Surfcasting... Consigli attrezzatura per prima uscita

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Autore Topic: Surfcasting... Consigli attrezzatura per prima uscita  (Letto 7508 volte)

Giucos

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Buonasera a tutti,

apro un post analogo a quello aperto nella parallela sezione Bechledgering...

Il mare in questo periodo non è più calmo... E dopo aver "pompato" anche qualche manuale di surfcasting ed aver visto qualche tutorial, mi sono gasato un po'...

In questo periodo pescherei nelle zone di Fiumicino/fregene (le ferie sono finite e di pescare in Calabria e Sicilia se ne parlerà il prossimo anno).

Parto un po' meno impreparato rispetto al mese scorso, in quanto ho fatto un po' di gavetta... Ma lo stato confusionale permane...

Cominciamo dalle condi meteo in cui intendo pescare... Mare mosso (comunque entro i limiti della pesca da surfcusting...)... diciamo che il mare mostrato nelle foto del manuale di Surfcasting del forum è l'ideale....


Attrezzatura... Sul forum ho letto diverse discussioni a riguardo e mi sono fatto alcune idee (magari sbagliate eh!), quindi mi sono messo a girare un po' on line ed ho trovato una combo: "TRABUCCO EPICA SKYCAST SURF 4,20 - 200 g. + MUL. MAXXIS PRO SURF 8000" al prezzo di circa 220 euro (che poi è più o meno il budget che mi ero prefissato per cominciare)... ovviamente non ho capacità tecniche tali, da consentirmi di capire cosa andrei a comprare... quindi mi affido ai consigli dei più esperti....

dopodiché... il dilemma che più mi angustia... lenza madre, shockleader, travi e terminali...

Nel surfcusting è importante la distanza e, mi sembra di capire, il diametro dei fili è la chiave di tutto... per cui è necessario utilizzare una madre sottile (0,25?) uno shockleader di diametro uguale alla trave ed al peso della zavorra (più esca)... E qui sorgono le prime perplessità...

Se uso shocleader e trave di diametro adeguato ad un piombo da 150g (a titolo di esempio), cosa succede quando cambia il peso della zavorra?

... se cambio piombo, devo cambiare anche lo shockleader? ma non rischio di salire troppo con i diametri ed avere problemi in fase di lancio? Ho letto che qualcuno utilizza multifibra che consente, con diametri inferiori, di lanciare zavorre più pesanti... diametri adoperare per stare tranquilli?

I terminali... Nel surfcusting si sfruttano correnti che sono chiaramente maggiori del beachledgering... che diametri è conveniente utilizzare?

Saluti e grazie in anticipo...


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Risposta #1 il: Settembre 09, 2017, 00:52:07
Ciao Giucos. Purtroppo devo fermare il tuo entusiasmo perché con il surfcasting non si improvvisa altrimenti si rischia di "scottarsi" già dalla prima uscita. Non è pertanto semplice fare un sunto in poche righe visto che personalmente ho scritto decine di post giusto per dare un'infarinatura della questione.
Non mi risulta che esista un "manuale del forum" di surfcasting ma, viceversa, in questa sezione sono presenti decine e decine di discussioni nella stragrande maggioranza di alto contenuto tecnico e che hanno il vantaggio di poter essere sempre aggiornate. 
Visto che siamo un po' indietro per la stagione del surfcasting, ti consiglio di dedicarti nel frattempo alla teoria cominciando magari a leggere gli articoli della serie "IL SURFCASTING.. QUESTO SCONOSCIUTO"  che conta diverse discussioni che spaziano dai concetti base del surf, alle attrezzature, terminali ecc. e sono sicuro che troverai parecchie risposte alle tue domande. Per il resto siamo sempre qui a disposizione
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Giucos

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Risposta #2 il: Settembre 09, 2017, 12:46:33
Buongiorno Oltremare,

in realtà prima di scrivere il post, avevo già "pompato" un po'...

Il manuale a cui facevo riferimento è questo:

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... Le domande sull'attrezzatura, sono dovute al fatto che ho bisogno di tempo per reperire il tutto... e mi piacerebbe arrivare nel periodo giusto già preparato...


zampimarco

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Risposta #3 il: Settembre 10, 2017, 13:05:27
Io ti consiglio di iniziare con qualcuno che già possiede l'attrezzatura e può farti provare ed imparare la tecnica. Questo sarebbe il massimo!


