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Topics - ^NANDONE^

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Attendo vostre direttive   calabria

Dimenticavo .......ben ritrovati a tutti !!!!!!!

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Lamezia Terme (Catanzaro), 13 mag. - Sabato 14 maggio il 94.mo Giro d'Italia passera' da Lamezia Terme. Tra le 15.40 e le 16.05, l'ottava tappa Sapri - Tropea attraversera' la Statale 18 in ricordo della tragedia che ha colpito la citta' il 5 dicembre scorso e che e' costata la vita ad otto cittadini di Lamezia Terme. Circa un'ora prima del passaggio della tappa, alla presenza dei familiari delle vittime, del direttore del Giro d'Italia, Angelo Zomegnan, del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e dell'assessore allo Sport, Rosario Piccioni, verra' scoperta, proprio sul luogo del tragico incidente, una stele voluta fortemente dall'Amministrazione comunale in ricordo dei ciclisti e realizzata dall'artista lametino Maurizio Carnevali. "Da quel tragico 5 dicembre - ha commentato il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza - la citta' tiene vivo il ricordo di Fortunato Bernardi, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Rosario Perri, Vinicio Puppin, Francesco Stranges e Domenico Strangis con la speranza e l'impegno che una situazione del genere non debba piu' accadere in nessuna parte del mondo. Le ripetute testimonianze di tanti ciclisti, professionisti e amatoriali, fino alla principale manizione ciclistica del Paese, quale il Giro d'Italia che passera' sabato da Lamezia, hanno fatto sentire i familiari delle vittime e l'intera citta' meno soli e ci hanno aiutato ad andare avanti".



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PESCA FORUM BAR / ATTENTI A QUEST'UOMO
« il: Febbraio 25, 2011, 22:34:10 »
Non ve lo portate a pesca ..........vi mangia tutte le esche e tutto il pescato perchè molto ricco di proteine !!!!!

Si chiama BEAR GRILLS conduttore di wild su national geographic channel !!!!!!

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 ;D Ringraziate Shark per ciò che state vedendo !!!!!!

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MERCATINO DEL PESCATORE / VENDO ACQUARIO !!!
« il: Febbraio 09, 2011, 17:39:11 »
Vendo acquario 120 cm di lunghezza X 0,50 cm di larghezza X 0,60 cm di altezza .

COMPLETO DI:
1)pompa di ricircolo acqua
2)Neon utilizzati pochissimo
3)centralina con timer
4)termoriscaldatore nuovo sostituito e poco utilizzato
5) sabbia
6) ossigenatore

Eventualmente regalo mobiletto sottostante

tutto  150 euro !!!!!


allego foto come possibile !!!!

TRATTATIVE IN MP, Grazie!!

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PESCA FORUM BAR / ECCO LA PESCA ILLEGALE COSA GENERA ...........
« il: Gennaio 13, 2011, 22:47:16 »
Pesca anguille con generatore corrente, fulminato da scarica
Ferito cognato vittima, i due erano in un torrente a Rizziconi
06 gennaio, 18:48
 
  ANSA) - RIZZICONI (REGGIO CALABRIA), 6 GEN - Un operaio, Salvatore Ceravolo, di 40 anni, di Rosarno, e' morto fulminato da una scarica elettrica mentre pescava utilizzando un generatore di corrente nel torrente Vena, a Rizziconi.

Ceravolo stava pescando anguille insieme al cognato, Tommaso Tortora, di 23 anni, colpito anche lui dalla scarica e rimasto ferito in modo non grave. Tortora e' stato ricoverato nell'ospedale di Gioia Tauro. Alcune persone che erano sul posto, tra cui un medico, hanno cercato di rianimare Ceravolo, ma il tentativo si e' rivelato inutile. (ANSA

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Notizie - DALLA CALABRIA
Mercoledì 25 Agosto 2010 09:45

Una tranquilla giornata da dedicare alla pesca può trasformarsi in una sorta di romanzo dell'orrore. È quanto accaduto a due giovani di Amantea, Francesco Ianni e Luca Tullo, che, di primo mattino, si sono recati nei pressi della foce del fiume Savuto per trascorrere un po' di tempo a contatto con la natura. Entrambi sono appassionati di pesca subacquea in apnea e in questa particolare zona di mare qualcosa si cattura sempre.

