ANTICIPI DI STAGIONE

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Autore Topic: ANTICIPI DI STAGIONE  (Letto 1948 volte)

^OLTREMARE^

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il: Settembre 17, 2013, 22:34:36
Il tempo sta cambiando e i primi nuvoloni neri carichi d’acqua sono spinti dai primi venti di una certa consistenza che, oltre ad imbiancare la superficie del mare, increspano le nostre labbra nel consueto primo sorrisino annuale.
Il clou della stagione è ancora distante ma noi ci accontentiamo anche di un solo degli elementi che caratterizzano il nostro sport, magari solo del vento insieme, naturalmente, ad un minimo di moto ondoso.
Siamo a fine estate, quasi inizio autunno e le forze della natura non hanno ancora l’energia necessaria per produrre i fenomeni che a noi tanto piacciono ma possiamo accontentarci anche perché noi stessi non siamo al massimo della forma.
Dobbiamo riprendere confidenza con tutto: attrezzature, tecnica, azione, strategia e natura. Occorre però andar per gradi, proprio come si fa in altri sport con allenamenti leggeri e dosando tutto.
La temperatura ancora gradevole ci invita alla leggerezza e ci riporta alla mente il wandersurf di pionieristica memoria e cosa c’è di male a riesumarlo, anche se leggermente rivisitato?
Quindi cosa ci porteremo dietro? Questi sono i miei suggerimenti: un picchetto in alluminio, leggero ma resistente, una rip media tipo una 6 once ed un rotante classe 12 libbre caricato con uno 0.30 completano l’armamento. Non abbiate paura, noi rotantisti, in caso di necessità ci arrangiamo con i nodi sul nylon. Qualche problemino in più lo può avere chi usa il fisso perché i pesi saranno leggermente superiori, ma vi consiglio di evitare il secondo mulo nello zaino.
Tutto il resto, l’essenziale, dovrà stare all’interno di uno zainetto. Il concetto di essenziale è molto soggettivo, lo capisco e, anche se è difficile, provo a dare qualche indicazione.
Quattro/cinque piombi tra 4 e 6 oz, tre rocchetti di filo da 50/100 m. 0.25/0.30/0.35 per i braccioli, più uno dello 0.60 per eventuali travi da fare al momento, qualche bustina di ami tipo dei beack n° 4 e degli Aberdeen n° 0. Due minitravi, due short rovesciati, due paternoster confezionati tutti con lo 0.60 senza stare troppo a diversificare. Un paio di shock leader già tagliati, della stessa misura. Una minuscola cassettina per girelle, moschettoni, perline e accessori vari. Forbici, pinzette, aghi e filo elastico completeranno la dotazione. Lasciate perdere il carrello con il box sopra. E’ vero che potete cacciarci dentro ogni cosa e portarlo dietro con poca fatica ma qui c’è di mezzo un obiettivo particolare che è quello di sviluppare una sorta di istinto di sopravvivenza: adattarsi alle varie situazioni con pochi mezzi a disposizione. Questa tattica di pesca non si concilia con some e fardelli perché è basata su vari spostamenti.
Scegliamo qualche esca generica ma selettiva allo stesso tempo come americani di taglia, cannolicchi, due sardine, una seppia ed eventualmente degli occhi di canna.
Cercheremo di sfruttare le condizioni di scaduta, quindi occorrerà una certa consultazione delle previsioni meteo ed una conseguente programmazione. Le grosse spigole non sono ancora accostate ma qualche giovane esemplare può essere sempre presente insieme a qualche bel sarago, ombrine, orata e l’immancabile serra.
Individuata la nostra spiaggetta, possibilmente una pochet beach lunga un centinaio di metri, la suddivideremo mentalmente in tre spicchi e ci posizioneremo inizialmente al centro di questa prima porzione. Infiliamo il picchetto e cominciamo a saggiare lo specchio acqueo con una delle esche a disposizione, magari un tandem di esse, lanciando a varie distanze o nei punti strategici convenzionali tipo canaloni, frangenti ecc. se visibili. Altrimenti lanceremo a ventaglio e a varie distanze facendo rimanere l’esca in acqua circa 15 minuti per ogni tiro. Si faranno così 3/4 lanci fino ad assorbire 45/60 minuti di tempo dopo di che canna in spalla ancora montata, picchetto sotto l’ascella e si parte per il centro della spiaggia dove si ripeterà lo stesso copione del primo step, per poi passare, dopo un’altra oretta, all’ultima porzione di spiaggia. Una raccomandazione: non tralasciamo il sottoriva nelle spiagge profonde e non buttiamo via le esche quando alla verifica dovessero risultare intatte: limitiamoci a staccare il bracciolo che riutilizzeremo nelle fasi successive.
I tempi suddetti sono puramente indicativi, significando che il tutto è poi rapportato al nostro tempo a disposizione ed alle eventuali risposte positive che un settore dovesse fornire.
Se il nostro spot è invece uno di quegli spiaggioni kilometrici, cerchiamo di individuare un tratto con la presenza di foci o con la vicinanza di zone di misto.
Una battuta di pesca impostata in questa maniera, ad inizio stagione ci farà riprendere dimestichezza con la nostra disciplina. Beninteso che eventuali gradite sorprese non saranno trasportate nel secchio (assente) ma sulla spalla legate con un pezzo di nylon che passa tra bocca e branchie.  calabria
STATE TRANQUILLI.........LO SHOCK LEADER NON MORDE

TUTTO QUEL CHE DICO SONO MIEI PARERI PERSONALI

PREFERISCO DI GRAN LUNGA CHI SI ESPONE ALL'ERRORE A CHI SE NE STA ALLA FINESTRA A GUARDARE (cit. Peppino)

- se peschi festeggia con una bottiglia di vino e del buon cibo - se non peschi consolati con una bottiglia d vino e del buon cibo -  (motto del gruppo PAM & PAM)


Surfin Bird

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  • Una pescata allunga la vita!!
Risposta #1 il: Settembre 26, 2013, 11:29:15
Eccolo la!!, il solito istigatore, io ho le crisi di astinenza e lui mi parla di temperature ancora gradevoli, ormai mi ritrovo a surfare anche l'insurfabile   ;D, pur di rimettere i picchetti in spiaggia i canaloni e le onde mi tocca disegnarli sui vetri degli occhiali, mi ero illuso che finalmente il tempo stesse per "migliorare" ed invece mi ritrovo con mare forza olio e le solite reti a 100 mt, voglio l'oceano!!! con le maree, con le onde da surf (quello con la tavola), i Giant trevally, i serra da 15 kg, anche qualche squalo non mi dispiacerebbe, durante l'estate sono riuscito solo una volta a scendere in spiaggia, e mentre gli altri pescavano con lo 0.16 in bobina ami microscopici e arenicola grossa come un capello, io sparavo piomboni e ami del 4 con bibbone a tutta callara, loro prendevano i saraghetti 100 lire ed erano tutti contenti, io nada de nada, ma come dice qualcuno "meglio un cappotto che un avanotto"   ;D

Il talebano del Surf
Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano!!


fred1979

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  • chi dorme non piglia pesci...
Risposta #2 il: Novembre 08, 2013, 21:47:21
Anche nelle zone mie ancora è "caldo" 

io ho puntato gia la sveglia domattina alle 5.30... alle 6.15 se tutto va bene starò picchettando ...


travetto e long arm per insidiare l'orata....

con la scorta di:  arenicola, americano, bibbi, sarde fresce

un saluto..


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