IL PERSICO REALE – LA PESCA AL PERSICO REALE

IL PERSICO REALE – LA PESCA AL PERSICO REALE


LA PESCA AL PERSICO REALE

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In Italia, dapprima diffuso nelle regioni settentrionali, venne successivamente introdotto con buoni risultati anche nelle regioni meridionali e nelle isole.
Il Persico si trova nei laghi, negli stagni, nei fiumi, nei canali e nelle acque delle lagune salmastre tra i letti di vegetazione. Preferisce i fondali ghiaiosi puliti e le acque a debole corrente. Gregario da giovane e solitario in età matura, di solito è un pesce sedentario che vive in banchi comprendenti pesci di diverse dimensioni ed età. Si riproduce agli inizi della primavera quando la femmina depone circa centomila uova per chilogrammo di peso in filamenti gelatinosi che i pescatori locali chiamano le nastre.

La riproduzione avviene da aprile a giugno in relazione alla temperatura ambientale (predilige 14-15 °C). Le uova hanno un diametro di 2-2,5 mm e la schiusa si ha dopo 2-3 settimane. Presente in diversi laghi Silani .

E’ un buon predatore di pesci e di altri animali acquatici: in età giovanile si nutre di zooplancton, mentre gli adulti predano piccoli pesci, non raro è inoltre il cannibalismo. Specie di rilevante interesse economico per la bontà delle carni apprezzate soprattutto sotto forma di filetti; di notevole importanza anche per la pesca sportiva. Questa ultima si pratica da riva o dalla barca con la canna, dotata di mulinello, di lunghezza in relazione al tipo di pesca attuato. Nella pesca con le esche naturali si usa una “bolognese” lunga 4 metri ad azione di punta, piuttosto nervosa e robusta per imprimere la giusta ferrata all’abbocco. Le esche naturali, a differenza di quelle artificiali, si possono impiegare con successo durante l’intero arco dell’anno, e sono: le larve di tipula, i vermi di terra, i bigattini, il pesce vivo ed i gamberetti di fiume. Il lombrico di fango va bene in qualsiasi tipo di acque meglio però se la pesca è preceduta da un acquazzone che sporca appena l’acqua. Va usato innescato su di un amo del n°8 infilzandolo partendo dalla testa in modo che una parte della coda rimanga libera di muoversi. Il gamberetto è un’esca particolarmente adatta in autunno ed in inverno, utilizzata innescata su di un amo del n° 10-12 partendo da poco sotto la testa e facendo fuoriuscire la punta della coda. Se necessario, per coprire maggiormente l’insidia, se ne possono innescare una coppia. I bigattini, validi per la stragrande maggioranza delle specie ittiche, lo sono anche per il persico, innescati su ami del n° 14. In alcuni casi hanno maggiore efficienza le larve colorate in rosso o in verde, e comunque è opportuna una pasturazione per richiamare il pesce in zona e mantenerlo attivo. Per la pesca a spinning si usa una canna di 2 metri adatta a lanciare artificiali da 3 a 10grammi.

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Questa tecnica è particolarmente consigliata nel mese di giugno, dopo il periodo riproduttivo, quando si può trovare il persico reale affamato sotto riva. Gli artificiali che hanno maggiore resa sono i minnows ed i rotanti con paletta ovale argentata, con macchiette rosse e nere o con un fiocchetto di lana sull’ancoretta.

II persico reale è uno dei tipici predatori dei laghi della Sila. Possente, caratterizzato da una serie di righe nere verticali sul corpo, questo pesce vive in branchi più o meno numerosi che cacciano la minutaglia con grande determinazione. Le tecniche di pesca migliori per tentarne la cattura sono essenzialmente due: lo spinning e la pesca con il vivo, da praticare sia da terra che con I’ ausilio di un’imbarcazione. La pesca con il vivo da terra presuppone una grande conoscenza delle abitudini del persico e soprattutto che il posto di pesca sia una zona di caccia di questi pesci. Per scegliere il posto, occorre privilegiare i manufatti, le pareti rocciose che cadono a picco nell’acqua, e tutti gli ostacoli sommersi che possono essere presenti in acqua. In questi luoghi si raduna la minutaglia per rifugiarsi dai predatori e quindi…. Altra cosa da tenere sempre a mente e la presenza di pescatori locali: dove ci sono loro, ci sono anche i persici. Si puo pescare o a fondo o, dove corrente e fondale lo consentono, anche a galleggiante, sia fisso che scorrevole. I migliori pesci esca in assoluto sono i cobiti e le alborelle, che possono essere reperite con facilità nei negozi di pesca dei centri rivieraschi dei laghi prealpini.

LO SPINNING AL PERSICO REALE

pesca in sila persico realeLo spinning al persico, sia da terra che dalla barca, è una tecnica per specialisti, anche se la cattura occasionali di una bella “zebra” può capitare in ogni momento. Ondulanti, piccoli minnow affondanti, rotanti sia con paletta inserita direttamente sull’asse che dotati di cavalierino, sono gli artificiali piu impiegati, ma grandi soddisfazioni si possono ottenere anche facendo saltellare in prossimità del fondale un piccolo Jig o un vermone siliconico. Anche per questa tecnica, occorre privilegiare punti ben precisi come legnere, immissari, margini della di erbe, ostacoli sommersi e manufatti. Dove si ha un’abboccata conviene insistere, in quanto puo essere di avere di fronte un bel branchetto di persici, che normalmente è composto da esemplari della stessa taglia.

Di particolare resa risulta la pesca al persico, nei laghi silani sia nel lagho di Arvo , che nel Lago Cecita praticata con la bolognese e impiegando come esca principale illombrico di terra

 

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