I fondali, infatti, non sono neanche eccessivamente profondi e chi ama immergersi senza bombole trova un ambiente pressoché perfetto.
Intorno alle dieci qualcosa ha turbato la tranquillità del momento: uno dei due giovani, Francesco Ianni, ha intravisto sul fondale alcune ossa, identificabili come resti di una colonna vertebrale. Superando il momento iniziale di sgomento, il giovane si è immerso per effettuare l'operazione di recupero, scorgendo anche altri resti. Alla fine Ianni ha preferito risalire e lanciare l'allarme. Così dopo qualche minuto lo stesso Ianni ha avvisato la Protezione civile di Amantea, guidata da Salvatore Socievole, che, una volta giunta sul posto, ha immediatamente allertato la delegazione di spiaggia della Guardia costiera, coordinata dal maresciallo Fausto De Caria.
La zona in questione è situata sul tratto di litorale ricadente tra i comuni di Amantea e Nocera Terinese, tanto che la competenza delle indagini è andata alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme e non su quella di Paola. Il magistrato di turno, alla luce del rinvenimento e per sgombrare il campo da ogni dubbio, ha chiesto alla stessa Guardia Costiera di effettuare una perlustrazione sul fondale, in prossimità del punto segnalato dai giovani apneisti. La stessa Guardia costiera ha così richiesto l'intervento del nucleo sommozzatori della Protezione civile di Amantea, composto per l'occasione da Pino Bazzarelli e Fabio Baldacchino. La Procura, infatti, vuole vederci chiaro e capire cosa nasconde il fondale sabbioso del Tirreno.
Le operazioni dei subacquei si sono protratte per circa un'ora senza produrre alcun esito. I sommozzatori si sono fermati dopo avere esaurito l'aria a disposizione e a causa di alcune correnti che hanno reso difficile ogni possibile operazione di recupero.
Nel frattempo il medico legale investito dalla Procura di Lamezia Terme ha analizzato le ossa recuperate nel corso della mattinata, riferendo direttamente al magistrato. Secondo alcune indiscrezioni sembrerebbe (in questo caso il condizionale è d'obbligo) che non siano di origine umana. Ma nel racconto prodotto da Ianni e Tullo vi sarebbero delle circostanze che potrebbero dare portare a conclusioni diverse.
Sulla base delle poche informazioni in possesso dei giudici non è possibile formulare al momento alcune ipotesi. L'autorità giudiziaria ha cosi deciso di proseguire le indagini, dando ordine agli stessi sommozzatori della Protezione civile di continuare le ricerche anche nella giornata di oggi. Per velocizzare le operazioni e per perlustrare uno specchio d'acqua di maggiore portata saranno ben quattro gli uomini impegnati.
Insomma i fiumi amanteani continuano ad essere portatori di misteri. Tra qualche settimana dovrebbero essere resi noti i dati sulla presenza di elementi tossici nel greto del fiume Oliva, dopo i carotaggi effettuati nello scorso mese di giugno. Ed ora l'altro fiume nepetino fa parlare di sé.

GAZZETTADELSUD Ernesto Pastore

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Prima di iniziare con il report,
è doveroso, un
GRAZIE di cuore a tutti gli SPONSOR





(ordine alfabetico)
Anfusoft
Bar Falvo
Computer City
DigiStore
Edil Market
Euromatik Multi Snak Drink
Fata Morgana
Ferramenta G.Paonessa
GI BI Pesca
Ki point
L’insonnia
Mister Fish
myspace.com/virginiadecadance
Officina meccanica A. Milano
Pesca In
Salò Caffè
S.I.T.I. Sud



REPORT:

considerato il lento recupero dovuto al THE DAY AFTER........( garantisco che i nostri raduni stanno diventando sempre più pericolosi   ) piccola anticipazione in attesa che la nebbia nella mia testa svanisca totalmente.

Chiunque abbia partecipato e vuol mettere foto inerenti la bellissima giornata trascorsa ieri.....le pubblichi in questo topic!!!!


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Ogni anno come consuetudine a Nocera Terinese, un paesino situato sulla costa tirrenica , si celebra di Sabato santo la processione della passione di cristo, con tanto di statua, ma con una peculiarità......molti uomini vestiti di nero, e con degli strani arnesi in mano, contenenti dei piccoli frammenti di vetro legati con una corda , si battono alle gambe per emulare, come segno di fedeltà alla resurrezione di gesù, le stesse, o quasi, pene di sofferenza che Gesù ha patito durante la crocefissione, eccoi alcune immagini che ho scattato di persona Sabato vigilia di Pasqua, dove ho avuto modo di incontrare i figli di Luca 67 e il maestro della porchetta che ogni anno degustiamo ad Agosto durante il raduno PAPANTONI.........





















