LA TROTA MACROSTIGMA – SALMO TRUTTA MACROSTIGMA

LA TROTA MACROSTIGMA – SALMO TRUTTA MACROSTIGMA


LA TROTA MACROSTIGMA

SALMO TRUTTA MACROSTIGMA

La trota macrostigma (Salmo trutta macrostigma) uno dei principali pesci predatori dei nostri torrenti e da sempre una delle prede più ambite dei pescatori sportivi.
trota-macrostigma
La trota macrostigma (Salmo (trutta) macrostigma) presenta dei caratteri tipici che ne permettono un facile riconoscimento rispetto alla trota fario.

La trota macrostigma appartiene all’ordine salmoniformes, famiglia salmonidae, viene classificata come Salmo trutta macrostigma e raggiunge la lunghezza totale di 45-50 cm e il peso di 1,2 -1,5 kg .

La macrostigma si caratterizza da macchie preopercolari molto evidenti, presenza di 9-13 macchie “parr”,assenza di macchie nere sul dorso, assenza di macchie rosse orlate di bianco sui fianchi; sono ammesse solo alcune macchie rosso mattone o rosso arancio senza alone preferibilmente verso la coda, limitate macchie nere sui fianchi anche orlate di bianco (da 20 a 60 per lato), una forma del corpo più “tozza” della fario e ventre grigiastro con addome bianco.
Il suo corpo è fusiforme, con testa piuttosto grande e tozza; la bocca è in posizione mediana, con la mascella superiore estesa fino al bordo posteriore del grande occhio. Le pinne sono normalmente sviluppate: quelle ventrali hanno origine più arretrata rispetto alla dorsale. La coda è biloba. Il corpo è ricoperto da piccole scaglie e la linea laterale decorre sui fianchi in posizione mediana. Il colore di fondo della regione dorsale è generalmente grigio, bruno o bruno verdastro, i fianchi sono più chiari e la regione ventrale è biancastra. Lungo la regione mediana di ciascun fianco, dall’area post-opercolare al peduncolo caudale, si
susseguono 9-13 grandi macchie elissoidali grigie simili alle macchie “parr” dei giovani di molti Salmonidi: mentre in questi ultimi le macchie “parr” scompaiono nell’habitus adulto, nella macrostigma rimangono perennemente. Le macchie anteriori sono talvolta sdoppiate o frammentate, tanto da risultare presenti anche nella metà inferiore del corpo. Nella regione pre-opercolare, dietro l’occhio, è costantemente presente una grande macchia nera, a cui possono accompagnarsi altre più piccole, presenti sull’opercolo. Sui fianchi, la macrostigma presenta una maculazione caratterizzata dalla presenza di 40-45 elementi ben distinti, spesso aureolati, neri e bruno-arancio, con netta preminenza di quelli neri. Le piccole macchie bruno-arancio, generalmente prive di alone, sono disposte prevalentemente a partire dalla metà posteriore del tronco. Le pinne pettorali e ventrali sono di colore bruno-giallo, le pinne anale, caudale e dorsali sono grigie talvolta con sfumature giallastre; sulla pinna dorsale possono essere presenti piccole macchie nere .

La trota macrostigma è considerata una specie prioritaria nell’Allegato II della Direttiva Habitat della Comunità Europea; inoltre è giudicata minacciata di estinzione dal Ministero dell’Ambiente e in “pericolo in modo critico” nella Lista Rossa dei Vertebrati italiani, edita dal WWF.

La trota macrostigma colonizza alcuni corsi d’acqua caratterizzati da una forte presenza di vegetazione acquatica, La specie è attualmente presente in corsi d’acqua di collina o di pianura; spesso si tratta di ambienti che prendono origine da risorgive ai piedi di sistemi montuosi , torrenti su suoli granitici e su terrazzamenti scistosi. Tali ambienti sono generalmente caratterizzati da acqua limpida e moderatamente corrente, temperatura compresa fra i 10 ed i 20°C circa e relativa abbondanza di vegetazione macrofitica. Essendo fortemente euriecia, la trota macrostigma si è adattata a vivere in corsi d’acqua dalle caratteristiche variabili, come quelli di tipo mediterraneo, cioè con lunghezza e portate limitate, soggetti a consistenti magre estive e conseguente innalzamento della temperatura; la si può rinvenire anche in aree prestagnali, soggette a consistenti magre estive e conseguente innalzamento della temperatura .

Durante le stagioni si assiste, ove non vi sono impedimenti come le dighe, ad una migrazione non totale delle popolazioni di macrostigme, verso valle in occasione delle piene e verso monte alle prime secche.
Durante l’estate questo salmonide risiede nelle pozze, nei ristagni e forse anche in zone di sub-alveo e riesce a resistere anche a temperature solitamente insolite per i salmonidi .

La dieta è composta principalmente da larve e adulti di insetti, sia acquatici che epigei e in minor misura da elementi vegetali e piccoli latterini, molluschi e aracnidi.
Per quanto riguarda la riproduzione, il periodo dovrebbe estendersi tra dicembre e febbraio/primi di marzo. Le aree di frega si localizzano sulla parte superiore dei corpi idrici, in bassi fondali ghiaiosi liberi da vegetazione subacquea. Mancano tuttavia le informazioni precise sul comportamento riproduttivo, sugli indici di fecondità e sullo sviluppo embrionale.

Un altro carattere estremamente importante riguarda la biologia riproduttiva di questa specie ed in particolare il periodo di deposizione delle uova che ritarda rispetto alla trota fario.

I punti essenziali per il riconoscimento della macrostigma sono i seguenti:

TROTA MACROSTIGMA – SALMO TRUTTA MACROSTIGMA

Forma del corpo tozza
• Presenza netta della macchia preopercolare
• Presenza di macchie “parr”
• Punteggiatura corporea non fitta con maggioranza di punti neri rispetto ai rossi scuro che solitamente sono presentisulla metà posteriore
• Pinna caudale con lobi affilati

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