COME INNESCARE LA SARDA

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Autore Topic: COME INNESCARE LA SARDA  (Letto 72568 volte)

^DAVIDE^

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il: Febbraio 21, 2008, 00:28:56
L' innesco della sarda

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La sarda è uno dei pesci "foraggio" più comuni e piu facili da reperire, utilizzato ed apprezzato in numerosissime tecnche di pesca in mare (ma talvolta anche in acqua dolce)
Le sue carni, particolarmente oleose, ed il suo forte odore lo rendono particolarmente appetibile a numerosissime specie ittiche, predatori e grufalatori (quali ad es. spigola, serra, leccia lampuga,ricciola; ma anche mormora, orata, ecc.)
Nonostante sia estremamente apprezzata in numerosissime circostanze e condizioni meteo-marine, la validità di questa esca e la sua efficacia, e strettamente influenzata dalla sua freschezza.
Soda e consistente se freschissima, la sua carne diviene, invece, molliccia ed estremamente sfaldabile col venir meno della sua freschezza.
Proprio per tale motivo, al fine dell innesco, è opportuno utilizzare esclusivamente, almeno quando se ne ha la disponibilita',  una sarda che sia più fresca possibile.
Intera oppure a tocchetti, a filetti oppure rovesciata, la sarda puo' essere innescata in modi differenti.
L'innesco, naturalmente, verra' fatto in funzione della potenziale preda che vorremo insidiare: dico potenziale poiche' non e' raro che quel boccone, cose' invitante, finire' per ingannare una specie che proprio non ci saremmo mai aspettati di avere in canna.
Lasciando per il momento da parte l' innesco di piccoli tocchetti, concentrerei invece la vostra attenzione sull'innesco e la montatura di grossi bocconi.

Impariamo, innanzitutto, l'innesco più semplice:

Prendiamo una sarda e tagliamola a circa meta' della sua lunghezza.

Otterremo un trancio "di coda"
Prendiamo un ago (di quelli che generalmente si usano per innescare i vermi) e piughiamolo a "U" in una sua estremità

A questo punto trapassiamo la sarda con l' ago, sulla sua linea longitudinale, inserendo lo stesso dalla parte tranciata e facendolo uscire dalla coda.

Adesso non ci resta che inserire l'asola del terminale nella "u" dell'ago e...

L innesco è pronto, volendo renderlo più compatto è possibile rinforzarlo con numerosi giri di filo elastico.
Tale innesco generalmente si usa nella la pesca al grongo, ma anche nella pesca a lampughe e lecciotte col galleggiante.