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Foto scattate questa mattina!!!!!! Sua maestà anno dopo anno diventa sempre più devastante!!!!!






 













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Da qui in poi tutto il materiale video o fotografico inerente il 7°raduno calabria pescaonline:
un assagino:











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PESCA FORUM BAR / STRANI FENOMENI A LAMEZIA TERME!!!!!!!!!!!!
« il: Novembre 27, 2009, 11:41:49 »

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A LIVELLA!!!!!!!!!!!

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GIZZERIA - La capitaneria di porto su ordinanza del Gip di Lamezia ha posto ieri mattina, intorno alle 9, i sigilli al porticciolo di Gizzeria Lido gestito dalla società Fedil-barche della famiglia Fedele.
«Area sottoposta a sequestro penale e preventivo ai sensi dell'art 321 del Codice di procedura penale», è quanto si legge sul cartello affisso sui cancelli di ingresso e che ha creato forte sgomento tra le 50 famiglie di pescatori e tra i proprietari delle circa 250 imbarcazioni, che a luglio e agosto arrivano fino a 350, che si servivano di questo attracco turistico e che sono arrivati numerosi a protestare bloccando anche la statale 18.
Ma quali le ragioni di un provvedimento così forte, che va a creare profondi disagi non solo tra chi vive essenzialmente di pesca o gli appassionati della passeggiata in barca, ma anche a tutte quelle attività economiche legate a questo tipo di servizi? Parliamo di ristoratori della zona, officine di rimessaggio, distributori di gasolio. un intero indotto economico che va ad essere colpito nel periodo di massimo lavoro.
Luigi Piccioli, comandante della capitaneria di porto di Vibo Valentia, ha spiegato che questa misura cautelativa, decisa dalla Procura di Lamezia a seguito di un'indagine della Guardia costiera, è intervenuta perché «il porticciolo sorgerebbe su una zona sottoposta a tutela ambientale, rientrando nei cosiddetti siti di importanza comunitaria (Sic) che si trovano lungo tutto il litorale».
Una struttura, quella di Gizzeria, che esiste dal 1993, ma solo oggi si sarebbe rilevato che «le autorizzazioni sarebbero state rilasciate irritualmente dagli enti di pubblica amministrazione preposti».
L'ultimo permesso risale al 31 dicembre 2008 e dovrebbe valere per sei anni.
«La misura - ha informato Piccioli - riguarda 30 mila mq dell'area demaniale marittima del porticciolo e di quella adiacente del patrimonio dello Stato che si è accertato essere abusive. Le autorità fornendo le necessarie concessioni non hanno tenuto conto della particolare situazione di quella che è in realtà un'oasi naturalistica».
L'avvocato Pino Zofrea, che difende la famiglia Fedele concessionaria dell'area demaniale, ha fatto sapere che «l'azienda impugnerà il provvedimento che fa capo a elementi di illegittimità risalenti al passato e che comunque hanno natura amministrativa e solo dei risvolti di tipo penale». E in ogni caso, «gli utenti non possono subire i danni cagionati dagli errori dei funzionari. Quello di ieri è un intervento intempestivo o tardivo che non ha tenuto conto degli intereressi coinvolti e del gravo danno che arreca a titolari e utenti che rischiano il blocco delle attività per tutta l'estate. Le specie protette (falchi pescatori e anche cicogne) a cui fa riferimento la perizia tecnica non sarebbero più esistenti in quelle zone da almeno quaranta anni e il problema non è sicuramente legato al porticciolo, ma quanto all'inquinamento di acque e sabbia della zona intorno».
«Abbiamo più volte chiesto d'essere sentiti - ha detto Valeria Fedele titolare della Fedil-barche, - ma poi la situazione è piombata in un mutismo invalicabile fino all'ultima misura cautelativa». Già lo scorso anno era stato emesso un provvedimento di sequestro per un'area del porticciolo, un muro di 2 metri che fa da argine al lungomare, che però ha permesso ugualmente l'uso del diporto per le imbarcazioni.
La titolare ha sottolineato la gravità dei «risvolti sociali di questa iniziativa che mette in ginocchio un'attività e colpisce in maniera dura, probabilmente irreversibile, alcune manizioni attinenti l'economia locale in un momento di particolare crisi. Non capiamo le ragioni di un provvedimento così aggressivo, quando qualsiasi tipo di contestazione poteva essere risolta con una semplice sanzione amministrativa».
Il circolo nautico "Golfo di Sant'Eufemia" ha già invitato i diportisti a fare fronte comune, costituendo un comitato, «contro un'azione giudiziaria che arriva quando ormai tutti i posti barca sono stati assegnati e si avrà difficoltà a trovare altre sistemazioni. Chiediamo alle autorità giudiziarie che si prendano urgenti provvedimenti».
Ai pescatori, molti anche di Amantea dove il porto di Campora San Giovanni risulta tuttora chiuso e in attesa di rassegnazione dopo un altro intervento giudiziario, non resta che servirsi eventualmente del porto di Vibo o di Tropea con costi però molto elevati senza considerare il problema della distanza. «Ci rendiamo conto - ha commentato Piccioli - che l'iniziativa arriva a ridosso della stagione estiva. Nulla toglie che le varie categorie che non fanno parte dell'attività turistica del porticciolo possano avanzare istanza al giudice» per chiedere dei permessi speciali. La cooperativa di San Rocco potrebbe essere già ricevuta dal comandante nei prossimi giorni.
 
