SURF FISHING & SURFCASTING

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Autore Topic: SURF FISHING & SURFCASTING  (Letto 5567 volte)

PIOMBO

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il: Gennaio 20, 2008, 22:57:10
Iniziando il discorso con la pesca dalla riva, essa, una pesca di lancio, suddivisa per lo piu' come segue; lancio pesante e medio pesante, detto Surf Fishing, che, potrebe essere anche definito, come lancio sull'onda di esche pesanti e medio pesanti, con mulinello a tamburo rotante. Lancio medio leggero, leggero ed ultraleggero di tipo casting o di tipo spinning che si potrebe definire come lancio di esche di peso medio, leggero ed ultraleggero con mulinelli sia a tamburo rotante, sia a tamburo fisso.
A loro volta questi sistemi, si differenziano in vari tipi di pesca, a seconda se l'esca viene presentata al pesce in fase di movimento, in fase di inerzia, oppure allo stato vivente.
Nel primo caso, quando l'esca dopo esser stata lanciata viene recuperata piu' o meno velocemente dal mulinello. Nel secondo caso l'esca dopo il lancio viene fatta affondare alle profondita' desiderate e non recuperata. Nel terzo caso, infine, quando si utilizzano per esca dei pesci vivi.
Fra i vari metodi di lancio dalla riva, di maggior interesse, a mio avviso, decisamente il Surf Fishing, metodo questo completamente sconosciuto a noi pescatori europei, esso si divide in lancio di esche pesanti (surfcasting) e lancio di esche medio pesanti. Il surfcasting autentico si prefigge esclusivamente la cattura con tecniche di lancio dalla riva di pesci di grosse dimenzioni e, molto spesso, nelle acque americane, dove esso ha avuto origine, consente la cattura di pesci anche superiori ai 50 Kg.
Animali quindi che impongono attrezzi robustissimi e di conseguenza, molte canne da surfcasting non sono per nulla inferiori in potenza alle canne da traina. Per quanto riguarda i mulinelli essi debono essere necessariamente del tipo a tamburo rotante, con il fine di poter contenere nel tamburo (bobina) sufficiente metraggio di lenza ed anche per resistere allo sforzo eccezionale a cui vengono sottoposti.
Il lancio con mulinelli a tamburo rotante, richiede molta destrezza, necessaria nel caso del surfcasting, in cui si debbono lanciare esche anche di 500 grammi a distanze varianti fra i 50 ed i 90 metri.
A sua volta, il lancio con esche medio pesanti, puo' essere considerato un edizione di tono minore del surfcasting ed infatti riproduce le stesse tecniche del primo con la sola differenza che, i pesci generalmente insidiati, sono di minore dimensioni.
In questo tipo di lancio si usano indifferentemente mulinelli a tamburo rotante e a tamburo fisso; questi ultimi, pero', nelle misure maggiori e nel tipo speciale da mare (la parola inglese surf significa onda che si frange a distanza dalla spiaggia e casting vuol dire lancio).
In entrambe le sue edizioni il Surf Fishing viene generalmente praticato sulle spiagge ma spesso anche sulle zone rocciose inframezze alle spiagge; dovunque, insomma, per effetto del fondale e della risacca l'onda si forma e si rompe. Il punto importante in definitiva, che le esche vengano lanciate oltre la zona dove l'onda frange.


Abbiamo le Ali

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Risposta #1 il: Gennaio 22, 2008, 19:35:13
Come sempre impeccabile intervento chiarificatore di piombo in materia di pesca da fondo. Grazie a questo forum ho finalmente imparato le fondamentali differenze che intercorrono tra le diverse modalit? di pesca con zavorre fatte arrivare sul fondale; dal surf-casting a quello pi? leggero, fino al beach-ledgering. Adesso pero vorrei chiedere una cosa a tutti i forumisti ma in particolare a quelli reggini che dunque praticano la pesca nei miei stessi luoghi o quasi: dopo essermi reso conto che io da sempre pratico una semplice pesca da fondo o al massimo il ledgering, qualcuno di voi saprebbe dirmi se effettivamente, almeno nella provincia di Reggio, il surf-casting, quello PURO ? praticabile? Io ho considerato molte zone, dalla ionica alla tirrenica, ma non mi sembra che si riscontrino spesso, per non dire mai, condizioni meteo adatte a questo tipo di pesca. Spero possiate intervenire con un adeguato errata corrige se necessario, ma io per adesso ho considerato questo.


