con il MORTO

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Author Topic: Pesca con il VIVO e con il MORTO  (Read 70434 times)

^PEPPINO^

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Reply #60 on: September 13, 2012, 17:00:55
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volevo sapere che peso dare al piombo e poi quanto e lungo il bracciolo dell'esca viva? va messo anche un galleggiante?

Il peso del piombo dipende da più fattori:
-potenza della canna;
-condizioni del mare;
-peso dell'esca morta e forza dell'esca viva.




Per quanto riguarda la lunghezza del bracciolo dell'esca viva C, è conveniente farlo più lungo del bracciolo dell'esca morta B. (questo per dare più libertà di movimento all’esca viva).

Se, ad es., A è 250 cm, faccio il bracciolo del morto B lungo 100 cm e quello del vivo C lungo 140 cm.
Per evitare grovigli tra i due braccioli, bisogna che la somma di B+C sia leggermente inferiore alla lunghezza totale di A.

Non uso galleggianti.
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E' sicuramente importante essere convinti delle proprie idee,
ma bisogna saper cambiare le proprie certezze perché abbiamo sempre da imparare.

Sentirsi strappare la canna dalle mani non ha prezzo!
Per tutto il resto c'è...
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Eugenio68

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Reply #61 on: September 13, 2012, 17:05:13
Ora è chiaro: bisogna stare attenti a che il bracciolo del vivo non vada ad imbrigliarsi con l'esca morta, e quindi regolarsi sulle misure da usare. Ora va meglio. Peppino sei forte.
Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell’onda che rotola e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.
Charles Baudelaire


Luccoluccion

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Reply #62 on: September 14, 2012, 11:23:12
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Per il discorso del moschettone..anche a me è capitato..che ad usurarsi sia proprio il moschettone e non il trecciato. Per ovviare a questo problema lo cambio ad ogni uscita e/o ad ogni pesce...riciclandolo poi per altri scopi.

Buongiorno ragazzi e ben trovati.
Cito Vittorio perche' ho alcuni dubbi sull' argomento e visto che vorrei iniziare anche io ad usare il trecciato per la teleferica , cosa che molti di voi a quanto vedo fanno gia' da un pezzo, vorrei alcuni consigli vista la mia totale inesperienza in merito.
Quello che vorrei fare e' imbobbinare un ultegra ci4 xsa 10000 con un power pro 0,28, che dovrebbe avere un diametro reale intorno allo 0,35, e quindi nel mulo citato dovrebbero starci tranquilli 400 m.
Quindi teleferizzare le solite esche cosi come si fa' col classico monofilo........ma a questo punto mi domando:
-Visto che avete accertato che il trecciato tende ad usurare il moschettone e' possibile che a lungo andare tale materiale possa fare lo stesso anche con la pietra hardlite posta all' interno degli anelli della canna?
...ad occhio il materiale sembra identico a quello utilizzato per gli anelli delle canne da spinning......e mi riferisco ai modelli telescopici che utilizzerei io per la pesca col vivo che sono: Beastmaster cx e Speedmaster bx.......quindi suppongo siano idonei all' utilizzo dei trecciati, ma mi domando se qualcuno di voi, dopo anni di attivita' piscatoria con questa tecnica, abbia mai notato un particolare ed insolito consumo del rivestimento interno degli anellini.
Vi ringrazio in anticipo.....a presto!

Ps: che nodo usate per legare il trecciato al moschettone su cui poggia la perlina salva nodo?


Luccoluccion

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Reply #63 on: September 18, 2012, 17:47:36
....vi prego illuminatemi!  ;D

Ps: come nodo di giunzione trecciato/girella e moschettone avevo pensato ad un palomar.....che ne pensate?