Fonte: gazzettadelsud.it 

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PESCA FORUM BAR / Tromba d'aria nella sibaritide!!!!!
« il: Giugno 22, 2009, 09:33:49 »
Una tromba d'aria nel Cosentino
Nessun danno alle persone
(ANSA) - VILLAPIANA (COSENZA), 21 GIU - Paura ma nessun danno alle persone per una tromba d'aria che si e' abbattuta stamani su una zona costiera del Cosentino.Il fenomeno ha interessato il tratto che va da Villapiana Lido ad un'area che ospita il camping 'La Pineta' a Torre Cerchiara nel comune di Cassano allo Ionio.Un sottopasso ferroviario a Villapiana Lido e' rimasto allagato e 3 persone a bordo di un'auto sono riuscite a mettersi in salvo uscendo dai finestrini mentre l'acqua ha raggiunto i 2 metri di altezza.


2009-06-21 14:12
Pioggia e vento investono la regione
Nel primo giorno dell'estate
(ANSA) - CATANZARO, 21 GIU - Inizio d'estate all'insegna della pioggia e del forte vento in Calabria. Dalla notte le precipitazioni stanno interessando la regione.Le piogge stanno colpendo, in particolare, il nord della provincia di Cosenza nella zona del Pollino e della Sibaritide. Altrove cielo nuvoloso e vento. I vigili del fuoco stanno intervenendo per i problemi causati alla viabilita' dai sottopassi allagati e dalle tubazioni intasate. Numerosi gli alberi caduti che sono stati rimossi.

EVITATE DI ANDARE A PESCA CON QUESTE CONDIZIONI METEO!!!!
Il maltempo è previsto in tutta la Calabria!!!!!

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PESCA FORUM BAR / Chi sono??
« il: Maggio 19, 2009, 21:36:43 »
in questa foto , risalente al 1986 sono raffigurati dei ragazzi che puntualmente ogni sabato si incontravano per disputare una partita a calcetto a 7!!!!!!
Due di questi attualmente frequentano attivamente questo forum!!!!!!
Riuscite ad individuare chi sono ?

 ;D


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PESCA FORUM BAR / LE FALSITA' SUL TERREMOTO
« il: Maggio 11, 2009, 19:52:50 »
Questa mail mi è stata inviata da un caro amico....leggete fino in fondo....giusto per renderci conto eh!?!?!?!?
 

