SURFCASTING: L’ ORATA

SURFCASTING: ALL’ ORATA II surf casting è una disciplina che si pratica spesso in condizionidi mare mosso, cercando di individuare con precisione le fasce di pascolo delle varie specie di […]

SURFCASTING: ALL’ ORATA

II surf casting è una disciplina che si pratica spesso in condizionidi mare mosso, cercando di individuare con precisione le fasce di pascolo delle varie specie di pesce.
Sicuramente l’orata rappresenta una delle prede più ambite dai pescatori di surf e non solo.

Combattente poderoso, è in grado di opporre una notevole resistenza durante il recupero.
Appartenente alla vasta famiglia degli Sparidi, l’orata puo raggiungere il peso di circa 8 kg, anche se la media delle catture si attesta attorno al chilo.
La grande capacità di adattamento che la contraddistingue, e la vastità di una dieta che le è valso l’appellativo di “regina mangiatutto”, ne fanno un pesce tutt’altro che sproweduto, anzi, proprio questo suo vario modo di essere crea qualche indecisione su co­me sedurla efficacemente.

L’ambiente

L’ambiente ideale dove tentarla è costituito da fondali con alta concentrazione organica che favoriscono lo sviluppo di molluschi e invertebrati.
La presenza di rocce sparse o di zone ricche di posidonia rendono lo spot ancora piu promettente. La cercheremo nei settori a bassa turbolenza, dove la corrente perde di intensità rilasciando il suo prezioso caricico,mentre una attrezzatura per sua maestà dovrà avere delle caratteristiche idonee sia per raggiungere i pascoli che a volte specialmente su fondali bassi sono molto distanti, e sia per contrastarla efficacemente durante il recupero.

Le canne

Spazio dunque alle telescopiche di ulti­ma generazione con azione intorno ai 150-170 grammi, o meglio ancora alle performanti rip in due pezzi di uguale potenza.

I mulinelli

Per i mulinelli opteremo per fissi qualitativamente eccelsi, con ampia bobina e frizione affidabile, che imbobineremo con li­no 0,22-0,23 nel caso in cui necessiteremo di lanciare a grande distanza, negli altri casi uno 0,25-0,28-0,30 sarà il riferimento ideale.

Le esche

Le esche tipiche da spiaggia solitamente sono rappresentate da anellidi, vermi e molluschi: americano e bibi sono le soluzioni più pratiche che garantiscono comunque un alto indice di gradimento. In alternativa ottimo è il cannolicchio rigorosamente fresco, anche utilizzato con entrambe le valve.

Anche l’arenicola innescata generosamente è molto efficace, ma soffre l’attacco di pesci piu piccoli e mal si presta ad una pesca tipicamente di attesa.

II terminale piu idoneo

E’ l’intramontabile long arm scorrevole, realizzato con un bracciolo dello 0,22-0,25 lungo anche 150 centimetri recante un robusto amo del n°2 a becco d’aquila. Dopo un approccio timido e circospetto l’orata puo manifestare la sua presenza in diversi mo­di: gli esemplari piu piccoli solitamente sono molto irruenti facendo sussultare più volte freneticamente la canna, mentre quelli di taglia maggiore la inarcheranno in maniera molto decisa.

longarm SURFCASTING: L' ORATA
Se la ferrata awiene sulla corta distanza… occhio ai picchetti, che rimangono comunque più indicati del treppiedi.
Dopo averne gestito le furia iniziale a canna alta, appena giungerà nei pressi dello scalino dovremo cambiare assetto di recupero, abbassando la canna stessa per ammortizzare le poderose testate, e camminando parallelamente alia battigia aspetteremo il momento propizio per spiaggiarla.

Le condizioni migliori

Le condizioni migliori per insidiarla sono con mare in scaduta o quasi calmo, ottime le perturbazioni di scirocco.
In primavera/estate si cattura an­che con mare particolarmente piatto.
L’orata è un pesce che predilige la marea montante e intensifica la propria attività du­rante le ore diurne: ottima alba e tramonto ma anche le ore centrali nei periodi di scuro di luna o crescente al primo quarto.

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