PERCHE’ AUTOCOSTRUIRSI GLI ARTIFICIALI ?

PERCHE’ AUTOCOSTRUIRSI GLI ARTIFICIALI Il pescatore che usa esche artificiali sia esso un pescatore a mosca  oppure uno spinner,in fondo alla sua anima è un superstizioso: poniamo il caso che […]

PERCHE’ AUTOCOSTRUIRSI GLI ARTIFICIALI

Il pescatore che usa esche artificiali sia esso un pescatore a mosca  oppure uno spinner,in fondo alla sua anima è un superstizioso: poniamo il caso che egli catturi un grosso pesce il giorno di San Valentino con un artificiale colore argento , l’anno successivo nello stesso posto e nello stesso giorno tenterà ancora con lo stesso modello e, dato che lo proverà a fondo per la fiducia che vi ripone, probabilmente catturerà ancora. Egli è ora convinto che febbraio è il mese degli artificiali argentati.AUTOCOSTRUZIONE ARTIFICIALI PESCA MOSCA SPINNING CALABRIA

Se lo stesso pescatore è anche costruttore di artificiali, allora nell’arco dell’anno avrà avuto tutto il tempo di farsi una scorta di tali modelli. Ciò si ripete più volte nell’anno con il risultato che spesso e volentieri costruiamo senza seguire una linea logica, specie nei primi tempi. Dietro al semplice fatto di sedersi al banco di lavoro per costruirsi qualche moschetta ovvero qualche minnow  per la prossima uscita, vi sono fatti ed esperienze sia positive che negative .

La costruzione degli artificiali è ad un tempo arte e scienza. Arte in quanto necessita di una particolare attenzione nell’accostamento dei colori, di materiali non omogenei tra loro, nel rispetto di certe proporzioni , il tutto condito da una buona dose di creatività. Scienza in quanto, d’altra parte, niente dovrebbe essere dato al caso o dettato da un particolare piacere per l’occhio umano: per il pesce attaccare un insetto posato sull’acqua ovvero un pesciolino che nuota significa sopravvivenza , non ammirazione per un oggetto ben fatto.

Il fine ultimo del costruttore di artificiali sarà quindi sempre quello di catturare pesci con i propri modelli; egli dovrà pertanto rispettare alcune regole fondamentali dettate sia dalla natura, sia imposte dai materiali al momento disponibili per la realizzazione degli artificiali stessi. Queste regole costituiscono comunque delle nozioni che si renderanno assai utili in un secondo tempo sul posto di pesca fiume o mare che esso sia.
Il costruttore è generalmente un pescatore più completo.

Sono queste le semplici considerazioni dettate dall’aver osservato un sempre maggiore sviluppo dell’arte della costruzione degli artificiali in Italia. Siamo usciti dal periodo pionieristico caratterizzato da pochi appassionati, per entrare nell’era in cui il pescatore sviluppa e realizza i suoi modelli.

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Questi sono a mio avviso i principali fattori che incrementano la tecnica della pesca con artificiali:

-La costruzione degli artificiali per il pescatore è appassionante quanto il pescare stesso;

-Il pescatore ottiene un notevole risparmio di denaro se si tiene conto del costo elevato di un artificiale in cui la mano d’opera incide al 90%. La maggior parte dei materiali sono assai economici;

-E’ possibile realizzare modelli che al momento possono non essere disponibili, o svilupparne di nuovi;

-Sviluppa le facoltà di osservazione del mondo degli insetti ovvero dei pesci foraggio, nel tentativo di imitarli;

-Riempie le serate invernali e quindi, seppur indirettamente, permette di dedicarsi alla pesca nei momenti morti;

-….E poi sviluppa enormemente l’amor proprio del pescatore convincendolo sempre più  che i suoi modelli sono i migliori del mondo.

Aldo Porto (FLY )