> Ciao a tutti. Oggi è il 20 aprile 2009. Per molti Abruzzesi lo sguardo è congelato all'alba del 6 aprile 2009. Io, fisso il mio sull'ennesimo sorriso paterno e rassicurante del nostro Presidente del Consiglio, che campeggia sul paginone centrale de Il Centro, quotidiano locale e che ancora una volta (pure quando un minimo di decenza richiederebbe moderazione), fa sfoggio di capacità ed efficienza facendo grandi promesse nella speranza che si dimentichi il prima possibile (si sa gli italiani hanno memoria moooolto corta), che fino al 5 aprile nel meraviglioso piano casa che si intendeva varare a imperitura soluzione della crisi economica, di norme antisismiche nemmeno l'ombra.
 Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal sisma del 6aprile 2009. Il mio paese.
 Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che mi gonfiano la testa, ma ci proverò. E scrivo questa nota perchè credo che solo uno strumento quale la rete permetta di conoscere altre verità, senza mediazioni se non quelle dell'autore.
Il nostro campo è abitato da circa trecento persone, distribuite in una quarantina di tende. Tornati da una vacanza mai iniziata, assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di dare un contributo alle attività di gestione della tendopoliche, nel frattempo, (era passata già una settimana dall'inaspettato evento),era andata sviluppandosi.
Come sapete non sono un tecnico, nè ho una qualche esperienza di gestione logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto vi racconto può essere viziato da uno stato di fragilità emotiva (immagino mi si potrà perdonare). Il fatto è, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da molte delle persone presenti nel nostro campo, (volontari della protezione civile, della croce verde/rossa, vigili del fuoco, forze di polizia etc...), inarrestabili fino allo sfinimento, ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci siamo purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della Protezione Civile stessa e nel suo sistema organizzativo. La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia le sue solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle dei volontari; il resto da' l'impressione di drammatica improvvisazione. E non
perchè non si sappia lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi, ma semplicemente ed a mio parere, perchè si è follemente sottovalutato il problema fin dall'inizio.
Se e' vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto vero che tutte le scosse precedenti (circa trecento più o meno violente prima dell'inaspettato evento) dovevano rappresentare un serio monito. Perchè non è servito il fatto che due settimane prima del sisma alcuni palazzi presenti in via XX settembre a
L'Aquila, poi miseramente sventrati, erano già stati transennati perchè le scosse che si erano susseguite fino a quel momento (la più alta di 4° grado, quindi poca cosa...) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei cornicioni...
Una persona minimamente intelligente, a capo di una struttura così grande quale la protezione civile, avrebbe dovuto schierare i propri uomini alle porte della città, come un esercito, pronto a qualsiasi evenienza. Ed invece mi trovo a dover raccontare che le prime venti tende del nostro campo se le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti del sisma), con l'aiuto di una manciata di instancabili volontari, che manca un coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la segreteria del campo (che cerchiamo di far funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile di mia proprietà, acquistato "sia mai dovesse servire", e con quello di un volontario; che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso...) stiamo ancora aspettando e quello che siamo riusciti a mettere in piedi è merito dell'intelligenza di qualche giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che abbiamo dovuto chiamare chi disinfettasse e portasse via mucchi di vestiti perchè arrivati sporchi e non utilizzabili; che che fino dieci giorni dal sisma avevamo un rubinetto per trecento persone, nessuna
doccia, circa 20 bagni chimici e nessun tipo di riscaldamento per le tende. Vi ricordo che in Abruzzo ed a L'Aquila in particolare la primavera fatica ad arrivare e che anche in queste notti la temperatura continua ad essere prossima allo zero. Non ci si può quindi stupire che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e non tutte con la dentiera...), cocciutamente ed in barba alle direttive che vietano di rientrare nelle case, continuano a fare la spola dalla tenda al bagno di casa. Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati raggiunti nel seguire più di quarantamila sfollati questi problemi sono inevitabili e bisogna solo avere pazienza. Condivido il ragionamento.
 Quello che mi lascia stupita, che la gente non sa e che gli organi di informazione si guardano bene dal dire è che tutta la macchina si basa all'atto pratico, sulla volontà ed il cuore di persone che lasciano le loro case e le loro famiglie e che non pagate, cercano di ridare un minimo di dignità e conforto a chi, a partire dalla propria intimità, ha perso tutto o quasi. La protezione civile che molti immaginano (alla Bertolaso per intenderci) non esiste nei campi, almeno non nel nostro. I volontari si alternano, perchè obbligati ad andarsene dopo circa 7 giorni. Cosa comporta tutto questo? Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di ricominciare a conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il capo campo cambia anche lui con gli altri e quindi può avere esperienza o meno, che spesso, ed è il nostro caso, la gestione di alcune attività è affidata ai terremotati perchè non viene inviato personale apposito, con inevitabili problemi, invidie acrimonie e litigate tra...poveri. Volete un esempio cristallino della disorganizzazione? La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volontà, è rimasta anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale può essere l'aiuto ed il sostegno che una persona addetta può dare e quale fiducia può riscuotere per permettere alle persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale??? A questo si aggiungano l'inesperienza di molte persone (spesso e per fortuna sconfitta dalla volontà di far bene) e le tristi e umilianti dimostrazioni di miseria umana che ci caratterizzano e che risultano ancora più indecenti ed inaccettabili in casi di emergenza. Qualcosa di buono però ragazzi l'ho imparata.
 Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un modulo apposito e che a firmare lo stesso non deve essere il capo campo, la cui responsabilità, fortuna sua, è solo quella di gestire trecento vite, trecento anime, più tutti coloro che ci aiutano dalla sera alla mattina, ma serve il visto del Sindaco, oppure del presidente di circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico ufficiale). Noi dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare questi benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al comune. Un'ultima noticina. Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli esperti, ed ha ritenuto che non vi siano motivi di preoccupazione relativamente alle dighe abruzzesi (la terra trema ogni giorno). Ora ricordandomi che analoga sicurezza  era stata espressa all'alba di una scossa di quarto grado e pochi giorni prima
 che il nostro inaspettato evento facesse trecento morti e azzerasse l'economia e la vita di migliaia di persone...ho provveduto, poco elegantemente, ad eseguire il noto gesto scaramantico... Però dei regali li ho ricevuti. Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla tendopoli,trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le parole e gli sguardi dei vecchi del paese, che mescolano dignità e paura, coraggio e rassegnazione, senza mai un lamento.
Un'altra cosa.
Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l'aereo o la macchina e si faccia un giro per L'Aquila e dintorni. Le tendopoli non sono tutte come quelle a Collemaggio. Scoprirete il livello di falsità che viene profuso a piene mani dagli organi di comunicazione oramai supini e del livello di indecenza del ns presidente del consiglio che prima con lacrime alla cipolla e poi con sorrisi di plastica distribuisce garanzie e futuro a chi, vivendo in tenda e saggiando sulla pelle la situazione sa, che sono tutte palle. I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle famiglie, ma ora è meglio dimenticarli in fretta..Via via..nessuna responsabilità, nessun dolo. I pm sono dei malvagi.. ricostruiamo in fretta.. forza la vità e bella, vedrete, tra un mese sarete tutti a casa... Conoscete i nomi delle famiglie che doveva ospitare nelle sue ville? Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini.
Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi sono amici.
La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla.