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OLTREMARE

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Risposta #1 il: Novembre 11, 2008, 08:51:21
Ciao ragazzi,
visto che siamo in autunno inoltrato, parliamo di esche un po’ più consistenti e proteiche degli anellidi cui il periodo estivo ci aveva abituati.
Fra le nostre insidie in genere, qual’è quella che si fregia dell’appellativo di esca universale?  La sardina ovviamente.
E’ utilizzata in svariate tecniche di pesca, costituisce la base di brumeggi. Si trova facilmente, in qualunque stagione e a prezzo ragionevole. E’ appetita da quasi tutte le specie, predatori e non. Inconvenienti pochi: l’alta deperibilità, specie nei periodi più caldi e l’odore con cui ci segna mani e indumenti. Va bene, queste son cose risapute da tutti. Ma in effetti la domanda che volevo porre è questa: a Surfcasting e nella pesca a fondo in genere occupa poi davvero questo posto d’elite che teoricamente le è riconosciuto? Per quanto mi riguarda, facendo un veloce flashback fra i miei ricordi posso dire: solo in parte ovvero, diventa insuperabile con certe specie di pesci ma non con tutte. Non nego che in alcune occasioni mi abbia regalato belle soddisfazioni, però se devo fare un rapporto con le catture di sua maestà la spigola, predatore per eccellenza, posso affermare che il nostro cupleide scende paurosamente in classifica. Di questo fatto, per quanto ci abbia ragionato sopra, non so darmene una spiegazione. Eppure il nostro predatore è di bocca buona e non disdegna certo esche meno succulente e odorose di una sardina fresca. Dipenderà dalla presentazione eppure spesso e volentieri la flotterizzo e la prova di galleggiamento è ottima e dovrebbe scodinzolare in mezzo alle onde quasi come un pesciolino in difficoltà. A volte la presento intera compreso coda e testa ma la maggior parte delle volte elimino le estremità e la lisca e confeziono un bel salsicciotto magari farcito con le interiora ed un listello di polistirolo, rassodato con del filo elastico. La polpa è rivolta verso l’esterno affinché, specie in questa stagione, la temperatura ancora mite dell’acqua contribuisca al diffondersi degli effluvi delle sue carni. Più avanti nel tempo, quando l’acqua diventa fredda, cerco magari di prediligere l’effetto ottico mettendo la pelle rivolta verso l’esterno. Altre volte mi addentro nel bricolage presentandone metà esposta con la polpa e l’altra metà con la pelle. Altre volte ancora, e qui siamo al limite della paranoia, il salsicciotto diventa la farcitura per un mantello di totano il cui lembo inferiore viene poi frangiato come un gonnellino tahitiano. Se le nostre compagne sapessero di quale fantasia disponiamo in spiaggia penso che ci metterebbero di più dietro ai fornelli. Mi capita spesso, in quelle fredde serate in cui il mare fa sentire distintamente la sua voce ed il bianco della schiuma nella risacca è percepito anche al buio, di utilizzare la sardina, nella convinzione che proprio lì in mezzo alla schiuma la nostra regina stia cacciando. Aspetti e aspetti e quando hai ormai perso le speranze ecco che la cima della canna si inchina più e più volte. L’adrenalina sale ed inizi il tuo combattimento valutando mentalmente il peso del tuo antagonista. Quando alla fine riesci ad avere ragione scopri di aver tirato fuori l’ennesimo serpentone grigio. Molto grosso, combattente tenace ma non è la regina. E’ comunque una bella soddisfazione e gli ridai la libertà dopo averlo ringraziato per aver ravvivato la serata.
Altre inaspettate catture le ho avute utilizzando un piccolo innesco di sardina: un sigaretto di 3/5 cm ricavato dalla sezione caudale della sardina e diretto ai saraghi in mezzo alla schiuma.
Come amo preferisco, per la sardina intera e il salsicciotto l’aberdeen dall’1 in su. Non ha la robustezza del beack ma ritengo che per questa preparazione sia il migliore in quanto gli conferisce la linearità di un sigaro senza curvature che potrebbero farlo roteare al momento del recupero con ripercussioni sul terminale. Per il sigaretto invece preferisco un beack del n° 4: piccolo e micidiale nella risacca. Il terminale, in entrambi i casi, sarà frutto della nostra fantasia ed esperienza. Dallo short al long allo short rovesciato anche se, con il sigaretto, un bracciolo di due metri e più può riservare gradite sorprese.
Anche se, obiettivamente, non occupa il vertice della mia classifica, bisognava comunque renderle merito.
Allego, per chi fosse alle prime armi, un paio di foto sulla preparazione del salsicciotto omettendo l’innesco della sardina intera che è già stata oggetto di un articolo di Davide.

occorrente: sardina, bracciolo, coltello, polistirolo, filo elastico, ago da innesco.


Si priva la sardina della testa e della coda, la si apre per il lungo e si elimina la lisca. Aiutandosi con un ago da innesco si mette al centro del filetto il bracciolo, un sottile listello di polistirolo ed eventualmente le interiora del pesce. Si chiude il tutto tenendo fermo con le dita e si rassoda con del filo elastico.

Si estrae l'ago, si tira giù il filo in modo che fuoriesca solo curva e punta dell'amo ed il gioco è fatto, questo è il prodotto finale


Alla prossima.



filippo

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Risposta #2 il: Novembre 11, 2008, 19:19:49
Complimenti, davvero un bel topic. Stavo proprio per aprirne uno per avere delucidazioni sui vari inneschi della sarda ma ora non c'è più bisogno  ;D


OLTREMARE

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Risposta #3 il: Novembre 12, 2008, 08:20:27
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Complimenti, davvero un bel topic. Stavo proprio per aprirne uno per avere delucidazioni sui vari inneschi della sarda ma ora non c'è più bisogno  ;D
Ciao Filippo, quali sono le tue esperienze in fatto di catture con la sardina?