OLTREMARE

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Risposta #2 il: Gennaio 23, 2008, 09:42:38
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Come sempre impeccabile intervento chiarificatore di piombo in materia di pesca da fondo. Grazie a questo forum ho finalmente imparato le fondamentali differenze che intercorrono tra le diverse modalit? di pesca con zavorre fatte arrivare sul fondale; dal surf-casting a quello pi? leggero, fino al beach-ledgering. Adesso pero vorrei chiedere una cosa a tutti i forumisti ma in particolare a quelli reggini che dunque praticano la pesca nei miei stessi luoghi o quasi: dopo essermi reso conto che io da sempre pratico una semplice pesca da fondo o al massimo il ledgering, qualcuno di voi saprebbe dirmi se effettivamente, almeno nella provincia di Reggio, il surf-casting, quello PURO ? praticabile? Io ho considerato molte zone, dalla ionica alla tirrenica, ma non mi sembra che si riscontrino spesso, per non dire mai, condizioni meteo adatte a questo tipo di pesca. Spero possiate intervenire con un adeguato errata corrige se necessario, ma io per adesso ho considerato questo.
Ciao Abbiamo le Ali,
per mia esperienza diretta, tutte le discussioni dottrinali in materia di pesca da riva innescano un fiume di opinioni che non si esaurir? mai. Non che questo sia un male, anzi. Per?, il pi? delle volte non si arriva ad accontentare tutti e soprattutto non si arriva ad individuare degli standard che possano compiutamente definire una certa tecnica. Io vivo e pesco (per modo di dire visto che non ho mai tempo) in Liguria. Questa ? una regione che, salvo poche eccezioni, fa storia a se. Ci troviamo quasi sempre di fronte a spiagge con alta profondit? dove i fenomeni tipici del surfcasting (canaloni, punte, correnti primarie, secondarie, laterali, frangenti ecc.) non sono quasi mai individuabili come succede invece nelle spiagge a bassa energia. Analoghe condizioni ritrovo in alcune zone che frequento quando vengo in Calabria (Pizzo). Ritengo che la stessa cosa accada nel reggino anche se, purtroppo, ho solo esperienze fugaci di quei posti.
In questo caso che si fa? Esordiamo con una frase tipo: "questo non ? uno spot da surfcasting"?
Si potrebbero scrivere delle enciclopedie in merito ma io personalmente ho i miei pochi ma concisi punti fermi. Preferisco le spiagge profonde e quindi ad alta energia perch? sono pi? indenni dalla presenza di alghe rispetto a quelle basse. Ti permettono di pescare anche con mare di una certa forza mentre in quelle basse, con le stesse condizioni potresti levare le tende. Non hai necessariamente bisogno di spaccarti la schiena per effettuare lanci lunghi in quanto puoi tranquillamente cacciare anche nei primi metri.
E' logico che in queste spiagge non vedrai magari il primo frangente che rompe a 60/70 metri ma ci? non significa che l'energia che si sviluppa in quel rimescolamento uniforme davanti a noi non abbia i connotati del surfcasting PURO. La limitazione molto pi? probabilmente sta nella nostra mentalit? e potenzialit? nel senso che spesse volte ci facciamo intimorire dalle condizioni del mare. Ma se disponiamo dell'attrezzatura e dello spirito necessario ci possiamo accorgere che certe condizioni che ci sembravano proibitive diventano invece abbordabili. Sempre con una buona dose di sacrificio e di rispetto per il mare.
Ciao


