IL SURFCASTING ...questo sconosciuto - 3 - i mulinelli

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Autore Topic: IL SURFCASTING ...questo sconosciuto - 3 - i mulinelli  (Letto 32420 volte)

OLTREMARE

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Ciao ragazzi,
eccoci al terzo appuntamento con questi miei punti di vista sul Surfcasting.
E dopo le canne di cosa si può parlare se non di mulinelli?
I mulinelli da SC devono avere poche ma ben definite caratteristiche essenziali: grande capacità di filo, frizione ben modulabile, progressiva e affidabile, rapporto di recupero medio e trattamento anticorrosivo per il salino.
Distinguiamo due grandi categorie di mulinelli da usare nel surf: quelli a bobina fissa e quelli a bobina rotante. I primi, come dice la definizione stessa, hanno la bobina ferma. L’unico movimento è quello oscillatorio (su e giù) che permette l’uniforme raccolta del filo, che con meccanismi sempre più evoluti, avviene a spire incrociate e senza la formazione di fastidiose gobbe del filo. E’ l’archetto con il rullino guidafilo che si occupa, ad ogni giro di manovella, di riavvolgere il nylon intorno alla bobina. Le dimensioni sono generose anche se l’evoluzione tecnica, grazie all’uso di materiali costruttivi sempre più leggeri (grafite, lega di alluminio, lega di magnesio) ha permesso di guadagnare parecchio in termini di peso. Nel corso degli anni si è inoltre assistito ad una sempre più progressiva riduzione del diametro della bobina a beneficio di uno sviluppo in altezza della stessa. Ciò ha consentito la diminuzione del diametro delle spire e l’aumento della velocità delle stesse in uscita tutto a favore di un minor attrito con gli anelli della canna e quindi maggiori distanze raggiungibili. Anche le dimensioni del corpo del mulinello si sono sempre più ridotte, contribuendo anche in questo caso alla riduzione di peso. Un buon mulinello da surfcasting oggi pesa circa dai 600 ai 700 gr. anche se vi sono modelli che superano di poco il mezzo kilo. Sono modelli che per lo più hanno dei costi proibitivi.
La frizione, dicevamo, dev’essere anteriore e molto modulabile e progressiva nel senso che alla più piccola regolazione da parte nostra deve corrispondere un’effettiva variazione della forza di carico senza dover girare il pomello decine di volte per avere una significativo cambiamento. Non deve ovviamente slittare a serraggio completo.
Alcuni modelli attuali fanno sfoggio di una quantità abnorme di cuscinetti a sfera che, all’atto pratico, non hanno una funzione e validità effettive. Personalmente ritengo che quattro o cinque cuscinetti a sfera possono essere più che sufficienti allo scopo. Reputo di fondamentale importanza quello posto a servizio del rullino guidafilo che dev’essere, inoltre, oggetto di continua manutenzione. Il rapporto di recupero dovrebbe essere fra 4:1 e 5:1 ciò mi sembra un ottimo compromesso fra una buona potenza e progressione ed una sufficiente velocità che ci permettono un  agevole combattimento con un eventuale pesce di taglia e un minor aggrovigliamento dei terminali in fase di recupero a vuoto. Il meccanismo di chiusura dell’archetto dev’essere di provata affidabilità onde evitare problematiche chiusure accidentali in fase di lancio. Sarebbero da preferire addirittura i modelli che permettono solo la chiusura manuale dell’archetto.
In questo contesto sento di potermi sbilanciare indicando quelle che per me, ma credo per una nutrita schiera di pescatori, sono le marche da preferire in quanto sinonimo di garanzia e di durata nel tempo: Daiwa e Shimano. So che tanti pescatori annoverano altre marche ma, statistiche alla mano, sono modelli che possono soddisfare nell’immediato ma che da lì a poco, nelle situazioni più gravose, cominciano a denotare i propri limiti. Quindi, per quel che mi riguarda, considerando che si tratta di una spesa di una certa entità, preferisco spendere quei 20/30 euro in più ma dormire sonni tranquilli. Le classi da preferire vanno dalla 7000 alla 10000 per gli Shimano ed i 5000/5500 per i Daiwa.