P.S. invito anche gli altri utenti a dire la loro esperienza.


alex85f1

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Risposta #4 il: Novembre 12, 2008, 09:39:57
 ciao oltremare
come forse ho già detto in qualche altro post la sardina è l'esca che preferisco ed è anche quella che fin ora mi ha dato le maggiori soddisfazioni ma ho anche portato a casa un elevatissimo numeri di cappotti visto che gli unici inneschi che per mia scelta faccio sono con la sardina intera completa di testa e coda e qualche volta a salsicciotto come illustrato nelle tue foto. le catture che ho fatto con questo tipo di esca sono: un sarago di 1,200kg, un orata da 1,300kg, qualche murena di cui non ricordo il peso, un pesce balestra (o pesce porco) da 1,500kg, dei bei serra, un barracuda sinceramente inaspettato pescando a fondo, qualche bel polipo e mi ha regalato anche dei combattimenti mozzafiato dai quali però sono uscito sconfitto, uno a ganzirri da una scogliera, durante questo combattimento si sono fermati molti pescatori con delle barche a guardare visto che la canna era completamente curvata e in alcuni momenti non riuscivo più a recuperare perché la leva del mulinello sembrava bloccata, sono riuscito a portare vicino agli scogli su cui mi trovavo la preda ma il mio amico che nel frattempo cercava di prenderlo con il guadino non riusciva ad arrivarci e visto che avevo paura che andasse sotto gli scogli per strusciare il filo e spezzarlo allora provai a strattonarlo per indirizzarlo con la testa verso di me, ma l'unico risultato di quella mossa azzardata fu che il piombo da 80gr schizzò letteralmente fuori dall'acqua facendo un volo circa 3-4  metri in aria.
scusa se mi sono dilungato ma nell' esporre le mie esperienze con questo tipo di esca non potevo tralasciare questo combattimento visto che è mi ha fatto provare un'emozione assurda che non scorderò mai.
ciao ancora.


OLTREMARE

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Risposta #5 il: Novembre 12, 2008, 10:16:50
Ciao Alex e grazie per il tuo contributo.
Vedo che la sardina ti ha dato belle soddisfazioni con diverse specie ma anche a te manca all'appello la spigola. Oltre al mostro perso (peccato), dalla scogliera hai fatto qualcuno dei pesci elencati?
Ciao


alex85f1

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Risposta #6 il: Novembre 12, 2008, 11:05:00
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Ciao Alex e grazie per il tuo contributo.
Vedo che la sardina ti ha dato belle soddisfazioni con diverse specie ma anche a te manca all'appello la spigola. Oltre al mostro perso (peccato), dalla scogliera hai fatto qualcuno dei pesci elencati?
Ciao
dalla scogliera ho preso: il sarago, l'orata, le murene e qualche serra. comunque si mi manca la spigola ma un mio amico sempre da una scogliera e sempre con la sardina intera ha tirato fuori una spigola da 6kg quindi so che funziona molto bene anche con questo pesce.