Giucos

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Risposta #4 il: Settembre 10, 2017, 13:16:23
sarebbe il top... però non conosco nessuno qui che faccia surfcasting...


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Risposta #5 il: Settembre 10, 2017, 16:26:19
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Buongiorno Oltremare,
in realtà prima di scrivere il post, avevo già "pompato" un po'...
Il manuale a cui facevo riferimento è questo:
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... Le domande sull'attrezzatura, sono dovute al fatto che ho bisogno di tempo per reperire il tutto... e mi piacerebbe arrivare nel periodo giusto già preparato...

Infatti, come pensavo non è un manuale "ufficiale" del Forum ma un posto di un utente che, tra l'altro, non frequenta più da tempo.
Tornando agli aspetti tecnici, visto che, mi par di capire, che la teoria non ti interessa più di tanto, vedo di darti qualche consiglio di base. Tanto per iniziare volevo dirti che occorre andar per gradi per cui  l'attrezzatura dev'essere dimensionata alle condizioni meteomarine. Per una persona come te che vuol fare le prime esperienze a surf le condizioni da affrontare non sono quelle estreme ma "sotf" ovvero, tanto per fare un esempio concreto, la classica scaduta che è rappresentata dallo stato finale di una mareggiata. Sono condizioni affrontabili con un piombo intorno ai 150gr + esca per cui la canna necessaria può essere una telescopica da 180/200 gr. o una 3 Pz. da 170/200gr. Non cito nemmeno le canne ripartite in due pezzi che, per quanto rappresentino l'optimum per questa disciplina, sottintendono ad una formazione tecnica che, mi pare, non rientri nei tuoi piani.
La canna Trabucco+mulo che hai citato nel post di apertura possono rappresentare una base accettabile anche se come mulo sarebbe da preferire uno Shimano o un Daiwa di pari taglia. Non mi sembra comunque il caso di andare a valutare altre soluzioni di analogo livello perché non ti cambierebbero la vita.

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Nel surfcusting è importante la distanza e, mi sembra di capire, il diametro dei fili è la chiave di tutto... per cui è necessario utilizzare una madre sottile (0,25?) uno shockleader di diametro uguale alla trave ed al peso della zavorra (più esca)... E qui sorgono le prime perplessità...

Scusa se mi permetto ma non so dove hai letto queste assurdità. Nel surf, a mio modo di vedere, la cosa più importante è il senso dell'acqua ossia la capacità di intuire le rotte e le zone di pascolo e caccia dei pesci. Ovviamente è una qualità che si sviluppa con l'esperienza. Nel surf spesso si pesca a distanze medio corte per cui saper raggiungere distanze relativamente elevate è utile ma non indispensabile. I fili sottili fanno guadagnare qualche metro ma nel surf non hanno ragione d'esistere.

Andando sul pratico ti consiglierei di riempire una bobina del mulinello con uno 0.35 e la seconda con uno 0.30. Dovrai poi procurarti una bolina di filo dello 0.60 non troppo rigido con cui confezionare shock leader e travi. Con questo diametro potrai gestire tranquillamente i piombi da 150 gr e anche oltre senza dover effettuare sostituzioni. Travi, calamenti e terminali sono gli stessi del beach ovviamente adeguati nel diametro alle condizioni del mare.
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Giucos

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Risposta #6 il: Settembre 10, 2017, 18:09:24
Ciao oltremare...

La teoria mi interessa e come (mi spiace aver dato un'impressione diversa), anche perché caratterialmente sono molto meticoloso e perfezionista... Il problema è che essendo da solo e non potendomi affiancare già a qualcuno esperto, mi devo affidare un po' a questo e quello... E i pareri sono veramente tanti e spesso discordanti.

Vorrei arrivare alla stagione preparato (in tutti i sensi) e, possibilmente, fare qualche uscita con attrezzatura che, seppure da dilettante, mi consenta di "spraticarmi" (magari se hai anche qualche libro da consigliarmi)...

Per quanto riguarda la preparazione tecnica... questo per me è un mondo nuovo... E sto scoprendo solo da poco tutto quello che c'è dietro... Non saprei neanche come muovermi per fare un corso o una preparazione più tecnica... Ciò non toglie che sarei ben propenso!