I mulinelli a bobina rotante sono attrezzi la cui bobina “ruota” sotto la trazione del piombo, rilasciando pertanto il filo necessario. Detto così potrebbe sembrare un meccanismo molto semplice. All’atto pratico questi gioiellini hanno bisogno di un periodo di apprendistato per poter essere gestiti e domati. Nel surf vengono impiegati modelli di classe dalle 12 alle 20 libbre. A differenza dei fissi la bobina effettua solo un movimento rotatorio per il rilascio ed il recupero del filo. Per il surf non sono indicati i modelli “levelwind” cioè dotati di guidafilo in quanto questo meccanismo non consentirebbe il passaggio del nodo dello shock leader. Pertanto, o si acquistano dei modelli c.d. “tuttopollice” oppure bisogna modificare quelli dotati di guidafilo. Il rotante è costituito da uno telaio generalmente in acciaio, alluminio o grafite. All’interno del telaio trova alloggiamento la bobina tenuta da un perno. Le due estremità sono chiuse da due “guance” all’interno delle quali trovano alloggiamento i vari ingranaggi, l’eventuale sistema di segnalazione dell’abboccata (il cicalino) ed i vari sistemi di frenatura. Sulla destra vi è la manovella per il recupero e, fra questa e la guancia troviamo la “stella” per regolare la frizione. Nella maggior parte dei modelli abbiamo, alle due estremità, due pomelli. Quello a destra serve per la centratura della bobina. Quello a destra interviene sulla regolazione dei freni centrifughi. Altro sistema di frenatura presente sui rotanti è quello magnetico, regolabile per mezzo di una slitta o un pomello. A mio modo di vedere questo è il miglior sistema di frenatura per l’uso a pesca del rotante. Teniamo conto che questi mulinelli, sullo spunto del lancio fanno girare la bobina a velocità paurosa e pertanto qualunque anche piccolo inconveniente può causare irrimediabili parrucche. Il freno magnetico in sostanza ha un’azione “sedativa” sullo spunto iniziale che ci mette, almeno in parte, al riparo dai suddetti inconvenienti. Ho cercato di descrivere nella maniera più semplice il mulinello rotante tralasciando volutamente questioni altamente tecniche che sono riservate al lancio tecnico. Diciamo che il rotante necessita di qualche attenzione in più rispetto al fisso come la pulizia e lubrificazione periodica dei cuscinetti. Forse una breve e semplicistica descrizione dell’uso pratico del rotante può far capirne un po’ di più il funzionamento, che ripeto, può sembrare cervellotico, ma necessita solo di un breve periodo di apprendistato.
Per lanciare occorre posizionare il pollice sulla bobina bloccandola con forza. Esiste un meccanismo di sblocco della bobina che può essere a pulsante o a leva. Una volta sbloccata, la bobina, è assolutamente libera di ruotare e se non fosse trattenuta dal pollice, inizierebbe a girare fermandosi solo con il formarsi di una “parrucca” del filo. Nel momento dello stacco del piombo bisogna allontanare il pollice dalla bobina e bloccarla di nuovo quando il piombo avrà toccato l’acqua. Il recupero avviene spostando ordinatamente le spire da destra a sinistra e viceversa con il ditone con continuità e regolarità evitando il formarsi di spire oblique. Mi fermo qui perché è più facile la pratica che descrivere l’uso del rotante.
Avrete senz’altro capito che il mio preferito è il rotante. I motivi sono pochi ma buoni: 1) l’estrema leggerezza dell’attrezzo (un rotante pesa circa la metà di un fisso). 2) il costo molto contenuto rispetto ad un buon fisso. 3) L’ininfluenza del diametro del filo sulle distanze di lancio. 4) la poca influenza del vento sull’azione di lancio. 5) la frizione, generalmente più potente e modulabile e più a portata di mano. Altri punti a favore del rot. possono essere la possibilità di effettuare nodi di giunzione sul filo in bobina senza particolari pregiudizi sul lancio e, assolutamente non trascurabile, il fatto che il filo esca dalla bobina in maniera lineare e non a spire come avviene nel fisso. Se vogliamo essere sinceri diciamo che l’azione di recupero non è veloce come nei mulinelli fissi e quindi si impiega qualche secondo in più a spiaggiare l’eventuale preda o solo il calamento però si guadagna in termini di potenza e fluidità.
Per il normale uso a pesca il rotante dev’essere caricato con uno 0.25/0.28 i modelli più piccoli e con uno 0.30/0.35 quelli più grandi. Il generoso diametro del filo ci mette al riparo da inconvenienti senza influire più di tanto sulla gittata.
Nel campo dei rotanti la scelta è naturalmente limitata. I capisaldi sono gli Abu (dal 5000 al 6500) il Daiwa 7HT, attualmente disponibile anche nella versione Mag, ed il Penn 525. Ovviamente esistono, delle marche citate, modelli di classe superiore ma destinati ad un uso più gravoso.

