jig. quali e come utilizzarli al meglio

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Autore Topic: jig. quali e come utilizzarli al meglio  (Letto 4192 volte)

sampey dello stretto

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il: Gennaio 02, 2015, 23:46:08
I jig, artificiali usati per questo tipo di pesca, si differiscono dalle altre tipologie di artificiali usati per altre discipline soprattutto per il posizionamento del peso; per tale motivo si è soliti parlare di tre categorie di jig: short jig, jig ibrido e long jig.

Short jig: jig piuttosto corto con il peso spostato verso la testa. Questo jig è utilizzato soprattutto per insidiare pesci di fondo come dentici, cernie per il fatto che siccome possiede un baricentro avanzato tende a stazionare sul fondo o in prossimità dello stesso. Durante il lancio tende a "volare" in modo scomposto facendo dei giri in aria. La particolarità del baricentro spostato verso la testa permette di produrre movimenti irregolari sia durante la jerkata che durante la caduta che durante i recuperi regolari.


Jig ibrido: jig di media lunghezza con peso bilanciato al centro. È una via di mezzo tra uno short jig e un long jig. Viene usato per insidiare i pesci sia di mezz'acqua e di fondo con un recupero lento sia di superficie con un recupero veloce. Mantiene un buon movimento sia con short jerking che con long jerking.


Long jig: jig piuttosto snello e lungo con il baricentro spostato verso la coda. È conosciuto anche come casting jig per la proprietà di raggiungere lunghe distanze durante il lancio. Viene usato per insidiare pesci di superficie quali tonni, lampughe, alletterati. Il recupero è di solito veloce e caratterizzato da jerkate continue.



Nei fondali bassi si è soliti usare gli short jig, medi long jig e alti short jig.


Ovviamente se si intende insidiare i pesci di fondo in fondali rocciosi per evitare gli incagli consiglio l'uso di un assist hook in testa con amo più grande del jig, mentre se si intende insidiare pesci di mezz'acqua o galla assist hook in testa e in coda, oppure solo in coda oppure l'ancoretta in coda (a mio parere l'assist hook in coda basta e avanza visto che i tunnidi ma in genere tutti i pesci di superficie tendono ad attaccare l'esca da dietro).


N.B. sono suggerimenti base, poi è chiaro che si può praticare questo tipo di pesca personalizzando un po le tecniche e il modo di utilizzo dei vari jig.
La pesca è come il gioco d'azzardo, chi rischia a volte viene ripagato, a volte ne esce da perdente...


^DARIOCRETA^

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Risposta #1 il: Gennaio 03, 2015, 13:18:12
Ciao, è interessante il tuo post, ma occorre fare alcune precisazioni, in particolare sui pesi dei jig.
Innanzitutto i jigs si differenziano dagli altri artificiali per il materiale, ossia il metallo e per il fatto che non hanno un movimento proprio se non in caduta, ma vanno animati con una particolare jerkata che si chiama jiggata.
Diciamo che la dicitura short, middle, long jig si riferisce alla lunghezza dell'artificiale più che al peso. Esistono short jig con peso in testa, al centro e  in coda, a seconda del tipo di pesca che si sceglie di fare. Stesso discorso vale per i long jig e per i middle jig: ne esistono con diversi baricentri. Ad esempio per chi pesca i pelagici, vanno bene sia gli short jig che i long jig con peso in testa o al centro, con jiggata veloce e ricerca del pesce diciamo dal mezzo fondale in su: tali jig risultano più leggeri alla jiggata veloce, che è quella prediletta da questo tipo di pesci. Per insidiare i pesci di fondo (dentici, cernie ecc.) bisogna applicare lo slow jigging, prediligendo quindi, soprattutto in fondali alti, jigs con peso in coda, che saranno oltretutto più performanti al lancio in presenza di forte vento contrario, scendono più rapidamente, si gestiscono meglio in situazioni di corrente, ma sono sconsigliati per la ricerca di pesci in tutta la colonna d'acqua, in quanto sono più faticosi e pesanti da jiggare. Il movimento in acqua, oltre che dal baricentro, è dovuto anche alla forma del jig e al tipo di jiggata. Anche il tipo di jerkata può variare: i long jig danno ottimi risultati sia con long jerk che con short jerk.

Per quanto riguarda gli assist, sconsiglio di usare l'ancoretta, non solo per una questione di incaglio, ma anche perché spesso si attorciglia al terminale. Consiglio di montare sempre assist in testa al jig, perché il discorso dell'attacco in coda vale soprattutto per lo spinning, in quanto nel jigging, visto il movimento in diagonale (parliamo ovviamente dello shore jigging) e a zig zag, l'assist, che è più leggero dell'artificiale, viene risucchiato per primo dal pesce in fase di attacco, cosa che non avviene con l'ancoretta. Per quanto riguarda i jig con peso in coda, spesso è preferibile, visto la loro forma, o un doppio assist con ami piccoli oppure un single hook abbastanza ampio che non si incastri nel jig, in modo cioè che la curva dell'amo passi agevolmente per il corpo del jig, che è bombato.



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