Oggi ho finito di leggere i tuoi articoli "surfcasting... questo sconosciuto"(1-2-3-4-5-6) ed effettivamente tutto mi è un po' più chiaro (peccato non riesca vedere le foto)... Ed anche se c'è sempre qualcuno che interviene affermando che la canna per fare qualche metro in più risulta essere uno strumento essenziale o quasi e che il multifibra o il filo conico sono un piccolo "stratagemma" per ridurre la differenza favorendo la distanza di lancio... Comunque tutto mi è più chiaro... mi sono tolto anche l'atroce dubbio del nodo di sangue fra diametri profondamente diversi (il nodo knot composite è quello che suggerisci in un post)...

Premesso ciò, ho le idee più o meno chiare sulla lista della spesa...

Il passo successivo sarebbe quello della "lettura" del mare e la ricerca dello spot... Che in uno dei tuoi post spieghi molto bene (anche se non si vedono le foto), ma fra la teoria e la pratica...

Oggi, sulla base delle informazioni che hai dato nei tuoi post, ho anche cercato tramite Google earth degli ipotetici spot ideali... in Calabria e Sicilia (io sono di Lamezia e d'estate bazzico dalle parti di Nocera Terinese... ed in Sicilia a Palermo), sia qui a Roma (dove vivo attualmente), ne ho trovato qualcuno (dal punto di vista teorico) interessante, ma tocca sempre andare sul posto...

Altro problema è che mentre qui nel Lazio i fondali che ho conosciuto finora sono " a bassa energia" e quindi leggermente più leggibili... In Calabria la situazione cambia molto (magari quelle foto che non riesco ad aprire del mare di Pizzo, sarebbero l'ideale per capire)...

Inoltra sarebbe utile riuscire ad interpretare le condizioni meteo e marine dei bollettini vari (io utilizzo il sito meteopesca, che mi risulta difficile da masticare, soprattutto sulla parte riguardante maree e motondoso), per capire quali sono le condizioni meteo ideali per il surfcasting (intensità del mare mosso, maree, vento ecc..)...

L'impegno non mi manca... Ma purtroppo mancano le basi...





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Risposta #7 il: Settembre 12, 2017, 00:43:56
Ciao, guarda te lo ripeto con tutta la sincerità possibile, potrai arrivare preparato alla prossima stagione per quanto riguarda l'attrezzatura ma tutto il resto si acquisisce con l'esperienza. Ovviamente hai ragione quando dici che occorrerebbe affiancarsi a qualcuno esperto e ti posso dire che avendo la fortuna di vivere a Roma, sulle spiagge del litorale potrai trovare gente validissima che pratica questa disciplina. Devi però attendere un mesetto per ritrovare le condizioni migliori e quindi la presenza di numerosi appassionati. Inoltre essendo spiagge in prevalenza basse possono rappresentare un'ottima palestra. Devi comunque cercare le condizioni di scaduta per evitare cocenti delusioni iniziali. Per ciò che attiene la Calabria in effetti nella zona del lametino sono spiagge prevalentemente profonde ma ciò non rappresenta un problema se non per il fatto che è difficile individuare i punti privilegiati come canaloni frangenti ecc. In poche parole, il vero surfcaster deve saper affrontare ogni tipo di spot.
Nel surfcasting si studiano le condizioni meteomarine già con alcuni giorni di anticipo consultando due o tre siti attendibili. Per esperienza però ti posso dire che è difficile azzeccare al 100%. Di solito le condizioni favorevoli sono il vento frontale e il calo barometrico. Visto che mi sto facendo pubblicità  calabria ti consiglio di dare una sbirciata ai topic IL SENSO DELL'ACQUA e STRATEGIA E ANALISI ma anche L'ESPOSIZIONE DELLE SPIAGGE e magari I PRIMI PASSI A SURF.
L'impegno e la passione sono fondamentali per cui sei sulla buona strada.
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Risposta #8 il: Settembre 12, 2017, 07:40:11
Buongiorno...

Quindi... se supponiamo una spiaggia esposta a ovest (tipico spiaggia del litorale laziale)... Il vento favorevole è quello di ponente (frontale a me che guardo il mare)... Giusto?

Tramite previsioni meteo, come identifico la scaduta? Coincide con il cambio della direzione del vento?

Vado a pompare  gli articoli...


