robero pragliola

A ROBERTO PRAGLIOLA
Tu nascesti vicino al fiume dove il bosco termina improvvisamente nell’acqua
acqua impetuosa e spumeggiante , che si ode ancor prima di esser scorta.

Ancora bimbo vivesti e crescesti lungo le sue rive , imparasti a riconoscerne
ogni tratto , a muoverti in lui con la grazia e la destrezza delle creature
che lo abitavano ; nelle chiare acque ti bagnavi , con lui giocavi e parlavi
ed esso col suo sguardo rifletteva la tua immagine mentre tu , affascinato
lo ascoltavi sussurrarti fiabe misteriose : lui il tuo babbo , tu il suo figliolo.

Crescendo coltivasti la passione di acchiappare i suoi pesci servendoti di canna
e lenza , ed il tuo sviluppo ti portò ad apprendere ed elaborare
i segreti della sottile arte della mosca , quando ancora l’acqua del fiume
era acqua e si poteva bere e una manciata di fango era una cosa pulita.

Gli anni trascorsero e con essi crebbe la tua abilità di posare ovunque la mosca
e di lasciarla lì a lungo ad attirare su di se le trote , prima di vederla procedere
allegramente come colui che ha alzato troppo il gomito.
E fu quella tua abilità , che nutristi instancabilmente con ogni tuo giorno
trascorso sul fiume , a consentirti di raggiungere l’apice del “Sistema” e di
circondarti di discepoli affascinati dal tuo conoscere e dalla maestria con cui
indirizzavi i tuoi radenti , anche verso quei pesci che sembravano imprendibili.

Alcuni di questi ebbero la perseveranza di seguirti a lungo e ad essi
spettò il privilegio di apprendere da vicino l’essenza della tua arte
quella di disegnare con la vetta di una canna ciò che la natura ripete da sempre
e fu così che molti bamboo e molte grafiti divennero “pennini” che servirono
e anche oggi servono a comporre le pagine del libro tuo , un’opera alla quale
tutti noi siamo e saremo tenuti a prender parte.

Di quest’opera senza fine di cui tu stesso componesti i primi versi
non potrai leggere la conclusione , ma grazie ad essa diverrai immortale
e sarai sempre vivo in noi ed anche in coloro che verranno dopo di noi
e resteranno attratti da quei piccoli cerchi sull’acqua del fiume al tramonto.

pragliola

Mauro Nini 1993

Di FLY