Un saluto a tutti.

Laura

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Se ne sconsiglia la visione ai facilmente impressionabili!!!!!!

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Si ringrazia Pasquale De Sando per le immagini pubblicate!!!!!!

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Sensazionale scoperta in Calabria. Grazie a un sofisticato robot che riesce a immergersi nel mare fino a 400 metri sono stati visitati i fondali tra i cinquanta e i cento dieci metri di profondità di Scilla. Numerose le specie di rari coralli e gorgonie mai viste prima. Ma la scoperta straordinaria è stata la più grande foresta di corallo nero con circa trentamila colonie presenti sui fondali rocciosi vicino a Scilla mai vista prima in nessuna parte del mondo. «Tutto si aspettavano di osservare, filmare e fotografare – si legge in una nota della Regione Calabria – i ricercatori marini dell’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (ex-Icram) calandosi nelle profondità marine della Calabria, tranne specie mai viste finora. Nei nostri mari, infatti, i ricercatori Ispra hanno scoperto numerose specie di coralli, gorgonie, alcionari, pennatulacei e pesci rarissimi, molti dei quali non erano mai stati osservati nel loro ambiente naturale. Il robot sottomarino utilizzato per le analisi, comandato dalla superficie, per gli addetti ai lavori Rov, è uno strumento molto sofisticato di proprietà dell’Ispra, equipaggiato per raccogliere campioni, immagini e filmati ad alta definizione fino alla profondità di 400 metri ed è in grado di comunicare in ogni istante la sua posizione».
«Tutte queste attività – riporta ancora la nota – realizzate grazie al progetto sul monitoraggio della biodiversità marina della Calabria, iniziato nel 2005 e finanziato dall’Assessorato regionale all’Ambiente, hanno avuto risultati sorprendenti e fanno parte della fitta attività di monitoraggio e ricerca sulla biodiversità marina condotte dal terzo dipartimento 'Protezione degli habitat e della biodiversita» dell’Ispra. Da questo programma di ricerca, che continuerà ancora per tutto il 2010, i ricercatori si aspettano di trovare numerose altre specie rarissime e non si esclude che si possano descrivere nuove specie di invertebrati marini». «Comprendere il funzionamento dell’ecosistema marino, la sua risposta ai cambiamenti naturali e indotti dalle attività umane - afferma l’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco – è di importanza centrale per una corretta gestione di questo complesso territorio». Nel Golfo di Lamezia, zona particolarmente interessante sia dal punto di vista fisico che biologico, in quanto caratterizzato da numerose comunità di individui di pregio quali il coralligeno presente sui fondali rocciosi, sono state osservate a circa 150 metri di profondità - per la prima volta nel loro ambiente naturale – 5 colonie di un’altra specie di corallo nero, il rarissimo Antipathes dicotoma. In tutto il mondo ne sono stati raccolti e studiati solo 5 esemplari: l’ultimo di questi, raccolto nel 1946 nel golfo di Napoli, è stato donato al museo dell’Università americana di Harvard e fino a oggi non era disponibile in letteratura alcuna immagine dal vivo di questa specie. I fondali marini rocciosi che si trovano a profondità comprese tra i 50 e i 450 metri, rappresentano la zona meno esplorata, tuttavia sono di grande importanza, sia per la presenza di numerose specie rare e protette la cui biologia ed ecologia sono quasi completamente sconosciute, sia perchè in queste zone molte specie di pesci e di crostacei di interesse commerciale nascono e si accrescono. «Le analisi genetiche e istologiche che i ricercatori del dipartimento Scienze del Mare dell’Università Politecnica delle Marche – Simonepietro Canese, responsabile del progetto – stanno eseguendo su sui frammenti di questi coralli raccolti con il Robot stanno aprendo numerosi dilemmi su queste specie rare e protette, per la prima volta osservate e studiate nel loro ambiente naturale con l’utilizzo, da parte dei ricercatori Ispra di un sofisticato Robot comandato dalla superficie, che consente di esplorare i fondali rocciosi tra i 50 e i 400 metri di profondità».