MINOSSE

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Risposta #7 il: Novembre 12, 2008, 12:15:16
Intanto ti faccio i complimenti per il post che come al solito è completo e chiaro in ogni sua parte, per quanto concerne invece la mia esperienza l'unica eccezzione che debbo fare al tuo post e che per quanto mi riguarda la sardina è di difficile reperibilità, tu non ci crederai ma è cosi purtroppo. Almeno qui da me i pescatori non fanno più questo tipo di pesca, in pescheria ne arriva pochissima e quando arriva i pescatori che usano il palamito fanno a gara per aggiudicarsela, e in ogni caso pur trovandola sei costretto a prenderne una cassetta intera che pesa 10kg e sinceramente non so proprio dove metterla. Comunque anche io la uso e soprattutto in questi periodi alla ricerca della spigola che non è mai arrivata, almeno sulla sarda. Non la uso spesso anche a causa del problema che ti ho accennato, comunque i modi d'innesco che uso di più sono il salsicciotto rivoltato, innescata intera oppure tagliando la testa e lasciando tutto il resto. Con la sarda mi è capitato di prendere saraghi ma mai oltre i 500g, qualche occhiata di quelle belle grosse e qualche mormora. Forse la volta che mi ha dato più soddisfazione è stata una sera di tanti anni fa e pescavo col palamito a vela, quella sera l'avevo innescato tutto con tocchetti di sardella e ricordo benissimo di aver preso una trentina di saraghi tra i 200g e i 400g, quella sera è stata indimenticabile, e non nascondo che se avessi avuto ancora esca l'avrei ricalato, all'epoca ero un ragazzetto, oggi se mi capitasse una fortuna simile pur avendo altra esca non lo calerei nuovamente. Ma questa è pura fantascienza ai giorni d'oggi fortune cosi non ne capitano più, il mare è sempre più povero purtroppo.
Ritornando all'argomento del topic, però posso dare conferma che tanti pescatori soprattutto quelli più vecchi che ancora oggi col mare in scaduta pescano con la mezza sarda ne hanno prese parecchie di spigole, ma negli anni passati.
Spero di aver dato il mio piccolo contributo.
Ciao Mino.
NON LASCIAMO LE SCATOLETTE DEI VERMI SULLA SABBIA,
    QUESTA ABITUDINE E' SEGNO DI GRANDE INCIVILTA'


robyjerk

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Risposta #8 il: Novembre 12, 2008, 13:45:52
Da noi si usa la sarda intera,innescata con due ami,e si può prendere il serra,la spigola,il sarago,il grongo,la murena.Intera è più selettiva per pesci di taglia.Ciao


OLTREMARE

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Risposta #9 il: Novembre 12, 2008, 13:53:01
Grazie anche a te Mino. Da questa discussione sta venendo fuori quella che era la mia idea iniziale, ovvero un sondaggio sul reale valore della sardina come esca. In effetti mi sembra un pò strano lo scarso reperimento di quest'esca ma perchè qui da me la trovi ovunque e quasi sempre a 3/4 euro al chilo.
Tempo fa avevo sentito dei pescatori di palamito dare la colpa dello scarso potere attirante delle sarde alla loro provenienza non ligure/mediterranea ma il fatto è, come dici tu, che il pesce è sempre più scarso ed il fenomeno si fa vedere di più in discipline che pagano poco come il surf.
Invito chi fosse interessato ad intervenire per fornire le proprie esperienze onde avere un quadro più completo.
Ciao


OLTREMARE

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Risposta #10 il: Novembre 12, 2008, 13:56:15
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Da noi si usa la sarda intera,innescata con due ami,e si può prendere il serra,la spigola,il sarago,il grongo,la murena.Intera è più selettiva per pesci di taglia.Ciao
Grazie Roby, volevo chiederti di specificare se hai esperienze dirette ed anche indirette di catture con questa esca sulle specie che hai elencato.
Ciao


PRIVILEGE

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Risposta #11 il: Novembre 12, 2008, 14:01:55
Carissimo Nicola, innanzitutto complimenti per l' argomento trattato, strutturato molto bene ed esaustivo in ogni singola parte. Purtroppo le mie di esperienze con questo tipo di esca sono molto poche. L' utilizzavo sopratutto nella ricerca del serra in assenza del vivo, ma senza ottenere risultati. Anche per il surf stesso problema, utilizzo sopratutto bocconi di americano e bibbi, ma dopo questo tuo intervento sicuramente comincerò ad usarla e ti farò sapere il risultato. Complimenti ancora 
Il mare, la mia passione


filippo

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Risposta #12 il: Novembre 12, 2008, 14:28:23
La sarda ho iniziato ad usarla da quest'estate, naturalmente ancora le catture sono assenti, tranne qualche murena presa di notte dalla spiaggia.  Per quanto riguarda le esperienze indirette posso dire che c'è una percentuale maggiore a favore della spigola, infatti alcuni amici mi hanno parlato benissimo e consigliato di usare la sardina. Loro per la ricerca alla spigola oltre allo spinning preparano almeno una canna con la sarda e le catture di spigole non mancano, l'estate scorsa ne hanno presa una di 5kg e l'ultima la settimana scorsa di 3 kg. Non ho chiesto però il tipo di innesco che utilizzano, mi informerò e vi farò sapere.