^NONNOROBY^

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Reply #64 on: September 18, 2012, 18:48:50
Ciao Luccolucion,
se mi consenti un suggerimento io non userei come lenza madre il multifibra ma un un buon nylon 0.50.
In questo modo, oltre al risparmio considerevole di quattrini, ottieni non solo di evitare che la girella del bracciolo porta-vivo si usuri, ma anche che avvenga il contrario (cioè che la girella, a sua volta, usuri il multifibra). Con un nylon 0.50 sei in grado di portare a riva un qualsiasi bestione e anche in maggior sicurezza che con il trecciato.
Gli anelli hardlite sono anelli adatti al multifibra. Prima di verificare l'usura di questi anelli ci vorrebbero migliaia e migliaia di recuperi.
Come nodo di giunzione va benissimo il Palomar, anche se usi il trecciato.

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Luccoluccion

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Reply #65 on: September 19, 2012, 10:40:53
Ciao Roby.....e grazie della disponibilita'!
..... il pallino del trecciato in verita' mi e' venuto perche' dopo un' anno il technium surf 0,40 che attualmente uso ha perso affidabilita' e resistenza nonostante i puntuali lavaggi con acqua dolce dopo ogni pescata tante' che adesso per allestire la teleferica sono sempre costretto ad eliminare minimo il primo metro  (......se nn 2 m ) imbobinato perche' il nodo (clinch ) che faccio alla girella/moschettone nn regge.......il filo appare opaco ed ossidato sopratutto nei primi metri e visto che parliamo di pesca col vivo e considerato che siamo a settembre devo sostituirlo al piu' presto........magari e' anche normale che a distanza di un' anno un monofilo nn sia piu' al 100% e cosi' pensavo di risolvere il problema passando al multifibra; certo pero' mi sembra che a questo punto il gioco nn vale la candela perche' se il moschettone scorrevole della teleferica tende ad usurare il multifibra, e considerato che di questo 400 m li pago minimo 45 euro, a questo punto concordo con te nel continuare col monofilo; riguardo al diametro pero' nn credo che andro' oltre lo 0,40 poiche' di questo nel mio mulo ci infilo circa 300 m e nn vorrei scendere oltre tale margine.....che tral' altro ho sperimentato da novizio con un' amia da 12 kg e quindi adesso mi da' molta sicurezza tante' che giorni fa' sperimentai/azzardai la teleferica con un technium 0,35.......ma solo perche' era nuovo ed appena imbobbinato....poi ci faro' solo paf pesante perche' sarebbe esageratamente azzardato pescarci col vivo......a meno che nn sia nuovo e con una scorta di minimo 450-500 m in bobina per fronteggiare eventuali pescioni....ma nn credo ne valga la pena.........
......dai post precedenti intuivo che ad usurarsi solitamente era solo il moschettone e questa sarebbe stata una spesa facilmente ammortizzabile, ma se anche il trecciato a parita' di tempo di utilizzo va' sostituito perche' tendente ad usurarsi a causa sempre del moschettone......be' allora rimango col mio 0,40 di 300 m ed i miei nodi ben collaudati.
Quindi nn mi resta che ringraziarti ancora per i preziosi consigli .......e magari potresti darmi anche un' alternativa al Technium, da te sperimentata, visto che so' gia' che ricomprando lo stesso filo.....fra' un' anno la storia si ripetera' calabria

Un abbraccio e a presto!