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Risposta #9 il: Settembre 12, 2017, 16:24:02
Proprio così. Il vento frontale si definisce favorevole  in quanto muove il mare e genera la mareggiata. Quelli laterali innescano correnti che rendono particolarmente difficoltosa l'azione di pesca e i venti di spalle appiattiscono il mare. Tutto ciò sempre ipoteticamente perché all'atto pratico Nettuno poi fa ciò che vuole per cui magari con un vento frontale di giusta intensità ti ritrovi con delle correnti laterali che ti fanno diventar matto.
La fase di caduta della mareggiata e quindi di scaduta la si determina dal rialzo barometrico e dalla riduzione dell'intensità dei venti. Purtroppo la cosa migliore rimane l'esplorazione "de visu" in quanto in alcune zone e in alcune situazioni, quando hai deciso di andare ad affrontare la scaduta il mare è già diventato piatto  calabria
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Risposta #10 il: Settembre 13, 2017, 08:00:43
Buongiorno Oltremare... E grazie per le risposte precise e per i post consigliati (di una comprensibilità strabiliante)...

Ho alcuni dubbi di carattere pratico e "numerico"...

Il calo dell'intensità del vento (immaginiamo che da previsioni risultasse molto graduale, che poi è la situazione reale del mare di fiumicino in questi giorni), numericamente parlando, lo prendi in considerazione da quando comincia ad abbassarsi o da quando si abbassa, per esempio, di 2-3 km/h?

se l'abbassamento dei venti, non coincidesse con l'innalzamento barometrico... Le condizioni di scaduta varrebbero lo stesso?

Quali sono invece le condizioni meteo "limite" del surfcasting (limite inteso come condizioni oltre le quali risulta impossibile pescare)?

 


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Risposta #11 il: Settembre 13, 2017, 15:52:44
Ciao Giucos e grazie per gli apprezzamenti.
Intanto ti ribadisco che le previsioni meteo sulla carta rimangono sempre nell'ambito delle ipotesi per cui prendi il tutto nella dovuta maniera. Se io consulto le previsioni meteo e queste mi dicono moto ondoso e venti in attenuazione, per logica sono portato a pensare che è iniziata o sta per iniziare la fase di scaduta. Se integro queste informazioni con le previsioni della forza del mare e dell'altezza d'onda il quadro sarà più completo.
La scaduta, come già detto, avviene quando c'è una diminuzione della forza del mare che di solito coincide con una diminuzione dei venti. Se non c'è anche un concomitante rialzo della pressione va bene lo stesso, siamo pescatori non meteorologi.  calabria
Per me ole condizioni limite sono quando non riesci a tenere un calamento in acqua e quindi a far lavorare un'esca per un lasso di tempo accettabile. Questo è ovviamente correlato all'attrezzatura posseduta e al livello di preparazione del pescatore (tecnico, fisico e psichico).
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Risposta #12 il: Settembre 14, 2017, 08:16:26
Buongiorno Oltremare,

grazie per l'indottrinamento...

Oggi mi arriva canna + mulinello + filo per lenza madre (Monofilo Trabucco XPS Velvet Pro Cast T-Force diametro 0.30, 600 Mt)... Non ho preso ancora quello da 0.35, in quanto prima voglio provare questo (ma accetto volentieri consigli)...

Considerando che la canna è da 200g ed immagino possa sopportare al max 175g...

1. Il filo per lo shock leader dovrebbe essere uno 0.60 (consigli su marca?), da congiungere alla lenza madre tramite nodo "knot composite"... Giusto?

2. Per le travi posso adoperare lo stesso identico filo dello shock leader?

3. Braccioli... Come argomento è molto discusso sul forum... Mi pare di capire che il loro utilizzo (in termini di diametri e lunghezza), è da valutarsi "sul campo"... Parto da uno 0.30 per arrivare a 0.50 massimo?


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Risposta #13 il: Settembre 14, 2017, 11:08:40
Ciao Giucos,
Ti consiglio, agli inizi, di limitarti a piombi da max 150gr. Puoi eventualmente metterne nella cassetta un paio ad alta tenuta come la sfera, il cono e soprattutto piramide. Sparare da subito piombi da 175 gr non è impresa piacevole se si è agli inizi  calabria.
1) lo 0.60 è una garanzia per piombi di una certa misura con lanci non esasperati. Come marche ti posso consigliare il Mustad Ayaka black power, il Maver smart black, Il Daiwa tournament F1. Personalmente uso l'Awa Shima monster ma ormai si trova solo sui siti dell'est. Come nodo io preferisco il composite che trovo molto semplice da eseguire, molto resistente e poco stressante per il filo madre.
2) Per i travi ti consiglio di utilizzare lo stesso filo dello shock. Anche un altro filo va bene basta che non sia di diametro inferiore allo shock.
3) Esatto, meglio perdere cinque minuti e farli sul posto. In condizioni di scaduta si può spaziare dallo 0.25 allo 0.50
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Risposta #14 il: Settembre 14, 2017, 21:44:21
Buonasera...