Abbiamo le Ali

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Risposta #3 il: Gennaio 23, 2008, 13:55:20
Grazie mille per le risposte e i pareri personali. In effetti il motivo per cui le descrizioni delle "condizioni da surf" non si verificano dalle mie parti ? proprio la profondit? del nostro mare (litorale jonico o tirrenico non cambia radicalmente). Anch'io come te credo che in ogni caso una mareggiata, a prescindere dalle tipologie di onde e di localit?, se affrontata all'inizio della sua formazione o in scaduta pu? dare grandi soddisfazioni, ma il mio dubbio principale ? questo: sempre come hai specificato tu, ritenevo anche io che mare mosso o ,meglio, ricco di correnti, potesse significare zona pescosa per il rimescolamento di acque e sostanze varie, ma a pensarci bene (e questo lo dico solamente per deduzione, non l'ho mai sperimentato di persona) con "semplici" moti convettivi delle acque, seppure forti, forse non si innescano tutti quei meccanismi della catena alimentare che partono dalla "riesumazione" di piccoli-organismi viventi dai fondali e arrivano all'entrata in caccia dei grossi predatori, prede ambite di pescatori esperti. Quindi in effetti, ? proprio quella particolare caratteristica dell'onda che, con fondale basso, raschia il fondo a conferire le vere caratteristiche del surf, o mi sbaglio? Nelle mie alquanto esigue conoscenze teoriche volevo sapere proprio questo. Che poi una zona di mare profondo, aiutata dalle correnti, sia un luogo pescoso, ? un altro discorso su cui peraltro mi trovo in pieno accordo con te.

Certo, devo personalmente aggiungere che, a causa dei mille impegni della quotidianeit?, se trovo mezza giornata libera per andare a pescare, spero vivamente in un mare limpido, il pi? calmo possibile e in un sole splendente nel cielo; non mi importa se dovr? accontentarmi di una pescata a ledgering magari non troppo redditizia, la mia soddisfazione sar? ugalmente enorme. Di giornate in cui affrontare onde e vento solitamente sono disposto a trovarne nei periodi di vacanze piuttosto prolungati, dove se dovessi affaticarmi un po' il mio stress non ne risentirebbe particolarmente.


OLTREMARE

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Risposta #4 il: Gennaio 24, 2008, 09:08:10
Pienamente d'accordo con te, Abbiamo le Ali.
Avevo dimenticato di aggiungere che, come rovescio della medaglia, quando ti trovi ad impostare una battuta di surf su una spiaggia profonda rimani un p? spiazzato proprio perch? mancano quei riferimenti tipici delle spiagge a bassa energia di cui abbiamo detto. Sta a noi in questo caso sfruttare quegli caratteristiche che rappresentano il comune denominatore degli ambienti di caccia preferiti dai predatori e non. In parole povere andremo a posizionarci ad esempio vicino allo sbocco di un fiume o nelle vicinanze di una scogliera o in un settore misto dove vi sia la presenza di scogli sommersi o secche. Quando ci? non sia possibile, risulta veramente difficile leggere il mare e non ci rimane che andare un p? all'avventura, ma anche questo ? lo spirito del surf.
Anche a me, poi, capita che quelle poche volte che riesco ad andare a pescare mi ritrovo davanti ad un mare forza olio ed anch'io come te mi adatto alla situazione e cerco di godermi quei momenti preziosi.
Ciao 


Abbiamo le Ali

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Risposta #5 il: Gennaio 25, 2008, 14:54:59
Perfetto, proprio come faccio io: cerco sempre di trovare una zona con molto fondale, meglio ancora se misto di sabbia e scogli! Sull'impossibilit? di praticare surf-casting "da vocabolario" nelle nostre zone (purtroppo) siamo d'accordo, quindi in fondo le mie conoscenze teoriche non erano poi cos? sbagliate. Naturalmente sarebbe sempre meglio se ci fosse qualcun altro che voglia dire la sua. E comunque qualche volta devo provare anch'io una battuta nei pressi di qualche foce, ma qui da noi pi? che altro ci sono gli scarichi delle fogne. ;D


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