^NONNOROBY^

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Reply #66 on: September 19, 2012, 12:29:54
Purtroppo il nylon subisce l'usura anche... se l'utilizzi pochissimo, in quanto risente dell'azione degli agenti atmosferici (i raggi ultravioletti in primis), della salinità, delle torsioni in bobina durante l'avvogimento, e così via. Se poi è sottoposto a continui lavori gravosi, la situazione peggiora ancora.
I 'puristi' della pesca (ma che non hanno neanche problemi finanziari...) sostituiscono il nylon anche due volte all'anno, sicuramente una volta all'anno. Personalmente, non avendo disponibilità, mi limito a passare quel filo a lavori meno gravosi.
E' importantissima anche la qualità del filo, che di solito associamo al suo carico di rottura: niente di più sbagliato. Un carico di rottura si può aumentare usando polimeri 'speciali', i quali però, per esempio, hanno una minor resistenza agli U.V., all'assorbimento dell'acqua, alla salinità (o, meglio, ad alcuni tipi di sali disciolti), allo stress dell'avvolgimento... Questi fili sono ottimi, a patto che vengano sostituiti spesso dopo un certo periodo di utilizzo.
Il difficile è indovinare qual'è il filo migliore, che purtroppo possiamo scoprire solo a nostre spese provando e riprovando varie marche e modelli. Personalmente, dopo averne provato di veramente tanti sia giapponesi che tedeschi, qualche anno fa mi sono trovato molto bene con i monofili della genovese DP, e precisamente con l'Asso di Quadri (a cui è stato cambiato nome, adesso è chiamato Diamond), che a fronte di un carico di rottura non elevato mi ha restituito una maggior durata all'usura e all'abrasione. Comprai quindi i bobinoni di alcune migliaia di metri in vari diametri, che conservo tuttora con la massima cura dentro una doppia busta di plastica nera e al buio per evitare l'assorbimento degli U.V. Il fatto che questi bobinoni siano ancora a tre quarti del loro contenuto mi dimostrano che non ho avuto la necessità di cambiare spesso il nylon dei mulinelli, date le buone condizioni del filo imbobinato.

Anche il multifibra ci affascina per due caratteristiche che, da quando esiste la pesca sportiva, noi pescatori abbiamo sempre sognato: un elevatissimo carico di rottura a fronte di un sottilissimo diametro, il massimo dei massimi. Ma anche il multifibra, come il monofilo, è soggetto all'usura e alle abrasioni (e, per certi versi, anche più del nylon), quindi anche qui il discorso è soggetto alle disponibilità finanziarie: chi può disporne non si pone certo il problema di una ravvicinata sostituzione del multifibra imbobinato. Io stesso, se non avessi problemi di budget, userei solo il multifibra per lavori gravosi.

Per quanto riguarda la capacità del mulinello, 300 metri di 0.50 sono sufficienti ad affrontare qualsiasi preda del mediterraneo pescabile da terra. Ovviamente il mulinello, oltre a poter contenere questo quantitativo, deve essere di buona fattura ed abbinato ad una canna robusta con un cast di 250-300 gr anche di prezzo economico, entrambi in grado, cioè, di poter 'forzare' il recupero senza essere costretti a mollare troppa frizione per paura che ceda il monofilo o la stessa canna. In pratica il mulinello deve essere più un 'trattore' (rapporto 3,5:1 - 4:1 - 4,5:1) che una macchina da lancio, come pure la canna che deve essere da recupero e non da lancio (fanno eccezione solo le ripartite 6-8 once, naturalmente da usarsi solo se si hanno già in casa per il surfcasting e non da comprare appositamente per la pesca col vivo...)
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Luccoluccion

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Reply #67 on: September 19, 2012, 16:24:21
Ok!.....ti ringrazio ulteriormente....le tue risposte sono sempre puntuali e dettagliate... ora mi e' tutto piu' chiaro, mi era venuto il dubbio che il technium fosse un po' sopravvalutato e speravo che trattando coi guanti le mie lenze madre queste sarebbero durate in buono stato per almeno un paio d' anni......comunque imbobinare ex novo un mulino una volta l' anno mi sembra accettabile quindi penso che andro' anche io alla ricerca di rocchetti magnum da conservare con cura per rinnovare le lenze con scadenza precisa......penso sia opportuno fare il ricambio proprio in questo periodo, per poter pescare in assoluta tranquillita' proprio nei mesi avvenire che di solito sono i migliori....
...grazie ancora Roby, a presto!


daviduxxxxx

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Reply #68 on: November 05, 2012, 21:57:32
il disegno è perfetto e rende molto l'idea, non conoscevo questa tecnica è da provare! ;D


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