sparaglione71

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Risposta #13 il: Novembre 13, 2008, 18:57:51
Ciao Nicola, complimenti per il topic, che a mio avviso, si presenta completo e dettagliato..quindi utilissimo per gli amici e i colleghi che frequentano il forum.

Pescando dalla spiaggia, in tutte le situazioni di mare, sua maestà la spigola non ha mai bussato alle mie canne..in presenza della sarda. Tuttavia, con mare in scaduta, d'inverno, saraghi di tutto rispetto e grossi gronghi sono caduti su salsicciotti di sarda rivoltata e imbottita con due ami in serie, 9191 BLN Reflex Tecnofish, n. 4 e una striscia di avvolgilenza in sughero, su long arm in nylon FENDREEL 0,25.

Pescando nel porto, la situazione cambia notevolmente. Infatti la nostra sarda fresca, risulta l'esca più catturante per le spigole stanziali di taglia. Due anni fa, un anziano pescatore, incontrato nel porto di VV Marina durante una pescata in notturna, mi ha spiegato che al rientro dei pescherecci, le spigole che vivono nel porto sono facilmente insidiabili con sardine fresche perchè, giornalmente, si nutrono di questo pesce...che viene buttato in acqua dai pescatori..perchè schiacciato o sottotaglia, quindi non vendibile. Il giorno dopo ho verificato, aspettando e successivamente lanciando la mia insidia nella scia dell'ultimo peschereccio in entrata nel porto.
Utilizzando il classico piombo scorrevole da 75 gr. e un terminale, lungo 2 metri, in fluorocarbon BERKLEY Vanish 0,28  ha abboccato una spigola di 4 Kg su una sarda intera di medie dimensioni, innescata su amo Aberdeen VMC n. 4. La spigola si è presentata sull'esca esattamente un'ora dopo il rientro di tutti i pescherecci.


ICIcCI0I

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Risposta #14 il: Novembre 14, 2008, 02:44:20
Ragazzi, io ultimamente ho provato la sardina e ho notato dei problemi! Uno è che il peso eccessivo dell'esca non permette dei lanci lunghi e precisie molto spesso, mi è capitato, praticando il ground, di tagliare tutto al momento del lancio!  ;D Adesso, quello che vi chiedo è questo: "Ho una canna da due pezzi da 5/7 oz! Che filo dovrei imbobinargli? Shock? E poi.. Avendo comunque l'esca un peso consistente che piombo mettere?" Invine vorrei chiedervi se è consigliabile o meno l'uso del cavetto per fare il terminale sul quale inneschiamo la sardina oppure è necessario il nylon? Grazi e come sempre complimenti ad oltremare! Un esempio per tutti!  calabria ;D ;D


OLTREMARE

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Risposta #15 il: Novembre 14, 2008, 08:45:19
Grazie Vittorio per le tue considerazioni veramente interessanti e le descrizioni molto particolareggiate. In effetti se ci pensiamo bene la sardina non è un'abituale frequentatrice dell'immediato sottocosta e quindi la nostra regina non la ritrova nel suo consueto menù. In ambiente portuale invece ha imparato a cibarsene in quanto pasturato dai pescherecci.