Fonte: Il quotidiano della calabria

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ALTRE PREDE / PESCE RE
« il: Marzo 09, 2009, 20:21:21 »
PESCE RE

Lampris   guttatus   Brünnich, 1788

Corpo inconfondibile, alto, ovale, con massima altezza all'inizio della pinna dorsale, schiacciato lateralmente e ricoperto di squame piccole, sottili e poco aderenti, estese sulla testa, guance e opercoli (muso, labbra, mascellari privi di squame).
La linea laterale evidente, forma un arco al disopra delle pettorali, poi ridiscende e prosegue dritta centralmente fino all'inizio della codale.
La testa è corta, il muso appuntito, con bocca piccola, con mascelle protrattili. Negli adulti le mascelle sono senza denti, ma sul vomere sono forti e appuntiti. Gli opercoli sono ampi, con aperture branchiali estese. Le narici, ravvicinate tra loro, sono poste a metà muso, l'occhio è rotondo.
Le pinne non hanno raggi spinosi consistenti. L'unica dorsale ha un lobo falciforme nella sua parte anteriore, sviluppato negli esemplari giovanili, gli altri raggi sono molto corti. L'anale non ha lobo anteriore falciforme. La codale è semilunare, col bordo poco incavato (forcuta nei giovani). Le pettorali, inserite orizzontalmente, riescono a fare movimenti dall'alto verso basso e viceversa. Le ventrali sono lunghe e falciformi, simili alle pettorali.
Grazie ai suoi colori vivaci e alla sua dimensione si riconosce immediatamente.
Il colore dominante è il rosso scarlatto, macchiato di azzurro oltremare sulla testa e sul dorso. Variazioni individuali derivano dall'età, tanto che la tonalità rossa può essere occupata interamente da quella azzurra o verde azzurrastra. Macchie circolari bianche sono sparse per tutto il corpo. Le pinne sono rosso vivo.
La codale è rosso pallido.
E' una rara specie bentopelagica, che vive solitaria in profondità.
Si nutre di cefalopodi pelagici, crostacei e giovani pesci.
Si cattura, raramente, con i palangresi di fondo, anche oltre gli 80 m. La sua carne è rosa salmone, tenera, oleosa e dal gusto ottimo. Arriva a 2 metri di lunghezza ed oltre e a un peso intorno ai tre quintali.
Nel Mediterraneo è raro. Catturato nel golfo di Genova, in quello di Napoli e al largo di Livorno, Levanto e, recentemente, di Portofino e Taormina.



Fonte: fre.imd colapesce

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