Alla prossima


Spino

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Risposta #1 il: Marzo 08, 2008, 00:32:12
Complimenti Oltremare ottimi consigli  ammiro molto i tuoi scritti molto istruttivi, quando la passione è passione,
 Grazie   ;D
Meglio un uovo oggi che una gallina domani


OLTREMARE

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Risposta #2 il: Marzo 17, 2008, 10:05:26
Eccovi una panoramica di alcuni dei miei rot.
Purtroppo, per voi, posseggo solo degli Abu fatta eccezione per un Okuma.

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nell'ordine, da sin a ds. e dall'alto in basso, 6500 mag (modificato), 6000 (modificato), 6500 ct sport rocket,
6500ct chrome, 6500 ct (il primo che ho avuto), 5500 (modificato), 6500 sport mag.

Sono tanti e non sono tutti ma, sapete, le manie sono manie ;D
Ciao


^OLTREMARE^

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Risposta #3 il: Novembre 18, 2009, 09:12:20
Riprendo questo vecchio post per raccontarvi un fatto "tecnico". So che, purtroppo, pochi di voi utilizzano i rotanti (e non sapete cosa perdete) e quindi non interesserà molto ma è a titolo di curiosità.
Domenica pomeriggio, visto che pargoli e moglie pisolavano, sono riuscito a ritagliarmi tre ore di pesca. Era mia intenzione fare il famoso salto e andare a spinnare ma in garage mi ritrovo una scatoletta di americano e una di bibi più morti che vivi e decido per il momento di non tradire il primo amore. I rotanti magnetici erano ancora smontati per manutenzione e mi porto dietro due Daiwa Exceler 5500 fissi. Cielo grigio, vento quasi assente. In città il mare sbatteva bene ma decido di andare fuori, nel mio solito posto che sto frequentanto in modo fisso per un mio studio (che quanto prima vi esporrò). Qui la situazione è diversa, siamo in scaduta avanzatissima ma il mare dà ancora segni di vita. Mi piazzo abbastanza vicino ad un molo naturale per poter sfruttare a sinistra la vicinanza delle tane dei saraghi e a destra sperare in qualche orata. La temperatura è gradevole anche se cadono due gocce di pioggia. Monto tutto, innesco e lancio la canna di sinistra: un above semplicissimo tanto non devo andare lontano. Quella di destra cerco di spararla più lontano e imposto un ground anche se non molto carico. La chiusura è un disastro totale e il piombo vola totalmente a sinistra oltre la lenza già in acqua. Recupero subito, rilancio, altro disastro: lo stacco dell'indice è anticipato ed il piombo vola a destra. In più vedevo la cima della canna sbacchettare di brutto in fase di chiusura. Ho dovuto ricorrere ad un side per riuscire ad andare dritto. In sostanza ho passato quasi l'intero pomeriggio a raddrizzare il tiro, il polpastrello dell'ndice era rovente e non vi dico la fatica sul recupero. L'avambraccio non riusciva a sostenere il peso di canna e mulo e dopo qualche giro dovevo mettere il manico in mezzo alle gambe. Il piombo da 5 oz sembrava un ferro da stiro.
Mi è preso lo sconforto anche perchè inizialmente non riuscivo a dare una spiegazione logica. Ho rovistato nella cassetta e gioisco quando in un angolo trovo un abu 5500 che a volte porto di scorta. Lo monto su una canna e mi rincuoro. Il piombo fila dritto dove voglio io, la vetta non balla la samba e il tutto è diventato un fuscello.
Tutto ciò per dirvi che la differenza di lancio fra fisso e rotante c'è ma mai ho avuto problemi così grossi nel passare da un tipo all'altro. Probabilmente dipende dal fatto che è passato molto tempo dall'ultima volta che ho usato i fissi e il salto non è poi così istintivo come si potrebbe credere. Ancora una volta devo rendere onore alla categoria dei mulinelli rotanti e segnare un punto a loro favore.
Per la cronaca piscatoria, ho avuto solo una bella botta sulla canna di destra (quella che è stata meno in pesca) con sbrindellamento dell'accoppiata americano/bibi. Con quella di sinistra ho fatto sei saraghi di cui solo due tenuti. Non ho fatto foto in quanto, pur se di buone dimensioni, non erano da copertina.
Ciao
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ivo