Sembrerò impacciato, ma sono in difficoltà...

La canna è arrivata, ho provato a montarla... ma avendo notato che per incastrare i pezzi devo fare forza... mi sono fermato per paura di non riuscire poi a smontarla... Devo metterci qualcosa (olio, grasso ecc))??? Devono arrivare a fine corsa o deve rimanere spazio fra gli innesti?


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Risposta #15 il: Settembre 15, 2017, 00:29:23
Ciao, come canna sei rimasto sulla Epica? E' una tre pezzi con innesti compound mi pare. Nelle canne ad innesti, l'innesto non deve mai arrivare a fine corsa, 1 o 2 cm. di tolleranza ci devono essere altrimenti la canna avrebbe già dei problemi. Se hai difficoltà a "staccare" i pezzi ti consiglio di fare così: mani ben asciutte, afferra i due pezzi in prossimità delle estremità tenendo la canna in orizzontale, imprimendo la forza necessaria ruota una mano in avanti e l'altra indietro, in parole povere devi far ruotare i due pezzi in direzioni opposte esercitando contemporaneamente una spinta verso l'esterno.
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Risposta #16 il: Settembre 15, 2017, 06:20:12
Buongiorno,

alla fine ho preso la trabucco iridium dynamic surf 420 200g...

Gli innesti... Alllora... il Maschio è sul cimino e sul secondo pezzo (ma sto andando a memoria... stasera controllo meglio).

Sapevo che alcuni (o tutti?) modelli di solito non arrivano a fine corsa e rimane un po' di spazio (nell'altra che ho preso per il beachledgering, rimane neanche mezzo cm), ma qui ne rimane molto...

Spingo comunque fino a lasciare 1-2 cm... oppure spingo e arrivo dove arrivo senza forzare?


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Risposta #17 il: Settembre 15, 2017, 11:21:19
Peccato, la Epica era un gradino sopra.....
Facciamo così, misura i due innesti prima di montare i pezzi, innestali sena forzare eccessivamente e poi misura di nuovo quanti cm. mancano per il fine corsa. Assolutamente non forzare perché rischi di spaccare l'altro pezzo. Ciao
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Risposta #18 il: Settembre 19, 2017, 11:23:16
Purtroppo non era più disponibile... Me la farò come seconda canna (anche se spero di riuscire a prendere qualcosa di migliore)...

Comunque... La canna era difettata e ieri me l'hanno sostituita... E adesso si innesta lasciando circa un cm di spazio (senza forzare)...

Ieri ho provato un'uscita "forzata" (il mare era molto mosso)... Diciamo che devo fare un po' di pratica e prendere confidenza con la canna...


Giucos

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Risposta #19 il: Ottobre 03, 2017, 10:22:57
Buongiorno a tutti,

nel tempo in cui sono stato silente sul forum, sono stato a mettere in pratica la teoria... Prendendo diversi e preannunciati cappottoni (ma mi sono divertito lo stesso).

In realtà sapevo che sarebbe finita così', ma il mio intento è principalmente quello di acquisire dimestichezza con l'attrezzatura, ma soprattutto con lo spot che frequento assiduamente da un mese (voglio imparare a conoscerlo palmo per palmo ed in diverse condizioni meteo).

Quello che non riesco però a farmi entrare in testa è... Come faccio ad individuare il momento propizio per una battuta di surfcasting, a partire dalle previsioni meteo... L'altra volta ho aspettato che placasse il vento ed ho lanciato (solo trave con piombo a palla da 175g, senza esche), ma ho visto che non riuscivo a stare in pesca (forse c'era troppa corrente interna)...

Mi spiegate, con un esempio pratico, come fareste a valutare la scelta del momento più idoneo?

Prendendo il sito meteopesca.it (luogo fregene), a partire dalla data del 5 Ottobre è prevista una mareggiata... Come fareste ad individuare i momenti più propizi?


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