Per ICI: spiega meglio cosa tagli al momento del lancio, il bracciolo o tutto quanto? Direi inoltre che forse è meglio che ci dica tu cosa stai usando (filo, shock, piombo, canna e mulinello) in modo da valutare una situazione reale ed eventualmente capirne i problemi. In linea di massima nel conteggio del peso totale si include anche quello dell'esca se è voluminosa e pesante come la sardina. Se la tua canna è una vera ripartita direi che il piombo massimo impiegabile è un 175 gr ma questo in linea di massima perchè bisogna valutare tanti fattori. Per le distanze di lancio è naturale che più aumenta il volume dell'esca e più corti diventano i lanci. Per il terminale io utilizzerei senz'altro il nylon però non troppo sottile (dallo 0.25 in su a seconda delle condizioni del mare).
Ciao


alex85f1

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Risposta #16 il: Novembre 14, 2008, 12:02:22
ciao ICIcCI0I
innanzi tutto come ti ha già detto oltremare dovresti dire cosa usi, nel frattempo per darti un consiglio in generale posso dirti che usando la sardina come esca oh uno 0,45 nel mulinello, poi per il terminale io uso il cavetto d'acciaio solo quando la innesco completa di testa e coda e in zone dove è più probabile trovare dei serra, altrimenti per l'innesco a salsicciotto o altri inneschi uso o il fluorocarbon 0,35-0,40 o un buon nylon di uguale misura o più grande. naturalmente rispetto alle misure che ti ha orientativamente indicato oltremare quelle che uso io forse eccedono un pochino, ma devi tener conto che non stai pescando con il bigattino o simili e poi non si sa mai cosa può passare vicino alla tua esca, quindi a mio avviso è sempre meglio essere pronti anche ad attacchi di grossi predatori. spero di essere stato di aiuto, ciao e  ;D

per oltremare: vorrei farti una domanda riguardo l'innesco a salsicciotto, c'è un motivo particolare per cui metti un amo solo e non metti un secondo amo scorrevole a metà dell'innesco?


filippo

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Risposta #17 il: Novembre 14, 2008, 12:52:44
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Per quanto riguarda le esperienze indirette posso dire che c'è una percentuale maggiore a favore della spigola, infatti alcuni amici mi hanno parlato benissimo e consigliato di usare la sardina. Loro per la ricerca alla spigola oltre allo spinning preparano almeno una canna con la sarda e le catture di spigole non mancano, l'estate scorsa ne hanno presa una di 5kg e l'ultima la settimana scorsa di 3 kg. Non ho chiesto però il tipo di innesco che utilizzano, mi informerò e vi farò sapere.

Innescano la sarda nel modo spiegato da Davide in un altro post: Non sei autorizzato a visualizzare i link. Registati o effettua Login   però invece di prenderne metà, la privano solo della testa. Il terminale che utillizzano è ad un amo aberdeen in fluorocarbon 0,40 o altro in base alle condizioni del mare. La cosa strana è che non utilizzano nessun tipo di flotter ;D


alex85f1

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Risposta #18 il: Novembre 14, 2008, 13:42:00
ciao filippo
se ho capito bene l'innesco che effettuano i tuoi amici, è normale che non usino nessun tipo di flotter visto che alla sardina viene tolta solo la testa e innescata in modo simile a quello mostrato da davide nel suo post, mentre al contrario viene flotterizzata nell'innesco a salsicciotto postato da oltremare perché il flotter può essere nascosto all'interno dell'esca dato che la sardina oltre ad essere priva di testa e coda viene tagliata per lungo in modo da togliere le interiora e la lisca per poi  essere chiusa e rassodata con del filo elastico. spero di essere stato chiaro e di averti aiutato a risolvere il tuo dubbio.
ciao


filippo

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Risposta #19 il: Novembre 14, 2008, 14:25:44
Si alex questo lo avevo capito, loro non la aprono la sarda quindi non possono inserire un flotter interno. Quello che volevo dire è che risulta efficace anche in questo modo mentre in teoria sarebbe meglio l'esca che fluttua(quindi flotterata)per la corrente. Come ha scritto Davide nel suo topic questo è l'innesco ideale per il grongo che magari "strisciando" tra i sassi riesce a vedere l'esca . Non conosco bene le abitudini della spigola ma forse questo innesco è migliore su fondali sabbiosi dove l'esca risulta più visibile., su fondali misti con alghe ad esempio è facile che l'esca trovi una posizione nascosta(almeno credo). Vorrei sapere cosa ne pensate....


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