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Risposta #4 il: Novembre 18, 2009, 15:55:10
Ueeeh Nicola adesso si dice così? “ è colpa dell’indice al posto del pollice, il fisso al posto del rotante, la canna fra le gambe, il peso, ecc, ecc……………………..E’ LA VECCHIAIA!!!!!!!!!
Dai SCHERZOOOOOOO ovviamente.
Però non è giusto, poco tempo fa Roby (Nonno Roby) mi ha messo la pulce delle due pezzi  e mi sto guardando in giro per vedere di acquistare qualcosa però ripromettendomi di fermarmi alla canna e abbinandoli un fisso………………….e poi arrivi tu con i tuoi “splendidi” rotanti messi in bella mostra. Sai qual è il problema? Che tu hai parlato di “mania” ma io sono peggio, sono un “maniaco libidinoso” per le cose belle e quindi mi sa che dovrò guardarmi in giro anche per un gioiellino rotante.
Parlando di lancio, tu dici che il tuo errore probabilmente scaturisce da un uso più assiduo del rotante anziché del fisso, invece a me pur usando solo il fisso capita proprio sempre di “ciccare” alla grande i primi 3/4 Ground sparandoli completamente a sinistra, (quindi staccando in anticipo) addirittura il primo proprio sul bagnasciuga. Devo infatti assolutamente trovare un campo dove esercitarmi perché vivendo a Milano passa troppo tempo da una battuta di pesca all’altra e troppo in fretta perdo le abitudini.
Comunque il post è molto piacevole anche se non utilizzo il rotante, anzi leggendolo mi sa che è molto contagioso, complimenti.
Ciao Nicola a presto Ivano 


vincearchery

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Risposta #5 il: Novembre 18, 2009, 16:56:43
Quoto ivo....  calabria
Scherzi a parte, i penn invece come li vedi nicola? io è un pò che ne uso uno, l'unica cosa che mi sconforta, è che non ha di guida filo e in recupero, mi tocca scorrere a destra e a sinistra col pollicione sx, e sinceramente ancora non mi sono sincronizzato bene..
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ivo

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Risposta #6 il: Novembre 18, 2009, 17:00:56
Ma quelli da lancio no hanno il guidafilo!?!?!?!


vincearchery

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Risposta #7 il: Novembre 18, 2009, 17:23:29
Se ti devo dire la verità, è un mulinello da traina medio leggera,che lo uso per il surf e lo metto sulla canna che lancio nell'onda, ad una distanza massima di 20 mt.. Poi appena potrò ne acquisterò uno adatto (ultimamente non ho speso troppo, ma di più)..  calabria
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enzo.

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Risposta #8 il: Novembre 18, 2009, 18:19:35
So che molti,(non vorrei dire una balla),se non ricordo male,usano modificarli togliendone proprio il guidafilo.
Ma Nicola,conoscendo meglio i rotanti di quel livello,ci rispondera'senz'altro.

enzo
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RIPARIAMO I DANNI FINCHE'SIAMO IN TEMPO.


vincearchery

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Risposta #9 il: Novembre 18, 2009, 18:35:54
Anche perchè ho sempre pescato con mulinelli fissi, (ovviamente di ottima qualità), ma è un paio di mesi che mi accingo ad usare su una canna il rotante..
E Questo tutto per colpa tua Nicola, che mi hai messo la pulce in testa!!  ;D  calabria
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Risposta #10 il: Novembre 18, 2009, 18:38:07
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Riprendo questo vecchio post per raccontarvi un fatto "tecnico". [...]
Nicola, l'altro giorno si è rotta la manovella di un vecchio macinino da caffè. Siccome ci sono affezionato, ho smontato la manovella da un fisso e l'ho montata nel macinino: va che è una meraviglia! E siccome ho ancora due o tre fissi, ho una buona scorta di manovelle ;D
Nicola, lo vuoi capire che quando noi prendiamo in mano un fisso mettiamo a repentaglio la nostra sicurezza e quella di chi ci sta vicino? Sei un incosciente!  calabria
Evviva i rotanti e chi gli ha inventati!
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Risposta #11 il: Novembre 18, 2009, 18:43:34
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Anche perchè ho sempre pescato con mulinelli fissi, (ovviamente di ottima qualità), ma è un paio di mesi che mi accingo ad usare su una canna il rotante..
E Questo tutto per colpa tua Nicola, che mi hai messo la pulce in testa!! 
Non mi dirai che te ne sei pentito, mi auguro! ;D
E' o non è un altro mondo? Vedrai che fra un paio di mesi userai anche tu i fissi come pezzi di ricambio per il macinino del caffé
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vincearchery

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Risposta #12 il: Novembre 18, 2009, 18:54:10
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Anche perchè ho sempre pescato con mulinelli fissi, (ovviamente di ottima qualità), ma è un paio di mesi che mi accingo ad usare su una canna il rotante..
E Questo tutto per colpa tua Nicola, che mi hai messo la pulce in testa!! 
Non mi dirai che te ne sei pentito, mi auguro! ;D
E' o non è un altro mondo? Vedrai che fra un paio di mesi userai anche tu i fissi come pezzi di ricambio per il macinino del caffé
EHEHEHE... Forte....
Non è che me ne sia pentito, è che faccio ancora fatica a gestirlo, eppure il mulinello, l'anno scorso a traina l'ho tra un pò consumato, ma ovviamente con la canna da 190cm e tra l'altro appogiato alla poppa della barca, non è come con una canna da 430cm, con il fusto della canna più lungo e libero senza nessun appoggio. Ma roby, non ti preoccupare, non lascio vincere ad un mulinello, tanto ci do, fino a quando non imparo per bene.. ma la mia paura è di aver sbagliato la tipologia di mulinello..
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Risposta #13 il: Novembre 18, 2009, 19:01:10
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Se ti devo dire la verità, è un mulinello da traina medio leggera,che lo uso per il surf e lo metto sulla canna che lancio nell'onda, ad una distanza massima di 20 mt.. Poi appena potrò ne acquisterò uno adatto (ultimamente non ho speso troppo, ma di più)..
Quando qualche anno fa mi dedicavo ancora alla pesca alle lecce col vivo, i mulinelli che preferivo erano quelli da traina (c'erano in giro certi bestioni che non ho mai più visto). Però li usavo solo per il recupero, perché a lancio erano un disastro (o stringevi il freno, e non andava, o mollavi leggermente, e...buonanotte!). Portavo il muggine al largo con un canotto e quando abboccava la bestiolina erano cavoli amari...per lei!
Purtroppo i mulinelli da traina, anche quelli di piccole dimensioni, non sono adatti al lancio perché sono privi dei freni bobina idonei (bussolotti e/o magneti) ed anche eliminando l'eventuale barra dell'avvolgi filo non si risolve nulla. Devi purtroppo acquistarne uno idoneo (ogni tanto sulla baia se ne trovano a prezzi interessanti)
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vincearchery

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Risposta #14 il: Novembre 18, 2009, 21:52:02
Era proprio questo che intendevo roby..
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Risposta #15 il: Novembre 19, 2009, 00:33:30
Mio figlio mi ha liberato il computer poco fa (l'ho dovuto portare di peso a letto) e mi son collegato.
Non vi dico che grandissimo piacere mi ha fatto vedere tutti questi vostri interventi su un argomento come il rotante.
Per Ivo: l'avevo capito che fossi un libidinoso  ;D e se li conosci un pò son sicuro che questi aggeggini farebbero bella mostra di sè nelle tue vetrine. A differenza dei fissi, qui c'è da sbizzarrirsi con i colori. Nero, verde, oro, blu, rosso, acciaio, arancione, mimetico ecc. A parte gli scherzi, son convinto di ciò che ho detto circa il lancio: è una questione di abitudine, infatti con i rotanti posso andare leggermente storto per uno o due lanci ma il primo fatto domenica col fisso mi sono vergognato di me stesso e mi sono guardato intorno sperando che non ci fosse nessuno. Devo correggerti sullo stacco: se diciamo la stessa cosa (alzare l'indice e far andare il filo), uno stacco anticipato ti fa partire il piombo verso destra, uno stacco ritardato verso sinistra. Comunque sulla vecchiaia hai ragione. Qualche problemino alla cartilagine della spalla non mi consente di lanciare più come qualche anno fa.

Per Vince: i Penn, se parliamo del 525 o 535 sono fra i migliori rotanti da surf. Il tuo è per caso è un Penn 10? Come dice giustamente Ivo questi modelli non hanno il guidafilo: il nodo dello shock esploderebbe passandoci dentro. L'avvolgimento del filo con l pollice che va a dx e sx è un gesto simpatico che diventa naturale quando ci hai fatto l'abitudine. Comunque, non per demoralizzarti ma un mulinello da piccola/media traina non è una buona scuola: ha un comportamento molto diverso dai rotanti da lancio e come vedi anche Roberto ti ha detto la stessa cosa. Che canna stai usando? spero non una telescopica. Comunque, se ti vuoi levare lo sfizio trovi qualcosa di usato a prezzi interessanti (intorno ai 60 euro). Mi fa comunque piacere averti contagiato. Se avrai la costanza di usare il rotante ti accorgerai che è tutto un altro mondo.

Per Enzo: la Abu realizza i suoi modelli classe 10/12 lbs (quelli che si usano di più) in due versioni: con o senza guidafilo. Spesse volte si acquistano questi ultimi perchè costano di meno e poi si fa la c.d. "conversione" levando il guidafilo e inserendo una barretta in acciaio per una migliore tenuta del telaio.

Per Roberto: non pensavo che fossi al punto di utilizzare i fissi come parti di ricambio per gli utensili di casa ;D comunque concordo con te. I rotanti sono tutta un'altra storia.

Comunque, se riusciamo ad organizzare questo raduno parallelo, sarò ben felice di mettere a vostra disposizione le mie creaturine.
Ciao
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Risposta #16 il: Novembre 19, 2009, 08:40:55
Giustissima correzione Nicola, parlavamo della stessa cosa sono proprio io che ho sbagliato a scrivere sx anzichè dx. Ueh se organizzate qualcosa fatemi sapere che se sono libero vengo più che volentieri.
ciao a presto


vincearchery

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Risposta #17 il: Novembre 19, 2009, 19:02:48
ciao nicola. il mio è un penn 109 sea , ed è per la pesca a traina medio leggera, come sopra citato, lancio massimo ad una distanza di 20 metri, per cui un pò riesco a gestirlo senza problemi di ingarbugliamento, ma ovviamente, non è adatto per il surf, stasera sono andato in negozio ed ho visto un abu, costava un fotìo, lo faceva a me, 450 euro, sicuramente ho speso di più in passato, ma ora finchè non rientrano (come si suol dire) gli extra, non posso affrontare la spesa.
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Risposta #18 il: Novembre 19, 2009, 20:28:46
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ciao nicola. il mio è un penn 109 sea , ed è per la pesca a traina medio leggera, come sopra citato, lancio massimo ad una distanza di 20 metri, per cui un pò riesco a gestirlo senza problemi di ingarbugliamento, ma ovviamente, non è adatto per il surf, stasera sono andato in negozio ed ho visto un abu, costava un fotìo, lo faceva a me, 450 euro, sicuramente ho speso di più in passato, ma ora finchè non rientrano (come si suol dire) gli extra, non posso affrontare la spesa.
Guarda che quel negoziante è pazzo! Ti mando via MP un indirizzo da cui lo puoi ordinare per 1/3 di quel prezzo.
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vincearchery

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Risposta #19 il: Novembre 19, 2009, 22:18:46
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Per Vince: i Penn, se parliamo del 525 o 535 sono fra i migliori rotanti da surf. Il tuo è per caso è un Penn 10? Come dice giustamente Ivo questi modelli non hanno il guidafilo: il nodo dello shock esploderebbe passandoci dentro. L'avvolgimento del filo con l pollice che va a dx e sx è un gesto simpatico che diventa naturale quando ci hai fatto l'abitudine. Comunque, non per demoralizzarti ma un mulinello da piccola/media traina non è una buona scuola: ha un comportamento molto diverso dai rotanti da lancio e come vedi anche Roberto ti ha detto la stessa cosa. Che canna stai usando? spero non una telescopica. Comunque, se ti vuoi levare lo sfizio trovi qualcosa di usato a prezzi interessanti (intorno ai 60 euro). Mi fa comunque piacere averti contagiato. Se avrai la costanza di usare il rotante ti accorgerai che è tutto un altro mondo.


il mulinello come ho scritto su, è un 109 sea, la canna, stai tranquillo, non è una telescopica, prima di tutto perchè non è progettata per quei tipi di mulinelli, e poi anche cambiando l'apicala con una più alta, non credo funzionerebbe come deve.. sto usando la famosa tre pezzi di cui ti parlavo, progettata per farne uso coi mulinelli rotanti, in effetti, nel primo pezzo (il fusto ) non ha di anelli.. Non so ancora usarli, ma la teoria più o meno la conosco.. il problema è.... metterla in opera, ma non ho paura, anzi mi sa che farò un acquisto a breve, il nonnoroby mi ha ben indirizzato..
NON IMPORTA CHE TIPO DI PESCA FAI.. L'IMPORTANTE E' POTER RACCONTARE DI AVERLO FATTO..


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